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19 marzo 2009 08:23
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Roma, esperto banconista vendita viaggi da catalogo e su misura, business travel, biglietteria aerea fs e marittima, crs Galileo, Sipaxplus e Sabre, disponibile subito, cerca impiego. Andrea: cell. 328 3087408; e mail: red2001ken@yahoo.it
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[post_content] => Club Med apre ufficialmente la campagna di recruiting in vista della prossima estate. In circa 70 resort situati nelle destinazioni del mondo, Club Med apre 1.900 posizioni in tutta l’area Europa, Medio Oriente e Africa per rafforzare i suoi team e preparare una stagione all’insegna della scoperta, dell’eccellenza e della convivialità.
Nel Sud Europa (Italia, Spagna, Portogallo, Grecia), si ricercano 570 candidati con la voglia di vivere una stagione estiva unica, in luoghi mozzafiato.
Le figure ricercate
In dettaglio, Club Med ricerca 465 figure nel settore Ospitalità & Ristorazione; 30 nel settore Infanzia;, 25 per Benessere & Salute: 10 per lo Sport; 10 per Arte & Spettacolo; 30 per Supporto & Vendite.
Entrare in Club Med significa far parte di una comunità internazionale unita dal desiderio di creare momenti di felicità. Significa anche vivere un’esperienza professionale unica, dove il luogo di lavoro diventa la propria casa e dove i G.O e i G.E possono evolvere rapidamente.
Queste le prossime tappe del recruiting di Club Med organizzate in Italia:
Giovedì 26 febbraio, Career Talk di Orientamento Turismo (evento online)
Giovedì 26 febbraio, TFP Summit – Job in Tourism all’hotel Excelsior di Bari
Giovedì 5 marzo, Career Talk presso ITS Academy a Milano
Martedì 10 marzo, Career Talk presso I.I.S.S. Piera Cillario Ferrero – Arte Bianca ad Alba
Martedì 17 marzo, Recruiting Day presso il Resort Club Med Cefalù
Mercoledì 18 marzo, Recruiting Day a Ragusa
Giovedì 19 marzo, Recruiting Day a Siracusa
Mercoledì 25 marzo, Recruiting Day a Milano
Martedì 31 marzo, Career Talk presso l’Alberghiero Ranieri Marcona a Piacenza
Mercoledì 8 aprile, Recruiting Day Job Farm (evento online)
Mercoledì 22 aprile, Recruiting Day a Milano
Mercoledì 20 maggio, Career Talk – France Alumni Day a Roma
Mercoledì 20 maggio, Recruiting Day a Milano
Martedì 26 maggio, Career Talk – France Alumni Day a Milano
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L’Albania si afferma come estensione ideale a conclusione di un viaggio tra Europa centrale, Balcani o Mediterraneo orientale: una destinazione autentica, ancora lontana dai grandi flussi del turismo di massa, ma sempre più connessa grazie ai voli diretti su Tirana dai principali hub europei.
Un Paese compatto, intenso e sorprendente, capace di completare un itinerario culturale o naturalistico con una combinazione rara di storia millenaria, paesaggi incontaminati e ospitalità calorosa.
Dall’Europa classica all’anima balcanica
Dopo le capitali imperiali come Vienna o Budapest, o le città d’arte italiane, l’Albania rappresenta un passaggio naturale verso un’Europa meno raccontata ma profondamente affascinante. Tirana accoglie con la sua energia creativa, tra architetture razionaliste, musei contemporanei come il Bunk’Art e piazze ridisegnate che testimoniano una trasformazione urbana dinamica.
Il viaggio può proseguire verso Berat e Gjirokastër, entrambe patrimonio UNESCO, dove le case ottomane in pietra e le cittadelle fortificate raccontano secoli di dominazioni e scambi culturali. Qui il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso, tra bazar tradizionali e panorami che si aprono sulle vallate meridionali.
