10 settembre 2026 09:13
Costruire un ponte tra l’Italia e i Paesi del Golfo, per creare nuove opportunità di business rivolte alle agenzie di viaggio e agli operatori incoming. È l’obiettivo dell’accordo recentemente siglato a Torino tra Aiav e Teec, The excellence experts collective, network professionale saudita specializzato nel turismo e nello sviluppo di relazioni internazionali.
L’intesa mira a rafforzare l’incoming, favorire la destagionalizzazione e distribuire in modo più equilibrato i flussi sul territorio puntando sulla valorizzazione del turismo regionale. L’attenzione si concentra sui Paesi del Gcc (Gulf cooperation council – Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar), un’area nella quale si intende accrescere la conoscenza delle specificità delle diverse regioni italiane, promuovendo il dialogo tra le imprese e creando le condizioni per lo sviluppo di nuovi flussi organizzati.
“Il Piemonte rappresenta il punto di partenza naturale di questo progetto, perché qui abbiamo sviluppato negli ultimi anni un percorso di analisi e confronto sul turismo regionale attraverso le diverse edizioni del convegno Destinazione Piemonte – afferma Fulvio Avataneo, presidente Aiav-. La prospettiva è tuttavia fin dall’inizio nazionale. I protagonisti saranno agenzie di viaggio e operatori incoming: conoscono il loro territorio, sanno interpretare le esigenze della clientela internazionale e possono tradurre questa apertura in opportunità concrete a vantaggio del loro business e dell’intero sistema turistico nazionale”.
Una prospettiva ambiziosa, alla luce delle attuali tensioni geopolitiche, ma sostenuta dal forte potere d’acquisto dell’area e da una domanda particolarmente sensibile a esperienze di qualità, servizi personalizzati e proposte distintive come quelle offerte dal turismo italiano. Del resto, se è vero che il brand Italia gode già di un forte appeal in tutto il mondo, esiste ancora un potenziale di crescita enorme considerando la ricchezza disponibile su scala regionale e il contributo che gli operatori del territorio possono offrire in termini di itinerari ed esperienze su misura.
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Per celebrare l'anniversario il 9/11 Memorial & Museum di New York inaugura domani, 12 settembre, una nuova mostra che analizza come quella tragedia abbia spinto una generazione di americani a trasformare il dolore in impegno sociale.
“In Their Honor: 25 Years of 9/11-Inspired Service” riunirà testimonianze personali, reperti e presentazioni multimediali che documentano i modi in cui le persone hanno reagito agli attacchi attraverso interventi di emergenza, servizio militare, assistenza sanitaria, istruzione, filantropia e attività creative.
La mostra, come riferisce Travel Mole, arriva in un momento in cui una quota crescente di americani non ha alcun ricordo personale dell’11 settembre. Il museo stima che circa 100 milioni di americani – all’incirca un terzo della popolazione – siano troppo giovani per ricordare gli attacchi.
«A venticinque anni di distanza, possiamo constatare quanto profondamente l’11 settembre abbia cambiato il nostro Paese e le persone che lo hanno vissuto», ha affermato Beth Hillman, presidente e ceo del 9/11 Memorial & Museum.
Al centro della mostra ci sono sei reperti che mirano a mostrare come le conseguenze dell’11 settembre si siano estese ben oltre le immediate conseguenze dell’evento.
Negli ultimi 25 anni, l’area del World Trade Center e i suoi dintorni sono stati ricostruiti con nuovi grattacieli e infrastrutture. Architetti di fama mondiale come Daniel Libeskind, Norman Foster, Snøhetta, Richard Rogers o Santiago Calatrava hanno lavorato alla riorganizzazione del quartiere.
Oggi, il One World Trade Center ospita il Memoriale e il Museo dell’11 settembre, l’Oculus (probabilmente la struttura più spettacolare del WTC, opera di Calatrava), negozi, parchi e il Perelman Performing Arts Center.
Con il 2 World Trade Center ormai in fase di costruzione, Lower Manhattan continua a trasformarsi da luogo della tragedia a quartiere urbano funzionante.
