7 giugno 2022 08:00

© Carlo Alberto Burato
La Sicilia è una terra di tesori: alcuni ben noti, come la capitale Palermo, La Scala dei Turchi, La Valle dei Templi, e altri nascosti ma altrettanto stupefacenti. Nessuno si aspetterebbe di trovare in quest’isola nel bel mezzo del Mediterraneo dei canyon, eppure esistono e sono uno dei tanti must see siciliani poco conosciuti! Se vi trovate nella zona orientale della Sicilia non potrete perdere l’opportunità di raggiungere le meravigliose Gole dell’Alcantara, dei canyon alti 50 metri fatti di lava nera attraversati dalle acque purissime del fiume Alcantara, le quali si trovano all’interno del Parco Fluviale dell’Alcantara. Con i mezzi pubblici potrebbe essere difficile raggiungere questo posto, visto che non sono frequenti e non sempre ben organizzati, per cui vi consigliamo di affittare un noleggio auto che vi consentirà di spostarvi in lungo e in largo per l’isola e a vostro totale piacimento. Uno dei broker migliori da cui prenotare un noleggio auto è Auto Europe: visitando il sito potrete confrontare i prezzi di diversi noleggiatori e di diverse categorie auto e scegliere così il veicolo più adatto alle vostre esigenze di viaggio. Scoprirete inoltre che registrandovi al sito avrete diritto a ulteriori offerte che vi permetteranno di risparmiare ancora di più e che le condizioni di noleggio sono flessibili e convenienti.
Come arrivare alle Gole dell’Alcantara
Le Gole si trovano tra Castiglione di Sicilia e Motta Camastra. Se vi trovate a Taormina, potrete prendere l’auto e, percorrendo brevemente la costa in direzione Giardini Naxos e poi attraversando la SS185, arrivare alle Gole in 35 minuti, le quali si trovano verso la zona interna dell’isola, a ovest rispetto a Taormina. Se invece vi trovate a Catania, vi basterà percorrere la A18 e la E45 in direzione nord, mentre se siete dalle parti di Messina percorrete sempre la stessa autostrada ma in direzione sud rispetto alla città. Ci vorrà all’incirca un’ora di viaggio per raggiungere le Gole sia da Catania che da Messina.
Cosa vedere alle Gole dell’Alcantara
Nel corso degli anni si sono susseguite diverse ipotesi sull’origine di questo posto eccezionale. E ancora oggi non si sa bene con certezza quali eventi abbiano dato origine alle Gole dell’Alcantara. Di sicuro sappiamo che in epoca preistorica ci fu un’importante eruzione lavica dall’Etna che diede vita all’attuale sito delle Gole. Cosa sia successo dopo è ancora oggetto di studi.
Il Parco Fluviale dell’Alcantara è aperto tutto l’anno ed è attraversato da diversi sentieri che ne permettono la percorribilità anche nel caso in cui il fiume dovesse essere in periodo di piena.
C’è il sentiero che attraversa le Gole dell’Alcantara fino a raggiungere la spiaggia e lungo il suo percorso sono stati costruiti alcuni punti di osservazione da cui si può godere di una vista mozzafiato. C’è poi il sentiero che inizia presso il Parco botanico e geologico delle Gole dell’Alcantara: il percorso si inerpica per 600 metri e da qui si può raggiungere la spiaggia per mezzo di un ascensore. C’è poi quello che attraversa le varie spiagge, le cascate, le Gole di Mitoggio e il ponte arabo e infine c’è il percorso più caratteristico e affascinante che prevede l’attraversamento delle Gole più importanti, del tratto più ripido e i salti più spettacolari che il fiume compie all’interno del canyon.
Il Parco è inoltre ricchissimo anche in fatto di flora e di fauna e potrete decisamente sbizzarrirvi con la macchina fotografica. Vi muoverete infatti tra i tipici fichi d’India di Sicilia, agrumeti e noccioleti, diversi esemplari di castagni, ulivi, pioppi, betulle e salici, punteggiati dai bellissimi colori di violette, orchidee, papaveri e anemoni.
