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11 gennaio 2010 09:00
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Promoter lunga esperienza, conoscenza lingue, ottima introduzione Triveneto, serietà, professionalità, cerca plurimandati. Tel. 338 6218064.
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United ha precisato che il Boeing 777-200 impiegato sulla rotta è il primo di quasi 60 aeromobili widebody che quest'anno saranno equipaggiati con Starlink, con l'obiettivo di dotare l'intera flotta a lungo raggio entro la prossima estate.
La compagnia aerea conta ora oltre 400 aeromobili - principalmente velivoli regionali e parte della sua flotta principale - già dotati di Starlink e punta a raggiungere «quasi 1.000 aeromobili entro la fine dell'anno», il che la renderebbe una delle flotte più grandi al mondo con un accesso diffuso al servizio.
Secondo i dati pubblicati da United, oltre 18,6 milioni di passeggeri hanno già volato su aeromobili dotati di Starlink dal lancio commerciale del servizio in primavera, su oltre 311.000 voli, con 9,9 milioni di dispositivi connessi e indicatori di soddisfazione del wi-fi che sono «quasi raddoppiati» nello stesso periodo.
«Starlink offre la stessa connessione internet veloce e affidabile a cui siamo abituati a casa, accessibile a 10.600 metri di altitudine, ovunque nel mondo. Questa tecnologia ridefinirà l'esperienza di bordo sia per i nostri passeggeri che per i nostri dipendenti» ha dichiarato David Kinzelman, chief customer officer della compagnia aerea. Per i passeggeri, ciò significa la possibilità di navigare, guardare contenuti in streaming, lavorare e giocare online con un livello di prestazioni paragonabile a quello di una connessione domestica, mentre l'esperienza wi-fi a bordo rimane altamente variabile a seconda della compagnia aerea e delle soluzioni installate.
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Infatti, l'intera futura flotta di A350 porterà nomi ispirati alle principali opere dell’arte olandese. «Per la flotta Airbus A350, Klm ha scelto di intitolare i propri aerei a opere emblematiche dell’arte olandese. “The Night Watch” è uno dei dipinti più famosi dei Paesi Bassi e probabilmente il più conosciuto al mondo», spiega una nota del vettore.
Questa scelta si inserisce in una forte tradizione della compagnia, che da tempo battezza i propri aerei con nomi di città, esploratori o figure culturali, ma segna in questo caso un’evoluzione verso un’identità più artistica e nazionale.
L’introduzione dell’Airbus A350 rappresenta una tappa fondamentale nella modernizzazione della flotta del vettore, oggi composta in particolare da Boeing 777 e 787. L'A350-900, più efficiente nei consumi e meno rumoroso, dovrebbe consentire di ridurre le emissioni di CO₂ migliorando al contempo il comfort dei passeggeri. Il primo velivolo è attualmente nella fase finale di assemblaggio e collaudo presso Airbus a Tolosa. La consegna è prevista per agosto 2026, con l'entrata in servizio commerciale a settembre.
La prima destinazione ad essere raggiunta dal nuovo velivolo sarà Toronto, una rotta strategica sull’Atlantico settentrionale dove la concorrenza è forte, in particolare con Air Canada e gli altri membri di SkyTeam. La configurazione della cabina comprenderà 331 posti: 34 in business class (World Business Class), 26 in Premium Economy (Premium Comfort) e 271 in classe economica.
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Più precisamente sono stati 74.855 i passeggeri transitati dal "San Francesco d'Assisi" con un incremento dell'8,6% rispetto ai 68.910 registrati nel maggio 2025, che deteneva il precedente primato per il mese.
Positivo anche l'andamento complessivo dei primi cinque mesi 2026, con un totale di 218.149 passeggeri, +7,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Sempre a maggio il 66,7% del traffico passeggeri è stato generato dai collegamenti internazionali, mentre il 32,1% ha riguardato le rotte domestiche e l'1,2% i voli dell'aviazione generale e privata.
Le destinazioni più richieste sono risultate Londra, Tirana e Bruxelles tra i collegamenti internazionali, mentre Catania, Palermo e Cagliari si sono confermate le rotte domestiche con il maggior numero di passeggeri.
Il mese di maggio ha inoltre segnato la ripresa dei collegamenti con Londra Heathrow, operati da British Airways con quattro frequenze settimanali. Grazie a questo servizio, salgono a 12 le frequenze settimanali complessive tra l'aeroporto dell'Umbria e la capitale del Regno Unito, per un totale di 24 voli andata e ritorno ogni settimana, considerando anche i collegamenti già attivi su Londra Stansted operati da Ryanair.