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AfricaInsieme è pronto al debutto. Il nuovo format con cui African Explorer amplia la propria offerta dedicata ai viaggi in piccoli gruppi decollerà il prossimo 26 ottobre con una partenza per la Namibia. Namibia Smart prevede 13 giorni e 10 notti, da un minimo di 6 a un massimo di 15 partecipanti. È il primo esempio concreto di una formula che African Explorer ha costruito intorno a un elemento preciso: la figura dell’accompagnatore. Non soltanto un riferimento organizzativo durante il viaggio, ma una persona scelta per la propria conoscenza e capacità di interpretazione dell’Africa, all’interno di un bacino di profili che comprende antropologi, fotografi naturalisti, biologi, guide e scrittori di viaggio. L’accompagnatore parte insieme al gruppo dall’Italia e, una volta a destinazione, lavora accanto alle guide locali.
Piccoli numeri e competenze specifiche diventano così i due cardini di AfricaInsieme. Il format si rivolge soprattutto a un pubblico tra i 35 e i 60 anni e guarda con particolare attenzione anche alle persone che prenotano individualmente: viaggiatori interessati alla dimensione condivisa dell’esperienza, ma alla ricerca di un’organizzazione completa e di contenuti capaci di andare oltre la semplice successione delle tappe.
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Due modi di vivere il viaggio
«Con AfricaInsieme abbiamo lavorato prima di tutto sul modo in cui il gruppo viene accompagnato – spiega Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer –; condividere un viaggio non significa soltanto trovarsi sullo stesso itinerario. La presenza di una persona competente fin dalla partenza permette di dare continuità all’esperienza, approfondire quello che si incontra lungo il percorso e offrire al gruppo un riferimento costante. È una formula che nasce dall’ascolto di un pubblico che vuole viaggiare insieme, ma continua a chiedere qualità, contenuto e cura organizzativa».
AfricaInsieme rappresenta la seconda importante novità introdotta nel 2026 da African Explorer e si affianca ad African Journey, la linea presentata nei mesi scorsi per il segmento dei viaggi costruiti completamente su misura. Se con AfricaInsieme il punto di partenza è la condivisione, African Journey lavora nella direzione opposta, portando al centro la massima personalizzazione dell’esperienza. Dietro questa libertà progettuale lavora una struttura organizzativa particolarmente articolata: accesso a riserve private e territori remoti, trasferimenti con piccoli aeromobili, selezione di guide e ranger locali, assistenza discreta durante l’itinerario e lodge scelti anche per il numero ridotto di ospiti e l’integrazione con l’ambiente circostante.
African Journey e AfricaInsieme finiscono così per occupare due estremi della stessa offerta: da una parte il viaggio che prende forma intorno a una singola persona; dall’altra quello che nasce proprio dalla scelta di condividere l’esperienza con altri. «Sono prodotti molto diversi, ed è proprio questo l’aspetto che ci interessa - conclude Simonetti - dopo oltre cinquant’anni in Africa, il nostro lavoro non consiste nel trovare una formula valida per tutti, ma nel continuare a capire perché le persone partono, cosa cercano e come possiamo costruire il viaggio più adatto a ciascuna di queste esigenze».
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[post_content] => Club Med fa il punto sull’andamento della stagione estiva delineando nuove tendenze per le vacanze degli italiani. A crescere in modo particolarmente significativo è la montagna estiva, che chiude la stagione con un incremento del 96% rispetto all’estate 2025. Un trend che trova ulteriore impulso nella riapertura di Club Med Pragelato Sestriere, tornato ad accogliere gli ospiti anche in estate dopo quattro anni.
A performare particolarmente bene è anche il bacino del Mediterraneo. Tra le destinazioni più richieste la Sicilia, con Club Med Cefalù che si conferma tra i resort di riferimento per il mercato italiano con una crescita del 27% rispetto allo scorso anno.
Cambia anche la geografia delle destinazioni a lungo raggio: complice un contesto geopolitico internazionale che rende meno immediata la scelta di alcune mete, gli italiani guardano con crescente interesse ai Caraibi. Tra le altre destinazioni più rilevanti figurano Turkoise e Punta Cana, che registra una crescita del 12% rispetto al 2025. Bene anche la destinazione Seychelles.
I nuovi trend
Anche i comportamenti di prenotazione registrano un cambiamento: se il picco delle vendite si è concentrato, come previsto, nel periodo di apertura vendite per l’estate 2026, si osserva al contempo una crescente propensione a prenotare sotto data, segno di una maggiore flessibilità nella scelta della destinazione da parte dei viaggiatori, in un contesto di forte attenzione all’attualità internazionale.