La fauna comprende numerose specie di animali: trote, tinche e carpioni nuotano nelle acque dell’Alcantara insieme a rane e rospi e al raro discoglosso dipinto. Tra gli uccelli, non è raro vedere corvi grigi, martin pescatori, pivieri, e anche mammiferi come donnole, martore e gatti selvatici.
i.p.
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La nuova struttura di 400 metri quadrati è stata progettata per offrire ai passeggeri, una volta passati i controlli di sicurezza, un’esperienza all’insegna del comfort, del relax e della qualità dei servizi.
La lounge si affaccia sul mare ed è dotata di aree relax, postazioni di lavoro, phone booth (cabina insonorizzata), bar e ristorazione per una nuova esperienza di comfort e ospitalità.
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“Con la nuova lounge Prima Vista, prosegue il percorso di evoluzione dell’aeroporto di Palermo verso un nuovo modello di scalo, nel quale infrastrutture, servizi e qualità dell’esperienza crescono insieme - afferma Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap - Stiamo introducendo una nuova logica aeroportuale, più orientata al passeggero e agli standard internazionali. È un altro tassello della strategia con cui vogliamo posizionare Palermo tra gli aeroporti più moderni e attrattivi del Mediterraneo”.
Particolare riguardo è stato dato al comfort ambientale e alla sicurezza, con impianti dedicati di climatizzazione e ricambio dell’aria, illuminazione, rilevazione incendi, illuminazione di emergenza e sistema Evac.
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[post_content] => Quasi 100 professioniste e professionisti del turismo hanno partecipato a Roma alla terza edizione di Women Who Won, inserita nel programma della Rome Future Week e preceduta da una tavola rotonda dedicata a “Talenti e futuro del turismo”, che ha messo a confronto alcune protagoniste del settore sui cambiamenti che stanno interessando l’industria turistica e congressuale.
A confrontarsi sul palco sono state Daniela Ballarini, project manager Women Who Won e CEO di Palazzi Connessi, Sara Digiesi, ceo di BWH Hotels Italy and South-East Europe, Marta Grelli, founder e ceo di Travelin', Domenico Palladino, direttore responsabile di QualityTravel.it, che ha promosso l'evento, Ester Tamasi, direttrice Italia di Malta Tourism Authority.
Dieci le donne premiate in questa edizione: Paola Baldacci, corporate communication manager di Gruppo Bluvacanze, per la categoria 'comunicazione'; Stefania Filippone, managing director e travel lead di Accenture, per la categoria 'tecnologia'; Antonella Ferrari, direttrice reti network, ed Elena Carlino, general manager growth & partnerships, entrambe di Gruppo Gattinoni, rispettivamente per la categoria 'turismo organizzato' e per la categoria 'business travel'; Valeria Rebasti, international marketing director di Volotea, per la categoria 'trasporti'; Vanesa Di Martino Creide, responsabile promozione turistica dell'Ambasciata Argentina, per la categoria 'destinazioni estere'; Tiziana Magrì, ceo e co-founder di WeWelcome, per la categoria 'destinazioni italiane'; Daniela Baldelli, sales and marketing area director di Omnia Hotels, per la categoria 'MICE'; Carmela Lerede, ceo e founder di Lady Property, per la categoria 'hospitality extralberghiera'; Alessandra Ravasi, PR e hotel development manager di Playhotel Next, per la categoria 'hospitality alberghiera'.
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Questo il tema al centro dell'incontro che si è recentemente svolto a Milano, con la partecipazione di Blanca Pérez-Sauquillo, direttrice dell’Ente del Turismo Spagnolo a Milano e Console aggiunta dell’Ambasciata di Spagna in Italia, che ha sottolineato la ricchezza e la diversità di Tenerife e l’importanza di offrire al pubblico italiano una visione più ampia dell’isola, dove natura, cultura, gastronomia e lifestyle si fondono in un’identità unica e contemporanea.
