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3 febbraio 2010 10:22
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Ventiduenne con ottima conoscenza lingua inglese (soggiorno di un anno in Inghilterra) ed esperienza "business travel" in nota agenzia a livello nazionale, attualmente occupato ufficio ricevimento in importante catena alberghiera, cerca impiego in agenzia di viaggio/tour operator/compagnia aerea. Area Milano.
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[post_content] => Segno meno nei conti Ryanair del primo trimestre dell'esercizio 2026-2027: l'utile netto si è fermato a 538 milioni di euro, pari ad una flessione del 34% rispetto agli 820 milioni di euro dell'analogo periodo dell'anno precedente.
La low cost paga il forte aumento del costo del carburante non coperto dall'hedging e il calo delle tariffe medie, influenzato dal complesso contesto geopolitico in Medio Oriente.
Il fatturato è aumentato dell'1% a 4,38 miliardi di euro. I ricavi da voli programmati sono diminuiti dell'1% a 2,91 miliardi di euro, mentre il traffico è cresciuto del 6%, ma con tariffe inferiori del 6%.
«Le tariffe del primo trimestre (che hanno beneficiato di una Pasqua completa nell'aprile 2025) hanno richiesto un incentivo a causa del conflitto in Medio Oriente che ha generato esitazione nei consumatori, preoccupazioni per la carenza di carburante per aerei nell'Ue, incertezza economica e prenotazioni posticipate» ha dichiarato Michael O'Leary, ceo del gruppo Ryanair.
I ricavi ancillari sono cresciuti in linea con il traffico, raggiungendo 1,47 miliardi di euro. I costi operativi sono aumentati dell'11% a 3,81 miliardi di euro, «poiché il prezzo del nostro carburante per aerei non coperto al 20% è più che raddoppiato nel primo trimestre, mentre i compensi ai fornitori sono cessati dopo la consegna del nostro ultimo B-8200 "Gamechanger" nel febbraio 2026», ha spiegato il ceo.
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[post_content] => «Nel corso del tempo Four Seasons si è evoluta nel modo di operare, ma non ha mai cambiato gli elementi cardini del suo successo: la qualità, il servizio, l’attenzione alle persone e la cultura aziendale. - esordisce Adrian Messerli, president hotel operations Europa, Medio Oriente e Africa.
Entrato a far parte di Four Seasons nel 2005 Messerli ha viaggiato in tutto il mondo assumendo responsabilità sempre maggiori: dagli incarichi negli Stati Uniti, ai Caraibi, al Sudamerica, a quelli nei paesi Emea e poi le Seychelles e Shanghai. È stato vicepresidente regionale e direttore generale presso il primo Four Seasons in Spagna, a Madrid, quindi ha assunto il suo attuale ruolo alla guida delle operazioni alberghiere in tutta l’area Emea.
«Sto seguendo un percorso per entrare in contatto con la realtà italiana. - afferma infatti - Dopo l’Italia mi sposterò in Grecia, a Mykonos, dove avremo presto una nuova apertura. Al momento Four Seasons ha in Europa, Medio Oriente e Africa 44 hotel operativi; in tutto il mondo sono 138 hotel e resort e 61 strutture residenziali nei principali centri urbani e località turistiche di 47 paesi. La nostra maggiore pipeline di crescita, con circa 30 hotel, è nei paesi Emea. Four Seasons come compagnia prevede di arrivare nel 2033 a 180 hotel nel mondo.
I giusti hotel
«Più che al numero degli hotel è importante pensare all’avere i giusti hotel, nella giusta location, con i partner giusti. Perché Four Seasons è un operatore: noi non possediamo le proprietà. Il nostro partner costruisce un hotel secondo gli standard di Four Seasons, in un processo in cui siamo coinvolti, poi noi operiamo per suo conto: i management-agreement di Four Seasons sono i più lunghi dell’industria dell’accoglienza!».