Evolve anche ciò che gli italiani cercano dalla vacanza: non più soltanto una destinazione, ma un’esperienza complessiva capace di offrire qualità, servizi, benessere e tranquillità organizzativa. In questo scenario, la formula Premium All Inclusive risponde alla ricerca di semplicità e prevedibilità dei costi. La dimensione della condivisione resta centrale: le famiglie rappresentano il 46% delle prenotazioni Club Med, seguite dalle coppie (31%), dai gruppi di amici (16%) e dai viaggiatori singoli (7%).
«Il 2026 è stato un anno particolare per il settore turistico, ma i dati confermano che il viaggio resta una priorità per gli italiani, che oggi cercano soprattutto qualità, tranquillità organizzativa ed esperienze da vivere in compagnia. Sono proprio questi gli elementi che la nostra formula Premium All Inclusive è in grado di offrire, rispondendo perfettamente alle nuove aspettative dei viaggiatori» ha dichiarato Rabeea Ansari, managing director Southern Europe, Middle East, Northern Africa di Club Med.
Club Med conferma un'ambizione chiara: raddoppiare le dimensioni del Gruppo entro il 2035, arrivando a 100 Resort Premium nel mondo e a 2,6 milioni di clienti accolti ogni anno, attraverso nuove aperture e il rinnovamento delle strutture esistenti. Negli ultimi mesi il gruppo ha compiuto passi importanti in questa direzione: a luglio è stato inaugurato Club Med South Africa Beach & Safari, che unisce esperienza balneare e safari; a novembre aprirà Club Med Borneo, nuova destinazione tra foresta pluviale e mare tropicale nel Sud-est Asiatico; è stato inoltre annunciato il ritorno di Club Med negli Stati Uniti con il futuro Club Med St. Croix, tappa strategica per la crescita in Nord America.
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In questo scenario l'Italia rappresenta un mercato prioritario, grazie alla combinazione unica di mare, montagna, cultura e gastronomia che il Paese offre sia al turismo domestico sia alla clientela internazionale. Il gruppo continua infatti a valutare nuove opportunità lungo la Penisola, con particolare attenzione alle destinazioni alpine e alle principali mete balneari. Ne è un esempio il progetto di San Sicario, che affiancherà Club Med Pragelato Sestriere nel comprensorio della Via Lattea: un investimento da 135 milioni di euro per una struttura con oltre 400 camere e più di 1.000 posti letto, la cui apertura è prevista a dicembre 2028.
«L’Italia è un mercato prioritario per Club Med, con un potenziale enorme sia per la clientela domestica sia per quella internazionale. Il progetto di San Sicario conferma la nostra fiducia nella capacità delle Alpi italiane di attrarre viaggiatori durante tutto l’anno e rappresenta un passo importante verso il nostro obiettivo di raddoppiare le dimensioni del gruppo entro il 2035» ha aggiunto Ansari.
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[post_content] => A Paestum i professionisti del turismo scendono in campo a difesa delle agenzie di viaggio di qualità. Uniti “per fare la differenza” con la direzione dell’Associazione Advunite, presieduta da Cesare Foà, prende il via una tre giorni di lavori dedicata agli operatori del settore turistico. Dopo gli attacchi indiscriminati alla categoria, i soci fanno quadrato con l’intento di “differenziare le agenzie di viaggi dai presunti truffatori” .
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Tra i temi principali che si affronteranno nelle sessioni di lavoro quello de “La legalità: abusivismo e contratti”, affidato all’avvocato Vincenzo Irritato, sulle normative europee che dal 2018 disciplinano il cosiddetto pacchetto turistico a tutela dei clienti.
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Le conclusioni, domenica 27 settembre, proietteranno lo sguardo al futuro dei professionisti turistici, all’esigenza di offrire maggiore tutela ai viaggiatori, ma anche alle agenzie di viaggio autorizzate, come quelle aderenti ad AdvUnite , controllate e verificate annualmente con un “bollino di qualità”.
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[post_content] => Debutterà nella primavera 2027 una rotta inedita per il Trieste Airport: Transavia decollerà infatti verso Amsterdam. I biglietti saranno in vendita dal prossimo 16 settembre.
L'operativo estivo 2027 di Transavia si muoverà attraverso un network di 87 destinazioni e include lo spostamento su Amsterdam-Schiphol del collegamento precedentemente operato su Rotterdam, già operativo dal 2025.
