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12 aprile 2012 11:43
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Agente viaggi free lance con proprio portafoglio clienti, cerca per collaborazione part time (due – tre pomeriggi alla settimana), agenzia viaggi in Milano centro, con mentalità internazionale e aperta e orario serale flessibile. Astenersi se non adeguati. Per info e contatti: patty.faccioli@libero.it
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[post_content] => Aprirà i battenti il prossimo 6 marzo la lounge totalmente rinnovata di Korean Air all'aeroporto internazionale di Los Angeles, segnando una tappa importante nel continuo investimento della compagnia aerea nell'esperienza premium dei passeggeri e nella trasformazione del marchio globale.
Progettata dalla società di design Ltw Designworks con sede a Singapore, la lounge ha richiesto 22 mesi per essere completata. Essendo la prima lounge all'estero ad essere rinnovata in vista dell'integrazione di Korean Air con Asiana Airlines, la struttura introduce la filosofia del marchio in evoluzione di Korean Air, incorporando al contempo elementi della sua ricca tradizione.
La lounge rinnovata si estende su due livelli: la First Class Lounge al 6° piano e la Miler Club & Prestige Class Lounge al 5° piano. Con una superficie totale di 1.675 metri quadrati, 1,27 volte più grande della struttura precedente, è ora la più grande lounge gestita direttamente da Korean Air all'estero.
Situata ai piani superiori del terminal, la lounge è dotata di finestre a tutta altezza e di una terrazza con balcone che offre una vista panoramica sull'interno dell'aeroporto, creando un ambiente aperto e confortevole per i passeggeri.
Oltre alla ristorazione, la lounge è stata progettata con cura per soddisfare le diverse esigenze dei passeggeri, con aree business dedicate, spazi con posti a sedere per famiglie e docce premium per rinfrescarsi prima del volo.
Con il rinnovo della lounge a Los Angeles, Korean Air mira a rafforzare ulteriormente la propria presenza come compagnia aerea leader a livello mondiale. L'aeroporto Usa funge infatti da gateway principale di Korean Air in Nord America e da hub chiave che collega Asia, Stati Uniti e America Latina.
La lounge sarà accessibile ai passeggeri Korean Air idonei e ai clienti premium che viaggiano con le compagnie aeree partner SkyTeam, offrendo ai viaggiatori internazionali l'opportunità di sperimentare l'ospitalità distintiva di Korean Air.
Dopo l'apertura della lounge a Los Angeles, Korean Air intende continuare ad ampliare e migliorare la propria infrastruttura di lounge nei principali hub globali: entro fine anno verrà inaugurata quella situata al Jfk di New York.
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[post_title] => Korean Air: operativa dal 6 marzo la rinnovata lounge all'aeroporto di Los Angeles
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[post_content] => C’è il turismo tra gli elementi focali dello sviluppo economico di Cabo Verde, che con un’incidenza di oltre 20% sul Pil nazionale - e una crescita del 16,5% nel 2024 - è sempre più foriero di ulteriori investimenti sull’arcipelago.
Questo uno dei temi al centro del Business Forum Cabo Verde-Italia 2026, che ha portato a Milano una delegazione ministeriale capoverdiana alla ricerca di partner italiani per proseguire la crescita turistica e immobiliare ma con uno sguardo aperto, che si allunga alla Blue economy come pure al potenziale posizionamento dell’arcipelago come tech hub atlantico, con infrastrutture moderne e connettività avanzata. Presenti, tra gli altri, il ministro della promozione degli investimenti e dello sviluppo imprenditoriale, Eurico Monteiro e della Console onoraria a Milano Edna Lopez, insieme al ceo di Cabo Verde TradeInvest, Jailson Oliveira.
Con circa 1,17 milioni di arrivi nel 2024, l’obiettivo dichiarato è quello che punta al raddoppio dei flussi turistici nei prossimi cinque anni. Ad oggi, il 30% dell’occupazione diretta e indiretta è legata proprio al comparto turistico.
EasyJet potenzia la Milano Malpensa-Sal
In questo quadro l’arcipelago - che conta dieci isole nell’Atlantico, con un clima ideale lungo tutto l’arco dell’anno - beneficia dei recenti investimenti di easyJet: “Da un anno e mezzo circa Cabo Verde è entrata nel network della compagnia - ha spiegato Lorenzo Lagorio, country manager Italia -, con voli dal Portogallo, dal Regno Unito e dall’Italia per un totale di 12 rotte. Una sfida per noi considerando che la durata del volo è molto più lunga rispetto ai nostri standard di medio raggio. Dal Portogallo colleghiamo - da Lisbona e Porto - le isole si Sal, Boa Vista, Praja e Sao Vicente, mentre da Uk e dall’Italia al momento voliamo solo su Sal.
