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15 settembre 2009 07:18
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PLURIENNALE ESPERIENZA IN AGENZIE DI VIAGGIO E TOUR OPERATOR CERCA LAVORO IN SETTORE TURISTICO.
CONOSCENZA SISTEMA AS400, ESAMINA PROPOSTE IN MILANO E PROVINCIA. DISPONIBILITA’ IMMEDIATA.
E-MAIL: BOMPIROSS2@HOTMAIL.COM TEL: 333-1290677
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[post_content] => Viajes El Corte Inglés ha raggiunto un volume di ricavi globali pari a 3 miliardi 489 milioni di euro, con un fatturato di 2 miliardi 117 milioni, che rappresenta una crescita del 3,1%. L'Ebitda, pari a 107 milioni di euro, è in aumento del 6,3% rispetto all'anno precedente.
Questi dati, come riporta Hosteltur, sono il risultato di una forte crescita nel segmento delle vacanze e della ripresa del business aziendale, nonché della solidità del settore dei tour operator, in particolare con i marchi Tourmundial e Club de Vacaciones.
Crescita solida
El Corte Inglés ha registrato una solida crescita delle vendite e della redditività nell'esercizio 2025-26 conclusosi il 28 febbraio 2026, con aumenti a doppia cifra degli utili e il livello di indebitamento più basso degli ultimi vent'anni. Questa crescita, riscontrata in tutti gli indicatori finanziari, è dovuta alle ottime performance delle principali aree di business, nonché al continuo miglioramento dell'efficienza.
Per quanto riguarda il risultato, l'utile netto ha raggiunto i 628 milioni di euro, in aumento del 22,8% rispetto all'anno precedente.
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[post_content] => Un momento di riflessione sulla situazione regionale, nonché sulla resilienza del comparto turistico, sulle prospettive di crescita per la seconda metà del 2026 e per accelerare l’attuazione dell’Agenda Economica di Dubai D33: questo l'intento del City Briefing che nei giorni scorsi ha riunito a Dubai oltre 1.700 rappresentanti dei settori turismo, aviazione, ospitalità, retail ed eventi, insieme a esponenti delle istituzioni e dei media.
Issam Kazim, ceo della Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing, ha sottolineato come la collaborazione tra settore pubblico e privato, insieme a una strategia internazionale diversificata, abbia rafforzato la capacità di Dubai di affrontare le sfide e sostenere la crescita a lungo termine.
E' stato ribadito come per fronteggiare la crisi indotta dal conflitto in Iran, il Det e i partner del settore abbiano attivato rapidamente piani di emergenza, coordinandosi con l’aeroporto e con le compagnie aeree Emirates e flydubai per garantire la continuità dei collegamenti e fornire aggiornamenti costanti agli operatori turistici.
Il governo di Dubai ha inoltre stanziato 2,5 miliardi di Aed a sostegno dei settori turismo, ospitalità e intrattenimento, con l’obiettivo di mantenere operative le attività economiche, salvaguardare l’occupazione e garantire elevati standard di servizio per residenti e visitatori.
La città è partita nel 2026 da una posizione favorevole, grazie ai risultati record ottenuti nel 2025: forte crescita degli arrivi internazionali, incremento del Pil del 6,4% nell’ultimo trimestre dell’anno e oltre 95,2 milioni di passeggeri transitati attraverso il Dubai International Airport.
Negli ultimi mesi, hotel e ristoranti hanno dimostrato capacità di adattamento introducendo offerte promozionali, pacchetti speciali e condizioni di prenotazione più flessibili. Questa collaborazione tra operatori è stata indicata come uno dei principali punti di forza del modello turistico di Dubai.
Guardando al futuro, il settore alberghiero sta investendo in programmi di ristrutturazione e ammodernamento per sostenere il prossimo ciclo di crescita e mantenere standard internazionali elevati.
Tra gli eventi principali della seconda metà del 2026 figurano il ritorno del Dubai Summer Surprises a luglio e la decima edizione del Dubai Fitness Challenge, prevista dal 31 ottobre al 29 novembre.
Parallelamente proseguono gli investimenti infrastrutturali: la nuova Gold Line collegherà 15 distretti con una linea sotterranea di 42 km, mentre la Blue Line resta programmata per il 2029. Continua inoltre l’espansione dell’Al Maktoum International Airport, un progetto da 35 miliardi di dollari destinato a trasformarlo nel più grande hub aeroportuale del mondo.
