16 giugno 2022 12:38

Luca Boccato ceo di HNH Hospitality
Di fronte alla proposta del ministro Garavaglia di lasciare parte del reddito di cittadinanza a chi accetta un lavoro stagionale, il ceo di HNH Hospitality Luca Boccato ha dato una risposta che ci sembra molto intelligente e di buon senso, postandola su Linkedin.
La riportiamo integralmente perché è indicativa di un modo giusto di intendere il lavoro, la stagione, e lo sviluppo:
«Veramente pensiamo che per il rilancio del turismo italiano serva occupare chi sta a casa (o lavora in nero) percependo il reddito di cittadinanza?
Veramente usciamo con queste proposte il 9 giugno, a stagione turistica ormai inoltrata?
Regole per l’estate
Al turismo serve altro. Decidiamo oggi, entro i prossimi 90 giorni, quali saranno le regole per l’estate 2023. Non lavoriamo in emergenze. Programmiamo. Il governo faccia la sua parte, favorendo attraverso incentivi la formazione ed il collocamento. Mancano le risorse qualificate, non la manodopera a basso costo. Anche il nostro settore dovrà fare la sua parte. Cominciamo dai contratti collettivi, alzando i salari, in cambio di elementi di flessibilità, per favorire l’emersione ed aumentare la nostra capacità di attrazione come settore.
Ognuno faccia la propria parte, evitando le sparate e assumendoci, ognuno, la propria responsabilità».
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Il turismo non si ferma, ma cambia ritmo. Dopo settimane di dati contrastanti sull’andamento della stagione estiva, Aiav fotografa il sentiment del comparto attraverso una survey condotta presso un campione di 700 agenzie associate. Il quadro che emerge è di un mercato ancora fragile, selettivo e molto più prudente rispetto al passato.
Come prevedibile, i ponti di primavera sono andati male per l’86% del campione, con punte del -50%. Cali che si sono protratti nella prima parte della stagione estiva: la maggior parte delle agenzie registra una contrazione delle prenotazioni compresa tra il 20% e il 40%, pur evidenziando segnali di recupero a partire dal mese di giugno.
Incertezza
Il clima di incertezza ha contribuito a contrarre la finestra di prenotazione e il last minute è tornato protagonista: con l’avvicinarsi dell’alta stagione, complice la progressiva distensione del quadro geopolitico, gli italiani stanno rientrando nelle agenzie. Lo dimostrano le buone performance di giugno e dei primi giorni di luglio, che lasciano ben sperare sul prosieguo della stagione.
Tra i fattori chiave della ripresa si annovera l’attenzione dimostrata dalle compagnie assicurative, che in questi mesi hanno sviluppato polizze sempre più complete e allineate agli attuali fattori di rischio, permettendo agli agenti di viaggio di offrire concrete garanzie di sicurezza e affidabilità anche ai clienti più titubanti. I dati registrati davAiav confermano che ormai tutte le agenzie indirizzano i clienti verso adeguate coperture assicurative, considerate una componente strutturale del pacchetto, non più un servizio opzionale.
Prudenza
“I dati ci dicono che, fortunatamente, gli italiani non hanno smesso di viaggiare, ma che decidono con maggiore prudenza – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav -. Aspettano fino all’ultimo momento e cercano soluzioni sicure e affidabili. La crisi del Golfo ha contribuito a riportare al centro il valore percepito delle agenzie di viaggio: molti viaggiatori partiti in autonomia si sono trovati bloccati, esposti a disagi importanti e senza un interlocutore in grado di assisterli tempestivamente”.
Tra le destinazioni più richieste per l’estate, circa il 75% delle agenzie indica Spagna e isole, Grecia e isole e mare Italia, con una buona risposta anche sull’Egitto. Torna il turismo di prossimità, emblema del post-pandemia, in crescita per l’84% del campione: viaggi in Italia, inclusi lago e montagna, con e senza volo. Stabili le crociere.
Sul lungo raggio, le richieste si concentrano soprattutto su Kenya e Oriente, con la Thailandia in testa, ma in larga parte per partenze da ottobre in avanti. Calano gli Usa.
I numeri confermano un trend ormai consolidato: l’estate si orienta soprattutto sul corto e medio raggio, mentre il lungo raggio tende a spostarsi verso l’autunno e l’inverno.
“Il turismo organizzato sta affrontando una stagione lenta, condizionata dalla geopolitica, dai costi in aumento e dal potere di spesa ridotto delle famiglie, ma resta il presidio più efficace per trasformare una domanda instabile in viaggi reali. La ripresa è timida ma c’è, e passa dalla capacità di leggere in tempo reale i comportamenti del cliente e di offrire soluzioni flessibili e sostenibili dal punto di vista economico, con le adeguate coperture assicurative” – conclude Avataneo.
