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11 luglio 2008 08:11
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Direttore tecnico ricerca agenzia viaggi in Regione Lazio per opportuna collaborazione. Tel. 340 3749447.
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[post_content] => Il Polo Aeroportuale del Nord Est guarda all'ormai imminente apertura della stagione estiva 2026 con più di 16 milioni di posti in vendita previsti tra aprile e ottobre, in crescita del 9% sul 2025.
Trend positivo per i tre scali di Venezia, Verona e Treviso che, nei primi due mesi dell'anno, hanno segnato un incremento del +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per circa 2,5 milioni di passeggeri.
In attesa che Emirates e Qatar Airways riprendano i rispettivi voli su Dubai e Doha non mancano le novità per la summer dall'aeroporto di Venezia.
Dal 1° maggio inizia ad operare Condor, con 3 voli giornalieri tra Venezia e Francoforte; dal 22 maggio, il nuovo volo di Icelandair per Reykjavik, con tre frequenze settimanali. Fa il suo ingresso nel network veneziano anche Egyptair, che il 29 giugno avvia il nuovo collegamento bisettimanale tra Venezia e Il Cairo.
Cresce anche il ventaglio delle destinazioni offerte dai vettori basati al Marco Polo, con particolare attenzione all’area mediterranea: Volotea posiziona un secondo aeromobile nei mesi della stagione estiva e introduce due nuovi voli stagionali verso Corfù e Rodi.
Wizz Air ha annunciato l’arrivo alla base di Venezia a metà settembre di un quarto aeromobile, ampliando il proprio network a 26 destinazioni, con l’avvio dei nuovi voli verso Alicante, Bilbao, Siviglia e Valencia.
Il Canova di Treviso continua a consolidare il proprio ruolo di riferimento per il traffico low-cost con un network di 45 destinazioni, servite principalmente da Ryanair e Wizz Air, con una forte presenza sui mercati del Mediterraneo e dell’Europa orientale.
Spagna, Romania, Albania, Belgio e Polonia sono i mercati europei che offrono il maggior numero di posti in vendita, riconfermando l’apprezzamento nei confronti dello scalo sia da parte dei passeggeri che viaggiano per turismo e vfr, sia dell’utenza business.
L'aeroporto di Verona, dopo la conclusione del progetto Romeo per la riqualificazione del terminal, conferma una crescita del 20% con oltre 520mila passeggeri nei primi due mesi dell’anno.
Nell’estate 2026 il Catullo offre 86 destinazioni operate da 25 vettori, con diverse novità: Volotea ha annunciato nuove rotte verso Comiso, Malaga, Minorca, Atene e Karpathos, oltre ad Aalborg in Danimarca, grazie al posizionamento di un terzo aeromobile nel picco estivo.
La Sicilia è ulteriormente raggiungibile grazie al nuovo collegamento con Trapani operato da Ryanair, primo vettore sullo scalo per volume passeggeri, che amplia il proprio network aggiungendo anche il collegamento con Tirana, in Albania.
Tra le novità, spicca sicuramente il collegamento diretto tra Verona e Casablanca, operato da Royal Air Maroc, con tre frequenze settimanali a partire dal 21 giugno. Casablanca si affianca agli altri hub già serviti, come Parigi Charles De Gaulle con Air France e Francoforte e Monaco, entrambi collegati da Air Dolomiti con voli bi-giornalieri.
Nel completare il network, un ruolo centrale è svolto dai vettori charter e leisure: tra questi Neos, che continua ad offrire destinazioni a lungo raggio e mete turistiche di primo piano.
«Con una rete complessiva di oltre 150 destinazioni in Europa e nel mondo e oltre 16 milioni di posti in vendita, il Polo aeroportuale del Nord Est rappresenta una realtà strategica per la mobilità internazionale e per lo sviluppo economico e turistico del territorio - dichiara Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save -. Il workshop appena concluso con gli attori del settore conferma la forza della collaborazione tra aeroporti, compagnie aeree e operatori turistici, promuovendo congiuntamente le opportunità offerte dal network aeroportuale e sostenendo la crescita dei flussi turistici verso un bacino d’utenza in costante ampliamento, che costituisce una delle principali aree di destinazione in Europa».