All'evento ha partecipato Dimple Melwani, ceo di Turismo de Tenerife, che ha illustrato le principali linee di evoluzione della destinazione e il suo impegno verso un modello turistico sempre più orientato a un rapporto autentico e profondo con l’isola. Una strategia che valorizza il patrimonio naturale e culturale di Tenerife, insieme a una gastronomia sempre più riconosciuta e a un’offerta capace di rispondere ai nuovi modi di viaggiare e di vivere una destinazione.
Tenerife si racconta oggi attraverso un modo nuovo di vivere il viaggio, dove natura, cultura, gastronomia e lifestyle si incontrano in un’esperienza autentica e contemporanea.
L’isola offre un patrimonio straordinariamente vario: dai paesaggi vulcanici del Teide, Patrimonio Mondiale Unesco, alla costa atlantica, fino al Parco Rurale di Anaga, Riserva della Biosfera, e al Parco Rurale di Teno, due territori di straordinaria bellezza, caratterizzati da paesaggi spettacolari, sentieri immersi nella natura, profonde gole e piccoli villaggi che conservano intatta l’identità dell’isola. A questo patrimonio naturale si aggiunge la Cueva del Viento, uno dei più importanti sistemi di grotte vulcaniche d’Europa, testimonianza della forza e della storia geologica di Tenerife.
È un’isola da vivere attraverso esperienze che mettono in relazione il territorio con i suoi protagonisti: chef, vignaioli, artigiani, produttori e professionisti dell’ospitalità contribuiscono a costruire un racconto sempre più contemporaneo, senza perdere il legame con le proprie radici.
A questa ricchezza si affianca un’offerta di ospitalità sempre più orientata al turismo esperienziale, tra boutique hotel, dimore storiche, resort di alta gamma e strutture dedicate al benessere. Anche la gastronomia occupa un ruolo sempre più centrale in questo percorso. Prodotti locali, tradizioni canarie e creatività contemporanea si incontrano nelle cucine di una nuova generazione di chef, dando vita a una proposta gastronomica che valorizza il territorio e ne interpreta l’evoluzione.
Il risultato è una destinazione dal carattere cosmopolita ma profondamente legata alle proprie radici, ideale per chi cerca autenticità, cultura, alta gastronomia e nuove forme di lifestyle, attraverso esperienze capaci di andare oltre i luoghi più conosciuti e di raccontare Tenerife attraverso i suoi sapori, i suoi paesaggi e le sue persone.
Al centro dell’esperienza, un pranzo sensoriale esclusivo firmato dallo chef Diego Schattenhofer, stella Michelin e alla guida di Taste 1973, presso l’Hotel Europe Villa Cortés.
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[post_content] => Nuova area food da 400 mq all’aeroporto internazionale di Palermo, dove hanno aperto il ristorante “Amore” di Autogrill e il Planeta wine bar, in collaborazione con Prezzemolo & Vitale, con un’offerta orientata alla valorizzazione del vino e della cultura enogastronomica siciliana.
Cento posti a sedere in una zona pensata per offrire ai passeggeri un’esperienza di qualità e, al tempo stesso, valorizzare le eccellenze del territorio. L’area si trova al terzo livello dell’aerostazione, passati i controlli di sicurezza, con ingresso dal duty free.
L’intervento si inserisce nel percorso di riqualificazione e sviluppo commerciale avviato da Gesap, società di gestione dell’aeroporto di Palermo, con l’obiettivo di migliorare progressivamente la qualità degli spazi e dei servizi e rendere l’esperienza dei passeggeri sempre più coerente con il ruolo internazionale dello scalo.
“È la direzione nella quale vogliamo far evolvere l’aeroporto di Palermo. L’aumento del traffico passeggeri deve essere accompagnato da una crescita altrettanto significativa della qualità dei servizi - afferma Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap - Ristorazione, lounge, retail, innovazione digitale e nuovi spazi per il passeggero non sono attività separate, ma componenti di un unico ecosistema di airport hospitality, che deve accompagnare il viaggiatore lungo tutta la sua permanenza in aeroporto.