Dal Mediterraneo alla Riviera Albanese
Per chi arriva da Grecia o Croazia, l’Albania diventa una naturale estensione balneare ma con un carattere più selvaggio. La Riviera Albanese si snoda tra scogliere drammatiche e acque cristalline, da Dhërmi a Himarë fino alle spiagge iconiche di Ksamil.
Il Parco Nazionale di Butrinto, sito archeologico tra i più importanti dei Balcani, racconta una stratificazione unica di civiltà greche, romane e bizantine. Poco distante, il Parco Nazionale di Llogara offre un contrasto spettacolare tra montagne e mare, ideale per chi ama i panorami panoramici e i percorsi naturalistici.
Per esplorare in libertà coste, borghi e parchi naturali, la soluzione più pratica è scegliere un servizio di noleggio auto a Tirana Aeroporto, che consente di costruire un itinerario su misura e raggiungere anche le zone più autentiche e meno servite dai trasporti pubblici.
Tra Balcani e Alpi Dinariche
Chi proviene da un viaggio nei Balcani occidentali – Montenegro, Bosnia o Serbia – trova nel nord dell’Albania una dimensione alpina inaspettata. Le Alpi Albanesi, nella regione di Theth e Valbona, offrono trekking spettacolari e villaggi incastonati tra vette imponenti.
Il Parco Nazionale della Valle di Valbona è oggi una delle mete emergenti per l’escursionismo europeo: natura pura, ospitalità familiare e un senso di isolamento rigenerante che completa perfettamente un itinerario culturale urbano.
Un ponte tra Oriente e Occidente
L’Albania è anche un crocevia spirituale e culturale. Moschee ottomane, chiese ortodosse e monasteri cattolici convivono a pochi chilometri di distanza, raccontando una tradizione di convivenza religiosa riconosciuta a livello internazionale. Questa armonia è parte integrante dell’identità nazionale e contribuisce a rendere il viaggio un’esperienza non solo paesaggistica ma anche profondamente umana.
Un’estensione strategica e autentica
Compatta, accessibile e ancora genuina, l’Albania funziona come naturale completamento di un viaggio europeo o mediterraneo: un Paese che unisce patrimonio culturale, biodiversità e un costo della vita competitivo rispetto ad altre destinazioni del Sud Europa.
Che si arrivi dopo un tour nelle capitali europee o dopo un itinerario balcanico, l’Albania rappresenta una pausa autentica: un luogo dove la lentezza diventa valore, i paesaggi sorprendono a ogni curva e l’esperienza si costruisce chilometro dopo chilometro.
Un’estensione che non è solo geografica, ma emotiva.
info pr
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[post_content] => Iberia da record sulle rotte Europa-America Latina, con una crescita significativa della capacità offerta durante l'estate 2026. La compagnia aerea offrirà un totale di 3.354.159 posti, con un incremento del 7,6% rispetto alla precedente stagione estiva. Ogni settimana, tra le due sponde dell'Atlantico, il vettore opererà un massimo di 366 voli.
Questi dati rafforzano la leadership di Iberia in questo corridoio aereo e sono resi possibili dallo sviluppo del suo Flight Plan 2030.
L'aumento di capacità si concentra in mercati chiave come l'Argentina, dove le operazioni verso Buenos Aires saliranno a 23 frequenze settimanali nei mesi di giugno, luglio e agosto, rispetto alle attuali 21. Di conseguenza, Buenos Aires diventerà la prima destinazione a lungo raggio della compagnia aerea a superare i tre voli giornalieri. Solo su questa rotta, Iberia offrirà 456.000 posti, il 12% in più rispetto alla scorsa estate.
Anche il Messico vedrà un aumento della capacità con il lancio di una nuova rotta: dal 2 giugno, Iberia inizierà a operare voli diretti tra Madrid e Monterrey, con tre frequenze settimanali, per un totale di 36.288 posti durante la stagione estiva.
Quanto al Brasile, la recente aggiunta di Recife e Fortaleza, insieme all'aumento delle operazioni verso Rio de Janeiro, consentirà a Iberia di offrire quasi 400.000 posti, il 15% in più rispetto all'estate precedente.