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Un nuovo capitolo nella storia di famiglia. A scriverlo sono Stefano e Daniele Pompili, che in Veratour condividono la carica di amministratore delegato. Il tour operator ha infatti presentato a Milano il 36° bilancio consecutivo in utile. “Anche negli anni del Covid – ha spiegato Stefano Pompili – abbiamo prodotto risultati positivi e quello che abbiamo appena archiviato è il miglior bilancio di sempre”.
Con questi presupposti, nemmeno il conflitto in atto spaventa i vertici dell’azienda: “Il turismo è un settore incomprimibile. Abbiamo attraversato crisi di ogni genere, dalla guerra del Golfo, passando per Torri Gemelle, tracolli della finanza internazionale, primavere arabe. Quel che è certo è che il nostro è un comparto resiliente, pronto non appena le condizioni lo consentono a tornare più forte di prima. Abbiamo imparato a metabolizzare gli imprevisti, a mantenere quella necessaria freddezza che consente di guardare al futuro senza drammi. In Veratour, questa fiducia è confortata dal fatto di avere diverse frecce all’arco da scoccare, con una diversificazione di destinazioni che già di per sé è garanzia di stabilità”. Una garanzia che trae dall’elevato numero di repetater – il 43% circa – la forza per continuare un percorso di crescita.
I numeri
I numeri del 2025 sono la fotografia del successo di una formula, quella del villaggio made in Italy di fascia alta, che non conosce crisi. “Il valore della produzione nel 2025 ha sfiorato i 265 milioni di euro, con l’obiettivo di arrivare quest’anno ai 285 milioni e ai 310 milioni nel 2027. Certo, le ultime vicende impongono prudenza sul futuro, ma a fine febbraio il volume d’affari cresceva dell’8% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente e a oggi si è assestato sugli stessi valori del 2025”.
Stefano Pompili resta quindi fiducioso: “Se la crisi si risolverà entro la fine di aprile, riusciremo a mantenere inalterate le aspettative sull’estate, un periodo che per noi vale il 70% della produzione annua. Se invece il conflitto dovesse prolungarsi, le inevitabili ricadute economiche si ripercuoterebbero sull’intero settore”.
Intanto, i fratelli Pompili si godono un bilancio che, al di là dei ricavi, mostra indicatori tutti in crescita, con un Ebit di circa 22 milioni e un margine netto pari al 9%, “più del doppio della media nazionale”.
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[post_content] => Conto alla rovescia per l'apertura della summer, il 29 marzo, all'aeroporto di Cagliari: il network include 109 collegamenti verso 26 Paesi; 68 rotte internazionali e 41 domestiche; 12 nuovi collegamenti di linea; 31 compagnie aeree operative sullo scalo.
I posti offerti saranno complessivamente oltre 5 milioni, l'11% in più rispetto al 2025.
Le principali novità del network di linea sono le seguenti: Francia, easyJet rafforza la sua presenza lanciando Bordeaux e Nizza; Italia, forte espansione di Aeroitalia con 7 nuove direttrici su Alghero, Olbia, Bologna, Cuneo, Firenze, Lamezia Terme e Pisa. Una nuova destinazione anche per Ryanair che attiva il collegamento su Forlì. Austria, Eurowings lancia la nuova rotta su Salisburgo. E infine in Medio Oriente,un nuovo volo diretto su Tel Aviv operato da El Al (in partnership con Sun d’Or).
Spicca l'offerta di Ryanair, che questa volta supera i 2,5 milioni di posti su 41 destinazioni, ma protagonista è anche Aeroitalia con un incremento record della capacità (+30%) grazie ad un’offerta complessiva di circa 1,5 milioni di posti.
Numerosi i rafforzamenti di diversi vettori su rotte già operative: Il Gruppo Lufthansa conferma la sua leadership sul mercato tedesco con la compagnia di bandiera che offre un incremento complessivo del 37% sulle rotte di Francoforte e Monaco.
EasyJet, oltre le novità delle rotte francesi, incrementa del 27% l’offerta complessiva per la summer 2026.