La Milano Malpensa-Sal, aperta nell’ottobre 2025, "non senza scetticismo poiché Cabo Verde è vista dal mercato come una destinazione ‘da pacchetto’, ha invece prodotto risultati incoraggianti, con load factor oltre il 90%: così, dal prossimo aprile, aumentiamo in modo significativo l’offerta passando da due a tre voli alla settimana, per un totale di oltre 33.000 posti disponibili durante l’estate. Credo la destinazione abbia un potenziale tutto da esplorare dall’Italia, eventualmente con voli su altre isole, e rientra perfettamente nella nostra strategia di espansione che guarda alla destagionalizzazione dei flussi rispetto alle più tradizionali mete europee, con la proposta di località che combinano autenticità, bellezze naturali e clima ideale tutto l’anno”.
Tante le opportunità nel real estate turistico: villaggi turistici, residence, marina e progetti di ospitalità sostenibile. Il tutto agevolato da zone franche fiscali, incentivi per gli investitori stranieri e un quadro normativo stabile che rendono il Paese una meta attrattiva per i fondi immobiliari italiani.
“Cabo Verde ha vissuto negli ultimi 20 anni una crescita economica e sociale clamorosa - sottolinea Daniele Rampini, ceo Oásis White Hotel Boavista, nel Paese da decenni con un significativo impegno nel settore immobiliare -. Un Paese forte di un cotesto accogliente per gli imprenditori, basato sulla stabilità politica e sociale, sulla sicurezza a 360 gradi, su istituzioni serie e credibili. Un mercato ideale per la crescita sostenibile”.
Cabo Verde Time: "Oltre la proposta balneare"
In questo ambito non poteva mancare la testimonianza di Cabo Verde Time: “Il 2026 è un anno importante in cui ricorrono i 30 anni dal primo volo operato con Cabo Verde Airlines - ricorda Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite dell'operatore del gruppo Stefanina -: lo sviluppo negli ultimi dieci anni è stato elevatissimo, grazie all’aumentata connettività dall’Europa. Ora la sfida è quella di superare il concetto di meta esclusivamente balneare, puntando sul vasto patrimonio del paese: a cominciare dalla cultura e dalla scoperta di tutte le isole, senza limitarsi alla ben nota Sal. In quest’ottica sarebbe fondamentale una migliore connessione interna tra le isole”.
Una prospettiva possibile, anche grazie all'attenzione posta allo sviluppo aeroportuale: "Nel 2022 Vinci Airports, uno dei principali gestori aeroportuali al mondo, ha ottenuto dal governo di Cabo Verde la concessione quarantennale per la gestione e per l'espansione e modernizzazione degli attuali sette scali, i 4 internazionali (Sal, Praia, Boa Vista e Sao Vicente) e i 3 domestici (Sao Filipe, Sao Nicolau e Maio)" ha sottolineato Jailson Oliveira evidenziando come, tra il 2023 e il 2025 sono già stati "investiti 80 milioni di euro, mentre tra quest'anno e il 2028 è previsto un ulteriore stanziamento da 142 milioni di euro per l'ampliamento dei terminal, interventi infrastrutturali tra cui l'allungamento della pista di Boa Vista, installazione per il trattamento dei rifiuti e delle acque reflue". L'impatto di Vinci Airport si rispecchia nel numero di passeggeri movimentati dagli scali, che nel 2025 ha segnato un incremento del 60% rispetto al 2022, successivo all'apertura di 35 nuove rotte sull'arcipelago, con il debutto anche di vettori low cost.
Sul fronte domestico, rimane per ora strategico il contributo di Lacv, Linhas aereas de Cabo Verde, "La compagnia, 100% statale, assicura la stabilità dei collegamenti nazionali per la mobilità fra le diverse isole".
Il forum ha anche puntato i riflettori sulla formazione professionale del settore turistico, dal ricettivo ai servizi: un’occasione per la diaspora capoverdiana in Italia - oltre 10.000 persone - di fare da ponte tra i due paesi.