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[post_content] => Undici protagonisti dell'ospitalità italiana fanno squadra per investire sul capitale umano e riportare Stresa al centro della formazione internazionale del turismo. Lo scorso 26 maggio è nata infatti la Fondazione Hereditas, un progetto che punta a creare un polo d'eccellenza dedicato alla preparazione dei manager dell'hospitality di domani, mettendo in rete imprese, mondo accademico e territorio.
Tra i soci fondatori figurano BPH, BWH Hotels Italia, Duetorrihotels, Europlan, Hnh Hospitality, Hospes Associazione, Istud Business School, Terre Borromeo, Planetaria Hotels, Sab Alberghi di Baveno/Zacchera Hotels e S.I.A.L.M., undici realtà che hanno deciso di condividere competenze, visione e risorse per dare vita a un modello innovativo di alta formazione.
«Hereditas è il risultato di un percorso iniziato oltre cinque anni fa che raccoglie l'eredità di Hospes – Centro per gli Studi Turistici e Alberghieri e per lo sviluppo dell'Istituto "Erminio Maggia" di Stresa – spiega il presidente Domenico De Angelis -. Un progetto costruito passo dopo passo attraverso il confronto tra imprese, manager, professionisti e mondo della formazione. Oggi quella visione prende finalmente forma con la nascita della Fondazione e l'avvio delle sue attività».
Più che una scuola, Hereditas si propone come una piattaforma permanente di collaborazione nella quale le imprese partecipano direttamente alla governance, contribuendo non solo con risorse economiche, ma anche con competenze manageriali, stage e borse di studio. La sede istituzionale sarà a Stresa, mentre a Baveno sorgerà il campus destinato alle attività formative e ai laboratori.
Il progetto mette al centro i giovani, con un programma di borse di studio rivolto agli studenti più meritevoli, affinché il talento non sia condizionato dalle possibilità economiche delle famiglie.
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Fin dalla nascita la Fondazione guarda inoltre a una dimensione internazionale, anche grazie alla partnership con la Him Business School di Montreux, con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento europeo per la formazione manageriale nel settore dell'accoglienza.
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La spesa turistica, dal canto suo, dovrebbe avvicinarsi ai 64 miliardi di euro, il 10% in più rispetto al 2025, secondo i dati resi noti da Jordi Hereu, ministro dell’Industria e del Turismo spagnolo.
Queste previsioni ottimistiche si inseriscono in una dinamica osservata dall’inizio dell’anno dalle autorità locali: fino a maggio, ultimo mese per il quale sono disponibili dati ufficiali, la spesa dei turisti internazionali è cresciuta del 7,8%, raggiungendo i 50,2 miliardi di euro. Il numero di visitatori è aumentato del 5%, superando i 36 milioni.
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Ci sono enormi potenzialità di aggregazione nel settore dell’hotellerie italiana. A ribadirlo è Luca Boccato, a.d. di Hnh Hospitality, che nel corso del recente Hospitality Forum tenutosi a Milano ha rimarcato l’importanza di fare squadra e di aprirsi anche all’ingresso di capitali necessari alla crescita.
Un'azienda in trasformazione
«Fino al 2017 la mia era un’azienda familiare – spiega il manager -. Grazie a una serie di aumento di capitale e all'ingresso di nuovi investitori, la nostra realtà è cresciuta negli anni, fino ad assumere una dimensione rilevante sul mercato italiano, meno importante su quello europeo, catalizzato dai grandi colossi internazionali».
Fra le principali difficoltà incontrate da chi si avvicina al mercato italiano Boccato segnala l’eccessiva burocrazia: «Il nostro mercato è poco flessibile e poco disponibile a un cambio di paradigma. Inoltre, servirebbe un ricambio generazionale».
La ricetta del successo comunque, per Boccato è tanto semplice quanto impegnativa da realizzare: «Occorre lavorare sia sulle persone sia sui processi. Il restyling delle strutture è un elemento importante, ma da solo non è sufficiente».
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Un progetto nato dalla volontà condivisa di alcuni tra i più importanti imprenditori e operatori dell'ospitalità nazionale per creare in Italia un centro di eccellenza dedicato alla formazione delle nuove generazioni di professionisti del turismo. I soci fondatori sono Bph, Bwh Hotels Italia - società benefit - Sb, Duetorrihotels, Europlan, Hnh Hospitality, Hospes Associazione, Istud Business School, L6A4 Terre Borromeo, Planetaria Hotels, Sab Alberghi di Baveno/ Zacchera Hotels, S.I.A.L.M.: 11 protagonisti del turismo italiano che hanno scelto di unire competenze, esperienze e visione per costruire un modello innovativo di alta formazione, nel quale imprese, mondo accademico e territorio collabirano.