Sul fronte del Nord Europa, Klm raddoppia la propria presenza con un +114% sulla rotta per Amsterdam. Il volo sarà giornaliero e operativo da fine marzo a fine ottobre. Segno più anche per Sas che conferma il forte interesse per lo scalo cagliaritano potenziando la rotta su Copenhagen con un +23%.
Crescita a doppia cifra anche per Luxair, che potenzia i collegamenti con il Lussemburgo incrementando del 35% il numero di posti offerti.
E ancora: Air France incrementa la capacità verso Parigi Charles De Gaulle del 45%, mentre Transavia France segna un +52% di posti offerti su Parigi Orly.
Quanto al Gruppo Iag, con Iberia e Vueling che consolidano la loro presenza nel mercato spagnolo, con incrementi della capacità rispettivamente del 47% su Madrid e del 5% su Barcellona, mentre British Airways conferma il collegamento su Londra Gatwick con un aumento del 2%.
Volotea riconferma i collegamenti nazionali su Firenze, Venezia, Verona e la rotta internazionale su Marsiglia registrando una crescita complessiva del 24%.
Potenziamento anche per Neos, che sugli scali di Bergamo, Milano Malpensa e Verona aumenta i posti in vendita del 13% e Sky Alps che riconferma le rotte di Bolzano e Berna con il 10% in più della capacità.
Infine, Smartwings, che opera su Praga con ben cinque frequenze settimanali per tutta la stagione.
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Marriott International porta in Europa il nuovo marchio mid scale Series by Marriott. Il gruppo alberghiero ha firmato infatti 11 progetti in Italia e nel Regno Unito in collaborazione con Amapa Group e Splendid Hospitality Group.
Series by Marriott mira a offrire sistemazioni affidabili e accessibili, complete di tutti gli elementi essenziali, garantendo comfort, relax e un’immersione autentica nella destinazione.
Annunciato a livello globale a maggio dello scorso anno, Series by Marriott è il nuovo global collection brand del gruppo, che abbraccia i segmenti midscale e upscale, progettato per offrire un’esperienza semplice, focalizzata su elementi fondamentali ben eseguiti. Gli hotel del portfolio offriranno sistemazioni moderne e confortevoli, servizi essenziali curati con attenzione, un design ispirato al territorio, Grab & Go, con proposte food & beverage pratiche e pensate per i viaggiatori contemporanei.
«La domanda di soluzioni di hospitality accessibili in Italia continua a crescere e questa collaborazione con Amapa Group e Splendid Hospitality Group ci consente di proporre ai viaggiatori un’esperienza nuova, autentica e radicata nel territorio, garantendo al tempo stesso tutti gli elementi essenziali di qualità - spiega Neal Jones, president, Emea, Marriott International -. Riteniamo ci sia un forte potenziale di espansione per il brand Series by Marriott in tutto il continente, perfetto per integrare nel portfolio Marriott brand e hotel già affermati e rilevanti a livello locale, offrendo capacità di revenue ai vertici del settore e costi di affiliazione competitive. I proprietari avranno la possibilità di mantenere l’identità indipendente del proprio portfolio, beneficiando al contempo della forza del nostro programma fedeltà Marriott Bonvoy, che conta quasi 271 milioni di iscritti a livello globale».
L'accordo con Amapa Group in Italia
A fronte dell’accordo con Marriott, Amapa Group prevede di trasformare cinque delle sue attuali strutture – Montesilvano, Peschici, Pomezia, Rimini e Venezia – raggruppandole sotto un nuovo brand che entrerà nel portfolio Series by Marriott. L’accordo include inoltre lo sviluppo ex novo di un hotel a Valmontone.
Oggi il portfolio di Amapa comprende 21 hotel operativi in Italia.
Marriott prevede di rafforzare ulteriormente la collaborazione con Splendid Hospitality Group grazie a un accordo che prevede l’entrata di cinque hotel nel portfolio Series by Marriott. Le strutture si trovano a Earls Court, Euston e Kings Cross a Londra, oltre che in altre località regionali strategiche. Splendid è uno dei gruppi alberghieri privati in più rapida crescita nel Regno Unito, con un portfolio variegato che comprende 24 hotel e oltre 2.500 camere nei segmenti luxury, midscale e select-service.
