3 October 2022

Alla scoperta delle Gole dell’Alcantara, i canyon siciliani

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© Carlo Alberto Burato

La Sicilia è una terra di tesori: alcuni ben noti, come la capitale Palermo, La Scala dei Turchi, La Valle dei Templi, e altri nascosti ma altrettanto stupefacenti. Nessuno si aspetterebbe di trovare in quest’isola nel bel mezzo del Mediterraneo dei canyon, eppure esistono e sono uno dei tanti must see siciliani poco conosciuti! Se vi trovate nella zona orientale della Sicilia non potrete perdere l’opportunità di raggiungere le meravigliose Gole dell’Alcantara, dei canyon alti 50 metri fatti di lava nera attraversati dalle acque purissime del fiume Alcantara, le quali si trovano all’interno del Parco Fluviale dell’Alcantara. Con i mezzi pubblici potrebbe essere difficile raggiungere questo posto, visto che non sono frequenti e non sempre ben organizzati, per cui vi consigliamo di affittare un noleggio auto che vi consentirà di spostarvi in lungo e in largo per l’isola e a vostro totale piacimento. Uno dei broker migliori da cui prenotare un noleggio auto è Auto Europe: visitando il sito potrete confrontare i prezzi di diversi noleggiatori e di diverse categorie auto e scegliere così il veicolo più adatto alle vostre esigenze di viaggio. Scoprirete inoltre che registrandovi al sito avrete diritto a ulteriori offerte che vi permetteranno di risparmiare ancora di più e che le condizioni di noleggio sono flessibili e convenienti.

Come arrivare alle Gole dell’Alcantara

Le Gole si trovano tra Castiglione di Sicilia e Motta Camastra. Se vi trovate a Taormina, potrete prendere l’auto e, percorrendo brevemente la costa in direzione Giardini Naxos e poi attraversando la SS185, arrivare alle Gole in 35 minuti, le quali si trovano verso la zona interna dell’isola, a ovest rispetto a Taormina. Se invece vi trovate a Catania, vi basterà percorrere la A18 e la E45 in direzione nord, mentre se siete dalle parti di Messina percorrete sempre la stessa autostrada ma in direzione sud rispetto alla città. Ci vorrà all’incirca un’ora di viaggio per raggiungere le Gole sia da Catania che da Messina.

Cosa vedere alle Gole dell’Alcantara

Nel corso degli anni si sono susseguite diverse ipotesi sull’origine di questo posto eccezionale. E ancora oggi non si sa bene con certezza quali eventi abbiano dato origine alle Gole dell’Alcantara. Di sicuro sappiamo che in epoca preistorica ci fu un’importante eruzione lavica dall’Etna che diede vita all’attuale sito delle Gole. Cosa sia successo dopo è ancora oggetto di studi.

Il Parco Fluviale dell’Alcantara è aperto tutto l’anno ed è attraversato da diversi sentieri che ne permettono la percorribilità anche nel caso in cui il fiume dovesse essere in periodo di piena.

C’è il sentiero che attraversa le Gole dell’Alcantara fino a raggiungere la spiaggia e lungo il suo percorso sono stati costruiti alcuni punti di osservazione da cui si può godere di una vista mozzafiato. C’è poi il sentiero che inizia presso il Parco botanico e geologico delle Gole dell’Alcantara: il percorso si inerpica per 600 metri e da qui si può raggiungere la spiaggia per mezzo di un ascensore. C’è poi quello che attraversa le varie spiagge, le cascate, le Gole di Mitoggio e il ponte arabo e infine c’è il percorso più caratteristico e affascinante che prevede l’attraversamento delle Gole più importanti, del tratto più ripido e i salti più spettacolari che il fiume compie all’interno del canyon.

Il Parco è inoltre ricchissimo anche in fatto di flora e di fauna e potrete decisamente sbizzarrirvi con la macchina fotografica. Vi muoverete infatti tra i tipici fichi d’India di Sicilia, agrumeti e noccioleti, diversi esemplari di castagni, ulivi, pioppi, betulle e salici, punteggiati dai bellissimi colori di violette, orchidee, papaveri e anemoni.
La fauna comprende numerose specie di animali: trote, tinche e carpioni nuotano nelle acque dell’Alcantara insieme a rane e rospi e al raro discoglosso dipinto. Tra gli uccelli, non è raro vedere corvi grigi, martin pescatori, pivieri, e anche mammiferi come donnole, martore e gatti selvatici.

i.p.

 




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