Il messaggio conclusivo punta a riaffermare il ruolo di Dubai come destinazione sicura, pienamente operativa e competitiva.
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Le cifre sono quelle riferite da Al Arabiya, che cita fonti anonime, ma l'aumento è una chiara risposta all'escalation dei prezzi del carburante per aerei, con il ministero che cerca di incoraggiare le compagnie aeree a operare più voli verso le rotte turistiche egiziane. Il programma include la maggior parte dei principali scali turistici del Paese, compresi quelli del mar Rosso, Sharm El Sheikh, Taba, Luxor, Assuan, Borg El Arab ed El Alamein.
Il programma di incentivi per i voli charter è tradizionalmente molto importante per l'Egitto: nel primo trimestre del 2026 ha generato un ritorno sull'investimento di 66,5 dollari per ogni dollaro speso. Ciò ha contribuito a far registrare un incremento del 43,5% su base annua degli arrivi turistici totali, che nel trimestre hanno raggiunto quota 5,6 milioni, come già dichiarato dal ministro del turismo, Sherif Fathi.
Il governo sta integrando questi sussidi con un pacchetto straordinario di tre mesi di tariffe ridotte per l'assistenza a terra e i servizi negli aeroporti di Hurghada e Sharm El Sheikh per aumentare la capacità dei voli estivi. Anche il capitale privato sta entrando in gioco per intercettare la domanda, con il gigante turistico locale Travco che prevede di lanciare una compagnia aerea charter nel quarto trimestre.
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[post_content] => Ryanair ha dichiarato di aver rimborsato il suo ultimo bond da 1,2 miliardi di euro, e di conseguenza il gruppo Ryanair ora è “di fatto libero da debiti”.
Annunciando quella che ha definito “una giornata storica”, la low cost irlandese ha affermato che è la prima volta, dalla sua quotazione in Borsa nel 1997, che Ryanair ha estinto tutti i debiti, ritrovandosi con una flotta di 620 aeromobili B737 libera da vincoli.
Neil Sorahan, direttore finanziario del gruppo, ha affermato che ciò “amplia ulteriormente il divario di costo” tra Ryanair e i suoi concorrenti.
Ha aggiunto che la compagnia aerea ha raccolto i fondi durante il periodo della pandemia. “Non vediamo l'ora di tornare (opportunisticamente) sui mercati obbligazionari in futuro, man mano che aumenteremo il traffico passeggeri a 300 milioni all'anno entro l'anno fiscale 2034 e riceveremo fino a 50 Boeing Max-10 all'anno a partire dal 2029”, ha aggiunto il direttore finanziario di Ryanair.
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Ricavi al rialzo e un significativo miglioramento dei risultati operativi per il primo trimestre 2026 di Tap Air Portugal, nonostante la consueta stagionalità del periodo e un contesto macroeconomico complesso.
I ricavi operativi hanno raggiunto 914,4 milioni di euro, +11% rispetto allo scorso anno, trainati principalmente dalla crescita dei ricavi passeggeri e dal miglioramento dei ricavi unitari, insieme a una crescita della capacità del 3,9%. Anche il segmento della manutenzione per conto terzi ha contribuito in modo rilevante, con ricavi in aumento del 31,8%.
A livello operativo, il vettore lusitano ha riportato un ebitda ricorrente di 95,5 milioni di euro e un ebit ricorrente di -36,1 milioni di euro, con miglioramenti rispettivamente di 92,6 milioni e 83,1 milioni di euro rispetto al primo trimestre del 2025.
Tra gennaio e marzo Tap ha trasportato 3,7 milioni di passeggeri, in crescita del 6,4%, operando 27.300 voli, con un aumento dell’1,5%. La crescita del traffico ha superato quella della capacità, portando il load factor all’83,5%, in aumento di 4,8 punti percentuali, con il Sud America e il Nord America in evidenza, in linea con la strategia di ulteriore rafforzamento del network transatlantico.
Guardando ai prossimi mesi la compagnia segnala un trend positivo delle prenotazioni pur stimando che gli elevati costi del carburante continueranno a incidere sui risultati nei prossimi trimestri, anche se l’impatto dovrebbe essere in parte mitigato da una gestione attenta della capacità, dal contenimento dei costi e dagli adeguamenti tariffari legati al supplemento carburante.
