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9 settembre 2009 11:44
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Offresi copertura titolo direttore tecnico zona Roma iscritta Regione Lazio, preferibilmente adv cat.B, diversi anni di esperienza nel settore
Tel. 333 12 90229.
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Quality Group mantiene dritta la barra. In un contesto segnato dagli effetti del conflitto nel Golfo e da una domanda condizionata da una forte variabilità, l’outgoing registra una flessione del 6,8% rispetto al 2025, che si riduce al -4,5% considerando anche l’incoming. La progressiva normalizzazione dei conti attesa per la stagione autunno-inverno rappresenta però un segnale concreto della resilienza del gruppo e della sua capacità di reagire con rapidità alle oscillazioni del mercato.
Le attese
In una fase caratterizzata da forte attenzione mediatica, alcune criticità circoscritte o solo paventate hanno contribuito ad alimentare un clima di prudenza, estendendo gli effetti negativi di una crisi regionale anche a destinazioni non direttamente coinvolte. Si tratta tuttavia di criticità che Quality Group ha affrontato con pragmatismo grazie ad un ampio portafoglio di prodotti e a un consolidato posizionamento sul mercato. In questo scenario, un ulteriore impulso alle vendite arriverà tra fine giugno e inizio settembre con l’uscita dei nuovi cataloghi dei brand di Quality Group, cui seguiranno i lanci previsti a metà novembre, insieme alla conferma e alla prosecuzione, anche durante l’estate, delle attività formative dedicate al trade.
«Siamo ancora nella fase iniziale di rilancio - spiega Marco Peci, direttore commerciale e marketing di Quality Group - ma già nelle prossime settimane, con una stabilizzazione del quadro geopolitico, ci aspettiamo un'accelerazione. Al momento le prenotazioni sono in calo del 7% per i mesi a venire, naturalmente con ampie differenze tra destinazione e destinazione. Alcune aree restano in sofferenza — Stati Uniti, India, alcune destinazioni africane. Bene, invece, l'Oriente oltre il Golfo e dunque Giappone, Cina e Indocina, altrettanto bene il Centro-Sudamerica, l'Europa, l'Italia e, tutto sommato, anche l'Africa del Nord».
«Dietro la normalizzazione delle vendite - prosegue Marco Peci - va colto il lavoro certosino e quotidiano dei nostri addetti al booking e all’operativo. Elasticità, competenza e capacità di fornire un quadro realistico della situazione emergono come le tre virtù di chi come noi conosce a fondo le destinazioni offerte. Il fatto che le prenotazioni siano ora in equilibrio, fra un 50% di viaggi organizzati e un 50% di viaggi individuali, evidenzia la fiducia e l’ampio raggio della domanda che ci viene sottoposta. La percentuale di chiusura dei preventivi risulta di riflesso più alta che nel 2025; chi chiede di viaggiare in questo momento è piuttosto determinato ad acquistare».
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[post_content] => Il Wttc ha evidenziato il ruolo crescente del Kenya nel settore turistico africano, con nuovi dati di economic impact research che mostrano come l'industria dei viaggi e del turismo del Paese abbia contribuito con 12,7 miliardi di dollari all'economia nazionale nel 2025. Secondo la ricerca, sponsorizzata da Chase Travel e riportata da TravelDailyNews, il settore rappresenta il 9,3% del Pil del Kenya e sostiene 1,8 milioni di posti di lavoro, pari all'8,3% dell'occupazione totale.
I risultati indicano che le performance del settore turistico keniota sono supportate da un modello di domanda equilibrato. La spesa dei visitatori internazionali ha raggiunto i 5 miliardi di dollari nel 2025, rappresentando il 52,4% della spesa turistica totale e superando di poco la spesa dei visitatori nazionali, pari a 4,5 miliardi di dollari. Nel corso dell'anno, il Kenya ha accolto 2,5 milioni di visitatori internazionali, con un incremento del 5,6% rispetto al 2024, consolidando la sua posizione come una delle principali porte d'accesso al turismo in Africa.
