27 June 2026

Bianchi: «Il Sud cresce, occorre sostenerlo»

«Il Sud cresce, cambia verso e fa da traino al Paese. I dati Svimez fotografano una situazione per il Mezzogiorno che dimostra l’efficacia dell’impegno del governo. Come emerge dal rapporto, ora serve una buona legge di bilancio in modo da evitare che vengano attivate le clausole di salvaguardia, con il conseguente aumento delle aliquote Iva nel 2018 per circa 15 miliardi, perché andrebbero a colpire soprattutto l’economia meridionale. In questo momento è necessario realismo politico e responsabilità, evitando fughe in avanti che sarebbero deleterie per l’equilibrio del Paese»: Dorina Bianchi, sottosegretario al turismo, commenta i dati del Rapporto Svimez 2017. «Come conferma lo stesso rapporto, il governo è intervenuto in maniera più decisa a favore delle imprese meridionali con provvedimenti efficaci come il credito d’imposta per gli investimenti e la decontribuzione per le nuove assunzioni. E’ necessario continuare con le riforme e mettere in campo provvedimenti come il decreto Sud, che con la creazione delle zone economiche speciali e la norma Resto al Sud che prevede un plafond di 1,3 milioni di euro per incentivare l’imprenditoria giovanile under 40, aiutando la crescita dimensionale delle imprese e indirizzando gli investimenti di industria 4.0 soprattutto al Mezzogiorno. Il dato sul lavoro nel turismo, che segna un +2,6%, conferma che il settore è un importante volano per l’economia del Mezzogiorno. Nonostante la crisi le nuove attivazioni di contratti di lavoro sono avvenute nella maggior parte dei casi nel turismo. Infatti, nel 2016 le attivazioni al Sud di contratti nel settore hanno rappresentato il 18% del totale, il dato più alto rispetto agli altri settori industriali e dei servizi. Questo ha un effetto positivo sia sul piano sociale che demografico, evitando che i giovani vadano via e favorendo l’aumento della natalità».

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Non parliamo di un vero e proprio boom, ma ciò che emerge è una buona capacità del prodotto di mantenere la propria attrattività, sostenuta da una domanda che continua a mostrarsi solida e costante».\r\n\r\nQuanto alle tariffe, «la dinamica dei prezzi resta molto altalenante. Alcune realtà stanno intervenendo con offerte e azioni commerciali mirate, mentre altre sono riuscite a mantenere un posizionamento più stabile e normalizzato. Come Ota Viaggi, il nostro primo obiettivo resta sempre quello di tutelare i clienti che hanno prenotato in advance booking, preservando il valore delle scelte fatte in anticipo».\r\nProgressiva normalizzazione\r\nMalgrado gli sforzi, «il ricorso al last minute continua a essere presente, soprattutto in relazione alle partenze di fine giugno e alle esigenze di chi tende a decidere a ridosso della data di viaggio. Tuttavia, negli ultimi giorni stiamo registrando una progressiva normalizzazione dei tempi di prenotazione sul medio periodo, un segnale positivo che indica una graduale ripresa della capacità di programmazione da parte dei viaggiatori».\r\n\r\nPassando alle mete di punta, Diana non ha dubbi: «Il nostro core business continua a essere rappresentato dalla Sardegna, una destinazione sulla quale Ota Viaggi vanta una forte specializzazione. Parallelamente, stiamo osservando buone performance anche per Sicilia e per il Sud Italia, territori che stanno beneficiando di una maggiore accessibilità e flessibilità negli spostamenti. In particolare, la possibilità di raggiungere queste destinazioni in auto rappresenta un elemento di competitività importante, permettendo ai viaggiatori di contenere l’incidenza dei costi legati a voli e traghetti e di mantenere più equilibrato il prezzo complessivo del pacchetto».\r\n\r\nFra i cambiamenti più evidenti segnalati dal manager nelle modalità di acquisto della vacanza, emerge la richiesta di una maggiore flessibilità. «Ota Viaggi ha lavorato molto su questo aspetto, comunicando al mercato una nuova policy commerciale con minimum stay ridotti a 2, 3, 4 o 5 notti e con ingressi sempre più liberi in struttura. Oggi oltre il 70-80% della nostra programmazione consente formule più flessibili rispetto al passato, sia sulla durata del soggiorno sia sui giorni di arrivo».\r\n\r\nUn altro dato interessante riguarda la bassa stagione: «I mesi di spalla continuano a registrare livelli di riempimento molto significativi, sostenuti anche dal lavoro portato avanti sul segmento gruppi, incentive ed eventi, che rappresenta un importante elemento di diversificazione della domanda. Luglio e agosto, al momento, non registrano ancora lo stesso livello di riempimento della bassa stagione, ma confidiamo che l’andamento delle vendite delle ultime settimane possa contribuire a recuperare progressivamente il gap».","post_title":"Massimo Diana, Ota Viaggi: «Booking estivo in miglioramento»","post_date":"2026-06-25T09:56:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782381369000]}]}}