L'avvio della stagione estiva prosegue inoltre con il ritorno del collegamento Ryanair da e per Brindisi, operativo dal 3 giugno con tre frequenze settimanali rispetto alle due della scorsa stagione estiva, ampliando ulteriormente le opportunità di collegamento tra l'Umbria e la Puglia. Dal 14 giugno torneranno inoltre operativi i collegamenti bisettimanali con Lamezia Terme e Olbia, serviti da Aeroitalia.
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Sono i numeri relativi al turismo nel centro storico di Verona rilevati dal sistema di monitoraggio di Confcommercio Verona, in collaborazione con VeronaUp, che analizza i flussi sulla base di informazioni anonime provenienti dalla telefonia mobile.
Dopo i 998 mila visitatori registrati nel periodo compreso tra l'1 aprile e domenica 3 maggio, arriva un altro dato significativo per il centro storico cittadino, che consolida il trend positivo rispetto ai 658 mila visitatori di marzo, ai 573 mila di febbraio e ai 586 mila di gennaio.
"Questi dati confermano che Verona continua a esercitare una forte capacità attrattiva, non solo nei grandi momenti di richiamo, ma con una continuità ormai strutturale" ha commentato Nicola Dal Dosso, direttore generale di Confcommercio Verona. La principale provenienza, come già avvenuto a marzo e aprile, resta la Francia, con oltre 51 mila visitatori. Seguono Regno Unito, Stati Uniti e Germania.
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[post_content] => United Airlines manterrà attiva fino al 17 dicembre la rotta da Palermo a New York/Newark, allungando di fatto la stagione turistica.
Per la prima volta Palermo consolida una continuità operativa verso gli Stati Uniti che supera la tradizionale stagionalità estiva, che si chiude il 27 ottobre, rafforzando il proprio posizionamento internazionale e aprendo una nuova fase nello sviluppo del traffico intercontinentale.
“La scelta di United conferma che la Sicilia è attrattiva per i mercati globali e dimostra come il lavoro svolto, in particolare in questi ultimi mesi, sul potenziamento della connettività, della qualità dei servizi e della competitività dello scalo stia producendo risultati concreti - sottolinea Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo - Questo collegamento non rappresenta soltanto un’opportunità per il turismo leisure di alta qualità, ma costituisce anche una leva fondamentale per il turismo delle radici, per il sistema imprenditoriale, per gli investimenti e per il rafforzamento delle relazioni economiche e culturali tra la Sicilia e il Nord America”.
Intanto durante per i mesi estivi, dal prossimo 22 maggio, si volerà lunedì giovedì e sabato, mentre nella winter il collegamento sarà operato nei giorni di martedì, giovedì e domenica. Sulla rotta verrà impiegato un Boeing 764/763.
Dal Falcone & Borsellino è possibile raggiungere New York (Jfk) anche con il volo Neos, operato con due frequenze settimanali.
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Angela D’Amico, partner e real estate sector leader di Deloitte, ha introdotto e moderato il forum "Luxury Hospitality Reloaded: Repositioning and Balancing Sustainability" di Deloitte: «Ci siamo chiesti se il mercato italiano abbia le potenzialità per vincere le sfide del futuro, diventando sempre più presente nel segmento luxury - ha affermato -. Una fotografia del settore alberghiero a livello europeo dice che l'Italia è il mercato più grande, sia in termini di fatturato che in termini di numero di strutture alberghiere luxury (771) con 32.943 camere. È però interessante il fatto che, pur essendo leader nell’ospitalità di lusso, la fascia dedicata agli hotel 5 stelle in Italia rappresenti soltanto il 2%. Per capire come riposizionare il nostro mercato sul segmento di fascia alta il nostro osservatorio ha realizzato un’indagine rivolgendosi a oltre 900 tra operatori e investitori - prosegue D’Amico -. Il lusso è diversificato nelle categorie Entry Level, Premium e Top Luxury: il posizionamento attuale e nei prossimi tre anni degli attori del mercato alberghiero internazionale prevede una crescita in particolare dell’Entry Level (13%) e del Top Luxury (28%)».