Nadeem Boghani, executive Cchairman di Splendid Hospitality Group, commenta: “Siamo orgogliosi di lanciare Series by Marriott nel Regno Unito. Questa collaborazione riflette la nostra convinzione condivisa che la grande ospitalità derivi da un design attento, esperienze autentiche e un focus costante sull’ospite».
Jerome Briet, chief development officer, Emea, di Marriott International, aggiunge: «Il segmento midscale è oggi uno dei più dinamici nel panorama dell’ospitalità in Europa, trainato da viaggiatori che cercano un ottimo rapporto qualità prezzo senza rinunciare alla qualità e alla coerenza dell’esperienza. Continuiamo a concentrarci sull’ampliare rapidamente l’offerta midscale nella regione, per rispondere alla domanda di proprietari e franchisee che cercano una conversione efficiente di un hotel o di un portfolio esistente».
Marriott è entrata nel segmento midscale europeo nel 2023 con il lancio di Four Points Flex by Sheraton, un brand midscale particolarmente adatto alle conversioni, che oggi rappresenta il marchio in più rapida crescita per la società nella regione, con 40 strutture operative per oltre 4.500 camere in sette mercati dal suo debutto.
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Turisti, Golfo e Italia. Nel 2025 il turismo internazionale in Italia ha raggiunto livelli record confermando il ruolo centrale del settore nell’economia nazionale ma all’interno di questo quadro espansivo si distingue una componente tanto ridotta nei numeri quanto rilevante nei valori ovvero quella dei visitatori provenienti dai Paesi del Golfo e più in generale dal Medio Oriente con circa 964 mila arrivi e una crescita superiore al 20% rispetto all’anno precedente si tratta di una quota inferiore all'1% delle presenze complessive straniere che hanno superato i 270 milioni.
Ma capace di incidere in maniera significativa sulla spesa complessiva grazie a un profilo di consumo orientato al lusso allo shopping e ai servizi ad alto valore aggiunto questi turisti si concentrano prevalentemente nelle grandi città d’arte e nei poli del turismo premium come Roma Milano Firenze e Venezia dove il loro contributo si riflette in maniera diretta sui fatturati di hotel di fascia alta boutique di lusso e ristorazione di livello contribuendo a sostenere margini più elevati rispetto alla media del comparto
Ingenti perdite
Le stime indicano che una contrazione compresa tra il 20 e il 30% dei flussi dal Golfo potrebbe tradursi nella perdita di 200 o 300 mila visitatori nell’arco del 2026 con un impatto economico tra i 300 e i 600 milioni di euro mentre in uno scenario più severo con una riduzione fino al 50% il danno potrebbe superare 1 miliardo di euro pur trattandosi di numeri relativamente contenuti rispetto al totale delle presenze la perdita risulta amplificata dall’elevata capacità di spesa di questa clientela e dalla sua incidenza nei segmenti più redditizi del mercato turistico
L’impatto si concentra soprattutto nei segmenti più redditizi come hotellerie di fascia alta retail di lusso e ristorazione premium mentre a livello macroeconomico il problema non è tanto la diminuzione dei turisti quanto la perdita di valore medio per visitatore con il rischio di una maggiore dipendenza da un turismo europeo più numeroso ma meno remunerativo evidenziando la fragilità di un modello sempre più legato a mercati ad alta spesa ma instabili dal punto di vista geopolitico
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[post_content] => La domanda globale di trasporto aereo passeggeri dovrebbe più che raddoppiare entro il 2050: questo lo scenario tratteggiato dalla Iata che, nel periodo intermedio, stima che la domanda raggiunga i 20,8 trilioni di passeggeri-chilometri (Rpk), sulla base di un tasso di crescita annuale composto (Cagr) del 3,1% (2024-2050) rispetto ai 9 trilioni di Rpk registrati nel 2024.
