30 June 2022

Aica: le nuove regole sui convegni gettano in allarme il settore ricettivo

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Maria Carmela Colaiacovo

Maria Carmela Colaiacovo

Le nuove linee guida delle regioni recepite in un’ordinanza del ministro Speranza in via di pubblicazione, stanno creando grandissima preoccupazione nel settore alberghiero.

“Da sempre gli alberghi sono tra le location preferite per l’organizzazione di convegni e di congressi, ma le nuove linee guida rischiano di creare incertezze tali da bloccare completamente questa attività” dichiara Maria Carmela Colaiacovo, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi.

Se da un lato infatti viene superato il vincolo del distanziamento che ad oggi ha regolamentato l’attività congressuale, dall’altro affida ad un non meglio precisato “confronto” tra l’organizzatore e le Autorità sanitarie locali, l’individuazione di volta in volta del numero massimo dei partecipanti. Un aspetto questo che in assenza di parametri oggettivi di riferimento, apre la strada ad una sorta di Far West del settore.

Un percorso di incertezze (e burocrazia) che condizionerà tutta l’attività congressuale e convegnistica, peraltro proprio riguardo ad un aspetto che in sé non presenta particolari complessità.  Tutti gli spazi infatti sono autorizzati per legge, alla luce delle caratteristiche strutturali, ad un massimo di capienza correlata agli utilizzi. 

Se questa non si ritiene possa essere portata al 100% – ma ci chiediamo perché, visto che spettacoli e teatro dal vivo al chiuso sono già da diverse settimane operativi a pieno regime – è comunque necessario che vengano individuati criteri chiari e oggettivi di valutazione comuni su tutto il territorio, che permettano ex ante di valutare la capienza in fase covid.

È difficile pensare che per ciascun convegno o congresso l’Asl di competenza possa e abbia il tempo di effettuare una singola valutazione e fornire una indicazione specifica, peraltro in tempi stretti come richiede l’organizzazione di queste attività. Per non parlare poi dell’assegnazione dei congressi a livello internazionale, dove evidentemente non possiamo permetterci incertezze nella determinazione degli spazi e delle relative capienze. Ultimo il tema degli eventi contrattualizzati già per le prossime settimane dove appare ancora più complesso pensare di gestire una modifica in corsa rispetto a quanto già organizzato.

 Crediamo che sia indispensabile ed urgente un chiarimento su questo punto per evitare che già nelle prossime ore tutta l’attività di convegni e congressi rischi di essere bloccata” conclude la presidente Colaiacovo.




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