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27 novembre 2008 11:29
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DIREZIONE TECNICA OFFRESI PER COPERTURA TITOLO REGIONE EMILIA ROMAGNA / TOSCANA DISPONIBILITA’ IMMEDIATA.TEL. 338 5705365
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[post_content] => La primavera si conferma una leva strategica per il posizionamento turistico di Bolzano, che rafforza la propria attrattività attraverso un mix di eventi, outdoor ed enogastronomia. La città altoatesina, porta delle Dolomiti, anticipa la stagione con un calendario mirato a sostenere i flussi anche nei periodi di spalla, valorizzando esperienze legate al territorio, dalla natura al vino.
Tra gli appuntamenti di punta, la Mostra Vini di Bolzano dal 26 al 29 marzo, la più antica manifestazione enologica dell’Alto Adige, che quest’anno è giunta alla 99ª edizione. E, dal 30 aprile al 1° maggio la 136ª edizione della storica Festa dei Fiori in piazza Walther. Un palinsesto che si inserisce in una strategia più ampia di destagionalizzazione e di rafforzamento dell’identità della destinazione, tra percorsi nei meleti in fiore, mobilità slow e iniziative diffuse sul territorio.
Su andamento dei flussi, mercati esteri e prospettive per la stagione primavera-estate interviene Roberta Agosti, direttrice dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano.
Qual è il bilancio turistico in questo avvio di 2026, e quali trend state osservando rispetto a presenze e tipologia di visitatori?
[caption id="attachment_510243" align="alignleft" width="338"] Roberta Agosti, direttrice dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano[/caption]
Il 2026 è partito con un lieve incremento riconducibile ad una ricaduta delle Olimpiadi invernali. Un pubblico internazionale che normalmente in questo periodo a Bolzano non si trova. In generale siamo molto soddisfatti dell’ampliamento dai mercati tradizionali a nuovi ospiti che apprezzano moltissimo la città.
Sul fronte dei mercati esteri, quali sono oggi i più dinamici e quali strategie state adottando per rafforzare la presenza internazionale?
Fra i più dinamici registriamo sicuramente il mercato statunitense e quello sudamericano. Bolzano è una piccola città delle alpi, già definita dalla Frankfurter Allgemeine "la più cool dell’arco alpino": lingue diverse, culture quotidiane che si affiancano e maturano nella loro identità, la vitalità del commercio, i musei, i castelli, le vigne sono testimoni di una città da vivere a 360 gradi e in ogni periodo dell'anno.
Guardando alla stagione primavera-estate 2026, su quali novità e prodotti turistici punta la città per attrarre nuovi flussi e favorire la destagionalizzazione?
Ci siamo orientati già da diversi anni su un calendario di eventi all'inizio della primavera per destagionalizzare e, per il momento, i numeri ci danno ragione. Eventi profilati sulle caratteristiche della città come la tradizionale Weinkost oppure concerti sulle piazze e il mercato dei Fiori ci aiutano a proporre Bolzano anche nei mesi che, tradizionalmente, non registrano una grande occupazione. Allo stesso modo la destagionalizzazione è uno dei criteri fondamentali per la sponsorizzazione di eventi sportivi.
In un contesto sempre più competitivo tra destinazioni alpine e città d'arte, quale posizionamento vuole rafforzare Bolzano e su quali esperienze state investendo?
Bolzano è una piccola città con una straordinaria combinazione di prodotti alla porta delle Dolomiti, punto centrale ideale per partire e conoscere l’Alto Adige. Questo è il fulcro del nostro messaggio, una realtà nella quale possiamo essere competitivi.
Quanto conta oggi il lavoro di rete con operatori, albergatori e istituzioni per la competitività della destinazione?
Solo insieme si diventa competitivi nella comunicazione e nella creazione del prodotto, quindi lavorare in rete oggi conta ancora più che in passato. Motivo per cui sempre più coinvolgiamo gli operatori nella realizzazione dei nostri eventi, in modo che possano identificarsi con il turismo che innanzitutto deve rivolgersi a chi la città la vive tutti i giorni. Così risulta autentico anche per chi la visita per brevi periodi.
