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21 gennaio 2009 08:39
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Roma, pluriennale esperienza presso adv, consocenza crs Galileo Sipax plus e Sabre, vendita biglietteria aerea, Fs e marittima, viaggi da catalogo, lingue conosciute inglese e francese. Disponibilità immediata.
Andrea Massullo tel 328 3087408 – email red2001ken@yahoo.it
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[post_content] => Il trend positivo dell'industria turistica dell'Indonesia si riflette chiaramente nel suo contributo alle entrate nazionali in valuta estera. «Con una spesa media per arrivo che quest'anno è stata pari a 1.267 dollari Usa e sostenuta dalla continua crescita degli arrivi turistici internazionali - ha dichiarato Widiyanti Putri Wardhana, ministro del turismo della Repubblica di Indonesia, in occasione della partecipazione alla recente Itb di Berlino - prevediamo che i dati sulle entrate in valuta estera derivanti dal turismo mostreranno un aumento del 13,17% rispetto al 2024 (dati della Bank Indonesia)».
La crescita del settore turistico ha garantito un contributo tangibile e significativo all'economia nazionale. «Nel 2025, l'economia indonesiana è cresciuta del 5,11%. E nell'ambito di questo risultato, il turismo ha contribuito per il 3,97% al prodotto interno lordo Pil nazionale fino al terzo trimestre del 2025. Tenendo conto degli effetti moltiplicatori sui settori correlati, sulla base dei calcoli dell'Ufficio del capo economista della Bank Mandiri, il contributo totale del turismo potrebbe raggiungere il 4,8%, superando il target del 4,2-4,3%. Ciò significa che nel 2025 il turismo ha contribuito all'economia nazionale con circa 946-1.143 trilioni di rupie indonesiane».
Negli ultimi anni la politica turistica dell'Indonesia ha progressivamente virato «dalle destinazioni alle esperienze - ha sottolineato la ministra -. Gastronomia, benessere e attività marine sono al centro dei nostri programmi di turismo di qualità, temi sempre più ricercati dai viaggiatori di tutto il mondo e in cui l'Indonesia vanta un eccezionale vantaggio competitivo».
La promozione 2026 manterrà questa direzione, focalizzandosi su cinque temi principali: «Innanzitutto, la sicurezza nel turismo, che è una priorità assoluta per l'Indonesia. Stiamo formando attivamente il personale turistico e rafforzando attivamente gli standard di sicurezza per le imprese, compresi quelli che richiedono il coordinamento tra le agenzie, e garantendo che i viaggiatori ricevano informazioni chiare e affidabili in modo che possano viaggiare con fiducia.
«In secondo luogo, stiamo sviluppando e ampliando i nostri villaggi turistici per stimolare la crescita economica locale e promuovere uno sviluppo più equo. Terzo, il nostro Programma di turismo di qualità, per il quale curiamo e promuoviamo pacchetti turistici tematici: tra cui gastronomia, benessere, turismo marino, tessuti, arte e design, nonché pacchetti adatti ai musulmani, per elevare la nostra offerta e attirare viaggiatori facoltosi. In quarto luogo, incentiviamo gli eventi che mettono in mostra l'identità unica dell'Indonesia, come metodo per generare un impatto economico su larga scala in breve tempo.
Infine, il quinto punto, prevede la promozione della digitalizzazione per fornire servizi più efficaci e di qualità superiore. L'anno scorso abbiamo integrato l'intelligenza artificiale nel nostro sito web, consentendo ai turisti di pianificare il loro viaggio in Indonesia in modo più efficiente. Quest'anno ci stiamo concentrando sugli eventi».
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Il saldo ha quindi raggiunto i 22 miliardi di euro, un valore record nella serie statistica iniziata nel 1948, che rappresenta il 7,2% del Pil nazionale.