“Tap ha registrato un forte avvio d’anno e un netto miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dimostrando la capacità della compagnia di operare con disciplina e di rispondere efficacemente alle priorità operative - ha commentato Luís Rodrigues, chief executive officer della compagnia -. Questa performance riflette il nostro focus sull’esecuzione della strategia, con i mercati del Sud America e del Nord America che continuano a rappresentare un ruolo decisivo nella nostra crescita”.
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[post_content] => Continua l'andamento positivo per gli scali di Firenze Pisa: i dati di Toscana Aeroporti segnalano, per il mese di aprile, 958.000 passeggeri, pari ad un aumento del +6,4% sul 2025. La variazione positiva è sostenuta dal segmento di traffico internazionale, in miglioramento del +8,2%, che ha compensato la lieve contrazione del segmento nazionale (-0,6%).
Il Sistema Aeroportuale Toscano ha raggiunto complessivamente i 2,7 milioni di passeggeri nel primo quadrimestre 2026, con un incremento del +6,9% sul 2025.
Nel dettaglio, il Vespucci di Firenze ha raggiunto un nuovo massimo storicoin aprile con 383.000 passeggeri transitati e un incremento del +8,8% sul 2025. Risultati positivi per entrambi i segmenti di mercato: internazionale (+10%) e nazionale (+0,4%). Anche nel mese di aprile Parigi si conferma la rotta maggiormente trafficata per lo scalo fiorentino, seguita da Londra, Amsterdam, Barcellona e Roma. L’aeroporto di Firenze, con i record raggiunti in ogni singolo mese del 2026, ha superato quota 1,1 milioni di passeggeri nei primi quattro mesi dell’anno, +7,9% sull'analogo periodo del 2025.
Il Galilei' di Pisa movimentato 575.000 passeggeri lo scorso aprile, miglior risultato di sempre, +4,8% sullo stesso mese del 2025. Il segmento di traffico internazionale, in crescita del +6,9%, ha più che compensato la flessione dello 0,9% del segmento nazionale. Londra raggiunge il primo posto nella classifica delle rotte con il maggior volume di traffico, seguita da Tirana, Palermo, Parigi e Catania. Nel primo quadrimestre lo scalo pisano ha raggiunto complessivamente 1,6 milioni di passeggeri, segnando un nuovo massimo storico, con un miglioramento del +6,2% sul 2025.
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[caption id="attachment_513427" align="alignleft" width="259"] Italo Folonari[/caption]
Il noleggio veicoli si conferma un asset strategico per il turismo: il 25° Rapporto Aniasa descrive un settore in piena salute e sempre più centrale per la mobilità dei viaggiatori, ma non privo di nubi all’orizzonte legate soprattutto alle sfide legislative e a obblighi europei sull'elettrificazione ritenuti troppo rigidi. Da qui si leva un monito sul "futuro sbagliato" della mobilità.
Il dato più significativo riguarda il noleggio a breve termine (rent-a-car), con un fatturato di 1,6 miliardi di euro (+6,4%) nel 2025 che vede negli aeroporti il suo vero traino: il 60% dei contratti viene infatti siglato negli scali aeroportuali, con una crescita dell'11%. Un segnale chiaro per chi gestisce flussi internazionali: il 51% dei clienti del noleggio sono stranieri.
Le sfide: fiscalità e transizione energetica
Se da un lato la flotta sfiora gli 1,5 milioni di veicoli, dall'altro pesa l'incognita dei costi e delle normative europee. Aniasa ha lanciato l'allarme sul target UE che impone il 45% di auto elettriche nei parchi aziendali entro il 2030: un vincolo che rischia l'aumento dei prezzi del noleggio, riduzione dell'offerta e un invecchiamento del parco circolante.
Mentre il rent-a-car regge, il car sharing vive una crisi profonda, con noleggi crollati da 13 a meno di 4 milioni a causa di costi operativi alle stelle (furti e vandalismi) e scarso supporto normativo. Parallelamente, si assiste a una rivoluzione nel parco auto: i brand cinesi hanno conquistato il 20% delle immatricolazioni a breve termine. Un'avanzata spinta dal divario tra i prezzi delle auto nuove (saliti del 50% in 10 anni) e i redditi reali, rendendo i marchi orientali l'opzione accessibile per molti operatori e privati.