Le caratteristiche del lusso
L’indagine ha anche valutato quali siano le dimensioni minime per una struttura di lusso. «Gli operatori preferiscono strutture di 31/50 camere, mentre chi investe si sposta tra le 51 e le 70, anche per ammortizzare i costi. Il principale fattore di selezione di un'opportunità nella Luxury Hospitality è la location, mentre alla domanda "qual è il paese più attrattivo in Europa dove investire nel segmento Luxury?" sei interpellati su dieci hanno indicato l'Italia (59%), con un sensibile distacco rispetto agli altri paesi, tra cui Grecia (11%), Portogallo (10%) e Spagna (9%). Le destinazioni più attrattive per investimenti luxury sono le principali città - Roma, Milano, Firenze e Venezia - ma è interessante vedere che, dopo le mete balneari, lacustri e montane, oggi attraggono gli investitori anche le città secondarie. Riguardo ai limiti allo sviluppo nel segmento Luxury in Italia la maggior parte degli investitori e operatori ha segnalato la mancanza di asset in linea con la propria strategia di sviluppo e investimento».
Il primo fattore che influenza la scelta di investire nel riposizionamento è la crescita della domanda nel segmento luxury, con un aumento della ricchezza privata - nonostante la complessità geopolitica - che sta guidando la domanda di viaggi dei consumatori alto spendenti. Si segnala inoltre il rendimento più elevato nel segmento luxury, dove gli italiani hanno posizione di leadership anche in termini di marginalità, con un gop medio del 40%, ovvero “molto attrattivo” a livello europeo. «Le strutture oggetto di una strategia di riposizionamento sono gli hotel esistenti, quindi gli edifici storici, poi gli uffici e le residenze convertiti. Secondo gli interpellati i fattori strategici da considerare in una strategia di riposizionamento sono la dimensione delle camere - sacrificandone fino al 25% del numero totale -, il segmento food & beverage - anch’esso considerato oggi un importante motore di profitto e dove investirà il 70% degli intervistati, utilizzando fino al 24% della spesa prevista - e l'incremento dei servizi. Il forum “Luxury Hospitality Reloaded” di Deloitte lancia quindi la sfida per comprendere se il patrimonio di quasi 33mila hotel in Italia possa riposizionarsi in maniera strutturata nelle fasce superiori».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Lufthansa eserciterà l'opzione di acquisizione di una quota di maggioranza in Ita Airways a giugno di quest'anno, portando la sua partecipazione dal 41% al 90%. In una nota ufficiale la compagnia sottolinea che l'acquisizione dell'ulteriore quota del 49% avverrà al prezzo di acquisto già concordato di 325 milioni di euro.
La transazione è soggetta alle approvazioni normative, principalmente della Commissione europea e del Dipartimento di Giustizia statunitense (Doj), e dovrebbe concludersi nel primo trimestre del 2027. A seguito di ciò, Ita Airways sarà pienamente integrata nel gruppo Lufthansa, sia a livello organizzativo che finanziario.
Ita si prepara così a entrare in una nuova fase della propria crescita all’interno del gruppo Lufthansa, migliorando il proprio posizionamento nel mercato europeo e internazionale del trasporto aereo. Ita Airways continuerà a operare con il proprio brand, che sarà mantenuto e valorizzato all’interno della struttura del gruppo. «Il marchio 'Ita Airways' rappresenta oggi un’identità giovane, distintiva e riconoscibile, fortemente legata all’Italia e ai valori di qualità, innovazione, affidabilità e attenzione al cliente che caratterizzano la compagnia».
Sinergie industriali
L’integrazione sempre maggiore consentirà al vettore di sviluppare ulteriori sinergie industriali e commerciali con i vettori del gruppo, preservando al tempo stesso la propria identità italiana.
«Questa nuova fase rappresenta per Ita Airways un passaggio di grande rilevanza industriale e strategica. In questi anni abbiamo costruito una compagnia solida, riconoscibile e orientata alla qualità, grazie al contributo delle nostre persone e alla fiducia dei nostri clienti, e la decisione di Deutsche Lufthansa è la dimostrazione del buon lavoro fatto finora – ha dichiarato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways – Guardiamo al futuro con ambizione e responsabilità: la completa integrazione nel Gruppo Lufthansa ci permetterà di competere con maggiore forza sui mercati internazionali, continuando a portare nel mondo il valore dell’Italia, della sua connettività e della sua capacità di innovare».
Spohr: «Più veloci del previsto»
Carsten Spohr, ceo Lufthansa Group e chairman of the executive board of Deutsche Lufthansa ha spiegato: «Dopo l’acquisizione della prima quota del 41% in Ita Airways lo scorso anno, abbiamo promesso l’integrazione più rapida di una compagnia aerea nella nostra storia. Il nostro obiettivo era completare tutte le principali fasi di integrazione nel gruppo Lufthansa in soli 18 mesi.
