2 dicembre 2024 10:33
La 36a edizione dei World Tourism Film Awards ha celebrato i migliori video turistici dell’anno, con «The Ride of a Lifetime» di Svizzera Turismo che si è aggiudicato il Cifft Tourism Press Award 2024. La campagna, che promuove il Grand Train Tour of Switzerland, trasporta il pubblico in un viaggio panoramico viaggio al fianco della leggenda del tennis Roger Federer e del comico Trevor Noah.
Nella produzione, il famoso duo sta girando uno spot pubblicitario quando un semplice errore li porta a fare il “viaggio della loro vita”, dimostrando che in Svizzera non si è mai sul “treno sbagliato”. La campagna ha vinto anche l’ambito titolo di Miglior film turistico al mondo nella categoria Prodotti turistici. Il successo della Svizzera è continuato, con altri due premi: il miglior film turistico al mondo nella categoria Promozione nazionale per “The Perfect Shot” e un quinto posto nella stessa categoria con “Autumn for Our Senses”.
Per ricevere il Cifft Tourism Press Award 2024, la produzione è stata esaminata da una giuria di 84 giornalisti di viaggio provenienti dai principali media internazionali di 36 paesi, fra i quali Travel Quotidiano nella presenza dìi Daniela Battaglioni.
Sinergie
Un’iniziativa del Comitato internazionale dei festival cinematografici del turismo (Cifft), il Cifft Tourism Press Award: riconosce la sinergia tra turismo e giornalismo. Il premio di quest’anno prevedeva 66 proposte provenienti da 23 paesi, tutti in competizione nel circuito Cifft, un concorso globale per video e campagne turistiche.
“‘The Ride of a Lifetime’ cattura perfettamente l’essenza del turismo svizzero con la sua miscela unica di umorismo e narrazione.
Tenutisi a Valencia, in Spagna, i World Tourism Film Awards hanno segnato il gran finale del circuito Cifft, riunendo leader del turismo e delle industrie creative per celebrare il meglio della promozione turistica. Quest’anno, 27 produzioni eccezionali provenienti da 16 paesi sono state riconosciute come i migliori film turistici del mondo in cinque categorie, evidenziando le principali tendenze del settore.
Il Circuito Cifft è ora aperto alle iscrizioni per l’edizione 2025. I professionisti del turismo e i registi sono invitati a inviare i loro migliori video e campagne turistiche per avere la possibilità di competere per il titolo di Miglior film turistico dell’anno al mondo, nonché per il prestigioso Tourism Press Award. Per ulteriori informazioni e dettagli sulla presentazione, visitare www.cifft.com.
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Due giorni sono pochi per conoscere davvero Tangeri e Rabat. Sono però sufficienti per capire quanto possano essere diverse e, proprio per questo, quanto bene riescano a completarsi.
Il viaggio, organizzato nei giorni scorsi dall’Office National Marocain du Tourisme, comincia a Tangeri, città affacciata sullo stretto di Gibilterra e da sempre punto d'incontro tra mondi, culture e commerci. Qui la posizione geografica non è soltanto un dato sulla carta: si percepisce ovunque.
Lo si comprende bene raggiungendo Cap Spartel, con il suo faro, nel punto in cui Mediterraneo e Atlantico si incontrano. Poco distante, la spiaggia di Achakar e le Grotte d'Ercole offrono un primo incontro con il paesaggio, prima di rientrare verso la città.
Lungo la costa, la Corniche restituisce invece un'immagine più contemporanea di Tangeri, tra mare, locali e vita cittadina. Poi si entra nella Medina, cuore della città antica, dove il ritmo cambia completamente. È un intreccio di vicoli e piccoli negozi, porte colorate e botteghe, dove si mescolano profumi di spezie, pane e cucina e dove ogni angolo sembra avere una tonalità diversa. Più che un luogo da attraversare velocemente, la Medina invita a perdersi, lasciandosi guidare dai colori, dai rumori e dai profumi della vita quotidiana.
Salendo verso la Kasbah, la parte più alta e fortificata della città antica, l'atmosfera si fa ancora più raccolta. Qui si trova anche l'antico Palazzo Reale, oggi Museo delle Culture Mediterranee, che aggiunge alla visita una dimensione culturale e permette di guardare alla città anche attraverso la sua storia e il suo rapporto con il mare.