Vogliamo che l’aeroporto di Palermo sia sempre più moderno e internazionale mantenendo però la propria identità. Il nostro vantaggio competitivo è proprio la Sicilia. Per questo lo scalo deve diventare anche una vetrina contemporanea delle sue eccellenze: il vino, la gastronomia, la cultura, l’accoglienza e la capacità imprenditoriale del territorio. Qui il viaggio deve incontrare la destinazione. La collaborazione tra Autogrill, Planeta e Prezzemolo & Vitale – conclude il manager di Gesap – dimostra come operatori con competenze diverse, possano concorrere alla costruzione di un’esperienza aeroportuale di qualità. A chi arriva vogliamo offrire il primo incontro con la Sicilia; a chi parte, invece, l’esperienza e il ricordo indelebile del territorio che sta lasciando”.
La progettazione ha puntato sulla creazione di un ambiente moderno, funzionale e accogliente, con particolare attenzione alla qualità delle finiture, all’articolazione degli spazi e alla riconoscibilità dei due diversi concept, con un’offerta che combina ristorazione, vino e prodotti legati alla tradizione gastronomica siciliana.
Sul fronte tecnologico, il nuovo punto ristoro è dotato di nuovi impianti elettrici, di illuminazione, climatizzazione e ricambio dell’aria, idrico-sanitari, progettati per garantire comfort, funzionalità ed efficienza nella gestione degli spazi. Il locale è inoltre integrato con i sistemi aeroportuali di sicurezza e di rivelazione incendi, nell’ambito dell’intervento complessivo di adeguamento e riqualificazione degli spazi.
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Il Grand Hotel et des Palmes di Palermo, parte di Icona’s Collection di Mangia’s Hotels & Resorts, si prepara a celebrare nel 2027 i suoi 150 anni. Un anniversario che esprime la visione di Icona’s Collection: custodire luoghi unici, legati alla propria destinazione, preservandone l’identità e reinterpretandola attraverso un’idea contemporanea di ospitalità. Per il Grand Hotel et des Palmes significa partire dalla sua eredità per continuare a essere un luogo vivo e parte della storia di Palermo.
È in questa prospettiva che prende forma il progetto per il centocinquantenario: non soltanto la celebrazione di un traguardo storico, ma l’avvio di un nuovo capitolo per l’hotel, tra valorizzazione dell’heritage, rinnovamento degli spazi ed evoluzione dell’esperienza di ospitalità.
La ristrutturazione
In vista del centocinquantenario, l’hotel si prepara a un nuovo intervento di ristrutturazione, concepito per valorizzare la sua identità storica e accompagnarne l’evoluzione attraverso un linguaggio contemporaneo. Il progetto affonda le proprie radici nell’estetica Liberty siciliana e nell’eredità di Ernesto Basile, assunte come punto di partenza per un intervento che punta a recuperare e rendere più leggibili gli elementi distintivi dell’edificio, conciliando conservazione, funzionalità e nuove esigenze dell’ospitalità.
Le camere saranno caratterizzate da arredi realizzati su misura dall’inserimento selettivo di mobili antichi restaurati, con l’impiego di carte da parati tessili, marmi, essenze lignee naturali e tessuti. Particolare attenzione sarà riservata alla Suite Wagner. Il progetto interesserà anche gli spazi comuni, con il recupero di ambienti come il lobby bar, la Sala degli Specchi e il Giardino d’Inverno, pensati per tornare a essere luoghi centrali nella vita dell’albergo. L’intervento comprenderà inoltre la ristrutturazione degli appartamenti esistenti, ampliando e articolando le tipologie dell’offerta ricettiva, e coinvolgerà il ristorante con terrazzo.