Secondo quanto evidenziato dalla Banca del Portogallo, «i responsabili delle maggiori entrate turistiche in Portogallo sono stati i viaggiatori provenienti dal Regno Unito (4,3 miliardi di euro), dalla Germania (3,4 miliardi di euro) e dalla Francia (3,2 miliardi di euro)».
I dati diffusi dalla Banca del Portogallo sono cifre relative al tasso di variazione su base annua, sia per la spesa dei turisti stranieri in Portogallo (nota anche come esportazioni o crediti), sia per la spesa dei residenti in Portogallo quando viaggiano in altri paesi.
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[post_content] => Air France-Klm ha centrato il suo primo risultato operativo superiore ai 2 miliardi di euro, grazie alla crescita dei ricavi e ai minori costi del carburante che hanno compensato l’aumento delle tariffe aeroportuali e delle spese per il personale.
Il risultato dell'esercizio 2025 è superiore per 403 milioni di euro rispetto al dato del 2024, mentre i ricavi hanno raggiunto i 33 miliardi di euro, con un incremento del 4,9% su base annua. Il margine operativo è migliorato di 1 punto percentuale al 6,1%.
«Nel 2025, Air France-Klm ha ottenuto una performance solida in un contesto difficile - ha commentato il ceo del gruppo, Benjamin Smith -. Le nostre compagnie aeree hanno trasportato oltre 100 milioni di passeggeri e generato un risultato operativo di oltre 2 miliardi di euro, per la prima volta nella nostra storia».
Più precisamente, il gruppo franco-olandese ha trasportato 102,8 milioni di passeggeri nel 2025, pari ad una crescita del 5%. La capacità è cresciuta del 4,9% in chilometri-posti disponibili mentre il ricavo unitario a valuta costante è aumentato dell’1%, sostenuto da una strategia high-end che ha favorito rendimenti più elevati nelle cabine premium. I costi del carburante dopo la copertura sono diminuiti del 7%, contribuendo con 394 milioni di euro al miglioramento degli utili.
Da evidenziare come Air France-Klm abbia riscontrato un "miglioramento" dell'attività nel Nord Atlantico. Sebbene il tasso di occupazione delle cabine sia sceso dello 0,5% all'88% durante il 2025, negli ultimi tre mesi dell'anno lo yield sulle rotte transatlantiche, che misura i ricavi generati per cliente per miglio, è aumentato del 6%.
Il traffico in transito verso gli Stati Uniti è stato «più complesso» lo scorso anno, ha affermato il direttore finanziario Steven Zaat, ma le vendite di biglietti dagli Stati Uniti sono rimaste «molto forti perché sempre più persone vengono in Europa. Tutto sommato... è ancora molto, molto forte».
Ora, le previsioni per il 2026 indicano una crescita della capacità del 3%-5%, un aumento dei costi unitari dello 0%-2% e spese in conto capitale nette di circa 3 miliardi di euro.
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[post_content] => Un 2025 da record per l'Ungheria che, per la prima volta nella sua storia, sfiora i 20 milioni di turisti. L'anno scorso, nelle sole strutture ricettive sono stati accolti oltre 19,5 milioni di ospiti, il +7,3% rispetto al 2024. A questi si aggiungono più di 400.000 visitatori provenienti da strutture non turistiche, portando il totale complessivo a quota 20 milioni.
I pernottamenti hanno raggiunto i 47 milioni, in crescita del +4,3% su base annua. La crescita del numero di visitatori nelle strutture ricettive è stata quasi due volte e mezzo superiore alla media degli Stati membri dell’Unione europea, confermando la competitività della destinazione nel panorama europeo.
Il turismo domestico rimane il segmento dominante, con quasi 10 milioni di viaggiatori interni che hanno scelto di scoprire o riscoprire il proprio Paese. Ciò ha generato circa la metà del totale di ospiti e pernottamenti e segnando un incremento del +3,2% rispetto all’anno precedente.