Tangeri, tra storia e sapori
Ma Tangeri si scopre anche attraverso esperienze più intime.
Tra quelle vissute, una delle più piacevoli è stata la cooking experience da Blue Door Cuisine, dove abbiamo preparato un tajine di pesce in un ambiente tradizionale, curato nei dettagli. Non una semplice lezione di cucina, ma un modo immediato per entrare nella cultura locale attraverso profumi, gesti e sapori.
E poi ci sono luoghi nei quali viene spontaneo fermarsi. Il Café Hafa, aperto nel 1921 e affacciato sul Mediterraneo, è uno di questi. Come Villa Mabrouka, la dimora che fu di Yves Saint Laurent, dove anche un aperitivo diventa un momento da assaporare con calma, immersi in un'atmosfera particolare.
La giornata si chiude al Safran by Koya, a Tanja Marina Bay, dove la cucina marocchina incontra quella mediterranea, in una cena accompagnata da musica originale e danze. Un'esperienza che unisce sapori, spettacolo e convivialità e che completa una giornata vissuta attraverso le diverse anime di Tangeri.
Da Tangeri a Rabat con Al Boraq
Il passaggio alla seconda città è semplice e confortevole. A collegare Tangeri e Rabat è Al Boraq, il treno ad alta velocità di ONCF, che in poco più di un'ora porta da Tangeri a Rabat, cambiando rapidamente paesaggio e atmosfera.
Rabat appare più ordinata, elegante e misurata. È una capitale, ma senza la frenesia che spesso associamo alle grandi città. Qui il patrimonio storico convive con una dimensione contemporanea sempre più evidente.
Uno dei luoghi che meglio raccontano questa stratificazione è Chellah. Le testimonianze dell'antica città romana di Sala Colonia convivono con la necropoli merinide, la moschea e la Medersa.
E poi ci sono le cicogne. I loro grandi nidi sulle antiche strutture sono diventati parte integrante del paesaggio. Tra le rovine, la natura sembra essersi presa il proprio spazio, creando un'immagine che rimane impressa.
Si prosegue verso la Torre Hassan e il Mausoleo di Mohammed V, due dei simboli di Rabat, fino al Palazzo Reale, che restituisce la dimensione istituzionale della capitale.
Anche la cucina entra nel racconto del viaggio. Al La Tour Hassan Palace, palazzo centenario oggi elegante hotel di lusso, abbiamo gustato alcuni piatti della tradizione marocchina, soprattutto un ottimo couscous. Una pausa piacevole in una struttura di grande fascino, dove l'atmosfera storica accompagna l'esperienza dell'ospitalità e della cucina marocchina.
Il volto contemporaneo di Rabat
Eppure Rabat non è soltanto la sua storia. Sulle rive del Bouregreg, il fiume che separa Rabat dalla vicina Salé, emergono due segni del Marocco contemporaneo: la Mohammed VI Tower, nuovo elemento dello skyline della capitale, e il Grand Théâtre de Rabat, progettato da Zaha Hadid, con le sue forme fluide che sembrano dialogare con il corso dell'acqua.
Il contrasto è evidente: da una parte le rovine di Chellah e i monumenti che attraversano i secoli, dall'altra un'architettura decisamente contemporanea.
È forse proprio questo uno degli aspetti più interessanti di Rabat: la capacità di far convivere epoche e linguaggi diversi senza perdere la propria identità.
Due città, un viaggio
Tangeri e Rabat sono vicine, ma non si assomigliano. La prima ha lo sguardo rivolto verso il mare e verso l'Europa, con una storia internazionale che ancora oggi si percepisce nelle sue atmosfere. La seconda ha il passo più tranquillo della capitale e un patrimonio nel quale passato e futuro convivono.
A renderle ancora più interessanti insieme è proprio la facilità con cui si possono collegare: poco più di un'ora di Al Boraq e il paesaggio cambia, così come cambia l'atmosfera.
Due città diverse, quindi, ma capaci di completarsi. E forse è proprio questa la sorpresa di un viaggio breve: scoprire, in pochi giorni, quanto possa essere sfaccettato il Marocco.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Klm ha accolto in flotta il suo primo A350-900, introducendo così un aeromobile wide-body di ultima generazione per le tratte a lungo raggio, nell'ambito del costante rinnovamento della flotta della compagnia aerea.