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Una risorsa fondamentale per tutta l'Africa
Le ultime ricerche del Wttc mostrano che nel 2025 il settore dei viaggi e del turismo ha contribuito all'economia africana con 228 miliardi di dollari, pari al 7% del Pil regionale. Il settore è cresciuto del 5%, superando sia l'economia africana nel suo complesso, che ha registrato una crescita del 3,5%, sia il tasso di crescita medio globale del settore viaggi e turismo, pari al 4,1%. Si prevede che entro il 2026 il settore contribuirà con 241 miliardi di dollari all'economia africana, con una crescita del 5,4%. Il Wttc ritiene inoltre che l'Africa si classificherà tra le regioni turistiche a più rapida crescita a livello globale, insieme all'Asia-Pacifico.
Nel 2025, il settore dei viaggi e del turismo in Africa ha generato 30,2 milioni di posti di lavoro, con una previsione di aumento a 31,5 milioni nel 2026. Nei prossimi dieci anni, si prevede che il settore creerà ulteriori 9,4 milioni di posti di lavoro, arrivando a 40,9 milioni entro il 2036. Attualmente, i viaggi nazionali rappresentano circa il 61% della spesa turistica in tutto il continente. Tuttavia, la domanda internazionale continua a rafforzarsi, con una previsione di crescita della spesa dei visitatori internazionali del 6,8% entro il 2026, fino a raggiungere gli 80 miliardi di dollari. Nel 2025 l'Africa ha accolto 99,2 milioni di visitatori internazionali, con un incremento del 14,1% rispetto all'anno precedente, a testimonianza della continua ripresa e delle opportunità di crescita a lungo termine.
Il Wttc ha individuato diverse priorità per sostenere la crescita del turismo in tutta l'Africa, tra cui la semplificazione delle procedure per l'ottenimento dei visti, il miglioramento della connettività, le soluzioni di viaggio digitali e biometriche, la modernizzazione delle infrastrutture, la diversificazione dei prodotti turistici, lo sviluppo della forza lavoro e una maggiore adozione delle tecnologie.
Gloria Guevara, presidente e ceo del Wttc, ha dichiarato: «L'Africa è ora una delle regioni turistiche in più rapida crescita a livello globale e il Kenya sta contribuendo a guidare questa tendenza. Grazie a un forte contributo economico, a un modello di domanda equilibrato e a una chiara leadership nel turismo sostenibile, il Kenya dimostra cosa può significare il successo a lungo termine nel settore dei viaggi e del turismo. Il Wttc è orgoglioso di continuare a rafforzare il proprio impegno con il Kenya e l'Africa, amplificando la voce della regione sulla scena globale e sostenendo gli sforzi volti a sbloccare l'immenso potenziale del settore dei viaggi e del turismo come motore di occupazione, investimenti e crescita economica sostenibile».
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[post_content] => Viajes El Corte Inglés ha raggiunto un volume di ricavi globali pari a 3 miliardi 489 milioni di euro, con un fatturato di 2 miliardi 117 milioni, che rappresenta una crescita del 3,1%. L'Ebitda, pari a 107 milioni di euro, è in aumento del 6,3% rispetto all'anno precedente.
Questi dati, come riporta Hosteltur, sono il risultato di una forte crescita nel segmento delle vacanze e della ripresa del business aziendale, nonché della solidità del settore dei tour operator, in particolare con i marchi Tourmundial e Club de Vacaciones.
Crescita solida
El Corte Inglés ha registrato una solida crescita delle vendite e della redditività nell'esercizio 2025-26 conclusosi il 28 febbraio 2026, con aumenti a doppia cifra degli utili e il livello di indebitamento più basso degli ultimi vent'anni. Questa crescita, riscontrata in tutti gli indicatori finanziari, è dovuta alle ottime performance delle principali aree di business, nonché al continuo miglioramento dell'efficienza.