«Hereditas è il risultato di un percorso iniziato oltre 5 anni fa che raccoglie l’eredità di Hospes – Centro per gli Studi Turistici e Alberghieri e per lo sviluppo dell’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa fondata nel lontano 1955, da un gruppo di personalità̀ del mondo dell’industria e della cultura - spiega il neoeletto presidente Domenico De Angelis -. Un progetto costruito passo dopo passo attraverso il confronto tra imprese, manager, professionisti e mondo della formazione. Oggi quella visione prende finalmente forma con la nascita della fondazione e l'avvio delle sue attività».
Il progetto
Al centro del progetto ci sono i giovani. Hereditas nasce con la convinzione che il talento rappresenti la risorsa più importante per il futuro dell'ospitalità italiana e che nessuno debba rinunciare a una formazione d'eccellenza per ragioni economiche. Per questo la fondazione svilupperà un importante programma di borse di studio destinato agli studenti più meritevoli, con particolare attenzione a chi proviene da contesti familiari con minori disponibilità economiche.
Il modello formativo nasce per rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione, sempre più chiamato a coniugare competenze manageriali, innovazione tecnologica e capacità relazionali. La didattica è fortemente orientata all’esperienza concreta: le lezioni sono affidate a manager, imprenditori e professionisti che operano quotidianamente nel comparto turistico-alberghiero, mentre i programmi vengono sviluppati in costante dialogo con le imprese per garantire una formazione aderente alle reali necessità del mercato.
Tra gli ambiti di approfondimento figurano leadership, revenue management, marketing digitale, sostenibilità, data analytics, intelligenza artificiale e applicazioni delle nuove tecnologie all’ospitalità. La nuova generazione di professionisti dovrà essere capace di interpretare i cambiamenti del settore e di guidare con competenza le strutture ricettive e turistiche del futuro. A guidare la scuola sarà Giancarlo Carniani, figura di riferimento nel panorama turistico e del travel italiano, un manager che porta con sè un’esperienza pluridecennale maturata in ruoli di primo piano all’interno di importanti gruppi alberghieri nazionali e internazionali.
Hereditas guarda con un’attenzione particolare a una dimensione internazionale. È un orientamento che Carniani porta in dote alla fondazione: grazie alle relazioni costruite negli anni e alla partnership con la Him Business School di Montreux, oltre all'allineamento agli standard internazionali della formazione, il progetto punta a diventare un punto di riferimento europeo per la formazione manageriale nel settore dell'accoglienza.
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Tra giugno, luglio, agosto e settembre, circa 43 milioni di turisti internazionali visiteranno la Spagna, il 6% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, spendendo quasi 64 miliardi di euro, il 10% in più. Questo il risultato delle proiezioni statistiche elaborate da Turespaña e presentate dal ministro dell'industria e del turismo, Jordi Hereu, e dal segretario di stato per il turismo, Rosario Sánchez Grau.
Settore resiliente
Come riporta Hosteltur, Jordi Hereu ha sottolineato la resilienza del settore turistico spagnolo di fronte al conflitto in Medio Oriente. Nonostante la crisi internazionale ancora irrisolta, la profonda trasformazione del modello turistico non ne ha risentito. Il ministro ha sottolineato che il Paese mantiene e addirittura accresce la sua capacità di attrarre turisti, rafforzando così uno dei pilastri principali della crescita e della prosperità nazionale.
Il turismo continuerà a crescere, ma approfondendo il cambiamento di modello e l'importanza della sostenibilità, ha affermato il ministro. Le proiezioni statistiche di Turespaña stimano che la spesa turistica internazionale crescerà più rapidamente del numero di visitatori, come già accaduto negli ultimi anni.
Il ministro ha sottolineato che le previsioni per quest'estate confermano l'impatto delle politiche di decentramento sulle dinamiche dei flussi turistici. A tal proposito, l'aumento della spesa dei visitatori durante i mesi estivi nelle regioni tradizionalmente meno orientate al turismo sarà superiore rispetto alle principali destinazioni turistiche, con tassi di crescita compresi tra l'8% e il 10%. Nelle sei comunità autonome a maggiore vocazione turistica (Andalusia, Comunità di Madrid, Catalogna, Comunità Valenciana, isole Baleari e isole Canarie) l'aumento oscillerà tra il 5% e il 6%.