Attualmente, Klm opera con una flotta Airbus composta da dieci velivoli della famiglia A330 e diciassette A321neo. L'A350 sarà impiegato su rotte a lungo raggio dall'hub di Amsterdam-Schiphol verso destinazioni come Toronto, rafforzando così il network globale della compagnia.
L'A350 appena consegnato al vettore olandese è configurato con 331 posti suddivisi in tre classi: 34 suite in business class con accesso diretto al corridoio, 26 poltrone in Premium comfort e 271 posti in economy. L'aeromobile è dotato della spaziosa e confortevole cabina Airspace, progettata per migliorare l'esperienza di volo a lungo raggio sia per i passeggeri che per l'equipaggio grazie a un'ergonomia ottimizzata e a un maggiore comfort; offre inoltre una maggiore capacità per i bagagli, un'illuminazione d'ambiente avanzata e connettività satellitare ad alta velocità.
"Si tratta di un traguardo importante per Klm e per i Paesi Bassi - ha dichiarato Marjan Rintel, presidente e ceo della compagnia aerea -. Il rinnovo della flotta è uno dei modi più efficaci per rendere le nostre operazioni più pulite, più silenziose e più efficienti dal punto di vista dei consumi. Abbiamo già 17 A321neo in servizio sulle tratte europee e, con l'arrivo dell'A350, compiamo un ulteriore passo avanti nel rinnovo della nostra flotta intercontinentale. Ciò significa maggiore comfort per i passeggeri e, al contempo, una riduzione del nostro impatto sull'ambiente circostante".
Klm sta investendo 7 miliardi di euro nel rinnovo della flotta: oltre all'Airbus A350 per le tratte intercontinentali e all'A350F per le operazioni cargo, il programma di rinnovo della flotta comprende l'Airbus A321neo, la flotta di Embraer E2 operata da Klm Cityhopper e i Boeing 787.
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[post_content] => Le “Hidden Gems” della Svizzera si possono scoprire anche senz’auto, sfruttando la straordinaria capillarità e proverbiale puntualità del sistema di trasporto pubblico elvetico, accessibile in sole due ore di treno da Milano. Questo il messaggio lanciato nell’incontro organizzato a Milano da Svizzera Turismo in collaborazione con Adrastea Viaggi e diversi partner: Valais Matterhorn Region, Aletsch Arena, Gornergrat Bahn, la città di Berna e il Trenino Verde delle Alpi.
Come sottolineato dai partner svizzeri e da Adrastea, t.o. specializzato con sede a Tirano, un grande valore aggiunto della destinazione risiede nella componibilità: che si tratti di partenze individuali o viaggi di gruppo, la fitta rete ferroviaria consente di cucire itinerari su misura, combinando trekking in quota, navigazione lacustre e scoperte culturali in totale relax e senza stress da traffico.
Dal Trenino Verde delle Alpi al fascino lento di Berna
Il Trenino Verde delle Alpi unisce Domodossola a Berna risalendo la storica rampa del Lötschberg, un capolavoro di ingegneria ferroviaria dei primi del Novecento. Passando dalle rive del Lago di Thun (dove naviga lo storico piroscafo Blümlisalp del 1906) il percorso conduce in poco più di due ore alla capitale federale: strada facendo, tante tappe in cui fare escursioni fra paesaggio e natura. Arrivati a destinazione, Berna offre un centro storico compatto e caratteristico, ricco di monumenti e spazi verdi, e un’offerta culturale che spazia dal Zentrum Paul Klee, ospitato in un’architettura firmata da Renzo Piano, alla casa-museo di Einstein. Nei dintorni, spicca la valle dell’Emmental, con tante proposte di turismo del gusto.
Vallese: 300 giorni di sole tra i giganti alpini
La rete ferroviaria svizzera consente di spostarsi agevolmente in tutto il cantone del Vallese, terra protetta dalle montagne che vanta oltre 300 giorni di sole all'anno e ben 45 cime sopra i 4000 metri. A Zermatt, la storica ferrovia a cremagliera del Gornergrat compie una spettacolare ascesa da quota 1.600 a oltre 3.100 metri in poco più di mezz’ora, regalando una vista a 360 gradi sul Cervino e su ventinove giganti alpini, affiancata dal moderno spazio multimediale Zooom e integrata nel comprensorio sciistico internazionale.
