21 febbraio 2012 10:40
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Club Méditerranée per lo sviluppo della propria rete distributiva è alla ricerca di figure professionali con spiccate propensioni alla vendita che si occuperanno della promozione e distribuzione dei prodotti turistici offerti nel mondo delle agenzie di viaggio.
Il candidato ideale è un agente monomandatario residente nella regione Puglia che abbia preferibilmente maturato almeno 2 anni di esperienza in un ruolo analogo e ben introdotto nella realtà commerciale/industriale italiana della zona di riferimento.
Sono richieste capacità relazionali e di ascolto, doti di comunicazione e di analisi.
Autonomia, iniziativa, determinazione e orientamento ai risultati completano il profilo ricercato.
Si offre trattamento economico di sicuro interesse, ambiente giovane, dinamico, in forte crescita e sviluppo, caratterizzato da internazionalità, energia e competenza.
Inviare il proprio curriculum vitae a: erica.rotelli@clubmed.com
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[post_content] => La ripresa della capacità e la forte domanda sia nel mercato passeggeri che in quello merci hanno contribuito a migliorare i risultati di Cathay Pacific per la prima metà del 2026. Il gruppo con sede a Hong Kong ha registrato un utile attribuibile al settore aereo di 6,243 miliardi di dollari di Hong Kong, pari a circa 800 milioni di dollari Usa , con un incremento del 71% su base annua. Tuttavia, il secondo trimestre ha evidenziato la vulnerabilità strutturale del trasporto aereo alle fluttuazioni dei prezzi del carburante per aerei, in un contesto di tensioni in Medio Oriente.
Il Gruppo Cathay, che comprende Cathay Pacific , Cathay Cargo, la compagnia aerea low-cost HK Express e diverse società controllate, ha generato ricavi per 68,061 miliardi di dollari di Hong Kong nei primi sei mesi del 2026, pari a circa 8,73 miliardi di dollari statunitensi. Ciò rappresenta un aumento del 25,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il margine di profitto ha raggiunto il 9,2%, rispetto al 6,7% dell'anno precedente.
Questo risultato rappresenta il miglior primo semestre per la storica azienda di Hong Kong dal 2010, e il secondo migliore nella sua storia per questo periodo.
Passeggeri
Cathay Pacific ha trasportato 16 milioni di passeggeri tra gennaio e giugno, il 17,5% in più rispetto al primo semestre del 2025. La sua capacità, misurata in chilometri per posto disponibile, è aumentata dell'11,8%, mentre il fattore di carico ha guadagnato 2,7 punti percentuali, raggiungendo l'87,5%.
I ricavi da passeggeri della compagnia aerea sono aumentati del 26,3% raggiungendo i 43,203 miliardi di dollari di Hong Kong, pari a circa 5,54 miliardi di dollari statunitensi. Oltre all'aumento dei volumi, il rendimento per passeggero è cresciuto del 9,4%, a dimostrazione della capacità della compagnia aerea di migliorare i ricavi unitari e al contempo di liberare posti sul mercato.
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[post_content] => Da oggi 3 agosto la carta d’identità cartacea non sarà più valida per l’espatrio, e i cittadini che si recano all’estero per le vacanze estive dovranno essere muniti di Cie, passaporto, o di un documento provvisorio rilasciato dai Comuni. Quest’ultimo, tuttavia, non sarà accettato da tutti i Paesi esteri. Lo ricorda Assoutenti, che sottolinea come la novità potrebbe creare problemi a migliaia di cittadini in occasione delle partenze estive.
Il D.L. 26 giugno 2026 n. 108 ha introdotto alcune modifiche importanti, prevedendo che la Carta d’Identità cartacea non scaduta potrà essere utilizzata come strumento identificativo nei rapporti con la pubblica amministrazione italiana e con i soggetti che erogano pubblici servizi, prorogando la validità del documento al 31 gennaio 2027, in attesa del rilascio della carta d’identità elettronica – spiega Assoutenti –.
Documento provvisorio
Tuttavia dal 3 agosto 2026 la carta d'identità cartacea non sarà più valida per l'espatrio, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento, e il decreto prevede che i Comuni possano “rilasciare un documento d'identità provvisorio di validità non superiore a sei mesi, non rinnovabile” che costituisce “titolo valido per l'espatrio ai sensi dell'articolo 3 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza”. Lo stesso decreto precisa che “il documento di identità provvisorio può non essere accettato da alcuni Stati esteri ai fini dell'ammissione nel loro territorio”.
