993
[ 0 ]
22 giugno 2010 12:00
Tipologia di annuncio:
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:
Settore:
Mansione:
Testo dell'annuncio
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:
Settore:
Mansione:
Testo dell'annuncio
Addetta booking, banconista attualmente impiegata a Londra offre esperienza pluriennale in prenotazioni, biglietteria e ottimo customer service con padronanza d’utilizzo Galileo, Worldspan e base Amadeus. Inglese eccellente (10 anni a Londra). Disponibile per agenzie viaggio e t.o. a Bergamo, Monza Brianza e Milano. Bella presenza, offro professionalità, spirito di iniziativa e apprendimento veloce.
Cv disponibile; mandare email a ramona.cortinovis@gmail.com o tel 0044 7956292173.
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 517388
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_492902" align="alignleft" width="300"] Marco Sansavini[/caption]
Iberia aprirà un nuovo periodo per l'adesione dei dipendenti al suo programma di prepensionamento volontario (ERE), dopo che la fase iniziale si è conclusa con 844 uscite accettate, una cifra inferiore alle 996 previste dall'accordo raggiunto con i sindacati. L'azienda non è riuscita a raggiungere l'obiettivo prefissato con 152 uscite in meno e sta valutando la possibilità di ampliare il programma con una nuova fascia d'età per i pensionamenti anticipati al fine di centrare il traguardo.
Secondo El País, il processo, svoltosi nel mese di maggio, mostra che delle 844 domande accolte, 807 riguarderanno il pensionamento anticipato tra il 2026 e il 2028, mentre solo 37 dipendenti hanno optato per il licenziamento volontario. Pertanto, 530 dipendenti lasceranno la compagnia aerea quest'anno, cifra che si completerà con 263 partenze nel 2027 e altre 51 nel 2028.
Trasformazione
La riorganizzazione è stata proposta per adeguare la forza lavoro alla trasformazione che l'azienda sta attraversando e alla riorganizzazione delle sue attività presso l'aeroporto di Madrid-Barajas. "Non si tratta di ridurre il personale, ma di trasformarlo", ha affermato il presidente, Marco Sansavini, aggiungendo che non si tratta di tagliare il personale, ma di sostituirlo con "nuovi profili".
L'accordo prevedeva un risarcimento per i licenziamenti volontari. I dipendenti di età inferiore ai 61 anni avranno diritto a un'indennità di fine rapporto fino a 18 mesi di stipendio, rispetto ai 12 mesi considerati nelle fasi precedenti del processo, secondo fonti vicine alle trattative.
In caso di pensionamento anticipato, la società IAG si è impegnata a integrare il reddito dei lavoratori fino all'80% della retribuzione minima prevista dalla legge, fino al raggiungimento dell'età pensionabile ordinaria, oltre ad aumentare tali importi del 2% annuo e ad accollarsi i relativi contributi previdenziali.
[post_title] => Iberia riapre il programma di licenziamenti volontari
[post_date] => 2026-06-23T12:15:52+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1782216952000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516951
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il Wttc ha evidenziato il ruolo crescente del Kenya nel settore turistico africano, con nuovi dati di economic impact research che mostrano come l'industria dei viaggi e del turismo del Paese abbia contribuito con 12,7 miliardi di dollari all'economia nazionale nel 2025. Secondo la ricerca, sponsorizzata da Chase Travel e riportata da TravelDailyNews, il settore rappresenta il 9,3% del Pil del Kenya e sostiene 1,8 milioni di posti di lavoro, pari all'8,3% dell'occupazione totale.
I risultati indicano che le performance del settore turistico keniota sono supportate da un modello di domanda equilibrato. La spesa dei visitatori internazionali ha raggiunto i 5 miliardi di dollari nel 2025, rappresentando il 52,4% della spesa turistica totale e superando di poco la spesa dei visitatori nazionali, pari a 4,5 miliardi di dollari. Nel corso dell'anno, il Kenya ha accolto 2,5 milioni di visitatori internazionali, con un incremento del 5,6% rispetto al 2024, consolidando la sua posizione come una delle principali porte d'accesso al turismo in Africa.
I risultati della ricerca hanno inoltre evidenziato i progressi del Kenya nel turismo sostenibile. Il settore ricava il 19,9% della sua energia da fonti a basse emissioni di carbonio, una percentuale significativamente superiore sia alla media globale del 5,9% che alla media africana del 2,9%.
Una risorsa fondamentale per tutta l'Africa
Le ultime ricerche del Wttc mostrano che nel 2025 il settore dei viaggi e del turismo ha contribuito all'economia africana con 228 miliardi di dollari, pari al 7% del Pil regionale. Il settore è cresciuto del 5%, superando sia l'economia africana nel suo complesso, che ha registrato una crescita del 3,5%, sia il tasso di crescita medio globale del settore viaggi e turismo, pari al 4,1%. Si prevede che entro il 2026 il settore contribuirà con 241 miliardi di dollari all'economia africana, con una crescita del 5,4%. Il Wttc ritiene inoltre che l'Africa si classificherà tra le regioni turistiche a più rapida crescita a livello globale, insieme all'Asia-Pacifico.
Nel 2025, il settore dei viaggi e del turismo in Africa ha generato 30,2 milioni di posti di lavoro, con una previsione di aumento a 31,5 milioni nel 2026. Nei prossimi dieci anni, si prevede che il settore creerà ulteriori 9,4 milioni di posti di lavoro, arrivando a 40,9 milioni entro il 2036. Attualmente, i viaggi nazionali rappresentano circa il 61% della spesa turistica in tutto il continente. Tuttavia, la domanda internazionale continua a rafforzarsi, con una previsione di crescita della spesa dei visitatori internazionali del 6,8% entro il 2026, fino a raggiungere gli 80 miliardi di dollari. Nel 2025 l'Africa ha accolto 99,2 milioni di visitatori internazionali, con un incremento del 14,1% rispetto all'anno precedente, a testimonianza della continua ripresa e delle opportunità di crescita a lungo termine.