Quindi la situazione internazionale: «Sul fronte della sicurezza, degli ospiti e dello staff Four Seasons è un’azienda che ha 65 anni e, nel corso del tempo, ha diversificato il proprio portfolio. Abbiamo un team molto resiliente e reattivo. Proteggiamo i nostri talenti e li spostiamo altrove se una crisi si prolunga. Sono evenienze molto difficili ma, in quanto compagnia internazionale, dobbiamo essere pronti. Oggi la domanda sta cambiando: da anni l’Europa va molto bene. Siamo una compagnia canadese, quindi fortemente dipendente dai clienti nordamericani e, per loro, l’Europa è l’obiettivo estivo prediletto. È anche una questione di fiducia: i clienti scelgono Four Seasons perché sanno cosa troveranno, per la consistenza del nostro portfolio e per il nostro focus sul servizio».
Come Four Season si rinnova con le Country Collections
«Il consumatore sta cambiando: oggi cerca le esperienze, in particolare nel segmento luxury. - prosegue Messerli - Nella luxury consumer spending oltre il 60% della spesa va nelle esperienze. Nel business dell’hospitality siamo ben posizionati per seguire questo trend. Guardando alle modalità di sviluppo del nostro portfolio possiamo dire che siamo molto fortunati, perché siamo una compagnia privata. La nostra è una “crescita intenzionale”: siamo dove vogliamo essere.
«In particolare in Europa, dove vediamo grandi benefici nel realizzare delle Country Collection: i clienti non si limitano a visitare un paese, raggiungere il punto A e poi tornare a casa, vogliono scoprire la realtà che incontrano e vivere diverse esperienze in diverse strutture. L'Italia è un buon esempio di questo progetto, grazie agli hotel che abbiamo a Taormina (San Domenico Palace) e ai Four Seasons Hotel di Firenze e Milano.
«A Venezia aprirà il Danieli, dopo il meticoloso restauro curato da Pierre-Yves Rochon. A Roma sono in programma due aperture, quindi ci sono le strutture in pipeline sulle meravigliose spiagge della Puglia. L’Italia ha un grande potenziale da sviluppare e Four Seasons sta pensando anche alla Toscana, alla Costiera Amalfitana, a Capri, alla Sardegna e a nuove locations. In Grecia e in Spagna stiamo mettendo a punto Country Collection come quella italiana, perché sono territori dove c’è tanto da esperire, da vivere. La visione di crescita di Four Season prevede quindi hotel più piccoli, ma fondati sulle esperienze»
La strategia di Four Seasons in Italia
«Vogliamo celebrare la cultura dei luoghi e l’Italia è ricca di cultura, è autentica. C’è un senso di appartenenza, di amore per l’eredità storica e, poi, c’è il cibo straordinario. I viaggiatori sono attratti dalla cultura e dalle tradizioni locali e vogliono viverle. Noi celebriamo tutto questo costruendo i nostri hotel.
«È anche importante connettersi con la comunità locale: cerchiamo i talenti del posto, li formiamo e li facciamo crescere, intendiamo sviluppare i territori portando del business. Per realizzare tutto questo bisogna vivere la realtà locale; in Europa è vero molto più che altrove: l’unico modo per Four Seasons di essere presente nella giusta location è quello di convertire strutture esistenti. Ci prendiamo cura di un asset per un periodo prefissato e lo facciamo con responsabilità e rispetto, studiando a lungo i passaggi della conversione.
«Basti pensare all’iconico design del Four Seasons Hotel di Milano, che si trova all’interno di un edificio del XV secolo il cui recente restyling è stato curato da Patricia Urquiola, architetto e designer; mentre il Four Seasons di Taormina si trova in un monastero del XIV secolo! A Firenze abbiamo la seconda area verde privata più grande del centro storico, il Giardino della Gherardesca, che abbiamo restaurato con l’aiuto di Govanni Fumagalli e di altri specialisti appassionati».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Dubai guarda avanti e mostra particolare apprezzamento per la decisione del governo italiano di revocare il travel advisory sulla destinazione.
Il Dubai Department of Economy and Tourism (Det) sottolinea in una nota come la città emiratina sia pienamente operativa con hotel, attrazioni, ristoranti e negozi.
L'aeroporto internazionale di Dubai non ha interrotto le proprie attività ed Emirates serve oggi il 97% del proprio network globale, con collegamenti verso 138 destinazioni in 73 Paesi. Dubai Airports e le compagnie aeree partner continuano inoltre a lavorare per ripristinare completamente la capacità operativa e connettività internazionale.