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Ryanair ha escluso un aumento dei prezzi dei biglietti aerei, almeno per ora, nonostante l'aumento del costo del petrolio dovuto al conflitto in Iran e alla crisi nello Stretto di Hormuz. Lo ha confermato l'amministratore delegato della compagnia, Eddie Wilson, il quale ha rivelato che "abbiamo predisposto delle coperture fino al prossimo anno".
Pur ammettendo che non siano completamente coperti, afferma che essersi assicurati una fornitura di carburante a prezzo fisso per un certo periodo di tempo li renderà "i più competitivi sul mercato".
Tuttavia, avverte che a incidere sulle tariffe potrebbe essere l'aumento del 3,8% delle tasse aeroportuali di Aena, che renderà la Spagna "un Paese meno competitivo". A questo proposito, accusa il governo e il gestore aeroportuale di aver preso "decisioni sbagliate che dovranno essere pagate nei prossimi 25 anni".
Inoltre, Wilson minaccia ulteriori tagli in vista della prossima stagione estiva. "Se il governo spagnolo non vuole il traffico di Ryanair, per me va bene, lo sposteremo semplicemente altrove", avverte, ribadendo che se l'aumento delle tariffe annunciato verrà approvato, "non cresceremo più in Spagna".
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[post_content] => Firenze continua a rappresentare una delle mete italiane più attrattive del turismo internazionale, ma la forte concentrazione dei flussi nel centro storico pone oggi sfide sempre più urgenti in termini di sostenibilità e gestione del territorio. In questo contesto, la Fondazione Destination Florence svolge un ruolo chiave nel coordinamento delle strategie di promozione e nello sviluppo di modelli più equilibrati. Ne abbiamo parlato con la presidente Laura Masi.
Qual è oggi lo stato dell'arte dei flussi turistici a Firenze? State osservando cambiamenti rispetto agli anni passati?
Firenze si conferma una delle mete più magnetiche a livello globale, con un pieno ritorno ai livelli pre-pandemici. Oggi la priorità non è più solo accogliere, ma interpretare i dati per orientare politiche turistiche equilibrate. In questa direzione lavoriamo con il Comune e l'assessore Jacopo Vicini al potenziamento della dashboard di monitoraggio dell'area fiorentina, anche grazie alla collaborazione con player globali come Getyourguide, Expedia e Trainline, oltre allo sviluppo di progetti specifici, come la mappatura dell’escursionismo giornaliero, per governare i flussi in tempo reale.
Quali sono le principali azioni per contrastare l'overtourism nel centro storico?
[caption id="attachment_509931" align="alignleft" width="338"] Laura Masi, Presidente Fondazione Destination Florence[/caption]
Il nostro ruolo è affiancare istituzioni e operatori, fornendo strumenti utili a guidare il turismo verso modelli più sostenibili. Interveniamo su segmenti qualificati come il congressuale e i matrimoni di destinazione, e promuoviamo campagne di sensibilizzazione rivolte ai visitatori, come #enjoyrespectfirenze. Allo stesso tempo collaboriamo alla gestione delle criticità, con attenzione alla legalità e all’equilibrio tra accoglienza e vita quotidiana dei residenti.
Come state lavorando sulla redistribuzione dei flussi verso l'area metropolitana?
La redistribuzione è una priorità. Promuoviamo Firenze come una destinazione diffusa, valorizzando borghi, percorsi naturalistici ed eccellenze artigianali oltre il centro storico. Anche la comunicazione incoraggia una fruizione più consapevole, orientata a itinerari alternativi, in dialogo costante con le amministrazioni locali.
Qual è il ruolo degli operatori e quali obiettivi vi ponete per il futuro?
Gli operatori sono il motore di questa trasformazione. La Fondazione, che riunisce oltre 150 realtà della filiera, favorisce la condivisione di competenze e progetti comuni, puntando su segmenti capaci di generare valore per il territorio. L’obiettivo è uno sviluppo turistico che contribuisca non solo all’economia, ma anche al benessere della comunità.
Per chi conosce già Firenze, quali esperienze suggerire per una scoperta più autentica?
