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19 ottobre 2009 09:15
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Roma, banconista esperto cerca persona pari requisiti interessata ad intraprendere attività adv in proprio. Valuta anche possibilità di diventare socio-lavoratore presso adv già avviata. Contattare: sociotravel45@yahoo.it
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Il Gruppo Bluvacanze ha completato ieri il rientro del 100% dei passeggeri leisure coinvolti nello stop ai voli determinato dalla nuova crisi geopolitica nel Golfo del 28 febbraio scorso, che ha provocato il più ampio blocco del traffico aereo internazionale registrato dopo la pandemia del 2020.
Nelle aree interessate dalle tensioni si trovavano complessivamente oltre 7.000 travellers del gruppo, tra clientela leisure, viaggiatori corporate e passeggeri seguiti dalle reti distributive. L’operazione di rescue ha coinvolto tutte le legal entities e le business unit del gruppo: il tour operator Going, la rete Bluvacanze Retail e la travel management company CTI – Cisalpina Tours International.
Con l’ultimo rientro avvenuto ieri, si conclude una settimana di gestione intensa delle operazioni. Una task force composta dal top management delle società del gruppo ha operato in stretto coordinamento con le rispettive unità operative e di emergenza, monitorando costantemente l’evoluzione delle restrizioni sui voli e organizzando soluzioni alternative di viaggio. Le operazioni si sono svolte in pieno coordinamento con la Farnesina e in costante confronto con le principali associazioni di categoria.
I compiti
Il tour operator Going ha coordinato il trasferimento dei propri clienti dalle aree interessate dalle tensioni geopolitiche e ha gestito il rimpatrio, su itinerari alternativi, anche di coloro che si trovavano in destinazioni sicure, ma avevano voli con transito negli Emirati Arabi.
Parallelamente, CTI – Cisalpina Tours International si è attivata con i viaggiatori business coinvolti nelle cancellazioni e nelle riprogrammazioni dei voli, predisponendo percorsi alternativi e garantendo continuità operativa alle aziende clienti. Una parte dei business travellers ha richiesto il rientro immediato e CTI ha organizzato voli dedicati speciali per consentire il loro ritorno in tempi rapidi. Altri viaggiatori si trovano tuttora operativamente nell’area e una struttura di emergenza permanente rimane attiva per garantire assistenza e organizzare eventuali ulteriori operazioni, qualora venissero richieste.
Bluvacanze Retail, oltre a supportare la propria rete di agenzie delle insegne Bluvacanze e Vivere&Viaggiare, ha fornito assistenza anche alle agenzie affiliate Blunet che si sono rivolte al gruppo per la gestione delle criticità legate ai loro clienti. L’assistenza ai viaggiatori è stata garantita attraverso i tre servizi dedicati di Customer Care attivi 24 ore su 24: quello delle agenzie Bluvacanze e Vivere&Viaggiare, operativo da otto anni, il servizio Assistenza 7/24 di Going e la struttura Emergency di CTI. Il sistema ha operato secondo il modello consolidato su due livelli: supporto alle agenzie di viaggio (B2B) e assistenza diretta ai clienti finali (B2C).
Valutazione
«Le crisi geopolitiche - ha dichiarato Domenico Pellegrino, ceo del Gruppo Bluvacanze - dimostrano come, proprio nelle situazioni di emergenza, sia evidente la differenza tra filiere organizzate e viaggi disintermediati. Le prime dispongono di strumenti operativi, contrattuali e relazionali che consentono di gestire le criticità e garantire assistenza ai viaggiatori; le seconde espongono il cliente a un rischio operativo molto più elevato. Queste capacità si amplificano nelle organizzazioni di dimensioni maggiori, che possono contare su strutture, sistemi e relazioni istituzionali in grado di affrontare le difficoltà con maggiore efficacia».
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L’Ente spagnolo del turismo e Wizz Air hanno presentato presso la sede dell’Ufficio Spagnolo del Turismo a Roma i piani di espansione verso la Spagna per la stagione estiva 2026.
Nel 2025 sono stati quasi 5,7 milioni i turisti italiani in Spagna, su un totale di 96,7 milioni di visitatori, con un incremento del 3,3% rispetto al 2024.