“Questo significa che, a partire dal 3 agosto, i cittadini che ad esempio di recheranno in aeroporto per partire verso una meta estiva rimarranno a terra se non saranno provvisti di Cie o passaporto, mentre se otterranno dai comuni un documento provvisorio, potrebbero vedersi negato l’ingresso in territorio estero se il Paese di destinazione non ne riconosce la validità. Un cambiamento che arriva proprio nel bel mezzo delle partenze estive, e che rischia di creare disagi ai cittadini anche perché non è stata realizzata una adeguata campagna informativa presso gli utenti. Il consiglio per chi deve viaggiare all’estero è quello di informarsi in anticipo sui documenti necessari per entrare in Paesi stranieri, anche attraverso il sito “Viaggiare sicuri” della Farnesina” – conclude il presidente Gabriele Melluso.
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[post_content] => Dopo qualche mese di chiusura per ultimare i lavori di ristrutturazione riapre i battenti lo storico hotel Danieli in Riva degli Schiavoni, a due passi da San Marco a Venezia, con la nuova gestione Four Seasons.
«Con la riapertura dell’iconico Danieli, Venezia, A Four Seasons Hotel, la nostra quarta proprietà della spettacolare collezione in Italia, inauguriamo un nuovo capitolo nella storia di questo celebre Palazzo - afferma in un intervento riportato da Venezia Today Rainer Stampfer, Four Seasons president, global operations, hotels and resorts -. In collaborazione con il nostro partner di lunga data, gruppo Statuto, offriamo agli ospiti l’opportunità unica di vivere la grandiosità di Venezia in un modo completamente nuovo».
L'hotel, la cui storia inizia nel 1822, comprende tre diversi edifici. Palazzo Dandolo, costruito nel 1471 come residenza della nobile famiglia Dandolo; Palazzo Casa Nuova, un tempo sede del Tesoro della Repubblica di Venezia; Palazzo Danieli Excelsior. L’hotel riapre con 120 camere e suite; il totale delle sistemazioni arriverà a 168 una volta completato il restauro di Palazzo Danieli Excelsior nel 2027.
Le novità
«La riapertura di Danieli come esperienza Four Seasons rappresenta un traguardo dopo mesi di restauro - dichiara Christian Zandonella, general manager del Danieli Four Seasons Hotel -. Siamo lieti di accogliere nuovamente gli ospiti in uno degli indirizzi più iconici di Venezia, dove lo straordinario patrimonio dell’hotel viene reimmaginato attraverso la leggendaria ospitalità di Four Seasons».
Il restauro ha portato ad offrire camere più spaziose e una collezione ampliata di Junior Suite e Suite One-Bedroom. La tecnologia è discretamente integrata negli interni per migliorare il comfort. La parete in camera integra la televisione in una composizione curata di opere d’arte e oggetti decorativi. Tende automatizzate, luci personalizzabili e un sistema intuitivo di controllo climatico personalizzano ulteriormente l’esperienza dell’ospite.
Il rinnovamento ha anche trasformato la terrazza Danieli, il celebre ristorante sul rooftop, con vista sulla laguna. Nel rispetto dell’ambientazione storica del ristorante, la ristrutturazione trasforma l’atmosfera senza alterarne l’identità architettonica.
La trasformazione dell'Hotel Danieli proseguirà nella seconda metà del 2026 con l’apertura della nuova spa che disporrà di tre sale trattamenti, di cui una dedicata alle esperienze di coppia, oltre a sauna e hammam.
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Nel 2025 Starhotels ha registrato i migliori risultati economici della storia del gruppo. Il cda ha approvato il bilancio che indica ricavi pari a 340 milioni di euro, Ebitda di 108 milioni di euro e investimenti per oltre 64 milioni di euro.
La crescita è stata sostenuta dal miglioramento della performance operativa dell'intero portafoglio, dall'espansione della domanda internazionale, dalla crescita del canale diretto e del programma loyalty I am Star e dalla valorizzazione degli investimenti effettuati negli ultimi esercizi.