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(Vannina Patanè)
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[post_content] => RwandAir prevede di accogliere in flotta altri quattro Airbus A330-200 nell'attuale anno fiscale, oltre al wide-body consegnato nell'agosto 2026, mentre si prepara ad annunciare nuove destinazioni in Europa e in Estremo Oriente.
In un'intervista rilasciata ad AeroTime durante l'Aviation Africa Summit di Nairobi, il chief commercial officer Reuben Mbonye ha illustrato il piano di crescita della compagnia aerea, articolato in tre pilastri: flotta, network e risorse umane.
"Puntiamo a espandere la nostra flotta, ma allo stesso tempo anche a far crescere il nostro network. Il nostro obiettivo è valutare ulteriori destinazioni in Europa e in Estremo Oriente".
Il 24 agosto 2026 RwandAir ha preso in consegna un A330-200, velivolo che all'epoca la compagnia aerea aveva definito come il primo di cinque esemplari previsti.
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Preferred Hotels & Resorts ha ampliato la collezione Legend con l’aggiunta di 11 strutture di pregio nel 2026. Questa crescita ha portato nuove presenze in Europa, Nord America, Asia, Africa e Medio Oriente, rafforzando ulteriormente una collezione che ora comprende oltre 125 strutture in tutto il mondo.
Da un rifugio esclusivo su un’isola privata a Venezia e da un hotel di lusso iconico nel cuore di Bangkok, a un nuovo santuario nella foresta in India e a una destinazione turistica molto attesa negli Emirati Arabi, le nuove aggiunte del 2026 incarnano perfettamente il carattere unico, il servizio e il senso di appartenenza al luogo che definiscono la collezione Legend. Rappresentando il massimo livello di lusso all’interno del portafoglio globale di Preferred Hotels & Resorts, i Legend hotel e resort si distinguono per il servizio personalizzato, la cucina, le sistemazioni e i paesaggi.
«Il viaggiatore di lusso di oggi non è alla ricerca di un’idea prestabilita di hotel perfetto. Cerca esperienze che rispecchino i propri interessi individuali, che si tratti di riconnettersi con la natura, di scoprire il patrimonio culturale di una destinazione, provare un nuovo piatto o vivere una città famosa da un punto di vista più personal - ha affermato Lindsey Ueberroth, ceo di Preferred Hotels & Resorts -. Le ultime aggiunte alla nostra collezione Legend riflettono questo cambiamento, pur mantenendo il carattere distintivo di ciascun hotel».
Le strutture
Al Dusit Thani Bangkok, il lusso contemporaneo si esprime attraverso un design di ispirazione thailandese, rituali culturali e la cortese ospitalità che contraddistingue questo celebre punto di riferimento da oltre settant’anni. In Marocco, il nuovo Palais Jamaï Fès, che aprirà i battenti nell’ottobre 2026, occupa un palazzo restaurato della fine del XIX secolo affacciato sulla città storica, offrendo un suggestivo punto di accesso al patrimonio di Fès. Un’altra novità è il Serras Sevilla, che ha aperto le porte nel settembre 2026 nel cuore di una delle città più ricche dal punto di vista culturale della Spagna.
Immerso in 76 acri di foreste secolari della catena montuosa dei Ghati occidentali in India, il Leela Coorg Forest Sanctuary, inaugurato nel luglio 2026, offre un rifugio appartato dove gli ospiti possono immergersi nella biodiversità, nella cultura e nella lenta routine che caratterizzano la regione di Coorg. Sulle rive del Lago Tahoe, in Nevada, l’Edgewood Tahoe Resort, certificato Leed Silver, coniuga una raffinata ospitalità in riva al lago con panorami montani mozzafiato, esperienze all’aria aperta e un forte legame con l’ambiente alpino.