Il presidente di Aniasa, Italo Folonari, ha ribadito la necessità di un supporto istituzionale che riconosca il valore del noleggio: «Auspichiamo che possa essere adottata l'IVA agevolata del 10% per i noleggi di veicoli a breve termine. Il contesto fiscale continua a penalizzare le aziende del settore, frenando lo sviluppo e gli investimenti». Folonari ha poi sottolineato il ruolo del noleggio nel rinnovo del parco circolante italiano (4 anni di vita media contro i 13 della media nazionale), definendolo un motore di innovazione.
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Nonostante i numeri positivi, il settore esprime forti dubbi sulla velocità della transizione ecologica imposta da Bruxelles. La ricerca condotta con Bain & Company evidenzia uno scollamento tra gli annunci normativi e la realtà del mercato. Gianluca Di Loreto, Partner di Bain & Company, ha commentato duramente le previsioni mancate degli ultimi anni: «La promessa di una “nuova mobilità”, fatta di 100% elettrico e sharing al posto dell’auto privata, si scontra con una realtà più lenta e meno accessibile. Per rimettere il settore in carreggiata occorre rimettere “il cliente al volante”, con una transizione energetica meno ideologica e più pragmatica. Una mobilità fatta solo di sharing ed elettrico si scontra con una realtà di redditi stagnanti e accessibilità economica».
La sfida è chiara: riequilibrare la transizione ecologica e ripensare prodotti e prezzi per non "uscire di strada”, garantendo che l'auto non torni a essere, come suggerisce il rapporto, un lusso per pochi.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Thai Airways ha quasi raddoppiato i supplementi carburante su diverse rotte per tutti i biglietti emessi a partire dal 1° maggio. Gli aumenti, inclusi direttamente nel prezzo del biglietto, interessano sia i voli regionali sia quelli a lungo raggio.
Poiché il carburante rappresenta una voce di costo importante nelle operazioni delle compagnie aeree, arrivando a incidere fino al 30% di ogni volo, il forte aumento dei costi ha reso necessario per la compagnia rivedere le tariffe del supplemento.
Gli aumenti più pesanti riguardano le rotte verso l'Europa, e dunque Milano, Londra o Parigi, dove i supplementi passeranno da 275 dollari (9.990 baht) a 524 dollari (19.070 baht) in classe economica e da 510 dollari (18.680 baht) a 982 dollari (35.750 baht) in business. Tutti questi supplementi si applicano al biglietto di andata e ritorno.
I passeggeri in possesso di biglietti emessi entro giovedì (30 aprile 2026) beneficiano comunque delle tariffe precedenti, anche se la data del viaggio è successiva a venerdì (1 maggio 2026).
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[post_content] => L'impennata dei costi del carburante si riflette sui conti del primo trimestre di JetBlue Airways, che ha registrato una perdita operativa di 224 milioni di dollari.
Nei primi tre mesi del 2026 i ricavi del vettore sono aumentati del 4,7% su base annua, attestandosi a 2,24 miliardi di dollari, mentre le spese sono cresciute del 6,5%, raggiungendo i 2,46 miliardi di dollari. I costi del carburante hanno registrato un incremento del 12%, quasi il doppio rispetto a qualsiasi altra voce di spesa.
Il margine operativo di JetBlue è stato negativo del 10%. La perdita operativa di 224 milioni di dollari del primo trimestre è da confrontare con una perdita operativa di 174 milioni di dollari nello stesso periodo dello scorso anno.
«Abbiamo registrato un primo trimestre solido, con una performance dei ricavi superiore alle nostre aspettative, trainata da una domanda di viaggio resiliente e dall'apprezzamento per l'offerta di JetBlue» ha commentato Joanna Geraghty, ceo del vettore.
«Nel breve termine, ci stiamo concentrando sul contenimento dell’impatto dei prezzi elevati del carburante, mentre JetForward continua a posizionarci per ripristinare una redditività sostenuta nel lungo termine» afferma Geraghty, citando il programma pluriennale di riduzione dei costi della compagnia aerea.
In risposta all'aumento delle spese per il carburante, JetBlue ha ridotto di un punto percentuale la crescita prevista per il secondo trimestre, prevedendo ora che la sua capacità aumenterà dell'1,5-4,5% su base annua; il vettore ha inoltre ridotto del 2-3% la crescita di capacità prevista per la seconda metà del 2026.
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