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Investimenti, innovazione, sostenibilità e valorizzazione dei territori sono stati i temi al centro della terza edizione del Mountain Hospitality Forum, l'appuntamento organizzato da Confindustria Alberghi che si è svolto oggi a Courmayeur e ha riunito molti tra i principali protagonisti del comparto turistico e alberghiero italiano.
Il turismo montano si conferma uno dei segmenti più dinamici negli ultimi anni. Con un valore aggiunto di circa 4,3 miliardi di euro, genera oltre 6,8 milioni di arrivi ogni stagione e, negli ultimi anni, ha registrato una crescita significativa, superando i livelli pre-pandemia. A trainare questo sviluppo è anche la crescente attrattività internazionale delle destinazioni alpine e appenniniche, con una quota di presenze straniere che oggi supera il 50%.
“La montagna rappresenta un’opportunità sempre più interessante, sia sul piano degli investimenti sia in ambito turistico. I dati sono incoraggianti e confermano la crescita del segmento montano, evidenziandone la capacità di rispondere a una domanda in evoluzione, orientata verso esperienze di qualità, benessere e fruizione del territorio durante tutto l’anno. Se il cambiamento climatico pone nuove sfide alla stagione invernale, il progressivo innalzamento delle temperature estive sta al tempo stesso rafforzando l’attrattività delle terre alte come alternativa al mare.
«In questo scenario, la montagna può rappresentare una leva importante di sviluppo, capace di favorire la destagionalizzazione e di creare nuove opportunità per le imprese e per i territori” ha dichiarato Elisabetta Fabri , presidente di Associazione italiana Confindustria Alberghi.
Il confronto ha evidenziato come la montagna stia vivendo una fase particolarmente dinamica, caratterizzata da una crescente attenzione da parte degli investitori e da una progressiva destagionalizzazione dei flussi turistici. In questo contesto, la qualità dell'offerta ricettiva, l'innovazione dei servizi e il miglioramento delle infrastrutture rappresentano fattori sempre più determinanti per intercettare le nuove esigenze dei viaggiatori e consolidare il posizionamento delle destinazioni italiane sui mercati internazionali.
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[post_content] => La Camera di commercio di Salerno ha ufficialmente avviato la fase operativa del Destination Management Plan, il nuovo piano strategico per il turismo. Dalla costiera al Cilento, la provincia unisce le forze e parte alla conquista dei mercati con l’obiettivo di superare la storica frammentazione dell'offerta locale, unendo Salerno, Paestum, la Piana del Sele, il Cilento e il Vallo di Diano sotto un'unica regia. Questa svolta rappresenta un'opportunità senza precedenti per fare rete, innalzare la spesa media dei visitatori, valorizzare asset strategici come la cultura, il relax, l'enogastronomia basati su "prodotti-esperienza" e rendere la provincia una destinazione maggiormente attrattiva.
Andrea Prete, presidente di Uunioncamere e della Camera di commercio di Salerno si è così espresso: «Il futuro turistico delle destinazioni salernitane non è più semplice promozione di luoghi, ma governo del sistema, sviluppo di prodotti-destinazione e promozione integrata. Con il piano strategico passiamo da una visione frammentata a una regia coordinata. L'obiettivo è puntare su accessibilità e narrazione autonoma, affinché la nostra provincia possa competere stabilmente sui mercati internazionali durante tutto l'anno».
L'aeroporto come apripista
A dare un'accelerazione decisiva al piano interviene l'avvio della programmazione dei voli di linea sullo scalo di Salerno. Il debutto, operato da Aeroitalia , fa da apripista allo sviluppo dello scalo in stretta sinergia con la Camera di commercio e la società di gestione aeroportuale. L'infrastruttura si inserisce nel progetto territoriale con collegamenti nazionali strategici. La stretta alleanza commerciale con Aeroitalia consente di connettere la provincia alle principali città italiane collegando l'Aeroporto Salerno Costa d'Amalfi e del Cilento a mercati chiave come Milano, Torino, Genova e Trieste e rotte stagionali internazionali verso le isole greche e le Baleari (tra cui Mykonos, Santorini, Palma e Ibiza), rispondendo alla necessità di connettere stabilmente l'area ai flussi turistici europei.