Il Wttc ha individuato diverse priorità per sostenere la crescita del turismo in tutta l'Africa, tra cui la semplificazione delle procedure per l'ottenimento dei visti, il miglioramento della connettività, le soluzioni di viaggio digitali e biometriche, la modernizzazione delle infrastrutture, la diversificazione dei prodotti turistici, lo sviluppo della forza lavoro e una maggiore adozione delle tecnologie.
Gloria Guevara, presidente e ceo del Wttc, ha dichiarato: «L'Africa è ora una delle regioni turistiche in più rapida crescita a livello globale e il Kenya sta contribuendo a guidare questa tendenza. Grazie a un forte contributo economico, a un modello di domanda equilibrato e a una chiara leadership nel turismo sostenibile, il Kenya dimostra cosa può significare il successo a lungo termine nel settore dei viaggi e del turismo. Il Wttc è orgoglioso di continuare a rafforzare il proprio impegno con il Kenya e l'Africa, amplificando la voce della regione sulla scena globale e sostenendo gli sforzi volti a sbloccare l'immenso potenziale del settore dei viaggi e del turismo come motore di occupazione, investimenti e crescita economica sostenibile».
[post_title] => Wttc, Guevara: «Il Kenya è il motore della crescita africana»
[post_date] => 2026-06-18T10:49:28+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781779768000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516361
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
[caption id="attachment_516362" align="alignleft" width="300"] Hilton Garden Inn Milan North[/caption]
Il gruppo Della Frera prosegue nel piano di consolidamento dell'offerta alberghiera e ottiene da Bcc Milano un finanziamento da 15 milioni di euro finalizzato all’acquisizione dell’immobile che ospita l’Hilton Garden Inn Milan North.
L’operazione, strutturata tramite mutuo ipotecario della durata di 15 anni, consente a Gdf Hotel di trasformare un asset già in gestione dal 2015 in uno in piena proprietà, rafforzando il presidio diretto su una struttura strategica nel mercato milanese.
La struttura
L’Hilton Garden Inn Milan North – con 193 camere, spazi congressuali fino a 800 posti e collegamento diretto con la linea metropolitana M1 – rappresenta un’infrastruttura alberghiera rilevante in un’area della città sempre più attrattiva per il traffico business e congressuale. L’operazione segue quella già perfezionata nel 2024, pari a 9 milioni di euro, che ha contribuito all’acquisizione del 100% di Venezia Capitol e il conseguente pieno controllo dell’Hilton Garden Inn di Venezia Mestre, rafforzando il posizionamento del gruppo su un altro polo chiave del turismo italiano.
Per Bcc Milano, l’operazione conferma un orientamento chiaro verso il sostegno a progetti imprenditoriali solidi, caratterizzati da asset tangibili. La Banca rafforza inoltre il proprio focus su filiere ad alto impatto territoriale, come quella turistica, accompagnando operatori strutturati in percorsi di crescita e consolidamento.
«Sosteniamo con convinzione operazioni che uniscono solidità industriale e impatto sul territorio – dichiara Luca Bonomi, direttore commerciale di Bcc Milano –. Il turismo è una delle leve più rilevanti per l’economia lombarda e milanese, e il rafforzamento patrimoniale degli operatori rappresenta un elemento chiave per la competitività del settore. Bcc Milano continua a svolgere il proprio ruolo con un approccio selettivo e orientato al valore».
[caption id="attachment_516364" align="alignright" width="300"] Guido Della Frera[/caption]
Guido Della Frera, presidente del gruppo Della Frera aggiunge: «L’acquisizione dell’immobile che ospita l’Hilton Garden Inn Milan North rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita del nostro gruppo. Trasformare una struttura che gestiamo con successo da oltre dieci anni in un asset di proprietà rafforza il nostro modello di sviluppo, fondato sull’integrazione tra gestione alberghiera e valorizzazione immobiliare. Ringrazio Bcc Milano per la fiducia e il supporto dimostrati nel sostenere questa operazione, che consolida la nostra presenza nel mercato milanese e conferma la validità della nostra strategia di investimento in partnership con primari brand internazionali. Siamo convinti che questo progetto contribuirà a creare valore per il territorio e per lo sviluppo del settore turistico e congressuale della città».
[post_title] => L'Hilton Garden Inn Milan North entra nell'orbita del gruppo Della Frera
[post_date] => 2026-06-11T13:59:34+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781186374000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516131
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La chiusura della scuola sembra costituire un richiamo al viaggio, collocandosi in un mese, quello di giugno, che offre opportunità ad ampio raggio e una maggiore possibilità di attenzione ai costi: secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi saranno, infatti,16 milioni gli italiani pronti a partire in concomitanza con la conclusione dell’anno scolastico 2025/2026. Di questi, 4,9 milioni saranno minori.
Il grosso delle partenze (73,9%) si affronterà con la propria auto, si concentrerà alla metà del mese e si orienterà principalmente in Italia (90,7%). Per coloro che resteranno in. Italia, la prima scelta saranno le località marine, seguite dalla montagna, dai luoghi d’arte e dalle destinazioni lacustri. Per coloro che invece sceglieranno l’estero (9,3%), in testa alla classifica delle opzioni preferite resteranno le grandi capitali europee. Il giro d’affari prodotto da questo primo assaggio di vacanza estiva si aggira attorno ai 7,5 miliardi di euro.
“E’ indubbio che siamo di fronte ad un movimento turistico dalla forte impronta familiare – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, commentando a caldo i dati dell’indagine –. La determinazione con cui i nuclei familiari e comunque i viaggiatori hanno programmato la propria vacanza è evidente anche dal fatto che le prenotazioni, secondo il nostro studio, sono state effettuate con almeno un mese di anticipo. Segno che oggi chi viaggia non vuole sorprese, pianifica in tempo utile, predilige tendenzialmente luoghi facilmente raggiungibili e ritiene essenziale evitare gli imprevisti. Una tendenza che, a mio avviso, rivela il forte desiderio di consegnare al viaggio il massimo della godibilità”.