A fronte dei circa 136 miliardi di euro di spesa dei visitatori internazionali in Spagna nel 2025 «La spesa degli italiani nella penisola iberica è stata di più di 5 miliardi di euro, rappresentando una crescita del 6,7%», dichiara Gonzalo Ceballos, consigliere di Turismo dell’Ambasciata di Spagna in Italia.
Ceballos ha sottolineato l’importanza dei collegamenti aerei per il flusso turistico tra le due penisole: «L’Italia è il terzo mercato aereo della Spagna per numero di voli e passeggeri. Nel 2025 sono stati 11,2 milioni i passeggeri arrivati dall’Italia, preceduta solo dalla Germania con 12 milioni e dal Regno Unito con 20 milioni». La Spagna rappresenta infatti la prima destinazione aerea dall’Italia, scelta dal 14% di tutti i passeggeri in partenza.
«Wizz Air è la seconda compagnia per quota di mercato in Italia; questo rappresenta per noi una leva per fare un turismo diverso, più sostenibile, duraturo e slow, verso destinazioni meno conosciute» afferma il consigliere evidenziando il contributo di Wizz Air al raggiungimento dell’obiettivo della nuova strategia “Turismo España 2030.”
Flotta in crescita: 35 aeromobili basati in Italia per l’estate
Attualmente sono 29 gli aeromobili Wizz basati in Italia, numero che salirà a 35 per l’estate. Tra le sei basi di Wizz Air in Italia, Roma Fiumicino si conferma la più grande, con 14 aeromobili, ai quali se ne aggiungeranno altri due per la prossima stagione estiva. Nuova base sarà Palermo, operativa da agosto con 2 aeromobili. Il totale è completato dai 9 aeromobili basati a Malpensa, 3 per ciascuna delle basi di Venezia e Catania e 2 a Napoli.
L’offerta estiva da Roma: 12 destinazioni chiave e frequenze potenziate
Parlando di collegamenti, la rotta più percorsa dall’Italia è Roma-Madrid, con quasi 2 milioni di passeggeri nel 2025. Per l’estate, l’offerta da Roma coprirà 12 destinazioni chiave con frequenze potenziate. Madrid e Barcellona diventeranno collegamenti plurigiornalieri (rispettivamente 16 e 14 voli a settimana); Valencia, Palma di Maiorca e Malaga saranno collegate con voli giornalieri o doppi giornalieri (14 frequenze settimanali); Ibiza vedrà 12 voli a settimana; Siviglia, Alicante e Bilbao passano da 4 a 7 voli settimanali; Tenerife, Minorca e Saragozza saranno collegate rispettivamente 5, 3 e 4 volte a settimana.
Fiumicino: una base strategica
L’Italia rappresenta il 25% dei passeggeri di Wizz Air, e Fiumicino è tra le basi più importanti, con una crescita della capacità del 21% rispetto al 2025: «Roma Fiumicino è per noi una base di fondamentale importanza strategica; con oltre 2,2 milioni di posti disponibili per il 2026 verso la Spagna, vogliamo essere il ponte che permette ai romani di sentirsi a casa anche a Madrid, Siviglia o Bilbao – ha dichiarato Silvia Mosquera, chief commercial officer di Wizz Air -. Non potremmo essere più orgogliosi di essere l’unica compagnia aerea a collegare direttamente la base di Fiumicino con Saragozza, rafforzando un’offerta esclusiva verso la Spagna. La nostra missione è rendere questa vicinanza culturale sempre più accessibile grazie a tariffe competitive e a un network che accorcia le distanze tra la Città Eterna e le meraviglie della penisola iberica».
Attualmente, Wizz Air opera in Italia 284 rotte attive verso più di 30 Paesi, servendo 26 aeroporti, di cui 6 basi. La linea aerea vola dall’Italia verso 12 destinazioni in Spagna, servite da 25 rotte dedicate, di cui 12 da Roma con 112 frequenze settimanali e 4 annunciate negli ultimi due mesi: Malpensa–Palma di Maiorca, Malpensa–Bilbao, Napoli–Palma di Maiorca e Fiumicino–Menorca.
