3 April 2026

Avataneo, Aiav: la pazienza è finita. Le adv non vedono un soldo da aprile

“La pazienza è finita”. Esordisce così il presidente dell’Associazione italiana agenti di viaggio (Aiav), Fulvio Avataneo, spiegando i motivi che lo hanno spinto a inviare una lettera indirizzata ai ministri Franceschini e Gualtieri a nome delle 1.760 adv associate alla propria organizzazione e in generale di tutto il settore del turismo organizzato: “E’ dal mese di aprile che le agenzie di viaggio non vedono un soldo nonostante le infinite affermazioni trionfalistiche del governo, del Mibact e del Mef. Il ritardo dell’erogazione della prima parte del contributo è una cosa vergognosa, che può indurre chiunque a pensare il peggio. I fondi ci sono, ma il governo con questi infiniti ritardi ha pressoché condannato a morte il settore”.

Nella missiva si chiedono quindi chiarimenti urgentissimi in merito ai pagamenti dei contributi a fondo perduto ex art. 182 per le agenzie di viaggio e tour operator. Ma soprattutto l’indicazione certa di una data certa entro cui la prima tranche dell’aiuto verrà erogato. Anche perché il tempo ora stringe davvero. Secondo una recente indagine condotta presso gli associati Aiav, il calo medio di fatturato è stato infatti del 93% nel secondo trimestre, del 78% nel terzo e superiore al 90% nel quarto. Dati in linea con le recenti dichiarazioni dell’Unwto, che ha parlato di “impatto senza precedenti della pandemia sul turismo globale”, rimarcando come, con un miliardo di arrivi in meno e una perdita di 1,1 mila miliardi di dollari, il settore sia in assoluto tra i più colpiti.

“Vi sono migliaia e migliaia di imprese con l’acqua alla gola e senza un minimo di sostegno – prosegue Avataneo –. Come se non bastasse le regole vengono modificate un giorno dopo l’altro, impedendo di guardare al prossimo futuro con un minimo di sicurezza e di pianificazione”.

 

 

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