Il piano di investimenti
Gli investimenti hanno riguardato l'acquisizione dell'Hermitage Hotel & Resort di Forte dei Marmi, di un nuovo albergo ad Anacapri - in corso di ristrutturazione, la cui apertura è prevista per il 2028 - e numerosi interventi di riqualificazione del portfolio, tra cui la riapertura dell'hotel Gabrielli a Venezia, il restyling dell'hotel d'Inghilterra a Roma e l'apertura dei Teatro Luxury Apartments di Firenze. L'obiettivo è incrementare nel tempo il valore patrimoniale degli asset e la loro capacità di generare redditività.
Alla base di questo percorso c'è un principio rimasto invariato nel tempo: investire in hotel con una forte identità, valorizzarne la storia e accompagnarne l'evoluzione, creando valore duraturo per gli ospiti, i collaboratori e i territori. «Crescere, per noi, non significa semplicemente aggiungere nuovi hotel, ma creare valore duraturo attraverso progetti coerenti con la nostra identità e con il nostro modo di interpretare l'ospitalità. È questo approccio, fondato su disciplina e coerenza, che ci ha permesso di ottenere i risultati record del 2025 e che continuerà a guidare lo sviluppo di Starhotels negli anni a venire - commenta Elisabetta Fabri, presidente e a.d. di Starhotels -. I risultati confermano inoltre la validità delle scelte compiute in questi anni: migliorare continuamente l'esperienza dei nostri ospiti e continuare a investire nelle persone che ogni giorno la rendono possibile - oggi oltre 1.700 collaboratori, che trasformano la nostra visione in un modo di accogliere riconoscibile e autentico».
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[post_content] => Il turismo family continua a dimostrare la propria solidità e capacità di crescita. I dati del primo semestre 2026 registrati da Italy Family Hotels - consorzio alberghiero in Italia interamente dedicato alle famiglie che conta più di 160 hotel specializzati in vacanze con bambini - confermano un andamento positivo del settore, con oltre 206.000 richieste di soggiorno generate dal portale tra gennaio e giugno, pari a un incremento del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Crescono gli stranieri
Pur restando il mercato italiano il principale bacino di riferimento, arriva al 33,2% del totale l'interesse delle famiglie straniere verso l'offerta family italiana. «Dietro questi numeri ci sono famiglie sempre più informate ma anche albergatori attenti - dichiara Alessandro Zaffi, presidente di Italy Family Hotels -. Per noi innovare significa disporre di strumenti per conoscere meglio gli ospiti. Vanno in questa direzione i nostri investimenti in Bino AI - il nuovo assistente intelligente integrato nel portale che mette la tecnologia al servizio delle famiglie ed è stato realizzato per il 60% con il contributo della Camera di Commercio della Romagna - e nel nuovo sistema di recensioni family, che offre alle famiglie uno strumento utile nella scelta della vacanza».
(Chiara Ambrosioni)
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Lorusso (Ticketcrociere): “Sulle navi le prenotazioni dell’ultimo minuto non esistono quasi più: sia le compagnie che i passeggeri vogliono certezze”
I dati estratti a luglio 2026 da Ticketcrociere, la principale piattaforma italiana di vendita crociere, evidenziano una netta prevalenza delle prenotazioni anticipate rispetto a quelle dell'ultimo minuto. In particolare, nei primi sei mesi dell'anno, gli acquisti early booking (partenza oltre nove mesi) sono stati più del doppio rispetto ai last minute (partenza entro 30 giorni): su un totale di 3.409 prenotazioni, le prime rappresentano il 21,06% contro il 9,33% delle seconde. Più di due prenotazioni su dieci sono dunque state programmate con larghissimo anticipo, mentre meno di una su dieci è stata effettuata all’ultimo momento.
“Nel 2026 ci aspettavamo un lieve incremento della quota del last minute ma, anche guardando ai dati degli anni precedenti, questo canale di vendita rappresenta ormai una quota marginale del mercato” spiega Matteo Lorusso, direttore generale di Taoticket, la società madre a cui fanno capo i marchi Ticketcrociere, Ticketferries.com e Ticketprivatejet.com. “Da una parte per noi è una buona notizia, perché l’early booking permette una migliore pianificazione delle strategie commerciali. Il last minute però garantisce quasi sempre che la prenotazione si finalizzi, una variabile non di poco conto in un periodo storico in cui uno scossone internazionale può far partire raffiche di cancellazioni su centinaia di prenotazioni a medio e lungo termine”.