(Elisa Biagioli)
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Gli italiani non rinunciano al meritato soggiorno sulla neve: per la stagione invernale di quest’anno, nel trimestre compreso tra gennaio e marzo, in 9,1 milioni hanno scelto o sceglieranno le piste innevate come destinazione della propria vacanza. Di essi, 2,7 milioni si concederanno solo un fine settimana, mentre i più “irriducibili” (0,7 mln) aggiungeranno un ulteriore week end al periodo dedicato alla montagna. Si tratta di un movimento turistico che genererà un giro di affari complessivo di 6,7 miliardi di euro.
I dati, frutto dell’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, confermano quanto la cosiddetta “settimana bianca” rappresenti un must per gli italiani, ovvero una irrinunciabile opportunità per concedersi una vacanza nella stagione invernale.
La scelta della destinazione, sia per coloro che prevedono soggiorni più lunghi sia per chi si muoverà solo nel fine settimana, si orienterà soprattutto nel Belpaese, principalmente nelle regioni del Nord. Per ciò che riguarda le destinazioni straniere, esse verranno prese in considerazione da una percentuale di viaggiatori decisamente di nicchia.
“Il quadro della nostra indagine configura uno scenario variegato – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – Innanzitutto rivela una stagione invernale in crescita, elemento che rafforza il senso di solidità del nostro settore. Ma vediamo anche una domanda che si esprime in due direzioni: da una parte verso l’esperienza più completa della settimana bianca, dall’altro verso la fruizione della montagna a misura di week end, una scelta più flessibile per la gestione del budget ed anche del calendario delle partenze”.
Olimpiadi
"Sono certo che – ha aggiunto Bocca - nel contesto generale, l’evento delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 abbia rappresentato un plus, incentivando in modo indiretto le intenzioni di viaggio degli italiani e rendendo ancor più vivo l’interesse per le nostre montagne e, più in generale, per il soggiorno sulla neve”.
“Ritengo sia interessante anche osservare il profilo degli sciatori evidenziato dall’indagine. Il grosso dei numeri si concentra su quelli che potremmo definire i “custodi” della tradizione bianca, coloro cioè che rappresentano il segmento più strutturato del turismo invernale italiano”.
“Purtroppo non possiamo trascurare il dato di coloro per i quali l’aumento del costo della vita ha costituito un deterrente nella pianificazione di un soggiorno in montagna – ha concluso Bocca – Molti, infatti, si sono visti costretti a rinunciare o comunque a ridurre le proprie aspettative, tagliando gli extra e magari scegliendo soluzioni decisamente più economiche”.
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[post_content] => Turismo e servizi salvano l'economia della Sardegna, la cui crescita nel 2025 ha dato segnali di lenta ripresa, fermandosi a +0,92%, appena al di sotto della media nazionale pari a +0,96%.
Secondo un'analisi svolta dall'Ufficio statistiche della Camera di commercio di Sassari, il tessuto produttivo isolano dimostra una resistenza inedita, seppur a fronte di una bassa natalità aziendale. Le imprese registrano un saldo positivo di 1.521 imprese ma questo non è spinto da un boom di nuove iscrizioni — che anzi scendono al minimo storico di 7.766 unità — bensì dalla drastica frenata delle chiusure.
Le cessazioni non d'ufficio sono scese a 6.245 unità, uno dei livelli più bassi dell'ultimo quinquennio. L'analisi settoriale dell'economia sarda rivela che il motore della crescita è il terziario, che compensa le difficoltà dei settori tradizionali. Risultano in crescita i servizi con un +3,3% (+898 imprese), trainati da attività professionali, immobiliare (+5,8%) e servizi alla persona.
l turismo consolida la sua posizione (+1,6%), dimostrando una crescita ormai strutturale.
In affanno il commercio
Restano in affanno il commercio, che perde 677 unità (-2,0%), soffrendo l'erosione causata dall'e-commerce, e anche il settore primario e il manifatturiero (entrambi a -1,3%), penalizzati dall'impennata dei costi di produzione e dalle criticità climatiche che hanno colpito l'agroindustria.