«Centocinquant’anni raccontano molto più della storia di un hotel: raccontano un pezzo di Palermo, delle persone che l’hanno attraversata e della sua capacità di aprirsi al mondo. Oggi abbiamo l’opportunità di custodire questa straordinaria eredità e, allo stesso tempo, di scriverne il futuro. Vogliamo che il Grand Hotel et des Palmes continui a essere un luogo vivo, aperto alla città, dove ospitalità, cultura e bellezza possano incontrarsi e generare nuove storie. Celebrare questo anniversario significa per noi proprio questo: onorare i primi 150 anni guardando con ambizione a prossimi» dichiara Marcello Mangia, presidente & ceo del Gruppo Mangia’s.
Il rinnovamento dell’hotel sarà accompagnato da un ricco programma culturale dedicato al centocinquantenario, che prenderà il via già nel dicembre 2026 con “Le stanze fatate” di Emma Dante e proseguirà per tutto il 2027 con appuntamenti aperti alla città. Più che un calendario di celebrazioni, sarà un omaggio a Palermo, alla sua arte, alla sua storia e alla sua identità culturale, attraverso il coinvolgimento di personalità legate alla Sicilia e di nuove generazioni di artisti e interpreti.
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[post_content] => Viste le difficoltà di Catania Aiav ha inoltrato formalmente al ministero delle infrastrutture e dei trasporti la proposta di fare dell'aeroporto Pio La Torre di Comiso (RG) il secondo polo aeroportuale di riferimento per la Sicilia orientale, attribuendogli una funzione autonoma e strategica nel sistema regionale, non più limitata a quella di semplice alternativa a Catania.
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Il progetto consentirebbe non solo di garantire maggiore continuità e affidabilità ai collegamenti, ma anche di trasformare Comiso in una leva di sviluppo per l'incoming dell'intera Isola, valorizzando al tempo stesso le potenzialità turistiche e le eccellenze del territorio ragusano.
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Nella missiva inviata al ministero, Aiav annuncia anche l'organizzazione di un evento istituzionale in provincia di Ragusa, aperto ai rappresentanti degli enti pubblici, delle imprese e degli operatori turistici a livello locale, regionale e nazionale. L'evento, a cui è stato invitato anche il Ministro Matteo Salvini, si svolgerà nel corso della stagione autunnale, con l'obiettivo di avviare un confronto strutturato sulle priorità per lo sviluppo turistico e infrastrutturale dell'area, mettendo a sistema accessibilità, collegamenti, servizi e capacità di accoglienza, in una prospettiva di crescita organica del territorio e di rafforzamento della competitività della Sicilia sui mercati internazionali.
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[post_content] => Sono riprese ieri sera attorno alle 19.30 le attività di volo all'aeroporto di Catania. Dopo due giorni difficili, la Sac, società di gestione dello scalo, ha potuto disporre la riapertura dei settori C1 e B3 dopo il passaggio dello stato di allerta vulcanica da rosso ad arancione.
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Con oltre 12,3 milioni di passeggeri all’anno l’aeroporto di Catania è il quinto aeroporto italiano, e la vicinanza al vulcano ha spesso causato problemi. Anche ad agosto c’era stata una chiusura che aveva causato gravi disagi a decine di migliaia di persone.
Il confronto con Enac
Nel frattempo si è svolto ieri a Roma l’incontro promosso dall’Enac per il riesame della gestione delle situazioni di emergenza che hanno interessato il sistema aeroportuale siciliano durante la stagione estiva 2026, caratterizzata dalla persistente attività eruttiva dell’Etna e dalle conseguenti limitazioni dell’operatività dell’aeroporto di Catania.
Sac ha anticipato una proposta di coordinamento regionale strutturato, orientata a gestire gli effetti delle situazioni di crisi sul sistema aeroportuale siciliano secondo una logica di rete. L’iniziativa mira a potenziare il coordinamento già esistente con l’Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità e la Protezione Civile con l’obiettivo di rendere più rapido ed efficace il raccordo tra le varie competenze, assicurando informazioni condivise e strumenti operativi in grado di garantire una risposta integrata in caso di emergenza.
