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2 marzo 2009 08:23
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DIRETTORE ALBERGO
CONSOLIDATA ESPERIENZA IN CONTESTI ALBERGHIERI 4 e 5 STELLE DI LIVELLO INTERNAZIONALE.
AUTONOMIA, AUTOREVOLEZZA, CONOSCENZA LINGUE EUROPEE, SI PROPONE PER INCARICHI ITALIA – ESTERO.
Telefono : 3313196735 – e-mail : hotelier47@alice.it
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Pragmatismo e una chiara visione d’intenti guidano la Liguria nella costruzione di un sistema turistico integrato capace di generare valore economico e territoriale e di diventare un modello innovativo e replicabile per il futuro.
L’obiettivo è creare prodotti solidi, riconoscibili e fruibili, in linea con le nuove esigenze dei viaggiatori, e promuoverli a livello nazionale e internazionale: dall’outdoor al lusso, dal wedding a un turismo sostenibile e accessibile che metta in connessione la costa con il meno noto entroterra, in una logica di integrazione e rigenerazione.
«Il primo risultato è la Liguria degli Anelli, un prodotto outdoor pensato per diversi target, dal cicloturismo all’escursionismo, che sviluppa una rete di percorsi ad anello di 400 km attraverso le province di Imperia, Savona e Genova e che si estende verso La Spezia», ha dichiarato Luca Lombardi, assessore al Turismo e alla Transizione digitale della Regione Liguria. «Abbiamo recuperato 4-5 milioni di euro di fondi inutilizzati, destinandoli alla manutenzione di strade provinciali e strade bianche, a una nuova cartellonistica e alla realizzazione di punti di assistenza per biciclette ed e-bike. Un progetto che combina infrastrutture esistenti e nuovi interventi e introduce una governance allargata che segna una svolta culturale».
Percorso storico
Il progetto si ispira anche all’Alta Via dei Monti Liguri, storico percorso di circa 440 km che attraversa l’intera regione, e si inserisce in una dimensione interregionale grazie all’accordo con il Piemonte per sviluppare una macro-area condivisa e rafforzare la cooperazione territoriale, anche nell’ambito dei progetti europei. Un’intesa che già registra ampi riscontri e flussi in crescita lungo la Via del Sale, che collega il Cuneese al Ponente ligure.
È in fase di espansione anche il collegamento con la Ciclovia Tirrenica, l’itinerario che unisce Ventimiglia a Civitavecchia, di cui in Liguria sono già stati realizzati circa 40 km lungo l’ex sede ferroviaria litoranea.
Parallelamente al lavoro sul territorio, la Regione Liguria, in collaborazione con Liguria Digitale, sta sviluppando un ecosistema digitale ispirato alle principali piattaforme europee di destinazione, che integra app, mappe interattive, strumenti di orientamento, sistemi di prenotazione e informazioni sui percorsi anche oltre i confini comunali, offrendo alternative in caso di maltempo e favorendo l’aumento della permanenza media.
Organizzazione
Il Dms (Destination management system) sarà il cuore organizzativo del sistema: uno strumento capace di mettere in rete operatori, IAT (fulcro operativo delle Dmo – Edmo previste dalla legge regionale, n.d.r.), operatori privati, Comuni e servizi. «Grazie all’integrazione dei dati tra Ministero dell’Interno e statistica nazionale – conclude Lombardi – oggi è possibile analizzare non solo i flussi, che hanno raggiunto i 21 milioni di presenze, ma anche la qualità del turismo: provenienza, durata del soggiorno, spesa e interessi. L’obiettivo non è soltanto crescere nei numeri, ma attrarre un turismo più consapevole e in sintonia con il territorio».
La tecnologia diventa così una leva per tutelare il territorio, migliorare l’esperienza dei visitatori e rafforzare la competitività del turismo ligure. In questa direzione, la Liguria punta a costruire un sistema turistico integrato, fisico e digitale, proiettato al futuro.