La Repubblica Dominicana durante l'estate sarà servita con 10-11 frequenze settimanali, rispetto alle 7-8 voli settimanali operati nel 2025 (+21%). Anche la connettività tra Porto Rico e l'Europa si amplierà per la summer. passando dalle 7-9 frequenze settimanali operate nel 2025 alle 10-12 frequenze settimanali di quest'anno.
Infine, la rotta Santiago del Cile-Madrid vedrà un ulteriore aumento della capacità di posti, dopo l'aumento delle frequenze registrato nell'ultimo anno fino agli attuali 12 voli settimanali, equivalenti a due voli giornalieri cinque giorni alla settimana. Iberia offrirà quasi 240.000 posti a sedere tra le due città, il 7% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
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Il turismo conferma il suo ruolo cruciale nel tessuto socioeconomico italiano. Come evidenzia Enit, in occasione della BIT 2026 (appuntamento internazionale di riferimento per l’industria turistica che sarà inaugurata domani), il turismo nel 2025 ha avuto un impatto del 13,2% sull’occupazione e di 237,4 miliardi di euro sul Pil: numeri che le stime per i prossimi dieci anni danno ulteriormente in crescita, con previsioni per il 2035 a 282,6 miliardi di Pil e una ricaduta del 15,7% sull’occupazione (da sottolineare come il nostro Paese nel comparto turistico abbia statistiche migliori per lavoro giovanile e femminile rispetto al resto d’Europa).
Su questi dati è significativo il contributo del turismo internazionale: i viaggiatori in arrivo dall’estero, infatti, l’anno passato hanno investito per turismo ben 60,4 miliardi di euro in Italia e, da qui ai prossimi 10 anni, questa spesa potrebbe sfiorare gli 80 miliardi.
“Abbiamo chiuso il 2025 oltre le aspettative, frutto di un lavoro di squadra tra tutti gli attori coinvolti. Crescono spesa turistica e presenze, segnale dell’attrattività italiana verso i turisti esteri. Una tendenza positiva che sta trovando riscontri anche in questa prima parte dell’anno, con trend in crescita nel primo trimestre del 2026, che già registra un più 7% di arrivi negli scali aeroportuali italiani. Abbiamo un patrimonio che non è secondo a nessuno, siamo in grado di offrire esperienze per tutte le esigenze, dobbiamo solo continuare sulla strada tracciata per migliorarci costantemente, garantendo sviluppo ai territori, contribuendo attivamente alla crescita economica ed occupazionale delle nostre comunità” commenta Ivana Jelinic, ad Enit.
Incremento di vendite
Numeri che mostrano come le unicità italiane siano apprezzate in tutto il mondo, posizionando il nostro Paese davanti a competitor quali Francia e Grecia (seconda solo alla Spagna) per presenze sia internazionali, 255 milioni nei primi 11 mesi 2025, che totali, 456 milioni (sempre tra gennaio – novembre ‘25).
Dato che trova riscontri anche nel Monitoraggio Enit condotto presso i tour operator esteri, 8 su 10 hanno riconosciuto un incremento di vendite nel ’25 verso la destinazione Italia (9 su 10 addirittura tra quelli oltreoceano); gli stessi tour operator già notano un simile andamento per il primo trimestre del ’26 con circa il 60% di questi che riscontra una crescita delle prenotazioni verso le nostre mete. Mentre le proiezioni Ministero Turismo sull’intero anno indicano più di 480 milioni di presenze complessive.
“Confermiamo ancora una volta che il turismo è in costante crescita e rappresenta un contributo fondamentale all’economia e all’occupazione della nostra Nazione. Oggi, la sfida che abbiamo lanciato al Forum di Milano qualche settimana fa è chiara: dobbiamo trattare il settore turistico come un'industria vera e propria, non solo come un insieme di servizi. È essenziale sviluppare una visione per i prossimi 10 anni che valorizzi tutto il territorio nazionale, a partire dalle aree meno conosciute, per garantire una migliore distribuzione dei flussi turistici sia nello spazio che nel tempo. È al tempo stesso cruciale lavorare a un nuovo patto sociale tra imprese e lavoratori del settore, poiché il capitale umano è il fattore determinante per il successo del comparto” sostiene il ministro del turismo, Daniela Santanchè.