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[post_content] => Ad Amsterdam non si trovano più immagini di navi da crociera, aerei o spiagge caraibiche idilliache alle fermate degli autobus, sui tram o nelle stazioni ferroviarie. Sono state vietate dalla città perché "promuovono prodotti con elevate emissioni di carbonio". Tuttavia, l'accesso a questa stessa pubblicità in televisione o su internet non è stato bloccato.
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Il comune afferma che questa misura rientra nella sua strategia per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.
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[post_content] => Il gruppo Qatar Airways ha riportato il network all’85% dei livelli pre-crisi e ha creato due nuove figure dirigenziali per ottimizzare le operazioni e rafforzare l’attenzione verso i passeggeri.
L'operativo estivo 2026 della compagnia aerea prevede oltre 140 partenze giornaliere da Doha verso più di 160 destinazioni nel mondo. Ciò consente di raggiungere l’obiettivo che il gruppo si era prefissato all’inizio di quest’anno, al culmine delle turbolenze regionali che avevano bloccato gran parte della rete, ovvero tornare all’85% entro metà giugno.
Le due nuove nomine sostengono tre priorità che daranno forma alla prossima fase di crescita del gruppo. L’attenzione è rivolta a garantire un’esperienza di viaggio di livello mondiale in ogni punto di contatto, all’ampliamento della rete passeggeri e merci grazie a una flotta moderna e alla nuova generazione di Qsuite, nonché agli investimenti nel personale, nella sua crescita professionale, nella successione e nelle competenze che gli anni a venire richiederanno.
Entrambe le figure riportano direttamente al ceo del gruppo, Hamad Al-Khater.
Il direttore operativo riunirà le funzioni operative del gruppo sotto un’unica guida, ponendo l’accento sulla responsabilità, sulle prestazioni e sui più elevati standard di sicurezza. Il ruolo è ricoperto da Abdulla Ali, cittadino del Qatar, promosso dalla sua attuale posizione di vicepresidente senior dei servizi a terra.
Il chief customer officer riunisce il marchio e i punti di contatto con i clienti sotto un unico approccio coordinato, garantendo coerenza, eccellenza e cordialità durante tutto il percorso del cliente. Il ruolo è ricoperto da Calum Laming, cittadino con doppia cittadinanza irlandese e britannica, che più recentemente ha ricoperto la carica di chief customer officer presso British Airways dal 2022 fino all’inizio di quest’anno, e ha ricoperto posizioni dirigenziali incentrate sul cliente presso importanti compagnie aeree internazionali, tra cui Etihad Airways e Air New Zealand.
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[post_content] => E' di nuovo una performance da record quella del turismo in Grecia, nei primi quattro mesi del 2026, con una crescita significativa sia in termini di fatturato sia di numero di visitatori, rispetto al periodo gennaio-aprile 2025 che già aveva toccato numeri da primato.
Nel primo quadrimestre dell'anno, le entrate derivanti dal turismo sono aumentate di 752,9 milioni di euro, +36,9%, raggiungendo i 2,79 miliardi di euro, mentre i pagamenti relativi ai viaggi sono cresciuti del 14%, arrivando a 1,13 miliardi di euro. Complessivamente, le entrate del paese derivanti dal turismo internazionale hanno superato la spesa turistica all'estero dei residenti di 1,66 miliardi di euro, con un incremento del 58% rispetto a 1,05 miliardi di euro nello stesso periodo del 2025.
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Balzo in avanti degli arrivi dall'Italia
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E SBUROCRATIZZARE, NO? Fatela finita una volta per sempre. Sburocratizzando non avremmo carenza di dipendenti e questi renderebbero di più se impiegati a produrre invece che a perdere tempo in adempimenti fiscali così complicati che non trovi un commercialista che ti dia un parere UNIVOCO su uno stesso argomento.
La nozione di chiarezza, per nostra disgrazia, pare essere intrinsecamente e fatalmente oscura ai nostri governanti ed a tante altre persone che, grazie a loro, ne traggono un grande profitto.
Chi conosce la materia in profondità si sforza d’essere chiaro; chi vorrebbe sembrare profondo alla moltitudine delle agenzie di viaggio, si sforza d’essere oscuro.
Le Associazioni di categoria e molto di più i loro associati, dove sono? Aspettano? Qualcosa che non verrà?
Chi vuol muovere il mondo prima muova se stesso. E questo lo disse qualcuno circa 2.400 anni fa. Una frase quanto mai attuale per gli agenti di viaggio.