Situato su un’ isola privata nella Laguna di Venezia, il San Clemente Palace Venice combina il patrimonio di Venezia con la privacy e l’opulenza di un resort appartato. Nello storico quartiere Baixa Pombalina di Lisbona, il Mythic Sana Downtown Suites offre una base personalizzata nel cuore della capitale portoghese, con un esclusivo servizio di maggiordomo “Golden Sleeves”.
Situato sul prestigioso Passeig de Gràcia di Barcellona, il Bless Hotel Barcelona unisce design audace, cucina, moda e cultura in uno dei quartieri più vivaci della città, mentre il Bless Ibiza The Site reinterpreta l’iconica isola attraverso una visione sofisticata che fonde il lusso contemporaneo con lo stile di vita e la movida di Ibiza. A Charleston, The Cooper offre un’interpretazione del lusso meridionale, tra viste mare e un design elegante a un legame con una delle città più storiche d’America. N
Inbfine, Wynn Al Marjan Island rappresenta uno degli esempi più attesi dell'evoluzione del concetto di lusso. Destinato a debuttare a Ras Al Khaimah nella primavera del 2027, questo progetto offrirà per la prima volta negli Emirati Arabi un’esperienza di resort completamente integrata, caratterizzata da una torre di 70 piani che ospita oltre 1.500 sistemazioni di lusso, più di 20 punti di ristoro, un beach club e altri servizi tra cui un porto turistico privato, giardini e piscine.
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Il Ministero del turismo delle Bahamas ha nominato Jackson Alexander Weech nuovo direttore generale, con effetto dal 1° ottobre 2026.
Weech è una figura di primo piano dell’industria alberghiera e turistica delle Bahamas e ha collaborato a stretto contatto con il governo, gli operatori del settore e i partner internazionali su temi quali lo sviluppo dei collegamenti aerei, la formazione e lo sviluppo della forza lavoro, le infrastrutture, e la competitività della destinazione.
Weech metterà a disposizione la sua vasta esperienza nel settore per fornire al ministero una guida tecnica, e punterà a consolidare i risultati positivi registrati dal turismo nel 2026.
«Jackson Weech porta al ministero una profonda esperienza nel comparto turistico, preziosa per il consolidamento del settore e garanzia a che il turismo continui a generare concrete opportunità economiche per il popolo bahamiano - sottolinea Hanna Martin, Ministro del Turismo - La sua esperienza, le sue relazioni e la sua conoscenza del comparto rafforzeranno la capacità del Ministero di attuare le nostre priorità in ambito turistico e di posizionare le Bahamas per una crescita continua».
La carriera di Weech comprende ruoli nell’ambito della gestione alberghiera, delle vendite e del marketing, della pianificazione strategica, della gestione finanziaria, delle relazioni sindacali e della rappresentanza degli interessi dell’industria turistica. Dal dicembre 2024 è presidente della Bahamas Hotel and Tourism Association e ha ricoperto il ruolo di vice president e general manager di The Royal Towers presso Atlantis Paradise Island.
All’inizio della sua carriera, Weech ha ricoperto incarichi nel settore delle risorse umane e delle relazioni sindacali, tra cui quello di Assistant Executive Director della Bahamas Hotel Employers’ Association.
«Sono onorato della fiducia che mi è stata accordata - spiega Weech -Ho dedicato la mia carriera a questo settore e ho avuto il privilegio di lavorare al fianco di molte delle persone e delle organizzazioni che rendono il turismo bahamiano un successo. Non vedo l’ora di mettere questa esperienza al servizio del Ministero e di lavorare insieme al Ministro Hanna Martin, al team del Ministero e ai nostri partner di tutto il comparto per promuovere l’ulteriore crescita e sviluppo del turismo alle Bahamas».
Weech succede a Latia Duncombe, che ha guidato il Ministero in qualità di Direttore Generale per oltre quattro anni.
«Ringrazio Latia Duncombe per il servizio prestato come direttore generale - aggiunge il Ministro Hanna Martin - È stata soltanto la terza donna a ricoprire il ruolo di responsabile tecnico di questo Ministero e ha svolto il suo incarico con determinazione. Durante il suo mandato, il team di professionisti del turismo ha lanciato “A Lifetime of Islands”, portando tutte e 16 le nostre destinazioni insulari sulla scena internazionale. Le Bahamas hanno inoltre registrato tre anni consecutivi di record negli arrivi turistici, raggiungendo i 12,5 milioni di visitatori nel 2025. Il suo contributo è ormai parte integrante del tessuto del turismo bahamiano».
