25 August 2026

Bocca se la prende con le previsioni meteo: «Troppo allarmistiche»

federalberghi_presenze_turistiche_a_10_in_febbraio_imagelargePer spiegare i numeri traballanti di questo inizio di turismo estivo, Bernabò Bocca, se la prende anche con il meteo. Leggiamo cosa dice: «Affrontare una stagione turistica con lo spettro di previsioni metereologiche fuorvianti non fa certo bene alla nostra economia.  Eppure è ciò che sta succedendo nel nostro paese. A pagarne il prezzo sono prima di tutto i cittadini e naturalmente anche l’intero comparto delle imprese ricettive.  Quando il quadro meteo non è del tutto chiaro e si ha il dubbio di possibili acquazzoni, subito si sceglie l’ipotesi più funesta. Il nostro è un paese turistico e non può né deve essere messo in crisi da previsioni inesatte». A dire la verità non ha tutti i torti. Infatti anche le previsioni del tempo sono entrare in quel sistema di comunicazione iperbolica che fa ascolti. Forse però, un attacco così diretto non è del tutto giustificato. Il problema del turismo italiano è strutturale, non contingente. Continuiamo la lettura: «Questa cattiva abitudine di usare toni allarmistici nelle previsioni ha inferto il colpo più duro al mercato dei week end e degli alberghi situati nelle varie località marine, soprattutto perché ormai le notizie arrivano almeno una decina di giorni prima del fine settimana. La consultazione del meteo anche via internet è diventata la base di qualsiasi partenza programmata. Per questo va usata molta cautela. Voglio sottolineare che, per una previsione approssimata in negativo, seguono a cascata numerosissime cancellazioni alberghiere. Purtroppo tutto ciò rappresenta un danno economico per l’Italia: in un momento di crisi come questo, il nostro paese di tutto ha bisogno tranne che di ulteriori, evitabili aggravi». C’è da dire che se il tempo è brutto, non è che uno può affermare il contrario. Suggerisco a Bocca di scrivere una veemente lettera di protesta anche ad Eolo (il dio dei venti).

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