“Ancora una volta l’Italia fa strike – ha aggiunto Bocca – raccogliendo il grosso delle preferenze degli intervistati. Non stupisce che il mare resti in testa alla classifica tra le località più gettonate, siamo alle porte della stagione estiva e il “sapore di sale” resta proverbiale. Tuttavia, anche la montagna tiene; bene, inoltre, che i nostri laghi portino a loro favore ottimi risultati, conquistando un numero sempre maggiore di estimatori”.
“Ultimo ma non da ultimo – ha concluso il presidente degli albergatori italiani – è importante sottolineare che l’indagine rivela una crescita rispetto al 2025. Credo che questo dato vada letto come un’opportunità per il nostro comparto di valorizzare il periodo di giugno, considerandolo già integrato in una stagione turistica piena, non solo come anticipo sull’estate. In prospettiva, le vacanze di fine scuola possono diventare un motore stabile di sviluppo. La sfida che ci aspetta sarà quella di far sì che le destinazioni siano in grado di offrire esperienze integrate, sostenibili e di massima accessibilità”.
[post_title] => Federalberghi: a giugno 16 milioni di italiani in viaggio dopo la chiusura delle scuole
[post_date] => 2026-06-09T11:10:20+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1781003420000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 516112
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Vola alto Toscana Aeroporti che lo scorso maggio ha oltrepassato per la prima volta la soglia del milione di passeggeri (+5,6% sul 2025), registrando oltre 3,7 milioni di passeggeri nei primi cinque mesi del 2026 (+6,5% sull’anno precedente).
Nel dettaglio, l'aeroporto di Firenze archivia il miglior mese di maggio di sempre con 398.000 passeggeri transitati (+2%), ed è stata superata per la prima volta la soglia di 1,5 milioni di passeggeri transitati già nei primi cinque mesi dell’anno (+6,2%).
Nel mese risultano in crescita entrambi i segmenti di mercato: internazionale (+2,2%) e nazionale (+0,8%). Parigi anche nel mese di maggio è al primo posto tra le rotte maggiormente trafficate dallo scalo fiorentino, seguita da Londra, Amsterdam, Barcellona e Francoforte.
Record anche per il Galilei di Pisa, che per la prima volta ha superato la soglia dei 600.000 passeggeri nel mese di maggio (+8,1%), mentre nei primi cinque mesi dell’anno è volato oltre la quota di 2,2 milioni, nuovo massimo storico, con un miglioramento del +6,7% sul 2025.
In miglioramento sia il segmento di traffico internazionale, in crescita del +9,3%, che quello nazionale, in aumento del +1,3%. Londra si conferma al primo posto nella classifica delle rotte con il maggior volume di traffico, seguita da Tirana, Palermo, Parigi e Catania.
[post_title] => Toscana Aeroporti: maggio da record con oltre 1 milione di passeggeri, +5,6%
[post_date] => 2026-06-09T09:45:45+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1780998345000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514658
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_514660" align="alignleft" width="193"] Karolina Simon[/caption]
La situazione in Medio Oriente ha sollevato alcune domande tra chi sta pianificando un viaggio in Giappone, in particolare rispetto alle rotte aeree, a possibili variazioni operative e all’opportunità di confermare nuove prenotazioni.
Japanspecialist conferma che il Giappone resta geograficamente distante dall’area del conflitto, che i voli internazionali continuano a operare in sicurezza e che i propri team monitorano costantemente l’evoluzione della situazione, in coordinamento con compagnie aeree, operatori, autorità competenti e partner locali in Giappone.
“Comprendiamo che, in un contesto internazionale complesso, possano nascere domande legittime su sicurezza, rotte aeree, possibili ritardi o cambi operativi”, dichiara Karolina Simon, head of Japanspecialist. “Il nostro ruolo è offrire risposte chiare, consulenza personalizzata e un supporto concreto in ogni fase del viaggio. Per noi, la sicurezza resta la priorità assoluta.”
Simon sottolinea che eventuali modifiche alle rotte aeree non sono da interpretare come un segnale di rischio, ma come una misura preventiva adottata dalle compagnie per garantire la sicurezza dei passeggeri. In alcuni casi, le deviazioni possono comportare tempi di volo leggermente più lunghi o variazioni operative, ma i principali collegamenti internazionali verso il Giappone restano attivi.
Japanspecialist continua a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione e gli eventuali impatti operativi sui viaggi, dalle rotte aeree alle condizioni di riprenotazione. In caso di necessità, il team offre aggiornamenti tempestivi e supporto concreto prima, durante e dopo la partenza.
[post_title] => Japanspecialist, il Giappone rimane una destinazione sicura
[post_date] => 2026-05-20T11:54:36+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1779278076000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 514092
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Trimestrale positiva per Fincantieri, con una crescita del 3% dell’Ebitda che si porta a 159 milioni, e dell’Ebitda margin, dello 0,9% che passa da 6,5% di un anno fa al 7,4%. Calano invece i ricavi, che, come riporta Il Sole 24Ore, si attestano a 2,1 miliardi, in calo del 10,1% sul dato dello scorso anno.
Numeri che sottendono lo stato di buona salute del gruppo,sottolineata dall'ottima performance degli ordini che, nel trimestre, è pari a 3,4 miliardi, ma - chiarisce il gruppo nella nota che accompagna i conti -, i contratti conclusi nei primi quattro mesi dell’anno hanno subito un deciso scatto avanti consentendo il superamento del target annuale di 11 miliardi fissato dal piano al 2030 portando il carico di lavoro a 74,2 miliardi, «il livello più alto di sempre», spiega Fincantieri.
Previsioni riviste al rialzo
Una decisa spinta in avanti che ha condotto altresì l’azienda a ritoccare verso l'alto i target per il resto dell’anno: sono stati, quindi, stimati ricavi a 9,3-9,4 miliardi (rispetto ai 9,2-9,3 miliardi della previsione precedente), un Ebitda di 700-710 milioni (circa 700 milioni in precedenza), un Ebitda margin di circa il 7,5% e un utile netto atteso tra 140 milioni e 180 milioni.