"Siamo orgogliosi di poter annunciare la scelta di Transavia che, per la prima volta in assoluto, opererà un collegamento diretto con Amsterdam dall'aeroporto della regione Friuli Venezia Giulia - ha commentato Fabio Gallo, ad dell'Aeroporto di Trieste - grazie a un lavoro sinergico con PromoturismoFvg, che ha promosso e tutt'ora sta promuovendo in modo eccellente la nostra destinazione nei Paesi Bassi, il vettore aereo ha scelto di attivare un collegamento con la capitale olandese, a testimonianza della crescente domanda per questa destinazione; un collegamento diretto con una tra le più importanti capitali europee rappresenta un importante valore aggiunto sia per il nostro scalo che per l'intera comunità del nostro territorio".
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[post_content] => Ita Airways accoglie in flotta il nuovo Airbus A321neo con livrea Star Alliance: questo è il secondo aeromobile a vestire la livrea dell'alleanza, dopo l’Airbus A320 introdotto in occasione dell’ingresso del vettore in Star Alliance lo scorso 1° aprile.
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[post_content] => La Ue prende posizione su una delle questioni più spinose di quest'anno - la Groenlandia - con un accordo di partnership che mobilita investimenti per 200 milioni di euro. Durante la sua visita a Nuuk, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato il pacchetto da destinare alla Groenlandia, che si inserisce nell'ambito del "Global Gateway", la strategia europea lanciata nel 2021 che punta ad investire 300 miliardi in infrastrutture al 2027.
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[post_content] => La Commissione europea ha deciso di non estendere la proroga dell'EES. Nonostante le proteste di compagnie aeree, di Iata, di paesi europei, l'Ue ha tirato dritto. Il problema vero è che a causa dell'EES si formano code e si accumulano ritardi straordinari.
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[post_content] => Arsenale entra al 33% in SJourney, brand vietnamita di viaggi ferroviari di lusso. L’operazione rappresenta un ulteriore passo nella strategia di crescita internazionale di Arsenale, segnando l’ingresso diretto del gruppo in Vietnam, rafforzandone ulteriormente la presenza in Asia e accompagnando al contempo la continua evoluzione del prodotto.
L’investimento fa seguito all’acquisizione di Golden Eagle Luxury Trains nel 2025 e si inserisce nel progetto di Arsenale di costruire una piattaforma internazionale integrata dedicata al turismo ferroviario di lusso, attraverso alcune delle destinazioni più suggestive del mondo. Con questo investimento, Arsenale metterà a sistema la propria esperienza nello sviluppo, nell’industrializzazione e nel posizionamento internazionale di progetti ferroviari di lusso con la presenza consolidata di SJourney, le sue competenze operative e la profonda conoscenza del Vietnam.
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Vietnam d'autore
SJourney propone viaggi ferroviari di lusso pensati per scoprire il Vietnam attraverso un’esperienza lenta e immersiva, mettendo in connessione paesaggi, patrimonio culturale e comunità locali. Tra gli itinerari simbolo di SJourney figura la tratta Hanoi–Ho Chi Minh City, un percorso da nord a sud attraverso alcuni dei paesaggi più suggestivi e dei luoghi di maggiore rilevanza culturale del Vietnam.
«Il nostro investimento in SJourney rappresenta un ulteriore passo nella costruzione della piattaforma internazionale di Arsenale dedicata ai viaggi ferroviari di lusso e rafforza la nostra presenza in Asia, una regione destinata ad assumere un ruolo sempre più importante nel futuro del turismo esperienziale. Il Vietnam unisce un patrimonio culturale e naturale straordinario a un mercato turistico in rapida evoluzione e SJourney ha saputo creare un modo autentico di vivere il Paese attraverso il viaggio in treno. Arsenale e SJourney condividono una storia che nasce da una profonda passione per il viaggio ferroviario e dall’ambizione di continuare a innovare il modo in cui le persone viaggiano ed esplorano il mondo. Vediamo una significativa opportunità per sostenere la prossima fase di crescita di SJourney, preservando al contempo quell’identità che la rende unica. La nostra ambizione non è semplicemente quella di espanderci geograficamente, ma di costruire una rete globale di viaggi ferroviari straordinari, profondamente radicati nei territori che attraversano» ha dichiarato Paolo Barletta, ceo di Arsenale.
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