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[post_title] => Cabo Verde chiama Italia: nuovo slancio agli investimenti turistici
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[post_content] => Qantas e Japan Airlines hanno firmato un protocollo d'intesa volto a organizzare la transizione di Jetstar Japan verso una struttura “guidata da capitali giapponesi”. Il progetto prevede che Qantas venda l'intera partecipazione del 33,32% nella compagnia, con l'accordo definitivo previsto per luglio 2026 e il completamento della transizione per giugno 2027.
Il gruppo australiano sottolinea che “non ci saranno cambiamenti” nell'azionariato né nella governance di Jetstar Japan fino a quando l'accordo definitivo non sarà stato firmato e l'operazione non sarà stata completata. Secondo i due gruppi, questa sequenza dovrebbe consentire un'uscita ordinata di Qantas, fornendo al contempo alla compagnia low cost i mezzi per affrontare una nuova fase di sviluppo sul mercato nazionale e regionale.
Il futuro tavolo delle trattative sarà organizzato attorno a Japan Airlines, alla Development Bank of Japan e alla società di servizi finanziari Tokyo Century. Jal, già azionista principale, rimarrà il primo partner di Jetstar Japan, mentre la Dbj entrerà nel capitale e Tokyo Century dovrebbe mantenere la sua attuale partecipazione, stimata intorno al 16,7%.
In un comunicato congiunto, i partner spiegano che questa evoluzione ha lo scopo di «sostenere la prossima fase di crescita, sviluppo sostenibile e successo» di Jetstar Japan, avvalendosi dell'esperienza settoriale e dei legami istituzionali della Dbj con gli attori del turismo nazionale e regionale. Il vettore continuerà a operare come compagnia low cost separata, con una propria governance, ma in linea con le priorità dei suoi azionisti giapponesi.
[post_title] => Qantas cede le quote detenute in Jetstar Japan, che passa sotto l'egida giapponese
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[post_content] => Turismo e servizi salvano l'economia della Sardegna, la cui crescita nel 2025 ha dato segnali di lenta ripresa, fermandosi a +0,92%, appena al di sotto della media nazionale pari a +0,96%.
Secondo un'analisi svolta dall'Ufficio statistiche della Camera di commercio di Sassari, il tessuto produttivo isolano dimostra una resistenza inedita, seppur a fronte di una bassa natalità aziendale. Le imprese registrano un saldo positivo di 1.521 imprese ma questo non è spinto da un boom di nuove iscrizioni — che anzi scendono al minimo storico di 7.766 unità — bensì dalla drastica frenata delle chiusure.
Le cessazioni non d'ufficio sono scese a 6.245 unità, uno dei livelli più bassi dell'ultimo quinquennio. L'analisi settoriale dell'economia sarda rivela che il motore della crescita è il terziario, che compensa le difficoltà dei settori tradizionali. Risultano in crescita i servizi con un +3,3% (+898 imprese), trainati da attività professionali, immobiliare (+5,8%) e servizi alla persona.
l turismo consolida la sua posizione (+1,6%), dimostrando una crescita ormai strutturale.
In affanno il commercio
Restano in affanno il commercio, che perde 677 unità (-2,0%), soffrendo l'erosione causata dall'e-commerce, e anche il settore primario e il manifatturiero (entrambi a -1,3%), penalizzati dall'impennata dei costi di produzione e dalle criticità climatiche che hanno colpito l'agroindustria.
In questo scenario, il Nord Sardegna risulta l'area più vitale. Con un tasso di crescita dell'1,55%, il territorio doppia la media regionale e si posiziona all'ottavo posto nazionale su 105 enti camerali per dinamismo. La Gallura, ha registrato un tasso del 2,12% e il Nord-Ovest, con un buon +1,15%. Un segnale incoraggiante arriva dal fronte dell'occupazione: con oltre 136 mila addetti, il Nord dell'isola tocca i valori più elevati degli ultimi anni.
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[post_content] => «Nel 2025 in Ecuador abbiamo accolto 1.400.000 visitatori da tutto il mondo, oltre 200.000 in più rispetto all’anno precedente: per il 2026 speriamo di riceverne 1.600.000» dichiara il viceministro del turismo Mateo Estrella in occasione dell’evento di promozione “Ecuador: Quattro Mondi in un Solo Viaggio” tenutosi ieri a Roma presso l’IILA, Organizzazione internazionale italo-latino americana.