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[post_content] => Le olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 hanno già lasciato un’impronta nel turismo di montagna in Italia. Dati, tendenze e sfide future emergono dall’infografica “Cortina 2026: numeri e tendenze del nuovo turismo di montagna”, realizzata da VRetreats, brand dell’ospitalità italiana di alta gamma.
Secondo i dati analizzati, il turismo alpino ha mostrato tassi di crescita superiori alla media nazionale già nel periodo post-pandemico. Dopo il crollo del 2020 (-50% delle presenze), le località montane hanno recuperato rapidamente, superando i livelli pre-Covid già nel 2023. Nel 2024 l’Italia ha registrato 458,4 milioni di presenze turistiche complessive, mentre il 2025 conferma un trend positivo, trainato anche dalla montagna.
Tra il 2019 e il 2025 la Valle d’Aosta è passata da 3,6 a 4,01 milioni di presenze (+11%), il Trentino da 6,9 a 7,75 milioni (+12%) e l’Alto Adige da 35 a 37,1 milioni (+6%). Cresce anche la durata media dei soggiorni, che nel 2025 raggiunge 4,6 notti, contro le 3,8 del 2019, a favore di un turismo più lento e orientato alla qualità dell’esperienza.
Cortina d’Ampezzo nel 2025 conta 12.000 posti letto, un tasso medio di occupazione del 79% e una spesa media di 310 euro a notte, confermandosi tra le mete alpine a più alto valore aggiunto. Anche Madonna di Campiglio e l’area del Monte Cervino mostrano performance particolarmente dinamiche.
Dal 2019 al 2025 gli arrivi stranieri nelle località alpine sono aumentati in modo costante, trainati soprattutto da Germania, Svizzera, Austria, Regno Unito e Stati Uniti. Cresce l’interesse per un’offerta che unisce lusso e sostenibilità: aumentano le strutture 4 e 5 stelle, le certificazioni green e la domanda di esperienze legate al benessere e alla natura.
Ma sono le Olimpiadi invernali 2026 a rappresentare il vero punto di svolta: 98 interventi complessivi tra impianti sportivi e infrastrutture di trasporto, per un valore di 3,4 miliardi di euro, con una forte componente di legacy permanente per i territori. Secondo le stime Isnart e Unioncamere, il 2026 sarà l’anno di un picco storico per il turismo alpino, con 513.000 arrivi nelle aree olimpiche, 1,8 milioni di presenze e 281 milioni di euro di spesa turistica diretta. Le ricadute economiche complessive, considerando lavori e indotto, sono stimate in oltre 5,3 miliardi di euro.
L’impatto si estende anche al mondo del lavoro. Tra il 2023 e il 2025 sono aumentate le assunzioni nei settori dell’edilizia, dell’hospitality e dei servizi turistici e con oltre 4.500 addetti coinvolti direttamente nell’organizzazione dei Giochi e migliaia di posti stagionali aggiuntivi nelle località alpine.
Ma la vera sfida sarà consolidare i benefici ottenuti e promuovere un modello di turismo montano equilibrato e sostenibile. Dal 2026 in poi si prevede una crescita dei flussi estivi, un aumento della capacità ricettiva stabile e una maggiore diffusione di strutture certificate green.
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[post_content] => Gnv ha preso in consegna presso il cantiere navale Guangzhou Shipyard International in Cina Gnv Aurora, seconda unità alimentata a gnl della flotta della compagnia e ultima della prima serie di quattro nuove unità di ultima generazione ordinate al cantiere cinese.
La nave partirà a breve per il Mediterraneo e, una volta completati gli allestimenti finali, entrerà in servizio a inizio aprile, operando sul mercato nazionale sulla rotta Genova–Palermo con cadenza giornaliera.
