7 novembre 2013 10:32
Francesco Sottosanti è il nuovo direttore di Federviaggio, la Federazione che riunisce le imprese della filiera produttiva del turismo organizzato. Sottosanti sostituisce Alberto Corti, oggi responsabile settore turismo di Confcommercio. Francesco Sottosanti è stato nominato dal Comitato direttivo Federviaggio riunitosi ieri a Milano. Sottosanti si occuperà della gestione, del coordinamento e dello sviluppo di dei piani d’azione della Federazione. «Ringrazio il Comitato Direttivo per questa nomina che mi onora. In un momento di stagnazione economica come quello che stiamo vivendo in Italia, svolgerò il mio compito al meglio in modo propositivo e proattivo nel supporto a tutti i nostri associati attraverso lo sviluppo di azioni e iniziative concrete e funzionali al rilancio economico del nostro settore» ha commentato Francesco Sottosanti.
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La mostra di Genova mette in luce l’artista partendo dai suoi anni nella città ligure che ha avuto un ruolo centrale nella sua formazione. 60 opere suddivise in 10 sezioni tematiche offrono un’occasione unica per avvicinarsi ad un artista che, nel XVII secolo, conquistò tutte le corti europee, influenzando gli artisti del suo tempo e dei secoli a venire. Per completare l’esperienza ed immergersi negli ambienti dove le opere di Van Dyck furono concepite, Visit Flanders consiglia di andare a scoprire direttamente la regione belga.
Le tappe
Ad Anversa, città natale di Van Dyck, si entra in contatto con gli anni della sua formazione giovanile. La precoce abilità dell’artista nel rendere il dramma e la spiritualità con intensità e dinamismo è visibile nel Cristo che porta la croce custodito nella chiesa di San Paolo. Il museo Reale di Belle Arti permette di studiare l’evoluzione del suo stile attraverso 17 opere in cui l’eleganza dei ritratti si intreccia con la vivacità dei dettagli architettonici e dei tessuti. Da Anversa proviene uno dei capolavori in mostra a Genova: l’’Autoritratto’ (1616-1617) della Rubenshuis, casa museo - attualmente in restauro - dedicata a Peter Paul Rubens, un altro maestro fiammingo che, come Van Dyck, ebbe un legame indissolubile con Genova.
Le tracce di Van Dyck conducono ad altre tre città delle Fiandre. A Mechelen, nella cattedrale di San Rombaldo, un prezioso Cristo sulla Croce coinvolge il visitatore con la sua intensità drammatica. Nell’Adorazione dei Pastori, conservata nella chiesa di Nostra Signora a Dendermonde, intimità e grandiosità si fondono. A Bruxelles, i musei reali di Belle Arti raccontano la ricchezza del suo stile attraverso ritratti e opere sacre, mentre nei musei cittadini di Bruges e Gent, ovvero al Groeninge e al Msk-museo di Belle Arti, emerge la capacità di combinare eleganza, dramma e sensibilità per luce e spazio.
Seguire le tracce di Van Dyck nelle Fiandre significa anche scoprire altri grandi protagonisti della storia dell’arte e della creatività europea. Ad Anversa, le opere monumentali di Peter Paul Rubens dominano la scena barocca, dalla Deposizione dalla Croce nella cattedrale di Nostra Signora alla casa-studio dell’artista, oggi museo. A Gent, la cattedrale di San Bavone conserva uno dei capolavori più celebri della pittura occidentale: il Polittico dell’Agnello Mistico dei fratelli Jan e Hubert van Eyck, opera simbolo della rivoluzione pittorica fiamminga del Quattrocento. Nei musei e nelle chiese della regione si incontrano anche le grandi composizioni di Jacob Jordaens, mentre la modernità trova una delle sue espressioni più originali a Ostenda, dove il Mu.Zee celebra l’immaginario visivo di James Ensor, con le sue celebri maschere grottesche e le figure surreali che anticipano molte sperimentazioni del Novecento.
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Un milione e 800 mila euro di risorse in più per incrementare il bando Innevamento 2025. Obiettivo, rafforzare il sostegno alle località montane e al sistema della neve e contribuire alle spese sostenute dai gestori dei comprensori sciistici lombardi nella stagione invernale 2024/2025. Lo comunica il sottosegretario alla Presidenza della regione Lombardia con delega a sport e giovani, Federica Picchi.
“L’obiettivo - spiega Picchi - è sostenere la gestione in sicurezza degli impianti di risalita e delle piste da sci innevate artificialmente, garantendo condizioni ottimali per l’avvio della stagione invernale e la sicurezza degli utilizzatori delle piste da sci".
"Le risorse - aggiunge il sottosegretario - permetteranno di contribuire alle esigenze dei territori montani lombardi, dove la neve rappresenta un motore economico e sociale essenziale. Sul Bando sono state presentate 43 richieste di contributo da parte di gestori pubblici e privati di impianti e piste da sci dotate di sistemi di innevamento artificiale, nelle province di Bergamo, Brescia, Lecco e Sondrio. Tutte le domande sono state tutte finanziate.
Con questo intervento, la regione Lombardia conferma il proprio impegno concreto a fianco delle località montane, riconoscendo il valore strategico del turismo invernale per l’economia e la vitalità dei nostri territori. Gli impianti di risalita e le piste da sci non sono solo infrastrutture sportive, ma presidi sociali e culturali che garantiscono lavoro, accoglienza e promozione del territorio".
Il contributo previsto con Decreto n. 16061 del 11 novembre 2025 sarà erogato in due tranche, il 15 dicembre 2025 e, la seconda, entro febbraio 2026. Le risorse assegnate vanno a coprire una piccola parte delle spese sostenute (meno del 15%), suddivise tra consumi energetici, di carburante e approvvigionamento idrico.
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Sul fronte economico, Bologna ha raggiunto ricavi consolidati per 166,1 milioni di euro, +14,5% sul 2023; l'Ebitda è risultata in aumento (+25%) raggiungendo i 55,1 milioni di euro. Cresce anche l’utile consolidato a 24,4 milioni di euro contro i 16,7 del 2023 (+46,3%).
«Il 2024 segna per aeroporto di Bologna un anno fondamentale nel processo di trasformazione e miglioramento del nostro scalo e molto positivo in termini di risultati. Un risultato importante, che prosegue nel solco della rapida ripresa post pandemica e che per ciò che riguarda il Marconi è andata oltre le aspettative degli analisti di settore – ha commentato Nazareno Ventola, ad e direttore generale di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna –. Un anno che rappresenta idealmente la chiusura di un ciclo e l’apertura di uno nuovo: alcuni importanti investimenti hanno visto un sostanziale completamento con rilascio di capacità aggiuntiva e rinnovamento degli spazi a disposizione dei nostri clienti, con evidenti migliorie per rilevanti zone dello scalo, proiettandoci in un futuro che vede un’infrastruttura rinnovata, ampliata, tecnologicamente avanzata e sostenibile in grado di accogliere crescenti flussi di passeggeri. Continueremo nel 2025 e nei prossimi anni a portare avanti il nostro programma di investimenti che prevede un totale di circa 200 milioni nel quadriennio 2023-2026».
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