L’evento b2b ha rappresentato un’occasione di networking con operatori di settore locali e un’opportunità per scoprire le bellezze di un Paese autentico, ancora fuori dal turismo di massa: «L’Ecuador abbraccia i principi del turismo sostenibile: per noi i numeri sono importanti ma ancora di più lo è la qualità dei visitatori: nel nostro Paese questi soggiornano per un periodo più lungo e presentano, inoltre, una capacità di spesa più elevata». I turisti generano circa 2 miliardi di dollari l’anno in entrate e il turismo incide direttamente per il 2% sul PIL nazionale e indirettamente per il 7%, posizionandosi in quinta posizione per contributo all’economia del Paese.
«La relazione tra Italia ed Ecuador sta vivendo il suo momento migliore di sempre: lo scorso anno il presidente Noboa ha incontrato la presidente Meloni» – afferma l’ambasciatore dell’Ecuador in Italia Esteban Moscoso Bohman –: «La cooperazione economica procede positivamente, gli scambi umani e culturali sono in crescita, ma l’interscambio turistico rimane ancora contenuto».
L’Europa Occidentale è la terza regione di provenienza dei turisti in Ecuador, preceduta dal Nord America e dai Paesi confinanti. «Dall’Europa i turisti arrivano soprattutto da Regno Unito, Spagna, Germania, Paesi Bassi, Francia e, ancora in piccola parte, dall’Italia: abbiamo chiuso il 2025 con 23.500 visitatori italiani, ma vogliamo che questo numero aumenti - continua il viceministro Estrella - «L’evento di oggi è un modo per affacciarci al panorama trade italiano, con cui vogliamo collaborare più intensamente».
I collegamenti aerei dell’Ecuador con l’Europa comprendono 16 voli settimanali da Madrid e 7 da Amsterdam, permettendo ai visitatori di raggiungere facilmente le principali destinazioni.
Nonostante le sue dimensioni ridotte, l’Ecuador è tra i Paesi più ricchi di biodiversità al mondo, rientrando tra le 17 nazioni megadiverse.
Il territorio comprende quattro regioni principali: le Ande, l’Amazzonia, la Costa Pacifica e le Galapagos. Nella cordillera si trovano montagne e vulcani attivi, mentre l’Amazzonia si trova a breve distanza dalle maggiori città, rendendo la visita dell’area particolarmente accessibile. La Costa Pacifica, con oltre 130 spiagge, è ideale per immersioni e sport acquatici mentre l’area protetta delle Galapagos promuove un turismo responsabile e rigenerativo, ospitando una delle riserve marine più vaste del mondo e il 32% di specie endemiche, elemento che offre un’esperienza unica di osservazione della flora e della fauna.
Oltre alla ricchezza storica e culturale del Paese, ogni regione presenta un’ampia offerta gastronomica, elemento su cui si concentra la promozione attraverso programmi come “Mercados Gastronómicos”, che mira a rendere più accessibile ai turisti l’esperienza dei mercati alimentari, e “¡Azuay… Mucho Gusto!”, realizzato in collaborazione con l’Iila per sviluppare itinerari turistici gastronomici che saranno anche oltre i confini della provincia di Azuay.
(Elisa Biagioli)
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[post_content] => Un 2025 da incorniciare per l’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova che si lascia alle spalle il migliore risultato di sempre in termini di passeggeri trasportati: 1.577.159 per la precisione, pari ad una crescita del +18,1% sul 2024.
I risultati complessivi del 2025, che comprendono anche 17.229 movimenti (+8,1% sul 2024), sono il frutto di una crescita strutturale che ha portato l’aeroporto di Genova a superare, con oltre un anno di anticipo rispetto al piano industriale, il precedente record storico di passeggeri raggiunto nel 2019.
All’importante risultato hanno contribuito la ripartenza dei charter crocieristici (29.514 crocieristi movimentati da aprile a ottobre), l’avvio di nuovi collegamenti con l’Est Europa (Varsavia e Cracovia) e il rafforzamento del network esistente tra cui, ad esempio, Tirana (Wizz Air, +55,2%), Parigi Orly (Volotea, +50,7%) e Barcellona (Vueling, +32,6%).
Da segnalare, come la crescita del traffico passeggeri internazionale dell’aeroporto del capoluogo ligure stia proseguendo ininterrottamente da 21 mesi (nel 2025, oltre 769mila passeggeri movimentati, +41,2% sul 2024), con un tasso medio del +29%. Sostanzialmente invariato, invece, l’andamento 2025 del traffico domestico.