Federica De Luca
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[post_content] => Airbus archivia il 2025 con ricavi consolidati per 73,4 miliardi di euro (+6% rispetto al 2024) e un utile operativo (rebit adjusted) di 7,1 miliardi di euro, centrando pienamente gli obiettivi prefissati.
L'utile netto si è attestato a 5,2 miliardi di euro, pari ad una crescita del +23%, portando il cda della casa costruttrice europea a proporre un dividendo in rialzo a 3,20 euro per azione.
Nonostante un contesto operativo complesso, Airbus ha consegnato 793 velivoli commerciali, superando i 766 dell'anno precedente. La domanda rimane estremamente solida: gli ordini netti sono stati 889, portando il portafoglio ordini totale al record storico di 8.754 aeromobili. Anche le divisioni Helicopters e Defence and Space hanno mostrato un forte slancio, con quest'ultima che ha raggiunto un valore record di ordini in entrata pari a 17,7 miliardi di euro.
L'azienda ha tuttavia ha criticato pubblicamente il fornitore di motori Pratt & Whitney: secondo Airbus, l'incapacità del produttore statunitense di impegnarsi sui volumi d'ordine richiesti sta ostacolando la traiettoria di crescita. Per questo motivo, Airbus ha dovuto rivedere i propri piani di produzione per la famiglia A320, spostando il target di 75 velivoli al mese alla fine del 2027 (rispetto alla precedente stima della metà del 2027).
Per il nuovo anno, Airbus ha fissato obiettivi ambiziosi ma prudenti, prevedendo circa 870 consegne di aeromobili commerciali, un ebit adjusted di circa 7,5 miliardi di euro e un flusso di cassa libero prima dei finanziamenti ai clienti di circa 4,5 miliardi di euro.
«Il 2025 è stato un anno fondamentale, caratterizzato da una domanda molto forte dei nostri prodotti e servizi in tutti i settori di attività, da risultati finanziari record e da traguardi strategici - ha commentato il ceo di Airbus, Guillaume Faury -. Abbiamo saputo navigare con successo in un contesto operativo complesso e dinamico per raggiungere le nostre previsioni aggiornate. La domanda globale di aeromobili commerciali sostiene il nostro continuo aumento della produzione, che stiamo gestendo nonostante la significativa carenza di motori Pratt & Whitney. Gli ampi e competitivi portafogli dei settori Difesa e Spazio, nonché Elicotteri, ci consentono di cogliere lo slancio nel settore della difesa. Stiamo inoltre compiendo progressi per creare un nuovo attore industriale globale nel settore spaziale, insieme ai nostri partner. Questi risultati del 2025 e la fiducia nelle nostre future performance finanziarie supportano la proposta di un aumento del dividendo».
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[post_content] => «I numeri di queste Olimpiadi Invernali vanno già oltre le più rosee aspettative e confermano come nel nostro Paese e nel mondo lo sport superi ogni ideologia; i Giochi organizzati in Regione Lombardia e in Veneto piacciono, sono belli da seguire nelle diverse discipline e stanno raggiungendo dei risultati incredibili con la presenza di tanti spettatori».
Ha espresso così la propria soddisfazione Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia, per il momento storico che la Regione e l’Italia intera stanno vivendo, in occasione della presentazione dell’offerta turistica e delle potenzialità della Valtellina, in quanto "leading destination of the olympic winter games".
Presenti presso l’Arena Experience di Casa Lombardia a Milano anche Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e Andrea Varnier, ad della Fondazione.
«In questi contesti congiunturali si deve lavorare in modo compatto, con i nervi saldi e con una dinamica collaborativa. - ha affermato Malagò - Tutti si sono dimostrati competenti e hanno lavorato con impegno nel seguire i Giochi. È stato proprio come avevo immaginato! Abbiamo davanti ancora dei giorni pieni e la cerimonia conclusiva a Verona. Ricordo che Milano sarà poi contesto paralimpico, con tutto ciò che implica questa parola, anche sotto il profilo sociale e culturale. Ringrazio tutti». Un ringraziamento a cui Fontana ha risposto ricordando l’impegno instancabile di Malagò per portare queste Olimpiadi Invernali in Italia. È stato l’ad Varnier a presentare i dati che riguardano la Lombardia come territorio ospitante dei giochi olimpici.