Soddisfatto l’ad del gruppo, Pierroberto Folgiero. «Il primo trimestre del 2026 conferma la coerenza e la forza del percorso di crescita del gruppo. Guardiamo al futuro con fiducia, forti di un portafoglio ordini senza precedenti e di una visibilità operativa estesa nel lungo periodo che, in coerenza con il piano industriale 2026–2030, rafforza il ruolo di Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento nei settori della navalmeccanica ad alta complessità e nelle tecnologie del mare».
[post_title] => Fincantieri rivede al rialzo le previsioni per il 2026
[post_date] => 2026-05-13T13:53:21+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778680401000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513976
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Aeroitalia in allungo sull'estate con una nuova rotta da Lamezia Terme per Cagliari, e con la ripresa dei collegamenti diretti per Perugia.
Entrambe le rotte saranno operative dal prossimo giugno con unAtr 72-600 da 68 posti.
«Con la nuova rotta per Cagliari e il ripristino dei voli per Perugia da Lamezia Terme, confermiamo la volontà di Aeroitalia di rafforzare la connettività delle regioni italiane, offrendo soluzioni di viaggio comode, rapide e pensate per le esigenze dei nostri passeggeri - afferma Massimo Di Perna, chief commercial officer della compagnia -. La Calabria è una terra meravigliosa da scoprire e con questi collegamenti estivi, vogliamo sostenere ulteriormente sia il turismo incoming nella regione che la mobilità dei calabresi verso la Sardegna e l’Umbria. Il nostro impegno è facilitare il turismo e generare nuove opportunità economiche, grazie a una rete di trasporti sempre più capillare. In tal senso, continueremo a investire in nuove rotte per creare valore aggiunto alle comunità locali e a tutti i viaggiatori».
Marco Franchini, amministratore unico di Sacal, aggiunge: «Il nuovo collegamento diretto con Cagliari rappresenta una novità di assoluto rilievo: per la prima volta il nostro scalo collegherà direttamente Calabria e Sardegna, creando nuove opportunità di mobilità, scambio e crescita tra due territori accomunati da una forte vocazione turistica e culturale. Questo collegamento va oltre il semplice servizio ai passeggeri, configurandosi come una concreta leva di sviluppo per il turismo, gli scambi e la mobilità interregionale. Guardiamo con grande favore anche al collegamento con Perugia, che torna a connettere due territori legati non solo dalla mobilità di una significativa comunità calabrese residente in Umbria, ma anche da interessanti prospettive di sviluppo turistico. Ci auguriamo che questa ripartenza stagionale possa presto trasformarsi in un collegamento annuale stabile».
Crescita a doppia cifra nel 2025
Intanto Aeroitalia ha chiuso il 2025 con 2,9 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +23,7% rispetto al 2024: la compagnia evidenzia i dati emersi dal rapporto Enac, sui dati di traffico dello scorso anno.
«Questa performance - spiega una nota del vettore - rappresenta la crescita relativa più elevata tra tutti i principali vettori tradizionali operanti in Italia e consente alla compagnia di consolidare la sua posizione tra i primi cinque vettori nel mercato nazionale. Le compagnie più vicine per incremento percentuale sono Air France e British Airways, entrambe con +9,4% e +9,3% rispettivamente».
Nel corso del 2025, Aeroitalia ha inoltre «superato la soglia dei 3 milioni di biglietti venduti, risultato che conferma il crescente apprezzamento da parte dei passeggeri e la continua espansione della compagnia sul mercato. Questo incremento ha permesso ad Aeroitalia di raggiungere una quota del 4,1% tra i vettori tradizionali, contribuendo in modo significativo alla mobilità aerea nazionale e al rafforzamento del proprio ruolo nel mercato italiano».
[post_title] => Aeroitalia apre un nuovo volo stagionale da Lamezia Terme a Cagliari
[post_date] => 2026-05-12T12:14:39+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778588079000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513167
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => I salatissimi costi del carburante impongono ad Air France-Klm la revisione al ribasso delle previsioni di crescita della capacità per l'anno in corso. Il gruppo franco-olandese stima infatti che la spesa per il jet fuel aumenti di 2,4 miliardi di dollari nel 2026, dall'inizio del conflitto in Medio Oriente.
Di conseguenza, l'outlook sulla crescita della capacità si attesta su una percentuale compresa tra il 2% e il 4%, in calo rispetto alle precedenti stime del 3-5%.
Ben Smith, ceo di Air France-Klm ha dichiarato in un comunicato che gli incrementi dei prezzi del carburante «dovrebbero pesare sui prossimi trimestri», dopo che la compagnia ha riportato una perdita inferiore alle attese nei primi tre mesi dell'anno. Smith ha aggiunto che il contesto operativo rimane «incerto».
Air France-Klm attua una «politica di hedging variabile», che consentirà alla compagnia aerea di risparmiare 1,5 miliardi di dollari. Ciononostante, la spesa totale per il fuel nel 2026 dovrebbe ammontare a 9,3 miliardi di dollari, con un aumento di 2,4 miliardi rispetto al 2025. La compagnia prevede di spendere 1,1 miliardi di dollari in più per il carburante nel trimestre aprile-giugno.
Nel primo trimestre 2026 il vettore ha registrato una perdita operativa di 27 milioni di euro, risultato comunque migliore rispetto al rosso di 389 milioni di euro previsto dagli analisti.
Ha affermato che c'è stata una spinta iniziale dopo lo scoppio della guerra in Iran, poiché un numero maggiore di viaggiatori ha preferito i vettori europei per i voli verso l'Asia, e che ha aumentato i prezzi dei biglietti in risposta all'aumento dei costi del carburante.