Dalla cabina di regia del partner aereo arriva una conferma chiara sul valore strategico dell'operazione: «Abbiamo intercettato un forte potenziale in quest'area e c'è una grandissima voglia di fare. Aeroitalia crede fermamente nel potenziale di questa infrastruttura come volano di sviluppo turistico, capace di accorciare le distanze e favorire l'arrivo di passeggeri alla scoperta dell'essenza mediterranea del territorio - ha affermato Alfredo Pischedda, chief strategy officer di Aeroitalia -. L’aereo scelto, un Embraer 195 da 118 posti, è il mezzo giusto per fare da apripista al mercato. La vera sfida non è solo far partire i voli, ma mantenerli nel tempo creando valore insieme al territorio»
(Anna Morrone)
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Primo trimestre 2026 a segno più per il turismo italiano in Slovenia. I dati ufficiali dell'ufficio di statistica relativi al primo trimestre dell'anno registrano oltre 218 mila pernottamenti da parte di turisti italiani, con una crescita del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, a fronte di 97.131 arrivi (+1,5%).
Le più amate
Le destinazioni più amate dai visitatori italiani si confermano Lubiana, Pirano e Nova Gorica. «I dati del primo trimestre 2026 ci rendono orgogliosi: crescere del 3,3% sui pernottamenti italiani in un contesto geopolitico globale complesso e incerto è un risultato che premia anni di lavoro capillare sia sul fronte trade che consumer. L'Italia è un mercato che ci regala grandi soddisfazioni, sia in termini di volumi sia di qualità del viaggio e fidelizzazione della clientela» spiega Aljoša Ota, direttore dell'ente Ssloveno per il turismo in Italia
Nel primo trimestre 2026, tra i mercati esteri l’Italia mantiene una solida seconda posizione, seguendo la Croazia e precedendo l’Austria. Gli italiani che scelgono la Slovenia come destinazione per le loro vacanze mostrano un profilo variegato ma coerente: city break a Lubiana, soggiorni brevi sulla costa adriatica come Pirano e una componente crescente legata al benessere e alle terme, soprattutto nelle aree del centro e sud-est del Paese. Una domanda meno stagionale e più distribuita, che punta su cultura, gastronomia e relax.
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[post_content] => Aeroporti di Puglia si lascia alle spalle il 2025 con un +13% dei ricavi che sono saliti a quota 151 milioni di euro, e un margine operativo lordo che si attesta a 13 milioni di euro.
Un anno che "si è sviluppato in un contesto internazionale caratterizzato dal protrarsi di rilevanti tensioni geopolitiche", spiega una nota della società di gestione aeroportuale, mettendo in evidenza i 33 milioni di investimenti in infrastrutture, innovazione e sostenibilità che si sommano ai 218 milioni di euro derivanti dal contratto di programma sottoscritto con l'Enac e destinati al rafforzamento della rete aeroportuale pugliese.
Fondamentale è stato "il lavoro del management, l'impegno dei dipendenti, il confronto con le organizzazioni sindacali e il supporto delle strutture regionali" per raggiungere lo scorso anno il numero di passeggeri stimato al 2028 e cioè 11,5 milioni.
Il traffico aeroportuale in Puglia è infatti aumentato del 97% negli ultimi 10 anni aggiungendo 5,6 milioni passeggeri l'anno con un conseguente impatto sul territorio che si è concretizzato "in 16.000 nuovi posti di lavoro creati e un contributo all'aumento del Prodotto interno lordo annuale di un miliardo di euro".