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[post_content] => I dati preliminari di Turismo Irlandese sul mercato italiano indicano una crescita del 44% anno su anno da gennaio a luglio 2026. A sostenere la domanda hanno contribuito la percezione dell’Irlanda come destinazione vicina, accogliente e sicura e la crescente verso mete con un clima più fresco e temperato nei mesi estivi.
Un altro dato particolarmente rilevante è la permanenza media di 10 notti registrata nel 2025, un indicatore che evidenzia la capacità della destinazione di incentivare soggiorni prolungati.
Dublino rimane il principale punto di accesso, ma i flussi italiani interessano considerevolmente anche gli aeroporti di Belfast, Ireland West Airport Knock, Shannon e Cork da cui partono collegamenti diretti con l'Italia.
Mentre l'estate 2026 ha visto un incremento del 6% sui voli diretti, per l'inverno 2026/27 i principali operatori aerei hanno confermato tutte le rotte, che si prevedono in incremento del 4%, raggiungendo 410.000 posti rispetto all'inverso 2025.
Roma contribuirà in modo particolare a questa crescita, raggiungendo 120.000 posti, il 13% in più, mentre il nuovo collegamento easyJet Roma-Belfast, attivo dal 23 ottobre, offrirà un accesso diretto all’Irlanda del Nord e nuove opportunità per la costruzione di itinerari sull’intera isola.
Una delegazione di 11 partner incontra il trade al Ttg di Rimini
Il nucleo operativo dei servizi a terra è rappresentato dalle Destination Management Companies, figure chiave per la creazione di itinerari su misura per il pubblico italiano. Tra questi figurano realtà di primo piano come 360 Travel Design, Abbey - The Destination Experts e Holiday Ireland Tours, a cui si affianca l'esperienza mirata di Irlanda in Italiano. Sul fronte della connettività e dei trasporti, un ruolo fondamentale è ricoperto dal vettore Aer Lingus, mentre l'ospitalità e la ricettività di alto livello sono rappresentate dal gruppo Talbot Collection.
Gli operatori italiani potranno approfondire l'offerta di siti di straordinario fascino come Hillsborough Castle and Gardens, la celebre Saint Patrick's Cathedral e i progetti di tutela del National Trust Northern Ireland. Non mancano le esperienze naturalistiche e le eccellenze produttive locali, rappresentate quest'anno da Killary Fjord Boat Tours e dalla distilleria artigianale The Boatyard Distillery.
I viaggiatori del Belpaese dimostrano infatti un'attenzione straordinaria per il settore gastronomico, arrivando a destinare al food & beverage ben il 35% della spesa turistica complessiva nel corso del 2025. Proprio per valorizzare questo segmento culinary e celebrare il lancio del nuovo volo diretto su Belfast, lo stand ospiterà un'esclusiva degustazione di gin curata dagli esperti di Boatyard Distillery.
I riflettori della fiera saranno infatti puntati sul premio Lonely Planet Best in Travel 2027 assegnato al suggestivo Killary Fjord nel Connemara, incoronato tra le mete imperdibili a livello mondiale, valorizzando un'offerta naturalistica d'eccellenza che la stessa Killary Fjord Boat Tours propone al mercato italiano.
«La presenza in fiera dei nostri undici partner è la dimostrazione tangibile dell'importanza che l’Italia riveste per il turismo irlandese - commenta Marcella Ercolini, Direttrice di Turismo Irlandese in Italia -. Siamo entusiasti per la consolidata capacità dei collegamenti aerei invernali, a cui si aggiunge la nuova rotta Roma-Belfast di EasyJet. In questo contesto di forte dinamismo, siamo felici di trovare l'Irlanda ancora una volta in evidenza nelle classifiche globali, con il recente riconoscimento Best in Travel 2027 assegnato da Lonely Planet a Killary Fjord nel Connemara, una gemma naturalistica che testimonia il valore autentico delle esperienze che siamo in grado di offrire».
A supporto di una forte strategia di destagionalizzazione, Turismo Irlandese lancia la campagna di comunicazione Winter in Ireland, sostenuta anche dalla forte connettività aerea invernale.