[post_title] => Air France-Klm in frenata: la spesa per il fuel aumenta di 2,4 mld di euro
[post_date] => 2026-04-30T15:18:41+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777562321000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "993"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":44,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":58,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517388","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_492902\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Marco Sansavini[/caption]\r\n\r\nIberia aprirà un nuovo periodo per l'adesione dei dipendenti al suo programma di prepensionamento volontario (ERE), dopo che la fase iniziale si è conclusa con 844 uscite accettate, una cifra inferiore alle 996 previste dall'accordo raggiunto con i sindacati. L'azienda non è riuscita a raggiungere l'obiettivo prefissato con 152 uscite in meno e sta valutando la possibilità di ampliare il programma con una nuova fascia d'età per i pensionamenti anticipati al fine di centrare il traguardo.\r\n\r\nSecondo El País, il processo, svoltosi nel mese di maggio, mostra che delle 844 domande accolte, 807 riguarderanno il pensionamento anticipato tra il 2026 e il 2028, mentre solo 37 dipendenti hanno optato per il licenziamento volontario. Pertanto, 530 dipendenti lasceranno la compagnia aerea quest'anno, cifra che si completerà con 263 partenze nel 2027 e altre 51 nel 2028.\r\nTrasformazione\r\nLa riorganizzazione è stata proposta per adeguare la forza lavoro alla trasformazione che l'azienda sta attraversando e alla riorganizzazione delle sue attività presso l'aeroporto di Madrid-Barajas. \"Non si tratta di ridurre il personale, ma di trasformarlo\", ha affermato il presidente, Marco Sansavini, aggiungendo che non si tratta di tagliare il personale, ma di sostituirlo con \"nuovi profili\".\r\n\r\nL'accordo prevedeva un risarcimento per i licenziamenti volontari. I dipendenti di età inferiore ai 61 anni avranno diritto a un'indennità di fine rapporto fino a 18 mesi di stipendio, rispetto ai 12 mesi considerati nelle fasi precedenti del processo, secondo fonti vicine alle trattative.\r\n\r\nIn caso di pensionamento anticipato, la società IAG si è impegnata a integrare il reddito dei lavoratori fino all'80% della retribuzione minima prevista dalla legge, fino al raggiungimento dell'età pensionabile ordinaria, oltre ad aumentare tali importi del 2% annuo e ad accollarsi i relativi contributi previdenziali.","post_title":"Iberia riapre il programma di licenziamenti volontari","post_date":"2026-06-23T12:15:52+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1782216952000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516951","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Wttc ha evidenziato il ruolo crescente del Kenya nel settore turistico africano, con nuovi dati di economic impact research che mostrano come l'industria dei viaggi e del turismo del Paese abbia contribuito con 12,7 miliardi di dollari all'economia nazionale nel 2025. Secondo la ricerca, sponsorizzata da Chase Travel e riportata da TravelDailyNews, il settore rappresenta il 9,3% del Pil del Kenya e sostiene 1,8 milioni di posti di lavoro, pari all'8,3% dell'occupazione totale.\r\n\r\nI risultati indicano che le performance del settore turistico keniota sono supportate da un modello di domanda equilibrato. La spesa dei visitatori internazionali ha raggiunto i 5 miliardi di dollari nel 2025, rappresentando il 52,4% della spesa turistica totale e superando di poco la spesa dei visitatori nazionali, pari a 4,5 miliardi di dollari. Nel corso dell'anno, il Kenya ha accolto 2,5 milioni di visitatori internazionali, con un incremento del 5,6% rispetto al 2024, consolidando la sua posizione come una delle principali porte d'accesso al turismo in Africa.\r\n\r\nI risultati della ricerca hanno inoltre evidenziato i progressi del Kenya nel turismo sostenibile. Il settore ricava il 19,9% della sua energia da fonti a basse emissioni di carbonio, una percentuale significativamente superiore sia alla media globale del 5,9% che alla media africana del 2,9%.\r\nUna risorsa fondamentale per tutta l'Africa\r\nLe ultime ricerche del Wttc mostrano che nel 2025 il settore dei viaggi e del turismo ha contribuito all'economia africana con 228 miliardi di dollari, pari al 7% del Pil regionale. Il settore è cresciuto del 5%, superando sia l'economia africana nel suo complesso, che ha registrato una crescita del 3,5%, sia il tasso di crescita medio globale del settore viaggi e turismo, pari al 4,1%. Si prevede che entro il 2026 il settore contribuirà con 241 miliardi di dollari all'economia africana, con una crescita del 5,4%. Il Wttc ritiene inoltre che l'Africa si classificherà tra le regioni turistiche a più rapida crescita a livello globale, insieme all'Asia-Pacifico.\r\n\r\nNel 2025, il settore dei viaggi e del turismo in Africa ha generato 30,2 milioni di posti di lavoro, con una previsione di aumento a 31,5 milioni nel 2026. Nei prossimi dieci anni, si prevede che il settore creerà ulteriori 9,4 milioni di posti di lavoro, arrivando a 40,9 milioni entro il 2036. Attualmente, i viaggi nazionali rappresentano circa il 61% della spesa turistica in tutto il continente. Tuttavia, la domanda internazionale continua a rafforzarsi, con una previsione di crescita della spesa dei visitatori internazionali del 6,8% entro il 2026, fino a raggiungere gli 80 miliardi di dollari. Nel 2025 l'Africa ha accolto 99,2 milioni di visitatori internazionali, con un incremento del 14,1% rispetto all'anno precedente, a testimonianza della continua ripresa e delle opportunità di crescita a lungo termine.\r\n\r\nIl Wttc ha individuato diverse priorità per sostenere la crescita del turismo in tutta l'Africa, tra cui la semplificazione delle procedure per l'ottenimento dei visti, il miglioramento della connettività, le soluzioni di viaggio digitali e biometriche, la modernizzazione delle infrastrutture, la diversificazione dei prodotti turistici, lo sviluppo della forza lavoro e una maggiore adozione delle tecnologie.