Le cinque destinazioni internazionali più popolari del 2025 sono state Tirana, Londra, Monaco, Amsterdam e Budapest. Per quanto riguarda il traffico domestico, le prime cinque posizioni sono occupate da Roma, Catania, Palermo, Napoli e Bari. Per quanto riguarda il traffico domestico, le prime cinque posizioni sono occupate da Roma, Catania, Palermo, Napoli e Bari.
«Il 2025 è stato un anno di forte crescita passeggeri - ha dichiarato Enrico Musso, presidente Aeroporto di Genova -. Il raggiungimento del record storico di traffico con un anno di anticipo rispetto al piano industriale sottolinea quanto il rilancio del Genova City Airport stia procedendo speditamente. Se a questi risultati si aggiungono l’importante piano di ammodernamento dello scalo in corso di svolgimento e la continua attività finalizzata all’attivazione di nuovi collegamenti, confidiamo di consolidare nel 2026 la crescita dello scalo, a supporto del territorio e dei viaggiatori».
«I risultati ottenuti nel 2025 testimoniano come il percorso di crescita dell’aeroporto di Genova si fondi su un solido progetto di sviluppo a lungo termine avviato nel corso dell’ultimo biennio», ha affermato Francesco D’Amico, direttore Generale Aeroporto di Genova. «Il nostro impegno proseguirà al fine di consolidare il traffico internazionale con nuovi collegamenti e di rafforzare ulteriormente quello domestico, mercato che, a fine 2025, ha visto l’avvio di una partnership con Aeroitalia per la partenza dal prossimo 2 febbraio di un nuovo volo su Roma».
Quest’ultima, infatti, ha investito nel Cristoforo Colombo stabilendo una nuova base con due aeromobili e un equipaggio di 20 persone, avviando un nuovo collegamento bigiornaliero con la Capitale dal lunedì al venerdì e giornaliero nel fine settimana.
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[post_content] => Investimenti per oltre 18 miliardi di euro nel 2025, di cui circa sette legati all'attuazione del Pnrr: sono i numeri salienti messi in luce da Stefano Donnarumma, ad del gruppo Fs, in occasione dell'evento 'Piano strategico 2025-2029 Next level'.
"Questi risultati - ha dichiarato l'ad - rappresentano le fondamenta della traiettoria di lungo periodo delineata nell'aggiornamento del Piano strategico, che prevede ulteriori investimenti per 177 miliardi di euro nel periodo 2026-2034. Il prossimo anno puntiamo a superare il target dei 18 miliardi".
In una nota il gruppo Fs spiega che "l'intensità degli investimenti ha sostenuto l'avanzamento delle principali opere infrastrutturali del Paese, potenziamento dei corridoi europei, sviluppo delle nuove tratte AV/AC, interventi di resilienza e ammodernamento della rete regionale. La maggiore focalizzazione industriale ha permesso una pianificazione più rigorosa dei cantieri, con benefici diretti sulla puntualità e sulla qualità del servizio. Il Pnrr procede con un avanzamento che fa segnare circa 7 miliardi di euro investiti negli ultimi 12 mesi raggiungendo quota 18 miliardi di euro sui 25 totali assegnati al gruppo Fs".
"Il 2025 ha rappresentato un punto di svolta anche nella gestione dell'energia - spiega l anota - con la nascita di Fs Energy, la nuova società dedicata all'approvvigionamento e all'efficienza energetica del gruppo. L'obiettivo è quello di raggiungere entro il 2029 il 19% dei consumi energetici del Gruppo coperti da fonti rinnovabili e il 40% entro il 2034".
Sul fronte puntualità: "Aumentare la percentuale di puntualità di 10 mila treni non dico che è impossibile ma è assai difficile. Lo abbiamo fatto con una collaborazione tra le società del gruppo mai vista a questo livello. Le performance del servizio hanno mostrato miglioramenti rilevanti, circa tre punti percentuali di puntualità in più nell'Alta Velocità, un punto percentuale in più per il Regionale e tre punti percentuali in più sugli Intercity, con oltre 35.000 treni riportati in orario nel 2025, a conferma dell'efficacia del nuovo impianto industriale", ha dichiarato Donnarumma.
Confermati, infine, gli "obiettivi economici fissati al 2029, 20 miliardi di euro di ricavi, 3,5 miliardi di euro di ebitda e un risultato netto pari a 500 milioni di euro, coerenti con la traiettoria di crescita prevista per i prossimi anni (...) Siamo partiti con un gap. L'anno scorso abbiamo dovuto chiudere il bilancio con 200 milioni di perdite, dovuto a diversi fattori esogeni, che abbiamo fin da subito cercare di mitigare con azioni molto forti e credo che nel 2025 dovremmo riuscire ad avere un risultato positivo".