Alla base della progressiva erosione della formula che ha rivoluzionato il mondo del turismo non vi è soltanto l’incertezza del momento internazionale, ma una serie di fattori che hanno modificato le abitudini dei viaggiatori.
I tre motivi alla base del crollo del last minute nelle crociere
Il modello delle crociere si sta progressivamente allineando a quello dei voli di linea, un meccanismo a cui di recente si è adeguato anche il settore dell’alta velocità ferroviaria con i treni Frecciarossa. Le compagnie dispongono di navi sempre più grandi, che devono raggiungere livelli di riempimento molto elevati per “guadagnare” il punto di pareggio in ogni singola crociera: gli algoritmi di dynamic pricing tendono a premiare chi prenota in anticipo, garantendo alle compagnie una maggiore certezza nella pianificazione delle vendite.
Oggi, inoltre, la crociera non è più soltanto “una cabina qualunque”. Le famiglie cercano camere comunicanti, suite o cabine in posizioni specifiche della nave; chi prenota last minute deve scegliere tra le soluzioni rimaste disponibili, spesso cabine garantite o prive di vista. Questo cambiamento è influenzato, tra le altre cose, dalle strategie di marketing delle compagnie, da MSC Crociere a Costa Crociere, da NCL a Royal Caribbean: promuovendo servizi accessori sempre più personalizzati, la cabina viene trasformata da semplice alloggio a elemento distintivo dell’esperienza di viaggio.
C’è infine il capitolo prezzi. I dati estratti da Ticketcrociere mostrano che nei primi sei mesi del 2026 il costo medio per persona di una crociera è stato di 1.490 euro (819 euro nel 2021, +82%), mentre la spesa media per prenotazione ha raggiunto i 3.611 euro (2.076 euro nel 2021, +74%; 3.093 euro nel 2025, +16,8%). Prenotare con 8-12 mesi di anticipo consente quindi alle famiglie non solo di pianificare meglio la spesa, ma anche di dilazionare il pagamento del viaggio o di gestire con maggiore flessibilità il rimborso di un eventuale prestito richiesto attraverso strumenti Buy Now Pay Later.
“In un periodo storico altamente imprevedibile si potrebbe pensare che le persone rimandino la decisione all'ultimo, invece accade il contrario” conclude Lorusso. “L'anticipo diventa una forma di protezione non solo economica ma anche emotiva. Chi prenota sotto data spesso non lo fa per risparmiare ma per necessità improvvise, accettando o di pagare tariffe più alte o di approfittare di offerte estemporanee che di solito non includono una serie di privilegi a bordo”.
La panoramica sulle destinazioni aggiunge un ultimo elemento significativo a questo scenario: contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, l’early booking degli italiani non è trainato dalle mete esotiche o dai grandi viaggi a lungo raggio ma dal Mediterraneo. Nei primi sei mesi dell’anno il 45% delle prenotazioni effettuate con largo anticipo ha riguardato crociere nel Mare Nostrum, mentre i Caraibi si sono fermati al 18,21%.
[post_title] => Ticketcrociere: solo un italiano su 10 prenota crociere last minute
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[post_content] => Boeing e Uganda Airlines hanno annunciato a Farnborough la firma di un contratto per l'acquisto di quattro 737-8 e quattro 787-9: si tratta del primo acquisto diretto di aeromobili Boeing da parte della compagnia aerea ugandese. Una nota precisa che questi velivoli serviranno a «modernizzare e potenziare la flotta» per rispondere all’aumento della domanda sul network regionale e internazionale della compagnia.
In una dichiarazione diffusa a Farnborough, l’amministratore delegato di Uganda Airlines, Ato Girma Wake, sottolinea la dimensione strategica dell’accordo: «Questo ordine presso Boeing segna una tappa determinante nel percorso di crescita di Uganda Airlines e nella nostra più ampia ambizione di posizionare Entebbe come hub aereo strategico per la regione». Aggiunge inoltre che i nuovi aeromobili «rafforzeranno la nostra capacità di collegare in modo più efficiente l’Uganda ai mercati regionali, continentali e internazionali, sostenendo al contempo il commercio, il turismo, gli investimenti e lo sviluppo del trasporto merci».