All'interno di questa cornice si inseriscono i grandi appuntamenti legati alla tradizione, che, tra gli altri, quest'anno vedono i 40 anni di Derry Halloween, l'evento a tema più grande d'Europa radicato nelle origini celtiche di Samhain, e, sempre legato ad Halloween, il suggestivo Púca Festival nell'Ireland’s Ancient East. Il calendario prosegue a Dublino con il New Year's Festival, l'evento diffuso che celebra il Capodanno tra musica e proiezioni di luce, e il TradFest, che a fine gennaio porta la musica tradizionale e folk nei luoghi storici e nei monumenti più iconici della capitale.
A questo posizionamento si affiancano, come asset commerciali strategici per il mercato italiano, i segmenti Culinary e Luxury. Da un lato si valorizza la cultura enogastronomica, assecondando la forte propensione dei viaggiatori italiani che dedicano al food & beverage una quota importante del proprio budget. Dall'altro si promuove un'offerta d'alta gamma basata su un'ospitalità di eccellenza, con asset come il volano del golf, comparto d'eccellenza che vede l'isola già al centro dell'attenzione internazionale in vista della prestigiosa Ryder Cup 2027, ospitata da un tempio del lusso irlandese come il resort cinque stelle Adare Manor. Importante per il versante luxury è anche la capacità di disegnare esperienze esclusive ad alto valore aggiunto legate a produzioni irlandesi artigianali come il food& beverage, la gioielleria e l’abbigliamento. L'unione di queste proposte permette al trade di destagionalizzare i flussi, offrendo itinerari tematici di alto valore tutto l'anno.
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Il Gruppo Bluvacanze ha ottenuto la certificazione Top Employer 2026 Italia, il riconoscimento assegnato dal Top Employers Institute alle organizzazioni che dimostrano di aver adottato e implementato pratiche HR strutturate e orientate al miglioramento continuo.
Per il Gruppo Bluvacanze, il riconoscimento rappresenta un passaggio nel percorso di progressiva strutturazione delle politiche e dei processi dedicati alle persone.
«La nostra idea di people strategy - dichiara Domenico Pellegrino, ceo del gruppo Bluvacanze - è strettamente connessa alla crescita del Gruppo e alla capacità di valorizzare una comunità aziendale articolata e diversa per professionalità, competenze, generazioni e percorsi. È una dimensione che consideriamo parte integrante anche del nostro percorso di sostenibilità».
L'approccio trova riscontro anche nel Bilancio di Sostenibilità 2025 del gruppo, nel quale la dimensione Social è dedicata al people caring e alla sostenibilità della catena del valore. La scelta di collegare people strategy e sostenibilità riflette un orientamento più ampio del Gruppo: rendere progressivamente più strutturati processi, strumenti e politiche che riguardano le persone, integrandoli nel percorso di crescita dell’organizzazione.
«Ottenere la certificazione Top Employer 2026 a livello nazionale – aggiunge Adrian Seligman, CEO di Top Employers Institute - riflette l’impegno di Gruppo Bluvacanze nella costruzione di un ambiente di lavoro di valore, capace di sostenere nel tempo le performance aziendali. Siamo orgogliosi di riconoscere a Gruppo Bluvacanze il contributo concreto alla costruzione di un mondo del lavoro migliore in Italia».
Nel 2026 il Top Employers Institute ha certificato quasi 2.500 organizzazioni in 131 paesi e regioni, con un impatto dichiarato su oltre 14 milioni di lavoratori.
«Grazie al lavoro di messa in ordine e valorizzazione delle procedure HR – conclude Gabriele Querelante, direttore HR del Gruppo Bluvacanze - abbiamo ottenuto la certificazione Top Employer per il 2026. Si tratta solo di un primo step di un programma che ci permetterà di proseguire nello strutturare in modo formale i processi HR, i valori aziendali e le attività di retention e motivazione. I prossimi obiettivi riguardano la definizione della nostra Employee Value Proposition, lo sviluppo della People and Career Strategy e la costruzione di un piano di Wellbeing che dia maggiore struttura alle iniziative dedicate al benessere delle nostre persone».