Anche l'offerta turistica della città si amplia con nuove attrazioni e importanti investimenti. Tra le novità inaugurate recentemente figurano il Grand Hyatt Dubai Waterpark, il nuovo parco acquatico di oltre 20.000 metri quadrati, il rinnovato Lost World Aquarium di Atlantis, The Palm e la riqualificazione della spiaggia di Khor Al Mamzar, che ad oggi offre una passerella galleggiante sul mare, una spiaggia notturna aperta 24 ore su 24 e oltre 5,5 chilometri di percorsi dedicati a passeggiate, corsa e ciclismo.
Il calendario dei prossimi mesi vedrà anche l'apertura delle prime strutture Six Senses, Gran Meliá e Kimpton nella città, oltre al debutto del primo Baccarat Hotel and Residences negli Emirati Arabi Uniti. Dal 14 al 17 settembre la città ospiterà l’Arabian Travel Market, uno degli eventi leader del turismo globale, che riunirà destinazioni, operatori e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo.
«I recenti aggiornamenti riflettono i segnali positivi che stiamo osservando in tutta la regione e siamo consapevoli che negli ultimi mesi molti viaggiatori hanno atteso maggiore chiarezza della situazione geopolitica prima di pianificare i propri spostamenti - ha dichiarato Issam Kazim, ceo della Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing (Visit Dubai), parte del Det -. A Dubai, la sicurezza dei residenti e dei visitatori è sempre stata, e continuerà a essere, la nostra priorità assoluta. Hotel, attrazioni, ristoranti, centri commerciali e reti di trasporto hanno continuato a operare, grazie a una stretta collaborazione tra il settore pubblico e quello privato.
«Con collegamenti sempre più capillari e un ricco calendario di eventi, fiere e nuove aperture in programma, siamo pronti ad accogliere i visitatori provenienti dall’Italia, invitandoli a scoprire – o riscoprire – l'ospitalità e le esperienze che hanno reso Dubai una destinazione di riferimento».
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[post_content] => Valtur amplia il raggio d'azione su Zanzibar e introduce il Valtur Zanzibar Kiwengwa Beach Resort, una struttura nota e storicamente apprezzata dal mercato italiano.
Dal punto di vista commerciale, questa operazione consente al gruppo Nicolaus di completare la proposta sulla destinazione, garantendo alla rete agenziale un’offerta estremamente flessibile e diversificata. La programmazione su Zanzibar si struttura così attraverso una segmentazione chiara, potendo contare su due linee a marchio Valtur dedicate a differenti stili di vacanza e poteri d’acquisto: da un lato, con il Valtur Zanzibar The Mora Resort, la proposta della linea Escape, orientata a un'esperienza upper upscale, e dall'altro la new entry Valtur Zanzibar Kiwengwa Beach Resort per una proposta Valtur Resort dall’ottimo rapporto qualità-prezzo in un punto mare spettacolare. Ai due Valtur, a completamento di programmazione, si affianca una selezione di resort generalisti.
«Questo investimento risponde alla nostra volontà di mettere a disposizione delle agenzie di viaggi un prodotto ad altissima conversione commerciale su una delle mete più richieste dell'oceano Indiano. Portare il nostro format in una struttura di questo rilievo significa offrire al mercato non solo una garanzia di eccellente standard qualitativo, ma anche un modello di prodotto solido, capace di generare valore immediato per tutta la filiera distributiva», commenta Isabella Candelori, direttore commerciale trade Italia.
Il resort
Situato su uno dei tratti di costa più belli e rinomati dell'isola, il resort si sviluppa fronte mare in un contesto naturalistico di valore, immerso in rigogliosi giardini tropicali impreziositi da palme ad alto fusto. L'architettura della struttura, composta da bassi edifici ed eleganti bungalow integrati nel verde, fonde le tonalità calde tipiche della tradizione locale nelle aree comuni con ambienti più tenui e rilassanti dedicati al riposo. 238 le camere, suddivise tra le tipologie Classic Garden View; African Garden View, impreziosite da arredi in stile locale; Deluxe, con vista panoramica sulla piscina di acqua salata o sull'oceano; Family Suite Pool View, concepite per i nuclei familiari. L'affaccio diretto su una spiaggia di sabbia completa la cornice naturale del resort.