«Le competizioni sono ancora in corso, ma i numeri indicano che il modello dei Giochi Diffusi è stato perfettamente capito. La Lombardia ha sette venue: quattro a Milano, due a Livigno e una a Bormio. Abbiamo diviso così anche le discipline: quattro si svolgono a Milano - hockey, speed skating, pattinaggio di figura e short track - due a Livigno - sci acrobatico e snowboard - e due a Bormio - sci alpino e sci alpinismo, che è oggi entrato nel panorama delle discipline olimpiche e le cui competizioni sono in corso.
In Lombardia sono stati coinvolti 1.655 atleti - più della metà dei partecipanti ai giochi - sono state assegnate 441 medaglie e si sono svolti 64 eventi. Il modello diffuso ha fatto sì che venissero allestiti diversi villaggi: perché una delle caratteristiche uniche delle Olimpiadi è che gli atleti stanno sempre insieme. E questo è un punto di grandissimo valore. In Lombardia abbiamo un villaggio olimpico “tradizionale” a Milano - un edificio che l’anno prossimo diventerà il maggior studentato d'Italia - mentre a Bormio e a Livigno i villaggi sono stati allestiti in strutture alberghiere contigue già esistenti ricreando l'atmosfera del villaggio con la stesso ambiente, la stessa filosofia e gli stessi servizi che si trovano a Milano.
Importante il dato dei pasti forniti, che sono stati 120mila - e questo indica il volume di lavoro relativo all'alimentare - e offriamo più di 2.600 posti letto. Grande non solo il successo sportivo, ma anche quello di pubblico. In Lombardia è stato venduto il 64% dei biglietti disponibili e l'occupazione media di tutte le sessioni è del 88%, non solo di quelle di gara in Italia, ma anche delle qualificazioni.
Ed è un tasso molto alto. Quanto alla provenienza, oltre agli italiani, a Milano e c'è una prevalenza degli statunitensi (24,4%), seguiti dagli olandesi (10,3%), che amano le gare di short trak e speed skating e riempiono di arancione Rho Fiera, quindi i tedeschi (9,2%). Invece in Valtellina gli ospiti sono soprattutto americani (27,5%), svizzeri (14,5%) e, infine, tedeschi (11,4%). Guardando alle diverse discipline sono sold out le poche sessioni di sci d’alpinismo previste, ma sono vicine al 100% anche le competizioni di tutti gli altri sport, considerate nel loro insieme: speed skating (95%), short track (94%), pattinaggio di figura (92%), hockey (90%), sci alpino (94%) con un dato più basso per snowboard (69%) e sci acrobatico (70%) perché a Livigno sono in programma moltissime sessioni di queste discipline e la percentuale indica l’occupazione media.
Per intrattenere gli spettatori abbiamo inoltre creato delle attività nei nostri Fan village che in Lombardia sono 3 e si trovano a Milano, Livigno e Bormio. Stanno facendo dei numeri straordinari: 260mila visitatori a Milano, 32mila a Livigno e 22mila a Bormio. L’esperienza viene replicata anche negli altri territori (Val di Fiemme, Anterselva e Cortina), quindi ci sono in totale 6 Fan village. Significativo anche il boom delle attività digitali di Fondazione Milano Cortina 2026, che in questi giorni hanno avuto un 100% di crescita. Termino con i dati delle televisioni relativi alla prima settimana e davvero impressionanti: in soli 5 giorni Milano-Cortina ha oltrepassato l’intero periodo di Pechino; il sito Olymipics, che racconta i Giochi in corso, nella prima settimana ha avuto 7,5miliardi di contatti.
