27 June 2026

Alla Bto debutta Ok Home la prima app per gestire da remoto gli affitti di breve durata

In anteprima al Buy Tourism Online, il 20 marzo (ore 16.20, Hall 4), la presentazione di Ok Home, la prima web app che permette di gestire completamente da remoto gli affitti di breve durata, dall’apertura del portone condominiale, all’accesso dell’impresa delle pulizie alla fine del soggiorno, passando per check-in, check-out e controllo dei consumi dell’appartamento. Senza bisogno di chiavi, ma replicando l’ospitalità italiana grazie a una reception virtuale personalizzabile.

Nata dall’esigenza di ridurre il carico di lavoro per l’host e al contempo offrire un servizio più completo al guest, Ok Home ha richiesto 4 anni di sviluppo tecnologico e più di 50mila euro di investimento, oltre al lavoro di un team di tre persone: Giovanni Beretta Anguissola, ceo, Matteo Carotti, amministratore e ideatore del sistema e Fabio Macciocca, amministratore, ideatore ed esperto di domotica, che hanno da poco depositato la domanda di brevetto.

In un mercato in continua espansione, in cui si calcolano 150mila host in Italia (+22% rispetto all’anno precedente) e 500mila abitazioni destinate all’home sharing, per 28 milioni di prenotazioni in un anno (dati Airbnb e Istat 2018), Ok Home ha l’obiettivo di semplificare notevolmente tutte le operazioni.

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In particolare, la possibilità di raggiungere queste destinazioni in auto rappresenta un elemento di competitività importante, permettendo ai viaggiatori di contenere l’incidenza dei costi legati a voli e traghetti e di mantenere più equilibrato il prezzo complessivo del pacchetto».\r\n\r\nFra i cambiamenti più evidenti segnalati dal manager nelle modalità di acquisto della vacanza, emerge la richiesta di una maggiore flessibilità. «Ota Viaggi ha lavorato molto su questo aspetto, comunicando al mercato una nuova policy commerciale con minimum stay ridotti a 2, 3, 4 o 5 notti e con ingressi sempre più liberi in struttura. Oggi oltre il 70-80% della nostra programmazione consente formule più flessibili rispetto al passato, sia sulla durata del soggiorno sia sui giorni di arrivo».\r\n\r\nUn altro dato interessante riguarda la bassa stagione: «I mesi di spalla continuano a registrare livelli di riempimento molto significativi, sostenuti anche dal lavoro portato avanti sul segmento gruppi, incentive ed eventi, che rappresenta un importante elemento di diversificazione della domanda. Luglio e agosto, al momento, non registrano ancora lo stesso livello di riempimento della bassa stagione, ma confidiamo che l’andamento delle vendite delle ultime settimane possa contribuire a recuperare progressivamente il gap».","post_title":"Massimo Diana, Ota Viaggi: «Booking estivo in miglioramento»","post_date":"2026-06-25T09:56:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782381369000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517547","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ancora un primato per Roma Fiumicino che, per l’ottava volta dal 2018 e la quinta consecutiva, si conferma migliore aeroporto europeo nella categoria degli scali oltre i 40 milioni di passeggeri conquistando l’Aci Europe Best Airport Award 2026.\r\nIl riconoscimento - promosso da Aci Europe, l’associazione internazionale che rappresenta gli aeroporti europei - è stato assegnato durante il Congresso Annuale svoltosi a Praga, in cui sono stati premiati gli scali europei che si distinguono per eccellenza del personale, trasformazione digitale e sostenibilità delle infrastrutture aeroportuali, sulla base della valutazione di una giuria indipendente composta da otto rappresentanti istituzionali del settore dell’aviazione, tra cui Commissione Europea, Eurocontrol, Easa, Ecac e Sesar Joint Undertaking.\r\nQuesto riconoscimento bissa il premio di Best European Airport ottenuto a febbraio nell’ambito del programma Airport Service Quality di Aci World, basato sui giudizi espressi direttamente dai passeggeri e conferma la solidità del “modello Fiumicino” che, nel 2025, ha superato per la prima volta la soglia dei 51 milioni di passeggeri.\r\nIl “Leonardo da Vinci” guarda adesso al futuro con un Piano di Sviluppo sostenibile da 9 miliardi di euro, pensato per intercettare una domanda di traffico al 2046 stimata fino a 100 milioni di passeggeri e rafforzare ancora di più la connettività dell’Italia. 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