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La compagnia aerea, nata nel 2021 dalla fusione tra Air Madagascar e la controllata nazionale Tsaradia, intende voltare pagina rispetto a un marchio associato a una difficile ristrutturazione, senza tuttavia cancellare le fragilità operative e finanziarie che ne hanno determinato la creazione.
«La nostra responsabilità non è solo quella di far rivivere un marchio: è quella di ricostruire una compagnia affidabile, ben gestita, utile all’economia nazionale e degna della fiducia del pubblico», ha dichiarato Rado Rabarilala in una nota della compagnia aerea.
Sul network, il cambiamento è iniziato con il ripristino della rotta Antananarivo-Moroni via Mahajanga. Sospesa da diversi anni, questa tratta è nuovamente operativa dalla fine di luglio con due voli settimanali effettuati con un Atr 72-500. Risponde a una domanda di mobilità tra il Madagascar e le Comore, che precedentemente imponeva itinerari indiretti attraverso hub dell’Africa orientale.
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[post_content] => PriceTravel Holding ha siglato un accordo con Mangia’s Hotels & Resorts, collegando 12 strutture in Sicilia e Sardegna alla propria rete di distribuzione internazionale e ampliando l’accesso del gruppo alberghiero italiano alla domanda leisure proveniente dall’America Latina e da altri mercati internazionali.
La partnership offre a Mangia’s accesso a una rete di oltre 16.000 agenzie di viaggio affiliate e 28.000 agenti di viaggio attivi, mentre il business wholesale di PriceTravel Holding raggiunge più di 180 mercati di origine. L’accordo si inserisce nella strategia di Mangia’s volta a rafforzare la distribuzione internazionale del proprio portafoglio e a collegare le strutture siciliane e sarde con nuovi partner del trade a livello globale. Le 12 strutture si aggiungono alla più ampia strategia di distribuzione internazionale di Mangia’s, con altre proprietà già disponibili attraverso la connettività di PriceTravel Holding con importanti gruppi alberghieri globali, tra cui Hilton e Marriott.
Mercati promettenti
I mercati dell’America Latina rappresentano attualmente oltre il 75% della produzione di PriceTravel Holding verso l’Italia, con la Colombia che si distingue come il mercato in più rapida crescita: la produzione è aumentata del 64,7% su base annua, raggiungendo 516.000 dollari. Il Messico rimane invece il principale mercato di origine, con una produzione verso l’Italia pari a 3,4 milioni di dollari nel 2025. L’Italia rappresenta inoltre una destinazione significativa all’interno del portafoglio europeo di PriceTravel Holding, con un’offerta ricettiva che comprende oltre 1.900 hotel e più di 16.500 passeggeri che viaggiano verso l’Italia ogni anno. Nel 2025, l'adr per l’Italia ha raggiunto circa 299 dollari, confermando l’attrattività del mercato per gli hotel interessati ad ampliare la propria presenza internazionale.
«L’Italia è una destinazione importante all’interno della nostra rete di distribuzione internazionale e la domanda continua a crescere nei nostri mercati di origine. La partnership con Mangia’s ci permette di ampliare l’offerta di prodotto resort italiano disponibile per i nostri partner del trade, collegando la Sicilia e la Sardegna con i viaggiatori dell’America Latina e di altri mercati internazionali» ha dichiarato Rafael Durand, coo di PriceTravel Holding.
«La partnership con PriceTravel Holding apre un nuovo canale di accesso alla Sicilia e alla Sardegna e rafforza la nostra strategia di distribuzione internazionale. Ci permette di collegare i nostri resort con una rete più ampia di professionisti del turismo e di viaggiatori internazionali alla ricerca di un’autentica ospitalità italiana, paesaggi straordinari, gastronomia ed esperienze distintive» ha aggiunto Fabrizio Di Trapani, commercial senior director di Mangia’s.
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