Gnv Aurora potrà ospitare oltre 1.700 passeggeri in 426 cabine e trasportare fino a 2.780 metri lineari di carico.
Una nuova livrea
Con Gnv Aurora, la compagnia del gruppo Msc inaugura una livrea inedita, con una foglia verde a simboleggiare il percorso di sostenibilità intrapreso negli ultimi anni, anche grazie all’ingresso in flotta di nuove navi tutte alimentate a gnl, mentre il collegamento elettrico stilizzato richiama il cold ironing, tecnologia che riduce le emissioni in porto.
Alla cerimonia hanno partecipato i rappresentanti del cantiere Gsi e del gruppo Msc, insieme a una delegazione di Gng guidata da Franco Fabrizio, general counsel - head of legal claims & insurance department, e dalla madrina della nuova nave, Gina Giusto, head of retail Gnv.
Come la gemella Gnv Virgo, Gnv Aurora è caratterizzata da elevati standard ambientali, che consentiranno una riduzione delle emissioni di Co₂ fino al 50% per carico trasportabile rispetto alle unità di precedente generazione. Come tutte le altre tre nuove unità, Gnv Aurora è predisposta per il cold ironing, tecnologia che consente la connessione alla rete elettrica in banchina, riducendo significativamente le emissioni e migliorando la qualità dell’aria e dell’ambiente sonoro locale. La nave è inoltre equipaggiata con sistemi avanzati di riduzione delle emissioni.
Con Gnv Aurora si conclude la fase uno del piano di rinnovamento della flotta, seguito da un secondo ordine per ulteriori quattro unità, tutte alimentate a gnl, la cui consegna avverrà a partire da fine 2027 con cadenza semestrale.
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[post_content] => Explora III, in arrivo in anticipo rispetto ai tempi previsti, debutterà con un esclusivo Mediterranean Prelude Journey dal 24 al 29 luglio.
Explora III verrà poi ufficialmente battezzata a Barcellona mentre sarà attraccata al nuovo terminal della divisione crociere, il 1° agosto.
Da Barcellona, Explora III partirà per il suo Maiden Voyage verso Lisbona il 3 agosto e, più avanti nel corso dell’anno, proseguirà con itinerari verso nuove destinazioni nel Nord Europa, in Islanda e in Groenlandia.
«Explora III rappresenta un’evoluzione naturale ma potente della nostra visione per i viaggi oceanici – spiega Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. È stata concepita come una destinazione a sé stante – un hotel di lusso galleggiante che offre ancora più spazio, comfort e scelta di servizi, pur accogliendo lo stesso numero di ospiti, accuratamente bilanciato, di Explora I ed Explora II. Come terza nave della nostra flotta, Explora III rappresenta anche un importante traguardo nel nostro percorso, portandoci a metà della nostra visione di sei navi e rafforzando il nostro impegno a lungo termine nel definire un futuro più raffinato per i viaggi oceanici. Explora III incarna la nostra convinzione che il vero lusso risieda nello spazio, nell’intenzione e nel privilegio di esplorare il mondo a un ritmo più ponderato».
Con le sue 463 suite, solo due in più rispetto a Explora I e II, Explora III beneficia della tecnologia gnl, che le consente un aumento della lunghezza di 19,2 metri e la rende una delle navi con uno dei più alti rapporti di spazio pubblico totale per ospite, con un 19,5 metri quadrati per ospite. Con aree pubbliche ampliate, più spazio esterno a ponte per ospite e un numero maggiore di ampie Ocean Penthouse e Ocean Residence, la nave offre anche uno dei rapporti host-ospite più elevati del settore, con quasi un host per ospite.
Explora III offre un numero maggiore di Ocean Penthouse e Ocean Residence. Le 313 Ocean Suite, 109 Penthouse e 39 Ocean Residence della nave sono vere case in mare, tutte con vista mare e progettate per un comfort senza pari. Ampie finestre dal pavimento al soffitto invitano la luce naturale negli interni residenziali, mentre le terrazze private estendono lo spazio abitativo all’esterno con viste panoramiche sull’oceano.