Ci sono un aumento delle ore di trasmisione e dello share - sempre rispetto a Pechino - sia per Warner Bros. Discovery, che per Obs che per la Rai, che sta facendo ottimi ascolti; il dato interessante è che lo share del 20% è sotto i 35 anni, - conclude Varnier - quindi, grazie a Cortina e anche a Parigi, i Giochi sono tornati a essere giovani».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Vola alto Ethiopian Airlines, con un fatturato semestrale di 4,5 miliardi di dollari, pari ad una crescita del 14% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nei sei mesi, la compagnia aerea ha trasportato 10,64 milioni di passeggeri e 451.000 tonnellate di merci.
Mesfin Tasew, ceo del gruppo, ha affermato: “In termini di ricavi, abbiamo generato 4,4 miliardi di dollari Usa durante la prima metà dell'anno fiscale in corso. I ricavi sono superiori del 2% rispetto al piano e hanno registrato una crescita del 14% rispetto ai dati dello stesso periodo dell'anno scorso”..
La compagnia aerea ha trasportato 10,64 milioni di passeggeri attraverso il network nazionale e internazionale durante il periodo di riferimento, a conferma della sua posizione di collegamento chiave tra l'Africa e il resto del mondo.
Ethiopian serve attualmente 145 destinazioni internazionali. Tuttavia, Tasew ha riconosciuto le crescenti pressioni operative: la carenza di aeromobili, le condizioni meteorologiche avverse, i conflitti geopolitici e la più ampia incertezza globale hanno pesato sul settore.
Il ceo ha inoltre sottolineato l'impatto delle policy sui visti di ingresso negli Stati Uniti della presidenza Trump, che hanno avuto un impatto significativo sui passeggeri, soprattutto quelli provenienti dall'Africa: “Le politiche statunitensi ci hanno costretto a riprogrammare i voli, riducendo il numero di frequenze su alcune rotte”, ha affermato, aggiungendo che anche le sfide alla sicurezza interna hanno influito sulle operazioni.
Nonostante queste difficoltà, il vettore rimane concentrato sulla sua strategia a lungo termine Vision 2035, un piano quinquennale volto a trasformare Ethiopian Airlines in uno dei principali gruppi aeronautici mondiali.
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[post_content] => Leonardo Hotel Verona è official hotel partner della ZeroWind Romeo&Giulietta Run Half Marathon 2026. La manifestazione, in programma domenica 15 febbraio, prenderà il via e si concluderà presso lo Stadio Bentegodi di Verona, città simbolo dell’amore e del romanticismo.
I partecipanti potranno scegliere diversi percorsi di gara, dedicati a runner di ogni livello. L’evento principale è la mezza maratona competitiva da 21 km, riservata ad atleti tesserati o in possesso di Runcard, che si disputerà lungo un percorso veloce che attraversa il centro storico di Verona e costeggia il fiume Adige. Accanto alla prova individuale, è prevista anche una staffetta non competitiva suddivisa in due frazioni da 13km e 8 km, pensata per coppie o amici, e la Avesani Romeo&Giulietta Family Run di 7 km, aperta a famiglie, bambini e a tutti coloro che desiderano vivere l’atmosfera dell’evento senza l’obiettivo del cronometro.
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Il Leonardo Hotel Verona accoglierà i runner e i loro accompagnatori con un trattamento riservato. All’interno della struttura, con 145 camere moderne e confortevoli, gli ospiti possono usufruire di servizi completi che includono un ristorante à la carte che propone cucina italiana e internazionale, un bar con terrazza giardino perfetto per rilassarsi in vista della corsa e Wi-Fi gratuito illimitato.
Leonardo Hotels dedica a tutti i runner, accompagnatori e appassionati di gare podistiche un’offerta esclusiva che prevede uno sconto del 15% utilizzando il codice promozionale LEOMARATON direttamente sul sito leonardo-hotels.com. Il pacchetto è stato studiato per rispondere alle esigenze dei runner e include una colazione anticipata a partire dalle 6:30 del giorno della corsa e la possibilità di usufruire di un late check-out fino alle ore 15:00, offrendo così un trattamento speciale che permetta di godere al massimo dei momenti di preparazione atletica e recupero post gara.
