2 March 2024

Aumenta l’appeal dell’Italia su India e Cina. Pasqua in crescita

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I turisti stranieri continuano a privilegiare l’Italia come meta di vacanze secondo i dati provvisori forniti dall’Istat che, per i primi nove mesi del 2007, evidenziano una crescita del 3,8% sia sul fronte degli arrivi sia delle presenze. Il buon avvio registrato nei primi mesi del 2008 dovrebbe essere confermato dal periodo pasquale, che costituisce una prova importante per il trend del turismo estero nella prossima stagione turistica 2008, secondo i risultati del monitoraggio dei mercati stranieri, condotto dagli Uffici Enit-Agenzia all’estero presso gli operatori stranieri. In particolare l’Enit-Agenzia confida su tedeschi, francesi, spagnoli, svizzeri, austriaci, scandinavi e ungheresi come clienti tradizionali – sia ospiti dei nuovi paesi emergenti. Segno meno per l’incoming dal Regno Unito e dalla Russia. Stagnazione anche per il traffico turistico in uscita dal Giappone. La vera novità sarà costituita dalla crescita dei flussi turistici provenienti dall’India e dalla Cina: per quest’ultimo mercato viene segnalata la crescente richiesta di crociere nel Mediterraneo, abbinate alla visita ad un centro d’arte. «Centinaia di tour operator ed agenti di viaggio, anche di paesi nuovi come la Cina o l’India, l’Australia, il Brasile riservano grande interesse all’Italia – sottolinea il presidente dell’Enit-Agenzia, Umberto Paolucci -. Ma si possono realizzare risultati più avanzati e duraturi, garantendo un più solido stato di salute alla nostra industria turistica, in un Paese che sa rinnovarsi ed ammodernarsi, confrontandosi efficacemente con la concorrenza».

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Antoni Gaudí i Cornet fu l’artefice di un linguaggio architettonico unico: al centro di ogni cosa mise la natura, la luce e soprattutto l’acqua, che sembra prendere vita nelle linee sinuose degli edifici, negli spazi interni e nei giochi di trasparenze dei vetri.\r\nGaudì nacque nel 1852 a Reus, in Catalunya. Il nonno e il padre erano artigiani del metallo e questa scuola quotidiana troverà espressione nella sua opera. Studiò architettura a Barcellona dove uno dei docenti affermò: “Solo il tempo ci dirà se abbiamo conferito il titolo a un pazzo o a un genio”. L’architetto riconobbe nella Natura l’essenza dell’architettura e ne ripropose i modelli in tutte le sue opere. Il profilo di una montagna diventa la facciata di una casa, le spire arrotondate di una conchiglia si ripetono nella struttura decorativa in ferro di un balcone, le zampe di un cervo si trasformano nelle gambe di una sedia… Gaudì creò i gioielli del modernismo catalano, opere che ne testimoniano la genialità e lo sguardo innovativo. Nel 1878 incontrò l’industriale Eusebi Güell, che divenne suo amico e mecenate. Per lui realizzò il Park Güell - dove si può vedere la nota lucertola di mosaico - e Casa Güell; dal 1984 entrambi sono Patrimonio dell’Unesco insieme con la Cripta della Colonia Güell.\r\nGaudì iniziò a lavorare alla Sagrada Familia nel 1883, ricordando le cattedrali antiche. Sapeva che non avrebbe mai visto concluso il suo tempio espiatorio ma proprio questo, secondo il noto critico d’arte italiano Giulio Carlo Argan, sarebbe il lascito dell’artista alla sua città: un’opera che rappresenta la fede in continua evoluzione del popolo catalano, una testimonianza vivente del mutare degli uomini e delle generazioni. Oggi, visto l’elevato numero di turisti, bisogna riservare online l’accesso alla Sagrada Familia (Patrimonio Unesco dal 2005). Una volta entrati si viene circondati dal silenzio e dallo stupore. Una selva di colonne si alza verso il cielo e testimonia il grande spirito innovativo di Gaudì. È un palmeto illuminato da vetrate realizzate con tecniche di lavorazione del vetro che risalgono al XII secolo. Vetrate blu e verdi a est, che si accendono dei raggi del sole al mattino e gialle e rosse a ovest, dove si illuminano al tramonto. Gaudì amava la luce, per questo nelle sue case costruì diversi cortili interni in modo che ogni cosa fosse illuminata.\r\nAnche per visitare Casa Batllò - patrimonio dell’Unesco dal 2005 - conviene acquistare il biglietto online. L’industriale tessile Batlló chiese a Gaudì di creare per lui una costruzione unica nell’allora nuovissimo ed esclusivo quartiere dell’Eixample. E Gaudì realizzò una casa sorprendente. L’interno si sviluppa in onde e spirali e l’attenzione si ferma su tanti dettagli: dai corrimano delle scale ai pomelli ergonomici delle porte, dai camini colorati del tetto che rappresentano antichi guardiani alle vetrate “marezzate” che si affacciano sulle piastrelle turchesi delle scale trasportando il visitatore in immaginarie profondità marine. Una Casa davvero particolare, ma anche abitabile. \r\nNel 1906 l’industriale Pere Milá i Camps commissionò a Gaudì la costruzione della sua Casa modernista nota come “la Pedrera”, “la cava”. Un nome adatto all’edificio per le sue forme che richiamano la parete di una montagna, ma anche una critica dei coetanei abitanti dell’Eixample: i marciapiedi davanti alla costruzione furono infatti invasi dalle pietre per ben 4 anni. La Pedrera è Patrimonio dell’Unesco dal 1984. Per visitarla e scoprirne la bellezza è necessario premunirsi del biglietto.\r\nLa vicenda umana e artistica di Antoni Gaudì ebbe poi uno sviluppo inaspettato. Una volta giunto all’apice del riconoscimento pubblico per la sua abilità Gaudì decise di ritirarsi dalla vita sociale per dedicarsi a una personale ricerca religiosa. Morì nel 1926 investito da un tram e la sua Barcellona gli diede l’addio in una solenne cerimonia che si tenne proprio nella Sagrada Familia. \r\n\r\n[gallery ids=\"462440,462442,462443\"]","post_title":"Barcellona: itinerario sulle orme di Gaudí, con la ripresa del volo da Milano Linate","post_date":"2024-03-01T09:15:41+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709284541000]}]}}

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