Oltre il centro storico esiste una Firenze più intima, fatta di quartieri, giardini e botteghe artigiane, come l’Oltrarno, e di un territorio metropolitano ricco di ville e paesaggi. Sono luoghi che valorizziamo anche attraverso iniziative dedicate agli studenti internazionali, promuovendo un approccio più lento e consapevole, capace di creare un legame autentico con la città.
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[post_content] => Turismo e crisi. "Non è solo la probabile frenata dei consumi, provocata dall'impatto dei rincari sui bilanci delle famiglie, a preoccupare le imprese. A rendere più pesante il quadro è anche l'aumento dei costi operativi: nei 18 giorni successivi allo scoppio del conflitto in Iran i prezzi all'ingrosso di elettricità e gas sono saliti rispettivamente del 24% e di quasi il 33%".
È l'allarme lanciato da Confesercenti, che ha elaborato, con la collaborazione di Innova, una simulazione sugli effetti dei rincari registrati nelle ultime settimane sui mercati energetici: se questi livelli dovessero mantenersi fino alla fine dell'anno, per le Pmi del commercio, del turismo e dei servizi la bolletta energetica potrebbe salire nel 2026 a 3,8 miliardi di euro, 880 milioni in più rispetto al 2025.
L'aumento della spesa annua 'medio' è di quasi 1.500 euro ad attività. Un aumento dei costi operativi che si andrebbe a sommare alla frenata dei consumi reali delle famiglie, stimata in circa 4 miliardi di euro.
"Nelle attività del commercio, del turismo e dei servizi energia elettrica e gas sono costi strutturali, difficili da comprimere e impossibili da assorbire a lungo senza conseguenze", osserva presidente di Confesercenti, Nico Gronchi.
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[post_content] => La domanda globale di trasporto aereo passeggeri dovrebbe più che raddoppiare entro il 2050: questo lo scenario tratteggiato dalla Iata che, nel periodo intermedio, stima che la domanda raggiunga i 20,8 trilioni di passeggeri-chilometri (Rpk), sulla base di un tasso di crescita annuale composto (Cagr) del 3,1% (2024-2050) rispetto ai 9 trilioni di Rpk registrati nel 2024.
Uno scenario di crescita più elevata vedrebbe un Cagr del 3,3% con la domanda di passeggeri che raggiungerebbe i 21,9 trilioni di Rpk nel 2050. Uno scenario di crescita più bassa vedrebbe un CAGR del 2,9% con la domanda di passeggeri che raggiungerebbe i 19,5 trilioni di Rpk entro il 2050.
I diversi scenari sono determinati da modelli alternativi di crescita economica a lungo termine, popolazione, andamento dei prezzi del carburante per l'aviazione, transizione energetica globale e sviluppo della capacità dal lato dell'offerta nel trasporto aereo.
«Le prospettive per il trasporto aereo sono positive - commenta il direttore generale della Iata, Willie Walsh -. Le persone vogliono viaggiare e, in tutti i nostri scenari modellizzati, la domanda di voli dovrebbe più che raddoppiare entro la metà del secolo. Questa è una buona notizia per lo sviluppo economico e sociale globale, poiché la crescita del settore aereo catalizzerà opportunità, tra cui posti di lavoro, in tutto il mondo. Il nostro rapporto sulla domanda a lungo termine fornisce a governi, industria e fornitori di energia una solida base per la pianificazione a lungo termine. Sottolinea la necessità di quadri politici a sostegno di fattori chiave per il successo, quali lo sviluppo di infrastrutture efficienti, l’agevolazione dell’accesso al mercato, l’armonizzazione normativa e un’efficace transizione verso l’energia pulita».
Il ritmo di crescita sarà disomogeneo tra le diverse regioni: secondo lo scenario intermedio, l'Asia-Pacifico e l'Africa dovrebbero essere le regioni in più rapida crescita nel periodo 2024-2050, con tassi di crescita annuali composti rispettivamente del 3,8% e del 3,6%. L'Europa e il Nord America dovrebbero registrare una crescita più lenta, pari al 2,5% e al 2,8%.
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Aumentano i turisti stranieri in Itali nel 2025 e la spesa complessiva sale a 56 miliardi di euro anche se, quella pro capite, ha visto un "modesto aumento" con la bilancia turistica che vede così un avanzo di 22,8 miliardi (21,2 nel 2024), pari all'1% del Pil.
