25 August 2026

Bocca: “Superare l’articolo 18 serve all’occupazione”

Bernabò Bocca«Se in Italia si vuole davvero cambiare direzione e dare slancio alla nostra economia è giusto considerare seriamente il superamento dell’articolo 18. Nella congiuntura odierna, quel che nel 1970 è stato salutato come un avanzamento, rappresenta un freno: è dell’occupazione che dobbiamo preoccuparci e dunque di tutto ciò che può facilitare la creazione di posti di lavoro. Per come stanno le cose invece, oggi le imprese non riescono a dare il colpo di reni necessario per la ripresa, oppresse da un sistema che non consente loro di incentivare l’occupazione e quindi la crescita. Il limite dei quindici dipendenti, scoraggiando la crescita, costituisce inoltre una delle principali cause del nanismo delle imprese, che riduce la competitività del nostro sistema produttivo». Queste le parole del presidente di Federalberghi, senatore Bernabò Bocca, all’indomani del dibattito promosso dal ministro Alfano sulla richiesta di abolizione dell’articolo 18 entro questo agosto 2014. «Nel settore del turismo questo problema è particolarmente sentito. In presenza di un mercato depresso, che non offre nessuna certezza per il futuro, le imprese sono comprensibilmente restie a compiere scelte irreversibili. E quindi, anche chi sarebbe disposto ad osare in termini di assunzioni, non ha la possibilità di farlo. Sono i disoccupati i primi a chiedere che si proceda in questo senso – aggiunge Bocca – questo deve farci riflettere ed indurci ad agire presto, per superare il dualismo del mercato del lavoro italiano, che vede da un lato gli insider superprotetti e dall’altro milioni di donne e giovani senza un’occupazione e tanti altri che – dopo aver perso il lavoro – non riescono più a rientrare in circolo».

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