In questo scenario, il Nord Sardegna risulta l'area più vitale. Con un tasso di crescita dell'1,55%, il territorio doppia la media regionale e si posiziona all'ottavo posto nazionale su 105 enti camerali per dinamismo. La Gallura, ha registrato un tasso del 2,12% e il Nord-Ovest, con un buon +1,15%. Un segnale incoraggiante arriva dal fronte dell'occupazione: con oltre 136 mila addetti, il Nord dell'isola tocca i valori più elevati degli ultimi anni.
[post_title] => Il turismo regge i conti della Sardegna. Il nord dell'isola parte più vitale
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[post_content] => Il 2025 è il nuovo anno record del turismo di Roma. A certificarlo sono i dati dell'Ente Bilaterale del Turismo del Lazio: gli arrivi da gennaio a dicembre scorso sono stati 22,9 milioni, di cui 12 milioni dall'estero, con 52,92 milioni di presenze, rispettivamente +3,42% e +2,87% sul precedente primato storico del 2024.
"Siamo felici e orgogliosi di questo nuovo record, è stato un anno intenso, impegnativo ma molto positivo per la città sotto ogni punto di vista. Il turismo è un'industria che genera indotto, posti di lavoro e che concorre a trainare il rilancio della Capitale, nel segno di una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile". Così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, commentando i dati sul turismo nella Capitale.
Nel 2025 le presenze straniere in Italia dovrebbero aver raggiunto quota 271 milioni, il massimo mai registrato, con un incremento del 6,7% sull'anno precedente. La spesa turistica dei visitatori esteri nel nostro Paese è stimata in 57,1 miliardi di euro, a conferma del ruolo del comparto come volano dell'economia nazionale. Questo quanto emerge dalle stime elaborate da CST - Centro Studi Firenze per Assoturismo Confesercenti.
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[post_content] => L'industria turistica chiude il 2025 con un impatto economico storico, contribuendo con 11,7 trilioni di dollari al Pil globale: secondo i dati elaborati dal World Travel & Tourism Council, la cifra supera sia i livelli del 2019 che quelli dell'anno precedente, con una crescita del 6,7% su base annua.
L'analisi targata Wttc evidenzia l'importanza del settore come uno dei motori più rilevanti dell'economia globale, rappresentando circa il 10,3% del Pil mondiale. Confermano il turismo come pilastro fondamentale della ripresa e dell'espansione economica dopo gli effetti della pandemia.
La performance positiva dell'attività turistica nel 2025 è stata trainata da una ripresa sostenuta sia dei viaggi internazionali che di quelli nazionali. Più di 1,5 miliardi di persone hanno viaggiato al di fuori del proprio paese di residenza durante l'anno. Ciò ha rappresentato un aumento di 80 milioni di viaggiatori rispetto al 2024 e una media di 219.000 arrivi internazionali al giorno. Questo dinamismo ha stimolato la domanda di servizi legati al turismo - dall'alloggio e dai trasporti alla gastronomia, alle attività culturali e al tempo libero - generando effetti moltiplicatori su più catene produttive.
Da un punto di vista regionale, l'Europa si è distinta come uno dei principali motori della crescita, con un impatto economico del turismo pari a 2,9 trilioni di dollari, in aumento del 5,1% rispetto al 2024, e un contributo vicino al 10% del Pil europeo.
A livello nazionale, la Spagna ha registrato cifre record nel 2025, superando i 96,5 milioni di visitatori internazionali, che si sono tradotti in un contributo di circa il 16% del Pil spagnolo e nella creazione di oltre 3,2 milioni di posti di lavoro legati al turismo.
La crescita non è stata però uniforme in tutte le economie. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno registrato una riduzione dell'impatto economico derivante dai visitatori internazionali, con 19 miliardi di dollari in meno rispetto all'anno precedente, principalmente a causa del calo degli arrivi dall'Europa e dal Canada. Ciò contrasta con la tendenza all'espansione globale e illustra come fattori quali le politiche di immigrazione e i costi di viaggio possano influenzare in modo significativo la competitività di alcune destinazioni.