Uno scenario di crescita più elevata vedrebbe un Cagr del 3,3% con la domanda di passeggeri che raggiungerebbe i 21,9 trilioni di Rpk nel 2050. Uno scenario di crescita più bassa vedrebbe un CAGR del 2,9% con la domanda di passeggeri che raggiungerebbe i 19,5 trilioni di Rpk entro il 2050.
I diversi scenari sono determinati da modelli alternativi di crescita economica a lungo termine, popolazione, andamento dei prezzi del carburante per l'aviazione, transizione energetica globale e sviluppo della capacità dal lato dell'offerta nel trasporto aereo.
«Le prospettive per il trasporto aereo sono positive - commenta il direttore generale della Iata, Willie Walsh -. Le persone vogliono viaggiare e, in tutti i nostri scenari modellizzati, la domanda di voli dovrebbe più che raddoppiare entro la metà del secolo. Questa è una buona notizia per lo sviluppo economico e sociale globale, poiché la crescita del settore aereo catalizzerà opportunità, tra cui posti di lavoro, in tutto il mondo. Il nostro rapporto sulla domanda a lungo termine fornisce a governi, industria e fornitori di energia una solida base per la pianificazione a lungo termine. Sottolinea la necessità di quadri politici a sostegno di fattori chiave per il successo, quali lo sviluppo di infrastrutture efficienti, l’agevolazione dell’accesso al mercato, l’armonizzazione normativa e un’efficace transizione verso l’energia pulita».
Il ritmo di crescita sarà disomogeneo tra le diverse regioni: secondo lo scenario intermedio, l'Asia-Pacifico e l'Africa dovrebbero essere le regioni in più rapida crescita nel periodo 2024-2050, con tassi di crescita annuali composti rispettivamente del 3,8% e del 3,6%. L'Europa e il Nord America dovrebbero registrare una crescita più lenta, pari al 2,5% e al 2,8%.
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Il percorso celebrativo per i 25 anni di Aiav approda alla Bmt di Napoli, un palcoscenico che diviene oggi testimonianza di un impegno professionale mai così cruciale: in una fase di estrema criticità per gli equilibri geopolitici, la ricorrenza del quarto di secolo di attività associativa si fonde con la dimostrazione pragmatica del valore generato dalla filiera del turismo organizzato, impegnata in questi giorni in un’attività incessante per fronteggiare le ripercussioni della crisi in Medio Oriente.
“Quella che stiamo vivendo – dichiara Fulvio Avataneo, presidente Aiav – è una situazione estremamente drammatica. Sono già oltre 12.300 i voli cancellati, sino ad ora, e vi sono aeroporti nella fascia mediorientale che non vedranno decolli sino alla conclusione della stagione invernale. Il turismo organizzato nazionale sta subendo perdite ingenti, quantificabili per ora in circa 3.500 prenotazioni, per un valore di 6,5 milioni di euro. A questo si aggiunge il mancato arrivo previsto di 150.000 turisti da quelle aree, che comporta una flessione attesa di oltre 2,5 milioni di pernottamenti nel nostro Paese”.
Stress test
Le iniziative organizzate per celebrare i 25 anni di Aiav, che prevedono attività di comunicazione, formazione e sensibilizzazione delle istituzioni, hanno tutte l’obiettivo di elevare la percezione del ruolo dell'agente di viaggio presso il grande pubblico: non più solo intermediario, bensì fulcro di una rete di relazioni consolidate e competenze strategiche. In un mercato sempre più esposto all'imprevedibilità, l'Associazione rivendica la superiorità del modello organizzato rispetto alle insidie del "fai-da-te".
“L’attuale instabilità in Medio Oriente funge da stress test per l’intera filiera, mettendo in luce un’asimmetria netta: mentre il viaggiatore fai-da-te è costretto a gestire autonomamente le problematiche rapportandosi con i singoli fornitori di servizi, i cui canali di assistenza sono spesso congestionati, chi si affida alle agenzie beneficia di una tutela normativa rigorosa e di una macchina operativa specializzata, in grado di attivare procedure straordinarie e soluzioni rapide per rimpatri e riprotezioni” – prosegue Avataneo.