Non solo abbiamo mantenuto questa promessa, ma siamo stati anche più veloci: tutte le interfacce rivolte ai clienti sono già integrate oggi, ad eccezione dei voli sull’Atlantico settentrionale, dove, come è noto, l’approvazione normativa della nostra fusione è ancora in sospeso».
L'integrazione procede anche nel settore cargo: «Dallo scorso anno, Lufthansa Cargo commercializza la capacità cargo di Ita Airways, che da sola corrisponde alla capacità aggiuntiva di tre aerei cargo Boeing 777. Alla luce di questo successo, abbiamo deciso di esercitare la nostra opzione già a giugno di quest'anno».
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[post_content] => Settantacinque milioni di passeggeri e 750.000 voli previsti tra il 21 maggio e l'8 settembre 2026: sono i numeri dell'estate firmata American Airlines che, nell'anno del suo centenario, si appresta a superare il precedente record registrato nel 2019.
Durante il picco della stagione estiva il vettore Usa sta moltiplicando gli adeguamenti operativi e commerciali, con cinque nuove rotte a lungo raggio verso l'Europa e una serie di strumenti digitali destinati a rendere più fluido il percorso del cliente.
Tra il 21 maggio e l'8 settembre 2026, American effettuerà 750.000 voli, pari ad una media di cinque partenze al minuto, e quasi 7.000 voli al giorno nei picchi di luglio. La compagnia stima che circa 75 milioni di clienti transiteranno attraverso il network a livello mondiale, un volume superiore al record del 2019 e in forte aumento rispetto alle estati post-pandemia.
Il weekend del Memorial Day, (21-26 maggio) che segna tradizionalmente l'inizio della stagione estiva negli Stati Uniti, dovrebbe concentrare da solo 4,2 milioni di passeggeri su oltre 40.000 voli. Il 17 luglio è previsto come il giorno più trafficato con 6.995 voli in programma.
Le cinque nuove rotte europee
Sono dunque cinque le nuove rotte verso l’Europa: da Philadelphia, la compagnia aprirà voli per Budapest e Praga, operati con Boeing 787-8, che decolleranno il 21 maggio 2026.
Da Dallas/Fort Worth, American proporrà un nuovo collegamento stagionale verso Atene, anch’esso con il 787-8 a partire dal 21 maggio 2026, nonché un servizio estivo verso Zurigo, con Boeing 777-200 fino al 4 agosto 2026. Miami, dal canto suo, è di nuovo collegata a Milano-Malpensa, con un servizio annuale aperto lo scorso 29 marzo, con il 787-8.
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Il turismo di lusso italiano continua a correre, sostenuto da nuove aperture, investimenti internazionali e da una domanda straniera sempre più forte. È quanto emerso durante la presentazione della terza edizione dei Best Luxury Hotel Awards, il premio dedicato all’hotellerie cinque stelle e cinque stelle lusso, in programma il prossimo 22 ottobre al Principe di Savoia di Milano.
A tracciare il quadro del settore sono stati Mauro Santinato, presidente di Teamwork, e Giorgio Ribaudo, managing director di Thrends, che hanno illustrato dati e trend del “Luxury Hospitality Report”. Oggi in Italia si contano 763 strutture cinque stelle, un numero triplicato rispetto agli anni Novanta e cresciuto soprattutto dal 2019 a oggi.
Secondo le stime illustrate durante la conferenza, il comparto alberghiero italiano potrebbe chiudere il 2025 con un fatturato vicino ai 40 miliardi di euro, di cui oltre 8 miliardi generati proprio dagli hotel luxury. Un dato particolarmente significativo considerando che il segmento rappresenta solo una minima parte dell’offerta ricettiva complessiva nazionale.
I mercati internazionali
Il turismo internazionale continua a essere il motore principale del settore: nelle strutture cinque stelle circa il 76-77% della domanda arriva dall’estero. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di riferimento, mentre il mercato europeo resta nel complesso il più importante per il lusso italiano.
Roma è oggi la città italiana con il maggior numero di camere cinque stelle, seguita da Milano, Venezia e Firenze, mentre la Toscana si conferma la regione con la più alta concentrazione di strutture luxury. Parallelamente cresce il fenomeno delle destinazioni “second tier”, con località come Taormina e Forte dei Marmi protagoniste di una vera espansione dell’offerta di alta gamma. A Taormina sono previste sei nuove aperture cinque stelle nei prossimi anni, mentre Forte dei Marmi passerà da 6 a 18 strutture luxury.
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(Alessandra Favaro)
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