E' quanto emerge dai dati provvisori della Banca d'Italia secondo cui la spesa degli stranieri in Italia è cresciuta sia per i viaggiatori della Ue sia per quelli extra-Ue (del 4,1 e del 5,5%).
»I dati diffusi da Bankitalia sulla crescita del turismo in Italia sono estremamente confortanti - ha affermatao il ministro Daniela Santanchè -. Viviamo una fase segnata da nuove tensioni e incertezze sul piano internazionale, e siamo chiamati ad affrontare nuove e complesse sfide globali, ma la nostra industria turistica ha dimostrato già in passato una resistenza straordinaria, riuscendo a trovare risorse e alternative in momenti difficili.
Come ministero del turismo continueremo a sostenere il settore, accompagnandone la crescita e rafforzando le strategie di promozione e di sviluppo sui mercati interni ed europei, oggi più strategici che mai. Il turismo rappresenta uno degli asset fondamentali della nostra economia e intendiamo lavorare con determinazione perché continui a generare valore, occupazione e opportunità per i territori. Siamo fiduciosi nel futuro del nostro turismo e continueremo a lavorare per promuovere l'Italia come meta privilegiata per i viaggiatori di tutto il mondo».
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[post_content] => Avianca attende l'ingresso in flotta di due Airbus A330-900, un investimento strategico per consolidare Bogotá come importante hub regionale. Questi aeromobili, che saranno consegnati al vettore del gruppo Abra nella seconda metà del 2026, fanno parte di un piano più ampio che prevede l'acquisto di sette velivoli per rafforzare la connettività in America, in un momento in cui la domanda di viaggi internazionali sta registrando una forte ripresa.
I due A330-900 si aggiungeranno agli oltre 15 widebody attualmente presenti nella flotta Avianca, già operativi sulle rotte internazionali a lungo raggio. Con base in Colombia, rafforzeranno il ruolo centrale dell'aeroporto El Dorado di Bogotà, favorendo il turismo, il commercio e gli affari in un Paese in piena ripresa post-pandemia.
Avianca diventerà così l'unico operatore dell'A330-900 in Colombia. L'aereo, equipaggiato con motori Rolls-Royce Trent 7000, offre un'autonomia di 13.334 km, ideale per i collegamenti intra-americani, e completa la flotta esistente di 16 Boeing 787-8.
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Il Gruppo Bluvacanze ha completato ieri il rientro del 100% dei passeggeri leisure coinvolti nello stop ai voli determinato dalla nuova crisi geopolitica nel Golfo del 28 febbraio scorso, che ha provocato il più ampio blocco del traffico aereo internazionale registrato dopo la pandemia del 2020.
Nelle aree interessate dalle tensioni si trovavano complessivamente oltre 7.000 travellers del gruppo, tra clientela leisure, viaggiatori corporate e passeggeri seguiti dalle reti distributive. L’operazione di rescue ha coinvolto tutte le legal entities e le business unit del gruppo: il tour operator Going, la rete Bluvacanze Retail e la travel management company CTI – Cisalpina Tours International.
Con l’ultimo rientro avvenuto ieri, si conclude una settimana di gestione intensa delle operazioni. Una task force composta dal top management delle società del gruppo ha operato in stretto coordinamento con le rispettive unità operative e di emergenza, monitorando costantemente l’evoluzione delle restrizioni sui voli e organizzando soluzioni alternative di viaggio. Le operazioni si sono svolte in pieno coordinamento con la Farnesina e in costante confronto con le principali associazioni di categoria.
I compiti
Il tour operator Going ha coordinato il trasferimento dei propri clienti dalle aree interessate dalle tensioni geopolitiche e ha gestito il rimpatrio, su itinerari alternativi, anche di coloro che si trovavano in destinazioni sicure, ma avevano voli con transito negli Emirati Arabi.
Parallelamente, CTI – Cisalpina Tours International si è attivata con i viaggiatori business coinvolti nelle cancellazioni e nelle riprogrammazioni dei voli, predisponendo percorsi alternativi e garantendo continuità operativa alle aziende clienti. Una parte dei business travellers ha richiesto il rientro immediato e CTI ha organizzato voli dedicati speciali per consentire il loro ritorno in tempi rapidi. Altri viaggiatori si trovano tuttora operativamente nell’area e una struttura di emergenza permanente rimane attiva per garantire assistenza e organizzare eventuali ulteriori operazioni, qualora venissero richieste.