Determinante anche il contributo dei mercati internazionali, che complessivamente hanno generato quasi 10 milioni di arrivi. Germania, Regno Unito, Polonia, Repubblica Ceca e Romania si sono confermati i principali Paesi di provenienza, dimostrando una crescita solida, con un aumento del +12% nel numero di ospiti stranieri.
L’Italia, tra i bacini di primaria importanza per l’Ungheria, si posiziona al sesto posto tra i Paesi di provenienza internazionale e si distingue per una delle crescite più significative tra i principali mercati europei. Nel 2025 sono arrivati 552.500 visitatori italiani, +18,4% rispetto al 2024.
I pernottamenti hanno raggiunto 1,34 milioni, segnando un aumento del +12,1% su base annua e confermando una permanenza stabile e strutturata.
Budapest si conferma la prima meta di interesse per gli ospiti italiani, seguita dalla regione del Balaton. Tra le altre destinazioni più apprezzate figurano Győr–Pannonhalma, Pécs–Villány, Szeged, Mátra–Bükk, Debrecen, Bük-Sárvár, Tokaj–Nyíregyháza, Sopron-Fertő e Gyula.
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[post_content] => L'Armenia ha introdotto un'esenzione temporanea dal visto per i cittadini di 113 paesi, iniziativa che sarà in vigore fino al 1° luglio 2026. L'esenzione si applica ai viaggiatori in possesso di un permesso di soggiorno valido rilasciato dagli Stati Uniti, dagli Stati membri dell'Unione europea, dai paesi dell'area Schengen, nonché dagli Emirati Arabi Uniti, dal Bahrein, dal Qatar, dall'Arabia Saudita, dal Kuwait o dall'Oman.
Secondo le autorità armene, i visitatori idonei possono soggiornare nel paese senza visto per un massimo di 180 giorni nell'arco di un anno. Tuttavia, il loro permesso di soggiorno deve rimanere valido per almeno sei mesi dalla data di ingresso nel paese.
I requisiti per l'ottenimento dell'esenzione dal visto secondo quanto previsto dal Ministero degli Affari Esteri armeno prevedono che il permesso di soggiorno debba essere presentato sotto forma di tessera fisica o di adesivo apposto sul passaporto. Dovrà includere informazioni essenziali quali il nome del titolare, la nazionalità, la data di nascita e il periodo di validità del documento, indicato secondo il calendario gregoriano.
Secondo l'Armenian Tourism Committee, questa decisione mira ad aumentare il numero di visitatori internazionali e a migliorare la connettività del paese con il resto del mondo. Oltre che incentivare i viaggi e facilitare l'organizzazione di soggiorni sia di breve che di lunga durata.
«Questa decisione è un chiaro invito ai viaggiatori di tutto il mondo - ha sottolineato Lusine Gevorgyan, presidente del comitato -. L'Armenia è aperta e accogliente e non vediamo l'ora di condividere la nostra cultura, i nostri paesaggi e la nostra ospitalità con un numero maggiore di visitatori nel corso del 2026».
Oltre a questa esenzione temporanea, l'Armenia offre anche un sistema di visto elettronico accessibile tramite la piattaforma ufficiale evisa.mfa.am, progettato per semplificare le procedure per i viaggiatori che non hanno diritto all'esenzione. Sono disponibili due tipi di visti per visitatori: un visto per soggiorni fino a 21 giorni, al prezzo di 8 dollari Usa; un visto per soggiorni fino a 120 giorni, al prezzo di 38 dollari Usa. La procedura di richiesta viene completata interamente online e i tempi di elaborazione possono richiedere fino a tre giorni lavorativi.
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[post_content] => Human Company ha avviato la campagna di recruiting 2026. Un piano di inserimenti che accompagna l’inizio di una nuova stagione turistica e si inserisce nel percorso di crescita solido e strutturato del gruppo, che ha chiuso il 2025 con un incremento del 9% dei ricavi rispetto all’anno precedente e oltre 4,3 milioni di presenze nelle proprie strutture.