Spazio al benessere
A bordo il benessere si è ampliato, per diventare una parte ancora più immersiva e conveniente della vita in mare. Le strutture spa e wellness di Ocean Wellness, insieme alle aree fitness della nave, sono state riunite sul ponte 5.
Ocean Wellness – The Spa propone nuovi trattamenti signature e collaborazioni curate per introdurre rituali olistici ispirati al mare. L’area fitness introduce la collezione premium Technogym Sand Stone. Il fitness si estende all’aperto, con un Sports Court ampliato che invita a padel, pickleball e basket, e una pista da corsa estesa che si snoda lungo i ponti, offrendo viste sull’oceano a ogni passo.
Debuttando per la prima volta in mare su ExploraIII, Chopard introduce l’heritage svizzero della Maison, celebrato per artigianalità, creatività e lusso senza tempo. Di proprietà familiare, come Explora Journeys e la sua società madre Msc Group, Chopard condivide l’impegno di Explora Journeys per l’indipendenza, i valori duraturi e la ricerca dell’eccellenza attraverso le generazioni.
Explora III introduce spazi evoluti con attenzione per gli ospiti più giovani. Il Nautilus Club Juniors offre un ambiente su misura per bambini dai 3 ai 5 anni, mentre il Nautilus Club Teens fornisce un hub coinvolgente per i 6-17 anni, con attività curate per intrattenere e connettere.
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[post_content] => Il Messico ha segnato un capitolo importante alla 46ª edizione di FITUR, la Fiera Internazionale del Turismo di Madrid, dove è stato protagonista in qualità di Paese partner per l’anno 2026. Il Paese centroamericano ha segnato il suo percorso a FITUR con un messaggio importante: il turismo del futuro abbinerà sostenibilità e tradizione e passerà anche attraverso la moda, l’artigianato e la creatività contemporanea.
A sottolinearlo è stata la Ministra del Turismo del Messico, Josefina Rodríguez Zamora, che, durante il cocktail inaugurale, ha voluto accendere i riflettori sul legame tra turismo, tradizione e fashion industry, lanciando il concept “México está de moda” come nuovo asset strategico di promozione internazionale.
“La grandezza del Messico si estende nel mondo. Essere Paese partner di FITUR 2026 rappresenta un’opportunità strategica per posizionare il Messico come potenza turistica globale”.
Al cocktail gli ospiti hanno assistito a una sfilata esclusiva con le creazioni di Daniel Espinosa de los Monteros, designer e maestro della gioielleria messicana, che ha portato in passerella collezioni ispirate alle tecniche ancestrali dell’artigianato locale, reinterpretate in chiave contemporanea.
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Espinosa ha spiegato come la moda possa diventare una leva concreta di attrazione turistica:
“Oggi mostriamo gioielli realizzati a mano e tessuti creati da generazioni, utilizzando tecniche ancestrali che variano da regione a regione. Abbiamo aggiunto un tocco di moda e di differenziazione per dimostrare quanto possa essere bello visitare il Messico e allo stesso tempo vivere la nostra gioielleria, il nostro stile di vita”
Il designer ha poi chiarito che l’obiettivo è andare oltre il concetto di souvenir:
“Non vogliamo che questi prodotti vengano acquistati solo come ricordo di viaggio. Vogliamo mostrare come indossarli ogni giorno e come combinare lo stile messicano con tecniche europee di creazione. È qualcosa che si può comprare non solo per un’occasione speciale, ma per la vita di tutti i giorni”.
Secondo Espinosa, questa visione rispecchia pienamente la strategia turistica del Paese:
“La moda significa anche tradizione: è il cuore di una filiera creativa che racconta la nostra identità. Per noi è fondamentale mostrare questa parte del Messico al mondo”.
La sfilata firmata Espinosa de los Monteros ha incarnato perfettamente questo messaggio, trasformando la passerella in un dialogo tra passato e futuro e rafforzando l’idea di un Messico che non si limita a essere visitato, ma vissuto anche attraverso la moda, come forma di espressione culturale.