Bluvacanze Retail, oltre a supportare la propria rete di agenzie delle insegne Bluvacanze e Vivere&Viaggiare, ha fornito assistenza anche alle agenzie affiliate Blunet che si sono rivolte al gruppo per la gestione delle criticità legate ai loro clienti. L’assistenza ai viaggiatori è stata garantita attraverso i tre servizi dedicati di Customer Care attivi 24 ore su 24: quello delle agenzie Bluvacanze e Vivere&Viaggiare, operativo da otto anni, il servizio Assistenza 7/24 di Going e la struttura Emergency di CTI. Il sistema ha operato secondo il modello consolidato su due livelli: supporto alle agenzie di viaggio (B2B) e assistenza diretta ai clienti finali (B2C).
Valutazione
«Le crisi geopolitiche - ha dichiarato Domenico Pellegrino, ceo del Gruppo Bluvacanze - dimostrano come, proprio nelle situazioni di emergenza, sia evidente la differenza tra filiere organizzate e viaggi disintermediati. Le prime dispongono di strumenti operativi, contrattuali e relazionali che consentono di gestire le criticità e garantire assistenza ai viaggiatori; le seconde espongono il cliente a un rischio operativo molto più elevato. Queste capacità si amplificano nelle organizzazioni di dimensioni maggiori, che possono contare su strutture, sistemi e relazioni istituzionali in grado di affrontare le difficoltà con maggiore efficacia».
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[post_content] => Ai Laghi Nabi, oasi naturale della Campania, sul litorale Domizio (CE), la primavera e la Pasqua offrono l'occasione per un'immersione in un regno naturale in cui vivere una vacanza originale.
Le sistemazioni del Nabi Resort & Glamping sono autentiche chicche: lodge sospesi sull'acqua con ampie vetrate e pontili privati, tenda Safari con spiaggia privata e idromassaggio, persino un’esclusiva casa galleggiante e raffinate ville con jacuzzi sul lago. Le camere con jacuzzi vista lago e le deluxe vista giardino sono la soluzione per chi preferisce l'hotel, con accesso a tutte le esperienze dell'oasi.
A Laghi Nabi l'acqua è sempre protagonista: si pagaia in canoa tra la vegetazione, si pedala lungo percorsi che di notte si illuminano magicamente grazie alle pietre speciali della pista luminescente, si pratica yoga a bordo lago e meditazione. Uno dei momenti più suggestivi arriva al calar del sole, quando ci immerge nella Wellness Pool a sfioro – riscaldata a 35 gradi – per ammirare il tramonto.
Il cuore del percorso benessere è la Nabi Water Spa, con bagno turco, docce emozionali, vasche idromassaggio affacciate sul lago e sauna finlandese.
Il viaggio continua a tavola, al ristorante Res, le cui ampie vetrate panoramiche incorniciano il lago e il suo paesaggio.
Con il pacchetto Pasqua ai Laghi Nabi è compreso il soggiorno nelle esclusive tende e lodge del glamping o nelle camere dell’hotel, colazione al ristorante Res, cadeau e prosecco in camera, accesso illimitato alla Wellness Pool, yoga, meditazione, uso di bici, kayak, pedalò e parcheggio. Il prezzo al Nabi Resort & Glamping è a partire da 379 euro a coppia a notte, al Plana Resort da 279 euro. L’offerta Pasqua ai Laghi Nabi Long Stay (minimo 2 notti) propone il 15% di sconto, con prezzo a partire da 601 euro al glamping e da 389 euro in hotel.
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Le camere con jacuzzi vista lago e le deluxe vista giardino sono la soluzione per chi preferisce l'hotel, con accesso a tutte le esperienze dell'oasi.\r\n\r\nA Laghi Nabi l'acqua è sempre protagonista: si pagaia in canoa tra la vegetazione, si pedala lungo percorsi che di notte si illuminano magicamente grazie alle pietre speciali della pista luminescente, si pratica yoga a bordo lago e meditazione. 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