Nuova sede Wttc a Madrid
Tra le novità 2026 il trasferimento della sede centrale del Wttc da Londra a Madrid: una decisione dettata da molteplici considerazioni operative, competitive ed economiche. A seguito di un processo di valutazione che ha coinvolto diverse città candidate, la capitale spagnola è stata scelta per ospitare la nuova sede dell'organizzazione, una decisione approvata dai 17 membri del suo comitato esecutivo.
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Turismo straniero da record. Nel 2025 le presenze straniere in Italia dovrebbero aver raggiunto quota 271 milioni, il massimo mai registrato, con un incremento del 6,7% sull’anno precedente. La spesa turistica dei visitatori esteri nel nostro Paese è stimata in 57,1 miliardi di euro, a conferma del ruolo del comparto come volano dell’economia nazionale.
È quanto emerge dalle stime elaborate da CST – Centro Studi Firenze per Assoturismo Confesercenti.
Sul piano territoriale, nelle aree del Sud e Isole la domanda straniera è stimata in crescita dell’8,7%, pari a circa 3,3 milioni di presenze in più. Nel Nord Est gli stranieri aumentano del 6,7% (+7 milioni di pernottamenti) e nel Nord Ovest del 6,5% (+3 milioni di presenze). Nelle regioni del Centro la variazione stimata è del 5,7%, con un incremento delle presenze straniere di 3,7 milioni.
Destinazione ambita
“L’Italia si conferma una destinazione turistica ambita e uno dei brand più forti nel mercato internazionale, capace di attrarre flussi crescenti grazie al richiamo del nostro patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico, e di generare un importante valore economico”, commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. “Mantenere questa traiettoria anche per il 2026 richiederà investimenti infrastrutturali, interventi mirati per innalzare gli standard qualitativi dei servizi e per frenare le spinte inflazionistiche, in modo che il settore possa continuare a essere un motore fondamentale per la crescita economica del Paese”.
Per quanto riguarda l’andamento delle diverse tipologie di prodotto turistico, la variazione complessiva dei flussi risulta abbastanza uniforme. In particolare, rispetto al trend dei mercati esteri, le città e i centri d’arte segnano una crescita del 6,4%, portando le presenze complessive degli stranieri a 84,5 milioni. Aumentano anche le presenze straniere nelle località dei laghi (+6,7%), con un totale stimato di 34,5 milioni di pernottamenti. Le aree di montagna registrano un +8,5%, per un totale stimato di 31,1 milioni di presenze straniere. Per le località marine la crescita del mercato estero è del 6,4%, con pernottamenti complessivi che arriverebbero a 72,7 milioni.
Trend positivo anche per le aree rurali e di collina (+5,8%) e per il termale (+5,9%), con un totale di presenze straniere stimato rispettivamente a 12,6 e a 7,6 milioni. Infine, le aree ad altro interesse registrano una variazione del +6,9%, spingendo i pernottamenti complessivi degli stranieri a 27,8 milioni.
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[post_content] => Investimenti per oltre 18 miliardi di euro nel 2025, di cui circa sette legati all'attuazione del Pnrr: sono i numeri salienti messi in luce da Stefano Donnarumma, ad del gruppo Fs, in occasione dell'evento 'Piano strategico 2025-2029 Next level'.
"Questi risultati - ha dichiarato l'ad - rappresentano le fondamenta della traiettoria di lungo periodo delineata nell'aggiornamento del Piano strategico, che prevede ulteriori investimenti per 177 miliardi di euro nel periodo 2026-2034. Il prossimo anno puntiamo a superare il target dei 18 miliardi".
In una nota il gruppo Fs spiega che "l'intensità degli investimenti ha sostenuto l'avanzamento delle principali opere infrastrutturali del Paese, potenziamento dei corridoi europei, sviluppo delle nuove tratte AV/AC, interventi di resilienza e ammodernamento della rete regionale. La maggiore focalizzazione industriale ha permesso una pianificazione più rigorosa dei cantieri, con benefici diretti sulla puntualità e sulla qualità del servizio. Il Pnrr procede con un avanzamento che fa segnare circa 7 miliardi di euro investiti negli ultimi 12 mesi raggiungendo quota 18 miliardi di euro sui 25 totali assegnati al gruppo Fs".