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L’Italia si conferma una priorità strategica per Hyatt Hotels Corporation. Dopo aver quadruplicato il numero di camere dal 2019, il gruppo accelera sul mercato italiano con l’obiettivo di portare la sua presenza a 12 hotel entro il 2028. Questa nuova fase di espansione punta al segmento premium e introduce brand inediti nel Paese.
Le nuove aperture
Tre le nuove aperture pronte ad aggiungere complessivamente 428 camere e suite al portfolio italiano. Hyatt Regency Rome Central (luglio 2026): situato nei pressi della stazione Termini, disporrà di 238 camere. Segnerà il debutto del brand in Italia, rispondendo alla domanda dei segmenti business, meeting ed eventi. Thompson Rome (terzo o quarto trimestre 2026): sancirà l’esordio italiano del marchio lifestyle di Hyatt. Offrirà 69 camere all’interno di uno storico edificio riqualificato vicino al Colosseo. Park Hyatt Taormina (2028): l’ex Capo dei Greci Hotel in Sicilia sarà riposizionato secondo gli standard del marchio per accogliere il lusso raffinato di Park Hyatt, diventando la seconda struttura del brand in Italia dopo Milano.
Modello Hyatt
Il modello di crescita Hyatt valorizza conversioni e identità locali, intercettando oltre il 75% di strutture indipendenti in transizione generazionale e proponendo formule di franchising e gestione che escludono la locazione. Attraverso i brand di collezione, i proprietari privati preservano la propria storia e architettura, accedendo alla distribuzione internazionale e ai 66 milioni di iscritti al programma World of Hyatt. Il piano ambisce alla personalizzazione dell’esperienza attraverso arte, design e gastronomia locale, rispondendo alla crescita dei viaggi “bleisure” e ridefinendo l’ospitalità premium in Italia.
«La nostra strategia non è orientata a diventare i più grandi, ma a posizionare ogni brand nella fascia premium del segmento. Sfruttiamo la tecnologia non per automatizzare, ma per risparmiare tempo e permettere al personale di concentrarsi sui rapporti umani» ha spiegato Michel Morauw, managing director Nord Europa, Africa e Medio Oriente di Hyatt.
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(Anna Morrone)
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[post_content] => Mangia’s presenta la destinazione Costa Ragusa, un progetto integrato di ospitalità e sviluppo della destinazione nato per accompagnare l’evoluzione dell’area verso un modello di turismo attivo tutto l’anno. Con il 5 stelle full all-inclusive Mangia’s Costa Ragusa Borgo - in apertura il 1° luglio 2026 -, il 5 stelle lusso Icona’s Costa Ragusa Resort - in apertura il 1° agosto 2026 - e il futuro sviluppo di Donnafugata Golf Resort prende forma Costa Ragusa: un nuovo polo ricettivo nato da una visione condivisa tra investimento privato e valorizzazione del contesto locale.
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Luxury traveller, famiglie, wellness traveller, viaggiatori interessati a esperienze autentiche, segmenti corporate e ospiti che scelgono la Sicilia per eventi e occasioni speciali trovano qui differenti modalità di fruizione, con una particolare attenzione allo sport e al benessere attivo come leve di attrazione e destagionalizzazione. In questo contesto, lo sport rappresenta, infatti, uno dei principali driver strategici e di destagionalizzazione. Dal tennis al golf, dal padel al pickleball, fino alle attività outdoor e ai training retreat, ogni attività contribuirà ad ampliare l’attrattività della costa ragusana e a intercettare nuovi segmenti di domanda.
Le strutture
Icona’s Costa Ragusa Resort e Mangia’s Costa Ragusa Borgo prevedono 538 camere complessive, di cui 105 camere e suite nel resort 5 stelle L e 433 camere, suite e ville nel Borgo 5 stelle, mentre Donnafugata Golf Resort avrà un ruolo chiave nell’intercettare nuovi flussi nei segmenti golf, leisure e turismo estero ad alta capacità di spesa.