«Siamo felici della partnership con Leonardo Hotels - hanno dichiarato da Gaac 2007 Veronamarathon Asd, società organizzatrice dell'evento - Siamo un evento fortemente internazionale con oltre 2mila partecipanti esteri provenienti da 70 Nazioni del mondo, con un partner di così alto livello centinaia di maratoneti potranno godere sicuramente di momenti piacevoli di relax nel fine settimana della ZeroWind Romeo&Giulietta Run Half Marathon 2026 dove avranno anche il piacere di visitare la nostra splendida Verona. I servizi offerti come late check-out e la colazione anticipata sono servizi fondamentali per accogliere al meglio i runner e le loro esigenze».
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[post_content] => Ancora un balzo in avanti per gli arrivi dall'Italia in Slovenia: a dicembre 2025 oltre un turista straniero su quattro è giunto dal nostro Paese e cioè il 26,55% dei visitatori internazionali.
Il risultato di dicembre si inserisce in un 2025 da record per il turismo sloveno, secondo i dati diffusi da Lubiana tramite il nuovo sistema di monitoraggio statistico NiST: nell’anno si registrano quasi 7 milioni di arrivi e oltre 17,8 milioni di pernottamenti, con una crescita di circa +6% su base annua per entrambe le metriche. Il turismo domestico resta sostanzialmente stabile (4,5 milioni di pernottamenti, circa un quarto del totale), mentre è la componente internazionale a trainare: +8% e 13,4 milioni di presenze, con la Germania primo mercato, oltre 2 milioni di notti.
In questo quadro l’Italia, con un totale di 566.503 arrivi (pari al 10,35% del totale estero, +8,36% sul 2024) e 1.186.432 pernottamenti (8,9% del totale estero, +8,1% sul 2024), si impone nuovamente come secondo mercato, alle spalle dei tedeschi. Oltre il milione di pernottamenti anche l’Austria, terzo mercato di riferimento, seguita giù dal podio da Croazia, Cechia e Paesi Bassi.
«Il 2025 è stato un anno importante per il turismo in Slovenia, il migliore mai registrato - ha commentato Aljoša Ota, direttore dell’Ente sloveno per il turismo in Italia – In particolare, per quanto riguarda gli arrivi dall’Italia osserviamo un salto in avanti netto, indice di un interesse in crescita nei confronti di una destinazione sempre più all’altezza delle aspettative degli ospiti italiani».
Casa Slovena
L’apertura di Casa Slovena - nel cuore di Cortina, a pochi passi dalla fan zone ufficiale - si inserisce in un momento di grande fiducia per il movimento sportivo sloveno, che guarda alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 con una rosa di atleti dal potenziale concreto di medaglia.
«I Giochi non saranno più così vicini alla Slovenia per molto tempo - sottolinea Ota - perciò ci aspettiamo tanti tifosi e vogliamo stupire i visitatori stranieri con la nostra energia, le nostre storie e la bellezza del Paese».
Casa Slovena resterà aperta ogni giorno dalle 9 a mezzanotte, nel Janbo Bar di Cortina, e diventerà il centro delle celebrazioni anche per gli atleti, medagliati o no, che saranno accolti dopo le gare disputate tra le varie località olimpiche delle Dolomiti. Per le gare disputate nelle sedi olimpiche più lontane, ci saranno degli speciali Slovenia Point allestiti in ciascuna località.
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[post_content] => Amazing Thailand, Condor Airlines e Master Explorer in collaborazione con Travel Hashtag per festeggiare insieme i 311.852 visitatori italiani che nel 2025 hanno scelto il Paese del sorriso per le loro vacanze.