Voucher
A fronte del numero molto alto di annullamenti di pacchetti di viaggio per il Medio Oriente, destinazione di grande appeal turistico nel periodo primaverile, Aiav ha scritto oggi al ministro del turismo Daniela Santanché per chiedere che sia ripristinato lo strumento dei voucher allo scopo di scongiurare il rischio di crisi finanziaria degli operatori, in primis le piccole e micro agenzie di viaggio.
In ottemperanza alle disposizioni del codice del turismo, le agenzie di viaggio in questi giorni hanno sostenuto spese enormi per fronteggiare il prolungamento forzato del soggiorno e garantire il rimpatrio dei clienti bloccati, tanto nelle destinazioni direttamente coinvolte dalle ostilità, quanto in molte località dell’Oceano Indiano e del Far East, colpite indirettamente dalla cancellazione dei voli. Spese a cui adesso si somma l’obbligo di rimborsare i clienti in possesso di pacchetti di viaggio in partenza per le destinazioni interessate dalla crisi.
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[post_content] => Sono Bratislava e Rabat le due new entry estive della summer Ryanair a Pisa, che prevede quindi un totale di 58 rotte, incluse le due nuove e l'aumento delle frequenze settimanali su diverse rotte esistenti (tra cui Bruxelles, Copenhagen, Edimburgo, Malta, Manchester, Marrakech, Palma de Maiorca, Skiathos (Greece), Tirana e Trapani-Marsala).
L’operativo sarà servito principalmente dai 9 aeromobili della low cost irlandese basati al Galilei: Ryanair punta a trasportare da e per lo scalo pisano 4,5 milioni di passeggeri all'anno, supportando oltre 3.600 posti di lavoro, inclusi 270 posti di lavoro nell'aviazione.
Ryanair opera su Pisa da 28 anni e, ad oggi, ha movimentato quasi 59 milioni di passeggeri.
«Quest'anno opereremo 630 voli settimanali a dimostrazione del nostro impegno nello sviluppo di Pisa e della regione Toscana - dichiara Fabrizio Francioni, head of communications Italy -. Per far crescere ulteriormente il traffico e il turismo in Italia, Ryanair invita il Governo e le regioni ad abolire l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, come hanno già fatto Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia e, per gli aeroporti più piccoli, Sicilia ed Emilia Romagna. Se il governo italiano abolisse l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani, Ryanair risponderebbe con un investimento di $4 miliardi in Italia, aggiungendo 40 nuovi aerei, 20 milioni di passeggeri in più all'anno, 15.000 nuovi posti di lavoro e oltre 250 nuove rotte».
«L'operativo estivo di Ryanair per il 2026 conferma il ruolo strategico dell’aeroporto Galileo Galilei come porta di accesso internazionale alla Toscana - sottolinea in una nota Toscana Aeroporti -. Il network di 58 rotte e l’introduzione dei nuovi collegamenti per Bratislava e Rabat rafforzano ulteriormente la connettività dello scalo, sostenendo la crescita dei flussi turistici e, più in generale, la mobilità dei passeggeri. La collaborazione con Ryanair, partner storico di Toscana Aeroporti, continua a rappresentare un elemento chiave per lo sviluppo del traffico aereo e per la competitività del territorio».
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[post_content] => I dati diffusi da Istat confermano la piena ripresa del settore crocieristico in Italia. Nel 2024, come indica Quifinanza, i porti dell'Italia hanno accolto quasi 5 milioni di crocieristi, superando di fatto i numeri del pre Covid.
Il dato, che non tiene conto dei transiti, ma solo imbarchi e sbarchi, assume ancora più rilevanza se inserito nel contesto europeo. Il mar Mediterraneo rappresenta una delle aree più competitive al mondo per il turismo crocieristico, con player come Spagna, Grecia e Francia in costante crescita. Eppure, l’Italia è riuscita a mantenere il primato grazie a una combinazione unica di fattori, tra cui la posizione geografica, la densità di porti attrezzati, il patrimonio culturale diffuso e la capacità di attrarre i grandi operatori internazionali.