«Costa Ragusa nasce da una visione precisa: rivelare una Sicilia autentica e alternativa ai percorsi più convenzionali del turismo internazionale, valorizzando il fascino del sud-est dell’isola attraverso un modello di accoglienza profondamente legato al territorio, alla cultura locale e al benessere contemporaneo. Abbiamo creduto nel potenziale di questa parte della Sicilia con l’obiettivo di costruire una destinazione viva tutto l’anno, in grado di attrarre viaggiatori attraverso esperienze legate al luxury lifestyle, allo sport e al benessere, contribuendo al tempo stesso a generare valore concreto per l’intera area. Oltre all’impatto diretto in termini di occupazione, il progetto è destinato ad attivare benefici diffusi per l’economia locale attraverso il coinvolgimento delle filiere produttive, l’incremento della spesa turistica e il rafforzamento della competitività della Sicilia sud-orientale sui mercati esteri» ha spiegato Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s.
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[post_content] => Olbia capitale delle crociere a 5 stelle. Dopo gli scali della francese Le Dumont-d'Urville (gruppo Le Ponant), della Nautica (Oceania Cruises) e della Belle des Oceans (CroisiEurope) al porto ha approdato la Sea Cloud Spirit, nave del gruppo Sea Cloud Cruises.
Come si legge su L'Unione Sarda, Sea Cloud Spirit è lunga 138 metri e dispone di tre alberi a vele quadre. E' stata varata nel 2020 e si affianca operativamente alle navi gemelle Sea Cloud e Sea Cloud II nel segmento del crocierismo extra lusso.
Golf a tutto campo
A bordo 107 passeggeri americani appartenenti al gruppo Kalos Golf, tour operator con sede a Chapel Hill, in North Carolina, specializzato in viaggi di lusso che combinano golf di alto livello e crociere su “navi boutique”. L’approdo ad Olbia, che prevede un’esperienza al Pevero Golf Club, rientra nell’ambito dell’itinerario a cinque stelle di 10 giorni, denominato Riviera Golf Cruise, quotato per circa 10mila dollari a passeggero.
Il tour prevede imbarco a Nizza e due notti al Terre Blanche Resort; partite di Golf al Cannes Mougins e al Terre Blanche – Le Château; navigazione lungo la Costa Azzurra con tappa a Saint-Tropez; scalo a Monte Carlo per giornata al Golf Club a Monaco; visita alle Cinque Terre con piccole imbarcazioni private; giornata di navigazione verso la Corsica con visita al Golf de Sperone di Bonifacio; tappa ad Olbia e in Costa Smeralda; rientro a Civitavecchia e trasferimento a Roma.
A salutare il comandante del Sea Cloud Spirit, Vukota Stojanovic, per il consueto scambio crest di benvenuto, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Domenico Bagalà.
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[post_content] => Continua l'andamento positivo per gli scali di Firenze Pisa: i dati di Toscana Aeroporti segnalano, per il mese di aprile, 958.000 passeggeri, pari ad un aumento del +6,4% sul 2025. La variazione positiva è sostenuta dal segmento di traffico internazionale, in miglioramento del +8,2%, che ha compensato la lieve contrazione del segmento nazionale (-0,6%).
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[post_content] => La compagnia di crociere di lusso Oceania Cruises ha presentato Oceania Aurelia, una nuova nave da crociera boutique progettata per itinerari a lungo raggio, inclusi i viaggi intorno al mondo del 2028 e del 2029.
Con una capacità di meno di 500 passeggeri e un equipaggio di 400 persone, Oceania Aurelia sarà il risultato della ristrutturazione dell'attuale Oceania Nautica, nell'ambito del programma OceaniaNext che mira a elevare gli standard di comfort e personalizzazione in mare.
Il debutto nel 2027
Con un debutto previsto per la fine del 2027, come riporta Hosteltur, la nave sarà pensata per viaggi lunghi come i giri del mondo e una serie di grandi traversate, grazie ai suoi spazi e al design che emulano un boutique hotel in mare.
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