Un numero promettente anche per l’anno corrente: «Il 2026 è iniziato altrettanto bene, con un incremento dell’8% degli arrivi italiani in Thailandia, pari a 44.900 presenze al 28 gennaio», rivela Sandro Botticelli, marketing manager dell’Ente nazionale per il turismo thailandese in Italia. «Per le previsioni sull’intero anno siamo un po’ più conservativi, a causa della riduzione di capacità decisa da alcune compagnie aeree sulla Thailandia. Immaginiamo comunque di raggiungere una quota compresa tra 315.000 e 325.000 arrivi entro la fine dell’anno, sebbene la capacità disponibile sul mercato sia inferiore».
“Spacchettando” il 2025 da record, invece, si conferma al primo posto il mese di dicembre, con 47.995 arrivi e un incremento del +17% rispetto all’anno precedente. Seguono agosto, con 42.443 visitatori (+4,5%), e gennaio, con 41.445 arrivi (+23%).
In Thailandia, anche i mesi meno performanti sono in crescita: maggio e giugno registrano un aumento del +16%, con rispettivamente 10.704 e 11.750 italiani. Segue settembre, con 12.100 arrivi e un incremento del +8,5%.
Dallo scalo di Francoforte, Condor Airlines offre collegamenti giornalieri verso la Thailandia: dal 1° maggio saranno nove i voli giornalieri in partenza dall’Italia: tre da Milano, tre da Venezia e tre da Roma, mercato sul quale la compagnia intende concentrare un’attenzione particolare.
La mattinata di networking e confronto ha ribadito il ruolo centrale del trade, capace di offrire al consumatore qualità, professionalità, valore aggiunto e consulenza qualificata. All’incontro hanno partecipato alcuni protagonisti della filiera, in un dialogo costruttivo e collaborativo centrato sugli obiettivi comuni di un ecosistema condiviso in cui si è evidenziata l’importanza di continuare a investire in formazione - anche tecnologica - e in una comunicazione efficace. Un momento di relazione e visione orientato al futuro, che ha posto l’accento sulla centralità del settore professionale nel guidare il turismo di eccellenza.
Tra gli ospiti intervenuti: Lorna Dalziel, general Manager Condor Airlines, Domenico Foggetti, direttore generale Master Explorer, Diego Giannone, responsabile destination management Aeroporti di Roma, Erica Montanucci, presidente Mavi. A moderare l’incontro, Nicola Romanelli, founder&strategic vision chair Travel Hashtag Advisory.
(Elisa Biagioli)
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[post_content] => Il 2025 degli aeroporti italiani viene archiviato con un totale di 229.740.554 passeggeri, pari ad una crescita del +5% rispetto al 2024.
«L’aumento del traffico aereo del 2025 - ha dichiarato Pierluigi Di Palma, presidente Enac, commentando i dati elaborati dall'ente - è un segnale forte e inequivocabile della definitiva ripresa del settore e della centralità del trasporto aereo per la crescita economica, la competitività e la connettività del Paese. Il comparto si conferma una leva strategica per l’economia nazionale, capace di sostenere turismo, business e competitività internazionale, accompagnando al tempo stesso l’evoluzione verso un modello di mobilità più innovativo e sostenibile. L’aviazione civile torna a volare e a guardare con fiducia al futuro.
Di particolare interesse è l’incremento percentuale dei piccoli aeroporti come Reggio Calabria (+56,5%), Rimini (+29,7%), Pescara (+26%), Trieste (+25,2%) che determina una positiva riflessione sulla Ram (Regional Air Mobility), policy che Enac sta sviluppando valorizzando la rete aeroportuale minore che potrà permettere la realizzazione di un network tra grandi e piccoli aeroporti».
Le performance
Roma Fiumicino si conferma primo scalo per traffico passeggeri con circa 50,9 milioni (+4,5%) e una quota del 22% sul totale del traffico. Altra conferma quella del secondo posto, con Milano Malpensa che ha movimentato 31.234.229 passeggeri, per un aumento del +8,6% sul 2024. E di una ulteriore conferma parla anche il terzo classificato, Milano Bergamo con 16.932.031, in lieve calo rispetto all'anno precedente (-2,4%).
