24 May 2024

Filiera turistica: comunicazione congiunta e bollino di professionalità

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Associazioni, agenzie di viaggio, network e tour operator si uniranno per creare un unico soggetto, che servirà da organo di governo comune, per la gestione di una nuova campagna di comunicazione congiunta dedicata al consumatore finale e volta a far conoscere i plus offerti dal turismo organizzato.

A questa si aggiungeranno ulteriori attività che hanno come fine ultimo quello di comunicare al viaggiatore il valore, i vantaggi, le tutele e le garanzie derivanti dal prenotare un viaggio attraverso la filiera tour operator-agenzia di viaggi.

Una iniziativa che prosegue nel solco della campagna ASTOI – “Sei già in vacanza quando Il tuo unico pensiero è chiudere la valigia” – avviata dall’Associazione nel 2018. 

BOLLINO DI PROFESSIONALITA’

La filiera unita sta lavorando anche alla creazione di un bollino di professionalità; un modo chiaro e riconoscibile per il viaggiatore per individuare le agenzie in regola con tutti gli adempimenti di legge: polizza responsabilità civile, direttore tecnico, licenza, copertura contro fallimento o insolvenza. 

Con questo strumento si intende innescare un meccanismo virtuoso accelerando la regolarizzazione di chi ancora non è in linea con questi adempimenti. Le Associazioni in più occasioni hanno chiesto alle Istituzioni di mettere in atto controlli effettivi – sino ad oggi di fatto assenti – volti a garantire in particolare il rispetto di questi obblighi da parte del comparto.

È indispensabile, infatti, rendere note ai potenziali fruitori le garanzie previste dalla vigente normativa in caso di acquisto di pacchetti e servizi turistici attraverso la filiera del turismo organizzato. 

Possesso dei requisiti di legge, emissione di un attestato per gli operatori e per le  agenzie di viaggi che aderiscono ai Network coinvolti nell’operazione, o che vorranno comunque aderire a questa iniziativa pur non essendo affiliate: l’intero comparto vuole esprimere autorevolezza e prestigio, informare i viaggiatori sull’importanza di affidarsi al turismo organizzato e, al tempo stesso, intende valorizzare e rendere merito a quegli operatori e a quelle agenzie virtuose che si sono adeguate a quanto previsto dalla normativa.

Ulteriore scopo sarà quello di promuovere e di organizzare corsi di aggiornamento professionale e di formazione, rivolti a agenzie di viaggi, tour operator o ad altri componenti della filiera turistica, finalizzati ad elevare lo status e il prestigio del comparto, attraverso la diffusione della cultura e della tecnica imprenditoriale e manageriale, anche in collaborazione con enti e organizzazioni pubbliche o private.

 

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Si prosegue attraversando la Valle delle Rose, dove crescono rigogliose le rose di Damasco, qualità antica apprezzata nella cosmetica e nella profumeria.\r\n\r\nL’affascinante percorso raggiunge poi Ouarzazate: una cittadina ricca di sorprese che porta il nome del fiume che un tempo scorreva imponente nella piana, sorvegliato dall'Ait Ben Haddou: una città fortificata o “kasr”, con vicoli, magazzini, abitazioni e una moschea. La città di terracotta venne costruita nel 1600 lungo la rotta carovaniera che collega il deserto del Sahara all’area di Marrakech. È tanto bella e ben preservata da essere patrimonio dell’umanità dell’Unesco dal 1987 ed è stata il set cinematografico di pellicole famose.\r\n\r\nAll’inizio degli anni ‘60, infatti, il clima caldo e soleggiato della zona attirò i cineasti hollywoodiani che girarono qui Lawrence d’Arabia. Da allora, a Ouarzazate - che oggi vanta tre grandi studios e un bel museo del cinema ricco di reperti - sono stati girati film internazionali tra i quali L’uomo che volle farsi re, L’uomo che sapeva troppo, Il gioiello del Nilo, L’ultima tentazione di Cristo, Il té nel deserto e anche La Mummia, Il Gladiatore, Alexander, Le Crociate, Babel e alcune scene de Il trono di spade. È la “Hollywood del deserto” e questo ha portato tanto lavoro e ricchezza nell’area, insieme con la nascita di scuole professionali.\r\n\r\nPer concludere il percorso tra avventura, cultura e relax nel deserto del Marocco si entra a Ouarzazate e si visita la Kasbah Taourirt con il suo fascino antico: è una tra le meglio conservate del paese grazie agli attenti restauri. Fu abitata fino alla fine degli anni ‘30 da un pascià con la sua famiglia di oltre 100 persone, tra cui la favorita - madre del primo figlio maschio - altre 4 mogli e 14 concubine. Storicamente il vicino caravanserraglio offriva viveri e ospitalità ai viaggiatori che risalivano il deserto e pagavano un pedaggio al pascià prima di raggiungere le coste dell’Africa. Termina a Marrakech questo percorso allietato da gustosi momenti gastronomici e anche tradizionali, come la visita all’hammam con la sua intensità e i suoi profumi. È bello citare un proverbio berbero che dice: “Con il cammello si attraversa il deserto del Sahara, con la gazzella - che è la donna, la compagna - si attraversa la vita”.\r\n\r\n[gallery ids=\"467397,467401,467396\"]","post_title":"Il deserto del Marocco: tra avventura, relax, cultura e stupore","post_date":"2024-05-17T08:00:54+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1715932854000]}]}}

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