Nello specifico, Uganda Airlines ha scelto la versione 737-8 del 737 Max, in grado di trasportare circa 160-180 passeggeri in configurazione a due classi su una distanza che può raggiungere i 6.480 km. Queste caratteristiche lo rendono uno strumento adatto alle rotte interne africane ad elevata domanda, nonché alle estensioni verso il Medio Oriente e l’India, segmenti che la compagnia identifica già come futuri assi di crescita.
Quanto ai Dreamliner la selezione è ricaduta sul B787-9, la cui autonomia può raggiungere circa 15.370 km: Uganda Airlines prevede di impiegare questi velivoli widebody su rotte a lungo raggio considerate «ad alta domanda» verso il Medio Oriente, l’Asia e l’Europa, consentendo di offrire voli diretti da Entebbe verso mercati strategici per il turismo e gli scambi commerciali.
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[post_content] => I dati del mese di giugno 2026 segnalano un ritorno alla crescita del business travel italiano, dopo il rallentamento di maggio, nonostante permangano pressioni da inflazione e incertezza geopolitica, con il conflitto in Medio Oriente che può incidere su domanda di viaggio e prezzi energetici. In particolare, rispetto a maggio 2026, a giugno crescono valore globale e numero di transazioni, mentre la spesa media complessiva è in calo.
I dati positivi di giugno hanno contribuito a mantenere ampiamente positivi i valori del Btt nel primo semestre 2026, con una crescita, rispetto allo stesso periodo del 2025, sia del numero di transazioni, (da 102 a 105) che della spesa media (da 105 a 108). Il combinato di questi due fattori ha prodotto unv alore globale pari a 113, in crescita rispetto al 106 del 2025.
È questo ciò che emerge dal Business travel trend, l’indice numerico che fotografa l’andamento mensile del Business travel realizzato a cura di Uvet gbt e del Centro studi Promotor.
In giugno 2026 il valore globaledei viaggi fa registrare un Btt pari a 106, con una crescita di 6 punti rispetto a quello del 2023 e di 9 punti rispetto a quello di maggio 2026 (97). La media dei dati registrati nei primi sei mesi del 2026 è pari a 113, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025 (106).
A giugno 2026 Il numero di transazioni ha fatto registrare un valore Btt di 102, quindi in crescita rispetto a quanto registrato nel 2023. Il dato di giugno è in crescita anche rispetto a quello di maggio (90). Nei primi sei mesi del 2026 il valore Btt del Numero di Transazioni cresce di 3 punti rispetto al primo semestre 2025, posizionandosi a quota 105.
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[post_content] => Un traffico passeggeri stimato in circa 23 milioni di viaggiatori entro il 2040, con incrementi minori nei tre anni successivi fino al 2043: questo l'orizzonte che si profila per l'aeroporto di Milano Bergamo secondo il Piano di sviluppo 2029-2043.
Un percorso che il presidente di Sacbo, Giovanni Sanga, ha definito «impegnativo». L'iter è guidato da Enac e si inserisce nel Piano nazionale degli aeroporti, che mira a creare 13 sistemi aeroportuali integrati a livello nazionale entro il 2035, rispondendo a una crescita complessiva del traffico stimata fino a 304 milioni di passeggeri (rispetto ai 230 milioni dello scorso anno).
Per il "Caravaggio" si prevede quindi una crescita in linea con il sistema nazionale.
«I dati del triennio sono di attestarci sui 17-18 milioni di passeggeri», specifica Sanga, elencando al contempo tutta una serie di variabili la cui portata è difficilmente inquadrabile nel breve periodo: dalle dinamiche/tensioni geopolitiche allo sviluppo tecnologico che investe anche il settore degli aeromobili. «Già quelli di oggi impattano meno rispetto ai vecchi modelli - osserva Sanga, ripreso da Il Corriere di Bergamo -. C’è un abbattimento dell’impronta di rumore del 40% e una riduzione del 18% del consumo di carburante».
Di pari passo alle stime in crescita dei volumi di traffico, viaggiamo gli investimenti per adeguare la capacità dello scalo. E che, per l’aeroporto di Orio, si traducono in un masterplan dal valore superiore ai 500 milioni di euro, di cui 320 milioni recepiti dal precedente Psa.
Spiccano in questo contesto i 35 milioni per interventi di compensazione ambientale: «Siamo l’unico aeroporto in Italia - sottolinea Sanga - ad aver già investito 15 milioni, tutti a carico nostro, in mitigazione ambientale».
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