Quarto posto per Napoli Capodichino (13.257.401, +4,9%) e quinto per Catania con 12.363.135, +0,2%).
Il traffico domestico, con i suoi 72,5 milioni di passeggeri (pari al 32% del traffico complessivo), mostra volumi sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente. Come primo aeroporto per volumi di traffico si conferma ancora Roma Fiumicino con una quota del 14%, pari a circa 10 milioni di passeggeri.
Il traffico internazionale, con 157,2 milioni di passeggeri (pari al 68% del traffico complessivo), è cresciuto del +8% rispetto all’anno precedente.
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La composizione del traffico per tipologia di vettore mostra come i voli low cost abbiano trasportato il 63% del totale passeggeri, pari a 145,4 mln (+6% vs 2024) mentre il traffico su vettori tradizionali si è attestato al 37%, pari a 84,3 mln di passeggeri (+3% vs 2024).
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[post_content] => Sempre più spesso, il viaggio nasce così, prima ancora della partenza. E c’è un turismo che prende forma davanti a uno schermo.
Si scrive set-jetting, si legge cineturismo: non più tendenza emergente, ma fenomeno strutturale capace di orientare immaginari, desideri e scelte di viaggio. Film, serie TV e piattaforme non si limitano a raccontare luoghi: li rendono riconoscibili, desiderabili, memorabili, trasformandoli in destinazioni.
Il cineturismo intercetta un cambiamento profondo nei comportamenti dei viaggiatori, che cercano esperienze capaci di farli “entrare” nelle storie viste sullo schermo. Non solo visitare un luogo, ma viverne l’atmosfera, riconoscerne i paesaggi, camminare dentro un racconto già familiare. Un processo emozionale, sì, ma che ha effetti sempre più concreti sui flussi turistici.
Quando una serie accende una destinazione
Racconta bene questa dinamica il caso della Thailandia, dove la terza stagione di The White Lotus ha acceso l’attenzione internazionale su destinazioni come Koh Samui, trasformandole in icone contemporanee del turismo esperienziale. La serialità globale e la distribuzione sulle piattaforme streaming amplificano l’impatto di questi racconti, rendendo immediata la connessione tra immaginario e scelta di viaggio.
Lo stesso meccanismo agisce anche in Italia, che si conferma sempre più come un set diffuso. Set che rafforzano la narrazione dei territori e contribuiscono a costruire nuove immagini del Paese: dalla Bari vivace e mediterranea che anima Le indagini di Lolita Lobosco al fascino senza tempo della Matera dove indaga Imma Tataranni, dai misteri d’epoca nella Torino de La legge di Lidia Poët fino alla Roma anni Settanta raccontata da Il Falsario.
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Dallo schermo al marketing territoriale
BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, intercetta questo fenomeno per valorizzarlo in chiave professionale. Nell’analisi di esperti e operatori, da semplice effetto collaterale del successo mediatico il cineturismo si trasforma in vera e propria leva di marketing territoriale, in grado di costruire posizionamento e ottimizzare flussi e stagionalità, generando valore lungo la filiera del turismo.
Nel Travel Makers Fest, cuore culturale della manifestazione, cinema e serie TV diventano strumenti per comprendere come nasce oggi l’attrattività di una destinazione. Appuntamenti come This must be the place: la potenza del cinema nella narrazione dei territori mettono al centro il ruolo dell’audiovisivo e delle Film Commission nel trasformare città, borghi e paesaggi in destinazioni riconoscibili e competitive.
Accanto a questo, il tema della narrazione come leva di rigenerazione emerge anche in Far diventare grandi le cose piccole: il potere della narrazione per rigenerare luoghi e comunità, che allarga lo sguardo oltre il grande schermo e riflette su come storie, linguaggi creativi e cultura possano ridisegnare l’immagine di territori meno noti.