Ligia Hofnar
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Novotel presenta la strategia globale "Longevity Every Day", annunciata da Jean-Yves Minet, global brand president mid-scale and economy di Accor. L'iniziativa interessa oltre 600 hotel in 67 paesi, con ulteriori 200 strutture in pipeline, e sarà implementata progressivamente nel 2026.
«Non si tratta di aggiungere anni alla vita attraverso interventi costosi, ma di aggiungere vita agli anni attraverso scelte semplici e sostenibili che chiunque può fare», ha dichiarato Minet durante la presentazione. Il brand punta a creare il fil rouge della longevità e la sua “democratizzazione”, estendendola a tutti gli ospiti, famiglie, viaggi di affari ecc. Benessere e sostenibilità come caratteristiche del soggiorno firmato Novotel, attraverso quattro pilastri: sleep, eat, move e meet.
I numeri del mercato sono significativi: l'economia della longevità raggiungerà 27 trilioni di dollari entro il 2030, di cui 4,6 trilioni destinati al settore travel. Novotel si posiziona come partner del benessere quotidiano per professionisti, famiglie (5 milioni annui) e nomadi digitali, segmento che toccherà 92 milioni di persone entro il 2030 secondo il World Economic Forum.
Sul fronte del riposo (il pillar “sleep”), ecco nuovi letti premium eco-concepiti (29 cm di profondità, certificazioni OKO-TEX e NF environment) saranno implementati in tutte le strutture entro il 2030. Per il pilastro “eat”, entro fine 2026 i menu saranno plant-forward al 25%, con partnership pluriennale con il food creator Alfie Steiner (conosciuto sui social come Alfie Cooks, con 5 milioni di follower) e formazione dei team culinari tramite Culinary Institute of America. Le ricette di Steiner debutteranno sui menu ad aprile. Il “Plant forward” è un approccio alimentare che mette gli alimenti di origine vegetale al centro del piatto, in un’ottica di maggior salute, sostenibilità, senza privarli del gusto.
Il pilastro “move” si rafforza con il surfista olimpico Kauli Vaast, medaglia d'oro a Parigi 2024, e il Paris Saint-Germain. Il 70% degli hotel dispone già di palestre e piscine, che saranno potenziate con programmazione dedicata.
Elemento distintivo è poi Novotel 37 Collective, community globale di esperti che include Vaast, Steiner e la leggenda del PSG Javier Pastore. Il numero 37 rappresenta la filosofia dell'1% in più: migliorare dell'1% ogni giorno significa migliorare di 37 volte nell'arco di un anno (1,01 elevato alla potenza di 365).
Questa strategia tiene conto dei cambiamenti fondamentali in atto nel settore travel globale: crescita annuale del numero di viaggi, aumento del telelavoro che dovrebbe raggiungere 92 milioni entro il 2030, domanda crescente per il turismo wellness e sviluppo continuo della ristorazione plant-based. Queste tendenze sono state accelerate da una forte consapevolezza mondiale sull'importanza del benessere fisico e mentale.
«Un recente studio Accor ha rivelato che il 68% dei professionisti nel mondo desidera un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata», aggiunge Jean-Yves Minet. «Siamo a un momento cruciale. Anche se non è sempre possibile operare grandi cambiamenti, piccoli gesti ripetuti ogni giorno hanno un impatto significativo e duraturo. Questa è la nostra filosofia, per i nostri clienti, i nostri team e il pianeta» ha concluso Minet.
