25 June 2026

Alluvione Emilia Romagna: arrivano i soldi del ministero. Con ritardo

Alluvione e soldi. Qualcuno potrebbe dirmi che ce l’ho con il minsitro del turismo. Non è affatto vero, anzi devo dire, pur non conoscendola, che m’ispira una certa simpatia personale. Ma questo non mi ferma davanti alle enormità che il suo ministero e lei stessa proclamano.

Vediamo il caso: alluvione di Emilia Romagna. Bene. L’alluvione è iniziato il 5 maggio del 2023 e ha causato danni per miliardi di euro.

Il 14 dicembre, esattamente sette mesi e 9 giorni dopo esce un comunicato del ministero del turismo che dice così: «Il ministero del Turismo, a poco più di sei mesi dall’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna, sta avviando le procedure di pagamento delle imprese turistiche, ricettive e della ristorazione danneggiate dall’evento, impegnando i 10 milioni stanziati al momento dell’emergenza».

Questione di mesi

E fin qui forse ci sarebbe poco da dire tranne il fatto che i mesi sono sette e non “poco più di sei”. E posso assicurarvi che quando hai perso gran parte dei tuoi beni un giorno in più o un giorno in meno fanno la differenza. Immaginiamoci i mesi.

Ma andiamo oltre e leggiamo la dichiarazione del ministro: «L’immediata risposta del ministero, arrivata in quei giorni difficili, è stata la dimostrazione di come il governo Meloni dia risposte concrete a supporto dei territori più fragili o comunque colpiti da gravi emergenze». L’immediata risposta? Forse il ministro ha un concetto sbagliato dell’aggettivo immediato. Immediato significa pronto, veloce, rapido, istantaneo, fulmineo, tempestivo ecc ecc. E queso caso non è che ci rientri perfettamente.

Ecco mi sembra che far passare sette mesi e 9 giorni non corrisponda a queste caratteristiche. E anzi è una risposta lenta, fiacca, lunga, indolente, ecc ecc. 

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