Dai contenuti e business: il ruolo di BIT 2026
Una ricerca di Future Markets Insights stima il mercato globale del cineturismo in oltre 66 miliardi di dollari nel 2025, che si prevede diventeranno più di 145 miliardi entro il 2035 grazie a una crescita annua (CAGR) dell’8,2%. E in Italia, secondo la ricerca Il cineturismo in Italia di JFC Tourism & Management, il settore vale quasi 600 milioni di euro.
Ma il successo del cineturismo porta con sé anche nuove sfide. Per questo è necessaria una visione a 360 gradi, che BIT 2026 offrirà completando i contenuti del Travel Makers Fest con le proposte del percorso espositivo, che mette in relazione destinazioni, operatori, competenze e modelli di sviluppo. Qui il cineturismo si traduce in progettualità concreta, diventando terreno di dialogo tra chi racconta i territori e chi li commercializza.
Appuntamento a Fiera Milano da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026.
BIT Fiera Milano
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L’aerea geografica con la quale si osserva il maggior traffico è l’Unione europea (43%), con la Spagna primo paese e Roma Fiumicino-Madrid Barajas quale rotta principale.\r\n\r\nLa composizione del traffico per tipologia di vettore mostra come i voli low cost abbiano trasportato il 63% del totale passeggeri, pari a 145,4 mln (+6% vs 2024) mentre il traffico su vettori tradizionali si è attestato al 37%, pari a 84,3 mln di passeggeri (+3% vs 2024).\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Il 2025 degli aeroporti italiani: passeggeri a +5%. Boom di traffico nei piccoli scali","post_date":"2026-01-19T13:23:47+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1768829027000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504909","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" Sempre più spesso, il viaggio nasce così, prima ancora della partenza. E c’è un turismo che prende forma davanti a uno schermo.\r\nSi scrive set-jetting, si legge cineturismo: non più tendenza emergente, ma fenomeno strutturale capace di orientare immaginari, desideri e scelte di viaggio. Film, serie TV e piattaforme non si limitano a raccontare luoghi: li rendono riconoscibili, desiderabili, memorabili, trasformandoli in destinazioni.\r\nIl cineturismo intercetta un cambiamento profondo nei comportamenti dei viaggiatori, che cercano esperienze capaci di farli “entrare” nelle storie viste sullo schermo. Non solo visitare un luogo, ma viverne l’atmosfera, riconoscerne i paesaggi, camminare dentro un racconto già familiare. Un processo emozionale, sì, ma che ha effetti sempre più concreti sui flussi turistici.\r\n\r\nQuando una serie accende una destinazione\r\nRacconta bene questa dinamica il caso della Thailandia, dove la terza stagione di The White Lotus ha acceso l’attenzione internazionale su destinazioni come Koh Samui, trasformandole in icone contemporanee del turismo esperienziale. La serialità globale e la distribuzione sulle piattaforme streaming amplificano l’impatto di questi racconti, rendendo immediata la connessione tra immaginario e scelta di viaggio.\r\nLo stesso meccanismo agisce anche in Italia, che si conferma sempre più come un set diffuso. Set che rafforzano la narrazione dei territori e contribuiscono a costruire nuove immagini del Paese: dalla Bari vivace e mediterranea che anima Le indagini di Lolita Lobosco al fascino senza tempo della Matera dove indaga Imma Tataranni, dai misteri d’epoca nella Torino de La legge di Lidia Poët fino alla Roma anni Settanta raccontata da Il Falsario.\r\n[gallery columns=\"2\" ids=\"504911,504913\"]\r\nDallo schermo al marketing territoriale\r\nBIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, intercetta questo fenomeno per valorizzarlo in chiave professionale. Nell’analisi di esperti e operatori, da semplice effetto collaterale del successo mediatico il cineturismo si trasforma in vera e propria leva di marketing territoriale, in grado di costruire posizionamento e ottimizzare flussi e stagionalità, generando valore lungo la filiera del turismo.\r\nNel Travel Makers Fest, cuore culturale della manifestazione, cinema e serie TV diventano strumenti per comprendere come nasce oggi l’attrattività di una destinazione. 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