I principali scali – da Civitavecchia a Genova, da Napoli a Venezia – hanno investito in ammodernamento, digitalizzazione e sostenibilità ambientale. L’intermodalità, la gestione dei flussi e la capacità di accogliere navi di ultima generazione sono oggi fattori decisivi nella scelta delle rotte da parte delle compagnie.
Benefici economici da distribuire sul territorio
La sfida per il futuro non è soltanto gestire numeri crescenti, ma distribuire meglio i benefici economici. Il turismo crocieristico in Italia concentra il passaggio di migliaia di visitatori in poche ore. Se non ben governato, questo fenomeno può generare pressione sui centri storici e limitare l’impatto economico reale sul territorio. Per questo motivo il ministero del turismo ha annunciato un impegno mirato a integrare nei pacchetti crocieristici informazioni e proposte legate alle bellezze locali meno conosciute. Nei prossimi mesi dovrebbero quindi essere promossi accordi con operatori turistici per la creazione di itinerari tematici verso borghi e aree interne, ma anche per la valorizzazione di prodotti tipici e di artigianato locale.
Ogni euro speso da un crocierista a terra può generare un effetto moltiplicatore, soprattutto se intercetta filiere locali. Spostare anche una parte dei flussi verso l’entroterra significa sostenere economie marginali, contrastare il fenomeno dello spopolamento e rendere il turismo uno strumento di coesione territoriale.
Secondo l'Istat, le prenotazioni per il Mediterraneo restano solide e l’Italia continua a essere inserita come tappa centrale nei principali itinerari, anche internazionali. Secondo i dati più recenti di Clia e Risposte Turismo, aggiornati al 2025-2026, il ricavo medio che le compagnie ottengono da ogni passeggero, inclusi biglietto e spese a bordo, varia dai 1.750 o 1.850 euro, fino a superare i 2.950 euro.
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L’intermodalità, la gestione dei flussi e la capacità di accogliere navi di ultima generazione sono oggi fattori decisivi nella scelta delle rotte da parte delle compagnie.\r\nBenefici economici da distribuire sul territorio\r\nLa sfida per il futuro non è soltanto gestire numeri crescenti, ma distribuire meglio i benefici economici. Il turismo crocieristico in Italia concentra il passaggio di migliaia di visitatori in poche ore. Se non ben governato, questo fenomeno può generare pressione sui centri storici e limitare l’impatto economico reale sul territorio. Per questo motivo il ministero del turismo ha annunciato un impegno mirato a integrare nei pacchetti crocieristici informazioni e proposte legate alle bellezze locali meno conosciute. Nei prossimi mesi dovrebbero quindi essere promossi accordi con operatori turistici per la creazione di itinerari tematici verso borghi e aree interne, ma anche per la valorizzazione di prodotti tipici e di artigianato locale.\r\n\r\nOgni euro speso da un crocierista a terra può generare un effetto moltiplicatore, soprattutto se intercetta filiere locali. Spostare anche una parte dei flussi verso l’entroterra significa sostenere economie marginali, contrastare il fenomeno dello spopolamento e rendere il turismo uno strumento di coesione territoriale.\r\n\r\nSecondo l'Istat, le prenotazioni per il Mediterraneo restano solide e l’Italia continua a essere inserita come tappa centrale nei principali itinerari, anche internazionali. Secondo i dati più recenti di Clia e Risposte Turismo, aggiornati al 2025-2026, il ricavo medio che le compagnie ottengono da ogni passeggero, inclusi biglietto e spese a bordo, varia dai 1.750 o 1.850 euro, fino a superare i 2.950 euro.\r\n\r\nDurante il viaggio, i croceristi spendono tra i 185 e i 275 euro in media al giorno, mentre l’impatto economico sui territori visitati cresce proporzionalmente alla qualità dei servizi offerti dai porti. In destinazioni ad alto valore, la spesa media per passeggero è stata di 107 euro nel 2024, concentrata in ristorazione, shopping e tour guidati.\r\n\r\n ","post_title":"Crociere: l'Italia si conferma regina del Mediterraneo","post_date":"2026-03-10T10:05:54+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1773137154000]}]}}
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Ryanair su Pisa con le due new entry estive di Bratislava e Rabat