\r\n\r\nGloria Guevara, presidente e ceo del Wttc, ha dichiarato: «L'Africa è ora una delle regioni turistiche in più rapida crescita a livello globale e il Kenya sta contribuendo a guidare questa tendenza. Grazie a un forte contributo economico, a un modello di domanda equilibrato e a una chiara leadership nel turismo sostenibile, il Kenya dimostra cosa può significare il successo a lungo termine nel settore dei viaggi e del turismo. Il Wttc è orgoglioso di continuare a rafforzare il proprio impegno con il Kenya e l'Africa, amplificando la voce della regione sulla scena globale e sostenendo gli sforzi volti a sbloccare l'immenso potenziale del settore dei viaggi e del turismo come motore di occupazione, investimenti e crescita economica sostenibile».\r\n\r\n ","post_title":"Wttc, Guevara: «Il Kenya è il motore della crescita africana»","post_date":"2026-06-18T10:49:28+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1781779768000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516361","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n[caption id=\"attachment_516362\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Hilton Garden Inn Milan North[/caption]\r\n\r\nIl gruppo Della Frera prosegue nel piano di consolidamento dell'offerta alberghiera e ottiene da Bcc Milano un finanziamento da 15 milioni di euro finalizzato all’acquisizione dell’immobile che ospita l’Hilton Garden Inn Milan North.\r\nL’operazione, strutturata tramite mutuo ipotecario della durata di 15 anni, consente a Gdf Hotel di trasformare un asset già in gestione dal 2015 in uno in piena proprietà, rafforzando il presidio diretto su una struttura strategica nel mercato milanese.\r\nLa struttura\r\nL’Hilton Garden Inn Milan North – con 193 camere, spazi congressuali fino a 800 posti e collegamento diretto con la linea metropolitana M1 – rappresenta un’infrastruttura alberghiera rilevante in un’area della città sempre più attrattiva per il traffico business e congressuale. L’operazione segue quella già perfezionata nel 2024, pari a 9 milioni di euro, che ha contribuito all’acquisizione del 100% di Venezia Capitol e il conseguente pieno controllo dell’Hilton Garden Inn di Venezia Mestre, rafforzando il posizionamento del gruppo su un altro polo chiave del turismo italiano.\r\nPer Bcc Milano, l’operazione conferma un orientamento chiaro verso il sostegno a progetti imprenditoriali solidi, caratterizzati da asset tangibili. La Banca rafforza inoltre il proprio focus su filiere ad alto impatto territoriale, come quella turistica, accompagnando operatori strutturati in percorsi di crescita e consolidamento.\r\n«Sosteniamo con convinzione operazioni che uniscono solidità industriale e impatto sul territorio – dichiara Luca Bonomi, direttore commerciale di Bcc Milano –. Il turismo è una delle leve più rilevanti per l’economia lombarda e milanese, e il rafforzamento patrimoniale degli operatori rappresenta un elemento chiave per la competitività del settore. Bcc Milano continua a svolgere il proprio ruolo con un approccio selettivo e orientato al valore».\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_516364\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Guido Della Frera[/caption]\r\n\r\nGuido Della Frera, presidente del gruppo Della Frera aggiunge: «L’acquisizione dell’immobile che ospita l’Hilton Garden Inn Milan North rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita del nostro gruppo. Trasformare una struttura che gestiamo con successo da oltre dieci anni in un asset di proprietà rafforza il nostro modello di sviluppo, fondato sull’integrazione tra gestione alberghiera e valorizzazione immobiliare. Ringrazio Bcc Milano per la fiducia e il supporto dimostrati nel sostenere questa operazione, che consolida la nostra presenza nel mercato milanese e conferma la validità della nostra strategia di investimento in partnership con primari brand internazionali. Siamo convinti che questo progetto contribuirà a creare valore per il territorio e per lo sviluppo del settore turistico e congressuale della città».\r\n ","post_title":"L'Hilton Garden Inn Milan North entra nell'orbita del gruppo Della Frera","post_date":"2026-06-11T13:59:34+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1781186374000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516131","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La chiusura della scuola sembra costituire un richiamo al viaggio, collocandosi in un mese, quello di giugno, che offre opportunità ad ampio raggio e una maggiore possibilità di attenzione ai costi: secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi saranno, infatti,16 milioni gli italiani pronti a partire in concomitanza con la conclusione dell’anno scolastico 2025/2026. Di questi, 4,9 milioni saranno minori.\r\n\r\nIl grosso delle partenze (73,9%) si affronterà con la propria auto, si concentrerà alla metà del mese e si orienterà principalmente in Italia (90,7%). Per coloro che resteranno in. Italia, la prima scelta saranno le località marine, seguite dalla montagna, dai luoghi d’arte e dalle destinazioni lacustri. Per coloro che invece sceglieranno l’estero (9,3%), in testa alla classifica delle opzioni preferite resteranno le grandi capitali europee. Il giro d’affari prodotto da questo primo assaggio di vacanza estiva si aggira attorno ai 7,5 miliardi di euro.\r\n\r\n“E’ indubbio che siamo di fronte ad un movimento turistico dalla forte impronta familiare – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, commentando a caldo i dati dell’indagine –. La determinazione con cui i nuclei familiari e comunque i viaggiatori hanno programmato la propria vacanza è evidente anche dal fatto che le prenotazioni, secondo il nostro studio, sono state effettuate con almeno un mese di anticipo. Segno che oggi chi viaggia non vuole sorprese, pianifica in tempo utile, predilige tendenzialmente luoghi facilmente raggiungibili e ritiene essenziale evitare gli imprevisti. Una tendenza che, a mio avviso, rivela il forte desiderio di consegnare al viaggio il massimo della godibilità”.\r\n\r\n“Ancora una volta l’Italia fa strike – ha aggiunto Bocca – raccogliendo il grosso delle preferenze degli intervistati. Non stupisce che il mare resti in testa alla classifica tra le località più gettonate, siamo alle porte della stagione estiva e il “sapore di sale” resta proverbiale. Tuttavia, anche la montagna tiene; bene, inoltre, che i nostri laghi portino a loro favore ottimi risultati, conquistando un numero sempre maggiore di estimatori”.