Per la stagione 2026, la ricerca del personale si apre con circa 500 posizioni per risorse da aggiungere all’organico dei village e camping in town - situati tra Veneto, Toscana, Lazio e Lussemburgo - mentre sono 15 le figure richieste per vari dipartimenti dell’headquarter del gruppo a Firenze.
Le figure richieste
Diversi i settori di riferimento per i nuovi profili professionali ricercati da Human Company: nell’ambito ricettivo si cercano 200 addetti front office, per l’accoglienza degli ospiti e la gestione delle prenotazioni, responsabili front office, per il coordinamento del personale della reception, addetti agli info point, incaricati di fornire informazioni sulla struttura, gli eventi e le esperienze pensate per conoscere al meglio il territorio circostante e infine, guest relator, che saranno per gli ospiti un ulteriore punto di riferimento durante il soggiorno.
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Per la Toscana, in particolare, sono circa 300 i profili da inserire nelle strutture della regione come lo hu Park Albatros village, lo hu Montescudaio village, lo hu Firenze camping in town, lo hu Firenze Certosa camping in town, la Palagina, il Plus Florence e la sede centrale. Sono invece oltre 60 le posizioni aperte in Veneto tra lo hu Altomincio village e lo hu Venezia camping in town e 60 anche le figure cercate nel Lazio, che potranno entrare a far parte dei team del Fabulous village, dello hu I Pini village e dello hu Roma camping in town.
«In vista dell’avvio della stagione 2026, ci prepariamo ad accogliere oltre 500 nuove figure professionali che contribuiranno a creare per i nostri ospiti esperienze di vacanza autentiche a contatto con la natura delle nostre strutture - afferma Mattia Rosati, chief corporate services officer e responsabile dell’area people di Human Company -. Crediamo che la qualità dell’accoglienza nasca prima di tutto dal benessere delle persone; in quest’ottica, mettiamo a disposizione delle nostre persone un ecosistema di welfare integrato e strutturato, pensato per rispondere alle esigenze individuali e collettive in ogni fase della vita: dal supporto alla genitorialità ai servizi di consulenza psicologica fino a benefit dedicati alla salute e al tempo libero».
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[post_content] => La class action intentata dagli albergatori contro Booking.com, guidata dal gruppo di pressione europeo Hotrec con il supporto di oltre 30 associazioni nazionali, è ora in tribunale. Gli esperti che guidano la class action hanno depositato il ricorso presso il Tribunale distrettuale di Amsterdam.
Una fondazione olandese guiderà il processo per conto degli oltre 15.000 hotel che hanno aderito all'iniziativa. Si prevede inoltre che nel corso del 2026 aderiranno altre strutture colpite dagli abusi della piattaforma.
I ricorrenti sostengono che il tribunale costringerà Booking a risarcire gli hotel per aver "violato la normativa sulla concorrenza dell'Unione Europea" con clausole che "hanno limitato la concorrenza sui prezzi, indebolito i canali di distribuzione diretta degli hotel e portato a commissioni gonfiate per molti anni".
Recupero
Gli hotel, rappresentati da un team di esperti composto da avvocati ed economisti con una vasta esperienza in contenziosi antitrust, intendono recuperare fino al 30% o più delle commissioni totali pagate a Booking.com tra il 2004 e il 2024, più gli interessi. In caso di successo, la piattaforma si troverebbe ad affrontare un risarcimento multimilionario, che si aggiungerà alle multe già inflitte in paesi come la Spagna, dove la Commissione nazionale per i mercati e la concorrenza le ha imposto il pagamento di 413 milioni di euro.
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[post_content] => Il 2026 di Toscana Aeroporti inizia nel segno dei record: per la prima volta è stata superata la soglia dei 500.000 passeggeri nel mese di gennaio. Lo comunica la stessa azienda, che specifica che i 505.000 passeggeri transitati complessivamente da Firenze e Pisa, rappresentano una crescita del +4% sul 2025. Cala il traffico domestico (-5,1%), ma il quello estero riesce a compensare, con un incremento che supera il 7%.