Per la società aeroportuale inoltre, prosegue il percorso di digitalizzazione e transizione energetica degli aeroporti pugliesi a cui Adp "ha dedicato attenzione", sottolinea il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile specificando che "nel corso dell'esercizio sono stati attuati interventi orientati alla riduzione dell'impatto ambientale delle attività aeroportuali, attraverso programmi di efficientamento energetico, installazione di impianti a basso consumo, utilizzo di energia da fonti rinnovabili, progressiva elettrificazione dei mezzi di servizio e monitoraggio delle emissioni climalteranti".
"Aeroporti di Puglia ha confermato il proprio impegno nel rispetto dei principi del global compact delle Nazioni unite, adottando politiche aziendali coerenti con i valori di sostenibilità, tutela ambientale, responsabilità sociale, diritti umani, valorizzazione delle persone e trasparenza nella governance societaria, conseguendo la certificazione europea Airport Carbon accreditation".
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[post_content] => Il fondo di investimento americano Castlelake ha annunciato il proprio interesse per EasyJet. Secondo fonti interne al fondo, nemmeno la compagnia aerea sarebbe a conoscenza dell'interesse, in quanto non ci sono stati contatti con il management. EasyJet, con circa 300 aeromobili, è, dopo Ryanair, la più grande compagnia aerea low-cost in Europa, nettamente più grande di Wizz Air.
Castlelake è una società di investimento con sede a Minneapolis, negli Stati Uniti. L'azienda detiene partecipazioni in diverse imprese, tra cui una quota del 32% in SAS, e possiede circa 250 aeromobili, sia di proprietà che in leasing ad altre compagnie aeree, per un valore stimato di circa 18 miliardi di dollari. Ha venduto 118 di questi aeromobili ad Avolon, un'altra società di leasing presente sul mercato.
L'offerta pubblica di acquisto per EasyJet, che secondo la legge britannica deve essere finalizzata entro il 26 giugno, arriva in un momento sempre più difficile per la compagnia aerea, che ha accumulato perdite significative quest'inverno. Tuttavia, non si trova ad affrontare problemi di liquidità, sebbene il suo valore di mercato si sia dimezzato in seguito agli eventi nel Golfo Persico e all'aumento dei prezzi del carburante.
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[post_content] => Hilton stringe una collaborazione con Ele per l’apertura di Spark by Hilton Milan Linate Airport, che segnerà il debutto del brand Spark by Hilton in Italia. L’hotel, compost da 118 camere, aprirà entro la fine dell’anno. Spark by Hilton diventerà l’undicesimo marchio Hilton, tra strutture operative e in pipeline, presente in Italia, segnando inoltre il suo ingresso nel segmento premium economy.
La struttura
Spark by Hilton Milan Linate Airport offrirà 118 camere dotate di soluzioni pratiche, con arredi semplici e lineari, armadio a vista, superfici di lavoro multifunzionali e bagni luminosi. Gli spazi comuni sono luminosi con sedute versatili, dai tavoli condivisi alle sedie a dondolo, pensati per offrire agli ospiti diverse opzioni confortevoli per socializzare o lavorare. Fra i plus, la colazione a buffet, l’Hydration Cart, a disposizione degli ospiti con acqua naturale e frizzante gratuita e frutta fresca e un market aperto 24 ore su 24. L’ hotel disporrà inoltre di una piscina all’aperto, di una palestra e di tre sale meeting.
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Alan Mantin, vice president, development, Southern Europe di Hilton, ha dichiarato: «Siamo lieti di portare il brand Spark by Hilton in Italia. Si tratta di un traguardo importante per la nostra crescita nel mercato e ci consente di rispondere alla crescente domanda di strutture premium economy. Con i suoi servizi essenziali, affidabili e un’accoglienza cordiale, Spark by Hilton rappresenta una soluzione ideale per i viaggiatori che desiderano ottimizzare il proprio budget senza rinunciare agli standard qualitativi che ci si aspetta da un soggiorno Hilton. Grazie alla sua posizione strategica nei pressi dell’aeroporto di Linate, questo hotel diventerà la nostra decima struttura a Milano, offrendo valore senza compromessi e una base comoda sia per gli ospiti business sia per quelli leisure».
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