\r\n\r\n“Ultimo ma non da ultimo – ha concluso il presidente degli albergatori italiani – è importante sottolineare che l’indagine rivela una crescita rispetto al 2025. Credo che questo dato vada letto come un’opportunità per il nostro comparto di valorizzare il periodo di giugno, considerandolo già integrato in una stagione turistica piena, non solo come anticipo sull’estate. In prospettiva, le vacanze di fine scuola possono diventare un motore stabile di sviluppo. La sfida che ci aspetta sarà quella di far sì che le destinazioni siano in grado di offrire esperienze integrate, sostenibili e di massima accessibilità”.","post_title":"Federalberghi: a giugno 16 milioni di italiani in viaggio dopo la chiusura delle scuole","post_date":"2026-06-09T11:10:20+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1781003420000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516112","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Vola alto Toscana Aeroporti che lo scorso maggio ha oltrepassato per la prima volta la soglia del milione di passeggeri (+5,6% sul 2025), registrando oltre 3,7 milioni di passeggeri nei primi cinque mesi del 2026 (+6,5% sull’anno precedente).\r\n\r\nNel dettaglio, l'aeroporto di Firenze archivia il miglior mese di maggio di sempre con 398.000 passeggeri transitati (+2%), ed è stata superata per la prima volta la soglia di 1,5 milioni di passeggeri transitati già nei primi cinque mesi dell’anno (+6,2%).\r\n\r\nNel mese risultano in crescita entrambi i segmenti di mercato: internazionale (+2,2%) e nazionale (+0,8%). Parigi anche nel mese di maggio è al primo posto tra le rotte maggiormente trafficate dallo scalo fiorentino, seguita da Londra, Amsterdam, Barcellona e Francoforte.\r\n\r\nRecord anche per il Galilei di Pisa, che per la prima volta ha superato la soglia dei 600.000 passeggeri nel mese di maggio (+8,1%), mentre nei primi cinque mesi dell’anno è volato oltre la quota di 2,2 milioni, nuovo massimo storico, con un miglioramento del +6,7% sul 2025.\r\n\r\nIn miglioramento sia il segmento di traffico internazionale, in crescita del +9,3%, che quello nazionale, in aumento del +1,3%. Londra si conferma al primo posto nella classifica delle rotte con il maggior volume di traffico, seguita da Tirana, Palermo, Parigi e Catania.","post_title":"Toscana Aeroporti: maggio da record con oltre 1 milione di passeggeri, +5,6%","post_date":"2026-06-09T09:45:45+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1780998345000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514658","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514660\" align=\"alignleft\" width=\"193\"] Karolina Simon[/caption]\r\n\r\nLa situazione in Medio Oriente ha sollevato alcune domande tra chi sta pianificando un viaggio in Giappone, in particolare rispetto alle rotte aeree, a possibili variazioni operative e all’opportunità di confermare nuove prenotazioni.\r\n\r\nJapanspecialist conferma che il Giappone resta geograficamente distante dall’area del conflitto, che i voli internazionali continuano a operare in sicurezza e che i propri team monitorano costantemente l’evoluzione della situazione, in coordinamento con compagnie aeree, operatori, autorità competenti e partner locali in Giappone.\r\n\r\n“Comprendiamo che, in un contesto internazionale complesso, possano nascere domande legittime su sicurezza, rotte aeree, possibili ritardi o cambi operativi”, dichiara Karolina Simon, head of Japanspecialist. “Il nostro ruolo è offrire risposte chiare, consulenza personalizzata e un supporto concreto in ogni fase del viaggio. Per noi, la sicurezza resta la priorità assoluta.”\r\n\r\nSimon sottolinea che eventuali modifiche alle rotte aeree non sono da interpretare come un segnale di rischio, ma come una misura preventiva adottata dalle compagnie per garantire la sicurezza dei passeggeri. In alcuni casi, le deviazioni possono comportare tempi di volo leggermente più lunghi o variazioni operative, ma i principali collegamenti internazionali verso il Giappone restano attivi.\r\n\r\nJapanspecialist continua a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione e gli eventuali impatti operativi sui viaggi, dalle rotte aeree alle condizioni di riprenotazione. In caso di necessità, il team offre aggiornamenti tempestivi e supporto concreto prima, durante e dopo la partenza.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Japanspecialist, il Giappone rimane una destinazione sicura","post_date":"2026-05-20T11:54:36+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1779278076000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514092","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Trimestrale positiva per Fincantieri, con una crescita del 3% dell’Ebitda che si porta a 159 milioni, e dell’Ebitda margin, dello 0,9% che passa da 6,5% di un anno fa al 7,4%. Calano invece i ricavi, che, come riporta Il Sole 24Ore, si attestano a 2,1 miliardi, in calo del 10,1% sul dato dello scorso anno.\r\nNumeri che sottendono lo stato di buona salute del gruppo,sottolineata dall'ottima performance degli ordini che, nel trimestre, è pari a 3,4 miliardi, ma - chiarisce il gruppo nella nota che accompagna i conti -, i contratti conclusi nei primi quattro mesi dell’anno hanno subito un deciso scatto avanti consentendo il superamento del target annuale di 11 miliardi fissato dal piano al 2030 portando il carico di lavoro a 74,2 miliardi, «il livello più alto di sempre», spiega Fincantieri.\r\n\r\nPrevisioni riviste al rialzo\r\nUna decisa spinta in avanti che ha condotto altresì l’azienda a ritoccare verso l'alto i target per il resto dell’anno: sono stati, quindi, stimati ricavi a 9,3-9,4 miliardi (rispetto ai 9,2-9,3 miliardi della previsione precedente), un Ebitda di 700-710 milioni (circa 700 milioni in precedenza), un Ebitda margin di circa il 7,5% e un utile netto atteso tra 140 milioni e 180 milioni.