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[post_content] => Explora III, in arrivo in anticipo rispetto ai tempi previsti, debutterà con un esclusivo Mediterranean Prelude Journey dal 24 al 29 luglio.
Explora III verrà poi ufficialmente battezzata a Barcellona mentre sarà attraccata al nuovo terminal della divisione crociere, il 1° agosto.
Da Barcellona, Explora III partirà per il suo Maiden Voyage verso Lisbona il 3 agosto e, più avanti nel corso dell’anno, proseguirà con itinerari verso nuove destinazioni nel Nord Europa, in Islanda e in Groenlandia.
«Explora III rappresenta un’evoluzione naturale ma potente della nostra visione per i viaggi oceanici – spiega Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. È stata concepita come una destinazione a sé stante – un hotel di lusso galleggiante che offre ancora più spazio, comfort e scelta di servizi, pur accogliendo lo stesso numero di ospiti, accuratamente bilanciato, di Explora I ed Explora II. Come terza nave della nostra flotta, Explora III rappresenta anche un importante traguardo nel nostro percorso, portandoci a metà della nostra visione di sei navi e rafforzando il nostro impegno a lungo termine nel definire un futuro più raffinato per i viaggi oceanici. Explora III incarna la nostra convinzione che il vero lusso risieda nello spazio, nell’intenzione e nel privilegio di esplorare il mondo a un ritmo più ponderato».
Con le sue 463 suite, solo due in più rispetto a Explora I e II, Explora III beneficia della tecnologia gnl, che le consente un aumento della lunghezza di 19,2 metri e la rende una delle navi con uno dei più alti rapporti di spazio pubblico totale per ospite, con un 19,5 metri quadrati per ospite. Con aree pubbliche ampliate, più spazio esterno a ponte per ospite e un numero maggiore di ampie Ocean Penthouse e Ocean Residence, la nave offre anche uno dei rapporti host-ospite più elevati del settore, con quasi un host per ospite.
Explora III offre un numero maggiore di Ocean Penthouse e Ocean Residence. Le 313 Ocean Suite, 109 Penthouse e 39 Ocean Residence della nave sono vere case in mare, tutte con vista mare e progettate per un comfort senza pari. Ampie finestre dal pavimento al soffitto invitano la luce naturale negli interni residenziali, mentre le terrazze private estendono lo spazio abitativo all’esterno con viste panoramiche sull’oceano.
Spazio al benessere
A bordo il benessere si è ampliato, per diventare una parte ancora più immersiva e conveniente della vita in mare. Le strutture spa e wellness di Ocean Wellness, insieme alle aree fitness della nave, sono state riunite sul ponte 5.
Ocean Wellness – The Spa propone nuovi trattamenti signature e collaborazioni curate per introdurre rituali olistici ispirati al mare. L’area fitness introduce la collezione premium Technogym Sand Stone. Il fitness si estende all’aperto, con un Sports Court ampliato che invita a padel, pickleball e basket, e una pista da corsa estesa che si snoda lungo i ponti, offrendo viste sull’oceano a ogni passo.
Debuttando per la prima volta in mare su ExploraIII, Chopard introduce l’heritage svizzero della Maison, celebrato per artigianalità, creatività e lusso senza tempo. Di proprietà familiare, come Explora Journeys e la sua società madre Msc Group, Chopard condivide l’impegno di Explora Journeys per l’indipendenza, i valori duraturi e la ricerca dell’eccellenza attraverso le generazioni.
Explora III introduce spazi evoluti con attenzione per gli ospiti più giovani. Il Nautilus Club Juniors offre un ambiente su misura per bambini dai 3 ai 5 anni, mentre il Nautilus Club Teens fornisce un hub coinvolgente per i 6-17 anni, con attività curate per intrattenere e connettere.
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