"Il 2025 ha rappresentato un punto di svolta anche nella gestione dell'energia - spiega l anota - con la nascita di Fs Energy, la nuova società dedicata all'approvvigionamento e all'efficienza energetica del gruppo. L'obiettivo è quello di raggiungere entro il 2029 il 19% dei consumi energetici del Gruppo coperti da fonti rinnovabili e il 40% entro il 2034".
Sul fronte puntualità: "Aumentare la percentuale di puntualità di 10 mila treni non dico che è impossibile ma è assai difficile. Lo abbiamo fatto con una collaborazione tra le società del gruppo mai vista a questo livello. Le performance del servizio hanno mostrato miglioramenti rilevanti, circa tre punti percentuali di puntualità in più nell'Alta Velocità, un punto percentuale in più per il Regionale e tre punti percentuali in più sugli Intercity, con oltre 35.000 treni riportati in orario nel 2025, a conferma dell'efficacia del nuovo impianto industriale", ha dichiarato Donnarumma.
Confermati, infine, gli "obiettivi economici fissati al 2029, 20 miliardi di euro di ricavi, 3,5 miliardi di euro di ebitda e un risultato netto pari a 500 milioni di euro, coerenti con la traiettoria di crescita prevista per i prossimi anni (...) Siamo partiti con un gap. L'anno scorso abbiamo dovuto chiudere il bilancio con 200 milioni di perdite, dovuto a diversi fattori esogeni, che abbiamo fin da subito cercare di mitigare con azioni molto forti e credo che nel 2025 dovremmo riuscire ad avere un risultato positivo".
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Turkish Airlines ha scelto l'aeroporto di Edimburgo per l'apertura della sua prima lounge europea che si aggiunge a quella situata nell'hub di Istanbul.
Con una superficie di 673 m² e una capienza di 149 ospiti, la lounge offre un’esperienza premium con servizi che includono un buffet aperto con pide turco disponibile a pranzo e a cena, un’area relax di lusso con tv e Wi-Fi e due sale di preghiera. La lounge comprende anche un bagno accessibile agli ospiti con mobilità ridotta, una sala per la cura dei bambini e schermi con informazioni sui voli.
“L’apertura della nuova Turkish Airlines Lounge all’aeroporto di Edimburgo segna una tappa importante per la nostra compagnia aerea - ha dichiarato Akif Konar, chief operations officer di Turkish Airlines -. Essendo la nostra prima lounge in Europa e l’ottava fuori dalla Turchia, questo investimento dimostra il nostro profondo impegno nei confronti delle nostre attività europee, dove vantiamo già una forte presenza come migliore compagnia aerea del continente. Guardando al futuro, continueremo a rafforzare la nostra presenza nella regione e a offrire la nostra pluripremiata ospitalità ai viaggiatori di questa zona”.
Situata al livello 2 vicino al gate 16, la lounge sarà accessibile ai passeggeri della Business Class di Turkish Airlines, ai membri Miles&Smiles (Elite, Elite Plus ed Elite Corporate Club) che viaggiano in qualsiasi classe e ai titolari della carta Miles&Smiles Premier Visa Signature Card emessa negli Stati Uniti. Anche gli ospiti in possesso di una tessera di accesso alla lounge a pagamento possono accedere alla lounge prima del loro volo.
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Gruppo Bluvacanze ha fatto rientrare tutti i passeggeri leisure
Wizz Air e l'Ente spagnolo del turismo insieme per promuovere i flussi Italia-Spagna
Federalberghi: stagione invernale con 9, milioni di visitatori
Il turismo regge i conti della Sardegna. Il nord dell'isola parte più vitale
Roma continua a macinare record. Arrivi nel 2025 quasi 23 milioni
Wttc: il turismo mondiale raggiunge gli 11,7 mld di dollari, +6,7%
Assoturismo: presenze straniere nel 2025 a quota 271 milioni
Gruppo Fs: 18 miliardi di investimenti nel 2025, di cui 7 relativi al Pnrr