\r\nSoddisfatto l’ad del gruppo, Pierroberto Folgiero. «Il primo trimestre del 2026 conferma la coerenza e la forza del percorso di crescita del gruppo. Guardiamo al futuro con fiducia, forti di un portafoglio ordini senza precedenti e di una visibilità operativa estesa nel lungo periodo che, in coerenza con il piano industriale 2026–2030, rafforza il ruolo di Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento nei settori della navalmeccanica ad alta complessità e nelle tecnologie del mare».","post_title":"Fincantieri rivede al rialzo le previsioni per il 2026","post_date":"2026-05-13T13:53:21+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1778680401000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513976","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nAeroitalia in allungo sull'estate con una nuova rotta da Lamezia Terme per Cagliari, e con la ripresa dei collegamenti diretti per Perugia.\r\n\r\nEntrambe le rotte saranno operative dal prossimo giugno con unAtr 72-600 da 68 posti.\r\n«Con la nuova rotta per Cagliari e il ripristino dei voli per Perugia da Lamezia Terme, confermiamo la volontà di Aeroitalia di rafforzare la connettività delle regioni italiane, offrendo soluzioni di viaggio comode, rapide e pensate per le esigenze dei nostri passeggeri - afferma Massimo Di Perna, chief commercial officer della compagnia -. La Calabria è una terra meravigliosa da scoprire e con questi collegamenti estivi, vogliamo sostenere ulteriormente sia il turismo incoming nella regione che la mobilità dei calabresi verso la Sardegna e l’Umbria. Il nostro impegno è facilitare il turismo e generare nuove opportunità economiche, grazie a una rete di trasporti sempre più capillare. In tal senso, continueremo a investire in nuove rotte per creare valore aggiunto alle comunità locali e a tutti i viaggiatori».\r\nMarco Franchini, amministratore unico di Sacal, aggiunge: «Il nuovo collegamento diretto con Cagliari rappresenta una novità di assoluto rilievo: per la prima volta il nostro scalo collegherà direttamente Calabria e Sardegna, creando nuove opportunità di mobilità, scambio e crescita tra due territori accomunati da una forte vocazione turistica e culturale. Questo collegamento va oltre il semplice servizio ai passeggeri, configurandosi come una concreta leva di sviluppo per il turismo, gli scambi e la mobilità interregionale. Guardiamo con grande favore anche al collegamento con Perugia, che torna a connettere due territori legati non solo dalla mobilità di una significativa comunità calabrese residente in Umbria, ma anche da interessanti prospettive di sviluppo turistico. Ci auguriamo che questa ripartenza stagionale possa presto trasformarsi in un collegamento annuale stabile».\r\nCrescita a doppia cifra nel 2025\r\nIntanto Aeroitalia ha chiuso il 2025 con 2,9 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +23,7% rispetto al 2024: la compagnia evidenzia i dati emersi dal rapporto Enac, sui dati di traffico dello scorso anno.\r\n\r\n«Questa performance - spiega una nota del vettore - rappresenta la crescita relativa più elevata tra tutti i principali vettori tradizionali operanti in Italia e consente alla compagnia di consolidare la sua posizione tra i primi cinque vettori nel mercato nazionale. Le compagnie più vicine per incremento percentuale sono Air France e British Airways, entrambe con +9,4% e +9,3% rispettivamente».\r\n\r\nNel corso del 2025, Aeroitalia ha inoltre «superato la soglia dei 3 milioni di biglietti venduti, risultato che conferma il crescente apprezzamento da parte dei passeggeri e la continua espansione della compagnia sul mercato. Questo incremento ha permesso ad Aeroitalia di raggiungere una quota del 4,1% tra i vettori tradizionali, contribuendo in modo significativo alla mobilità aerea nazionale e al rafforzamento del proprio ruolo nel mercato italiano».","post_title":"Aeroitalia apre un nuovo volo stagionale da Lamezia Terme a Cagliari","post_date":"2026-05-12T12:14:39+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778588079000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513167","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"I salatissimi costi del carburante impongono ad Air France-Klm la revisione al ribasso delle previsioni di crescita della capacità per l'anno in corso. Il gruppo franco-olandese stima infatti che la spesa per il jet fuel aumenti di 2,4 miliardi di dollari nel 2026, dall'inizio del conflitto in Medio Oriente.\r\n\r\nDi conseguenza, l'outlook sulla crescita della capacità si attesta su una percentuale compresa tra il 2% e il 4%, in calo rispetto alle precedenti stime del 3-5%.\r\n\r\nBen Smith, ceo di Air France-Klm ha dichiarato in un comunicato che gli incrementi dei prezzi del carburante «dovrebbero pesare sui prossimi trimestri», dopo che la compagnia ha riportato una perdita inferiore alle attese nei primi tre mesi dell'anno. Smith ha aggiunto che il contesto operativo rimane «incerto».\r\n\r\nAir France-Klm attua una «politica di hedging variabile», che consentirà alla compagnia aerea di risparmiare 1,5 miliardi di dollari. Ciononostante, la spesa totale per il fuel nel 2026 dovrebbe ammontare a 9,3 miliardi di dollari, con un aumento di 2,4 miliardi rispetto al 2025. La compagnia prevede di spendere 1,1 miliardi di dollari in più per il carburante nel trimestre aprile-giugno.\r\n\r\nNel primo trimestre 2026 il vettore ha registrato una perdita operativa di 27 milioni di euro, risultato comunque migliore rispetto al rosso di 389 milioni di euro previsto dagli analisti.\r\n\r\nHa affermato che c'è stata una spinta iniziale dopo lo scoppio della guerra in Iran, poiché un numero maggiore di viaggiatori ha preferito i vettori europei per i voli verso l'Asia, e che ha aumentato i prezzi dei biglietti in risposta all'aumento dei costi del carburante.","post_title":"Air France-Klm in frenata: la spesa per il fuel aumenta di 2,4 mld di euro","post_date":"2026-04-30T15:18:41+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777562321000]}]}}
Iberia riapre il programma di licenziamenti volontari
Wttc, Guevara: «Il Kenya è il motore della crescita africana»
L'Hilton Garden Inn Milan North entra nell'orbita del gruppo Della Frera
Federalberghi: a giugno 16 milioni di italiani in viaggio dopo la chiusura delle scuole
Toscana Aeroporti: maggio da record con oltre 1 milione di passeggeri, +5,6%
Japanspecialist, il Giappone rimane una destinazione sicura
Fincantieri rivede al rialzo le previsioni per il 2026
Aeroitalia apre un nuovo volo stagionale da Lamezia Terme a Cagliari