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[post_content] => «L'aspettativa è per un 2026 nuovamente nel segno della crescita»: Giacomo Cattaneo, direttore commerciale aviation di Sacbo, delinea il prossimo futuro dell'aeroporto di Milano Bergamo, a margine dell'evento per l'apertura della nuova area partenze.
Dopo un 2024 di traffico record con più di 17 milioni di passeggeri, il 2025 chiuderà probabilmente attorno ai 16,7 milioni «un pochino meno quindi, proprio per i lavori che hanno interessato il terminal, ma ci attendiamo un 2026 nuovamente in crescita, anche se ora è molto prematuro dare numeri precisi».
Certe sono invece alcune delle prime novità a livello di operativo 2026: «A cominciare dal raddoppio di flydubai, che anzi sarà operativo già dal 16 dicembre 2025 e fino al prossimo maggio, con un'interruzione per poi riprendere da agosto.
«A ciò si sommano i nuovi impegni di Ryanair - che evidentemente continua a detenere una quota rilevante di traffico sul nostro scalo - con incrementi importanti soprattutto a livello di frequenze su rotte già attive, oltre alle due new entry di Rabat e del'isola greca di Limnos». Rilanci anche per Wizz Air, e Norwegian, con il ritorno di una rotta per Billund, ma altri colloqui sono in corso con altre compagnie aeree». Spazio anche per il segmento 'charter', «da Neos ad Albastar, si prospetta già una intensa stagione estiva».
Traffico internazionale sugli allori
Il Caravaggio conferma sempre più la sua preponderante vocazione al traffico internazionale, rispetto al domestico, «che ha visto una ripresa soltanto nell'immediato post-Covid. Ora siamo decisamente tornati ai numeri pre-pandemia, con il 75% di passeggeri internazionali e massimo un 25% di nazionale.
I principali mercati sono quelli di Spagna, Inghilterra, Polonia e Romania: in questo quadro ci sono però anche altri bacini che stanno crescendo tanto, uno su tutti quello degli Emirati, dove oltre alla già citata rotta su Dubai nel periodo invernale arriviamo a quattro collegamenti al giorno includendo anche i due voli per Sharjah (con Air Arabia, ndr). Senz'altro un'area che sta crescendo sia come incoming sia come outgoing in virtù del network di proseguimenti a disposizione una volta raggiunti gli Emirati».
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[post_content] => Nel 2028, Abercrombie & Kent aggiungerà una nave gemella alla Nile Seray, che debutterà sul fiume Nilo alla fine del 2026. Il nome della nave sarà rivelato nei prossimi mesi. Come la Seray, la nave gemella potrà ospitare 64 passeggeri in 32 suite con finestre a tutta altezza. Due suite avranno balconi privati con piscine termali all'aperto.
La nave, come riporta Travel Weekly, avrà due ristoranti, una spa con due sale trattamenti, una palestra, una piscina sul ponte superiore e un bar all'aperto. Egittologi accompagneranno ogni escursione.
Destinazione Egitto
«Questa seconda nave rappresenta la nostra assoluta fiducia nel fascino duraturo dell'Egitto e il nostro impegno a stabilire nuovi standard nelle crociere sul Nilo - ha dichiarato Cristina Levis, ceo di A&K Travel Group -. Avere due navi gemelle di questo calibro ci consente di offrire a un numero ancora maggiore di viaggiatori le esperienze eccezionali che caratterizzano la presenza di A&K in Egitto dal 1977».
Amr Badr, vicepresidente senior di A&K per l'Egitto e il Medio Oriente, ha aggiunto che l'Egitto sta vivendo una rinascita del turismo di lusso. «Queste nuove navi non rappresentano solo un ampliamento della nostra flotta, ma anche un rafforzamento del nostro impegno nei confronti dell'Egitto e del suo popolo - ha affermato Badr -. Collaborare con il cantiere navale The Arab Contractors e con il ministero del turismo dimostra la nostra fiducia nell'artigianato egiziano e il nostro impegno nel sostenere l'economia locale".
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L'aeroporto di Genova centra il record storico di passeggeri movimentati, oltre 1,57 mln
Gruppo Fs: 18 miliardi di investimenti nel 2025, di cui 7 relativi al Pnrr
Milano Bergamo, Cattaneo: «Un 2026 di crescita, traffico internazionale al top»