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Essere Paese partner di FITUR 2026 rappresenta un’opportunità strategica per posizionare il Messico come potenza turistica globale”.\r\n\r\nAl cocktail gli ospiti hanno assistito a una sfilata esclusiva con le creazioni di Daniel Espinosa de los Monteros, designer e maestro della gioielleria messicana, che ha portato in passerella collezioni ispirate alle tecniche ancestrali dell’artigianato locale, reinterpretate in chiave contemporanea.\r\n\r\n \r\n\r\n[gallery ids=\"505945,505946,505947,505948,505951,505952,505954,505956,505963\"]\r\n\r\nEspinosa ha spiegato come la moda possa diventare una leva concreta di attrazione turistica:\r\n\r\n“Oggi mostriamo gioielli realizzati a mano e tessuti creati da generazioni, utilizzando tecniche ancestrali che variano da regione a regione. Abbiamo aggiunto un tocco di moda e di differenziazione per dimostrare quanto possa essere bello visitare il Messico e allo stesso tempo vivere la nostra gioielleria, il nostro stile di vita”\r\n\r\nIl designer ha poi chiarito che l’obiettivo è andare oltre il concetto di souvenir:\r\n\r\n“Non vogliamo che questi prodotti vengano acquistati solo come ricordo di viaggio. Vogliamo mostrare come indossarli ogni giorno e come combinare lo stile messicano con tecniche europee di creazione. È qualcosa che si può comprare non solo per un’occasione speciale, ma per la vita di tutti i giorni”.\r\n\r\nSecondo Espinosa, questa visione rispecchia pienamente la strategia turistica del Paese:\r\n\r\n“La moda significa anche tradizione: è il cuore di una filiera creativa che racconta la nostra identità. Per noi è fondamentale mostrare questa parte del Messico al mondo”.\r\n\r\nLa sfilata firmata Espinosa de los Monteros ha incarnato perfettamente questo messaggio, trasformando la passerella in un dialogo tra passato e futuro e rafforzando l’idea di un Messico che non si limita a essere visitato, ma vissuto anche attraverso la moda, come forma di espressione culturale.\r\n\r\n \r\n\r\nLigia Hofnar\r\n\r\n ","post_title":"Messico e moda: un ponte tra turismo, tradizione e creatività a FITUR 2026","post_date":"2026-01-28T11:14:02+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["daniel-espinosa-de-los-monteros","fitur","madrid","messico","moda","sfilata"],"post_tag_name":["Daniel Espinosa de los Monteros","fitur","Madrid","Messico","moda","sfilata"]},"sort":[1769598842000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505402","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nNovotel presenta la strategia globale \"Longevity Every Day\", annunciata da Jean-Yves Minet, global brand president mid-scale and economy di Accor. L'iniziativa interessa oltre 600 hotel in 67 paesi, con ulteriori 200 strutture in pipeline, e sarà implementata progressivamente nel 2026.\r\n\r\n«Non si tratta di aggiungere anni alla vita attraverso interventi costosi, ma di aggiungere vita agli anni attraverso scelte semplici e sostenibili che chiunque può fare», ha dichiarato Minet durante la presentazione. Il brand punta a creare il fil rouge della longevità e la sua “democratizzazione”, estendendola a tutti gli ospiti, famiglie, viaggi di affari ecc. Benessere e sostenibilità come caratteristiche del soggiorno firmato Novotel, attraverso quattro pilastri: sleep, eat, move e meet.\r\n\r\nI numeri del mercato sono significativi: l'economia della longevità raggiungerà 27 trilioni di dollari entro il 2030, di cui 4,6 trilioni destinati al settore travel. Novotel si posiziona come partner del benessere quotidiano per professionisti, famiglie (5 milioni annui) e nomadi digitali, segmento che toccherà 92 milioni di persone entro il 2030 secondo il World Economic Forum.\r\n\r\nSul fronte del riposo (il pillar “sleep”), ecco nuovi letti premium eco-concepiti (29 cm di profondità, certificazioni OKO-TEX e NF environment) saranno implementati in tutte le strutture entro il 2030. Per il pilastro “eat”, entro fine 2026 i menu saranno plant-forward al 25%, con partnership pluriennale con il food creator Alfie Steiner (conosciuto sui social come Alfie Cooks, con 5 milioni di follower) e formazione dei team culinari tramite Culinary Institute of America. Le ricette di Steiner debutteranno sui menu ad aprile. 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