16 April 2024

Boccato (HNH) al ministro Garavaglia: «Al turismo serve altro»

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Luca Boccato ceo di HNH Hospitality

Di fronte alla proposta del ministro Garavaglia di lasciare parte del reddito di cittadinanza a chi accetta un lavoro stagionale, il ceo di HNH Hospitality Luca Boccato ha dato una risposta che ci sembra molto intelligente e di buon senso, postandola su Linkedin.

La riportiamo integralmente perché è indicativa di un modo giusto di intendere il lavoro, la stagione, e lo sviluppo:

«Veramente pensiamo che per il rilancio del turismo italiano serva occupare chi sta a casa (o lavora in nero) percependo il reddito di cittadinanza?

Veramente usciamo con queste proposte il 9 giugno, a stagione turistica ormai inoltrata?

Regole per l’estate

Al turismo serve altro. Decidiamo oggi, entro i prossimi 90 giorni, quali saranno le regole per l’estate 2023. Non lavoriamo in emergenze. Programmiamo. Il governo faccia la sua parte, favorendo attraverso incentivi la formazione ed il collocamento. Mancano le risorse qualificate, non la manodopera a basso costo. Anche il nostro settore dovrà fare la sua parte. Cominciamo dai contratti collettivi, alzando i salari, in cambio di elementi di flessibilità, per favorire l’emersione ed aumentare la nostra capacità di attrazione come settore.

Ognuno faccia la propria parte, evitando le sparate e assumendoci, ognuno, la propria responsabilità».

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Sostenibilità e tutela ambientale le parole chiave che caratterizzano le proposte, dalla Nouvelle-Aquitaine, alla Provenza - Alpi del Sud e Costa Azzurra, l’Occitania, la Normandia, il Nord della Francia, la Regione di Parigi, la Corsica, la Bretagne, l’Auvergne Rhône Alpes, la Valle della Loira. Operatori e policy makers puntano sul territorio, un territorio che è sinonimo di patrimonio, prodotti, tradizioni, natura, luoghi, gastronomia, vino, cultura, verde, arte di vivere». Un anno particolare quindi per riscoprire tutta la Francia, con nuove proposte nel segno dell’innovazione e della creatività tipiche francesi. L’interesse del mercato italiano, oltre a confermare la scelta delle regioni come Corsica, Costa Azzurra, Provenza, Castelli della Loira e Parigi, è da diversi anni in crescita anche in altri territori francesi come la Bretagna, la Loira, l’Occitania e la Normandia solo per citarne alcune. 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Sono le potenzialità di sviluppo future di Hnh Hospitality, secondo l'a.d. Luca Boccato, intervenuto in occasione dell’Hotellerie Summit di Pambianco alla Borsa di Milano. Una prospettiva di grande ottimismo, che giunge peraltro dopo un 2023 record, durante il quale il gruppo mestrino ha superato per la prima volta la soglia dei 100 milioni di euro di fatturato, toccando quota 105,7 milioni. Ma anche un approccio che tiene realisticamente conto di quanto accade oltre i confini italiani, dove altre realtà white label company come "Aimbridge o Westmont hanno dimensioni anche dieci, venti volte superiori alle nostre". L'idea è quella di mantenere un equilibrio di portfolio simile a quello attuale, che vede Hnh gestire un 60% circa di proprietà urban e la restante parte di resort leisure. "Il nostro obiettivo era di raggiungere i 150 milioni di euro di fatturato entro il 2027, ma con ogni probabilità ce la faremo già con un anno di anticipo". 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Nel 1936 Mussolini fece costruire il monumento alla Vittoria e volle replicare il centro cittadino sulla riva opposta del fiume Talvera, affidandone la costruzione all’architetto Marcello Piacentini. \r\nDagli anni ‘60 in poi Bolzano è un’importante meta turistica. La storia della città è anche caratterizzata dal trilinguismo: la popolazione parla italiano, tedesco e ladino. Per frequentare l’università è richiesta la conoscenza di tutte queste lingue. Bolzano offre tanto al turista che, oltre ad apprezzarne la natura, i paesaggi e la tradizione, potrà incontrare al museo Archeologico il corpo di Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio scoperto da due alpinisti nel 1991 sul ghiacciaio della val Senales. 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Ammirando le Dolomiti che, al tramonto, si accendono del ricordo del giardino di rose del re dei nani Laurin, celebrato dal Parkhotel Laurin.\r\n[gallery ids=\"464145,464144,464143\"]","post_title":"Il Parkhotel Laurin accompagna i suoi ospiti alla scoperta di Bolzano","post_date":"2024-03-27T09:37:26+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1711532246000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"463589","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Prenotano con un anticipo di almeno un mese e scelgono principalmente il soggiorno in hotel; si dedicano allo sci ed in generale ad attività sportive, a passeggiate e ad esperienze legate ad eventi enogastronomici; sono pronti a rinunciare a località troppo care per via della minore capacità di spesa, ma non alla possibilità di fare un soggiorno in montagna, magari aggiustando il tiro per evitare di sforare con il budget; prediligono le destinazioni del Nord Italia soprattutto per la settimana bianca; per lo sci nel week end le località montane del Centro Sud recuperano, laddove la performance è stata penalizzata dalle scarse nevicate sull’Appennino. Ma soprattutto: solo il 4,5% di essi ha scelto di recarsi all’estero.\r\n\r\nQuesta la fotografia del movimento turistico degli italiani in occasione delle vacanze sulla neve secondo il rapporto realizzato da Tecnè per conto della Federalberghi.\r\n\r\nTra coloro che hanno dedicato alla propria vacanza un’intera settimana (6,5 milioni) e quelli che invece hanno deciso di sciare solo nel week end (2,4 milioni), è certo che l’appuntamento con la neve per gli italiani non è andato deserto.\r\n\r\n«Per noi è una bella conferma che arriva a ridosso della Pasqua, il che fa ben sperare. Abbiamo avuto momenti di difficoltà, temendo che il turismo invernale potesse essere penalizzato in termini di performance dalle scarse nevicate. La diretta conseguenza è evidente soprattutto per ciò che riguarda l’Appennino. Attualmente le cime sono ben innevate e lo scenario potrebbe cambiare.  Di certo siamo sempre più ammirati del fatto che i nostri concittadini continuano a prediligere mete italiane nel progettare il proprio viaggio». Cosi ha commentato la ricerca di Tecnè il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.\r\n\r\n«La soluzione in hotel resta la favorita nel periodo delle settimane bianche, una bella boccata di ossigeno per le nostre imprese – ha proseguito Bocca - Tutto questo è di ottimo auspicio».\r\n\r\n“Ciò che gioca contro la prospettiva di vacanza, di qualsiasi periodo si voglia parlare, è purtroppo l’impatto della minore capacità di spesa – ha concluso il presidente di Federalberghi – Secondo la nostra indagine, sette italiani su dieci hanno dovuto fare i conti con i rincari, orientando diversamente le proprie scelte. 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