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CartOrange è stata premiata con l’H.E.A.R.T. award “Best use of csr in hr” con CartOrange4planet, il progetto di turismo responsabile che coinvolge dipendenti e consulenti per viaggiare. Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito della categoria dedicata alle aziende con meno di 250 dipendenti.
Il premio valorizza un percorso che pone le persone al centro delle politiche di sostenibilità dell’azienda e attribuisce alla divisone risorse umane un ruolo strategico nella diffusione di competenze, valori e cultura aziendale. Un’attività che, nel modello CartOrange, si estende dalla struttura interna alla rete di circa 400 consulenti per viaggiare presenti sul territorio nazionale, con particolare attenzione alla formazione e alle attività di sensibilizzazione e coinvolgimento.
Silvia Poli, people & sustainability manager di CartOrange, spiega: «Ricevere questo riconoscimento in ambito hr per un progetto dedicato alla sostenibilità ha per noi un valore speciale perché sottolinea l’obiettivo e il senso del progetto: rendere le persone parte attiva del cambiamento. In una realtà come la nostra, le risorse umane si prendono cura non solo dei collaboratori dello staff interno, ma si estende anche alla nostra rete di consulenti per viaggiare, accompagnandola attraverso formazione, strumenti e condivisione di valori comuni».
Il progetto
Nato nel 2019, CartOrange4planet si fonda sulla convinzione che un approccio più responsabile al turismo debba essere innanzitutto condiviso da chi opera all’interno dell’organizzazione. Il progetto si sviluppa lungo tre direttrici - People, Planet e Profit - che comprendono il benessere delle persone e delle comunità, la tutela dell’ambiente e una crescita economica sostenibile e condivisa. Il coinvolgimento di dipendenti e consulenti è coordinato dal team 4planet, composto da due persone dello staff interno e sette consulenti per viaggiare. Un ruolo centrale è affidato alla formazione: attraverso l’academy CartOrange è stato sviluppato un percorso con certificazione interna che, dal suo avvio nel gennaio 2025, ha portato 148 professionisti a diventare consulenti CartOrange4planet.
A questo percorso si affiancano le iniziative sviluppate negli anni: il riconoscimento Travelife Partner, ottenuto nel 2023; la foresta realizzata in Camerun con Treedom, con 502 alberi di cacao; la digitalizzazione dei processi e la riduzione dell’utilizzo della carta; la scelta di fornitori attenti alla sostenibilità; attività di clean-up realizzata con Plastic Free e il sostegno a realtà quali Cuamm, Airc e Ospedale Gaslini.
«Crediamo che il turismo responsabile non si possa soltanto raccontare ai clienti: deve essere vissuto prima di tutto all’interno dell’azienda, da chi ogni giorno contribuisce a costruire i viaggi. Per questo abbiamo scelto di investire sulla formazione dei nostri consulenti e visto come la possibilità di contribuire, attraverso il proprio lavoro, a un obiettivo più ampio rafforzi anche il senso di appartenenza e l’orgoglio professionale - conclude Silvia Poli -. Un ringraziamento particolare va al team 4planet, con cui abbiamo portato avanti il progetto fin dal primo giorno, trasformando un’idea in iniziative concrete. L’H.E.A.R.T. Award rappresenta una nuova tappa di un percorso che continua e si rafforza, confermando il nostro impegno a costruire, partendo dalle persone, un turismo sempre più consapevole».
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In questo contesto di forte dinamismo, siamo felici di trovare l'Irlanda ancora una volta in evidenza nelle classifiche globali, con il recente riconoscimento Best in Travel 2027 assegnato da Lonely Planet a Killary Fjord nel Connemara, una gemma naturalistica che testimonia il valore autentico delle esperienze che siamo in grado di offrire».\r\n\r\nA supporto di una forte strategia di destagionalizzazione, Turismo Irlandese lancia la campagna di comunicazione Winter in Ireland, sostenuta anche dalla forte connettività aerea invernale.\r\n\r\nAll'interno di questa cornice si inseriscono i grandi appuntamenti legati alla tradizione, che, tra gli altri, quest'anno vedono i 40 anni di Derry Halloween, l'evento a tema più grande d'Europa radicato nelle origini celtiche di Samhain, e, sempre legato ad Halloween, il suggestivo Púca Festival nell'Ireland’s Ancient East. 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