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18 novembre 2011 08:30
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AVVIATA AGENZIA VIAGGI IN PROVINCIA DI ANCONA CERCA SOCIO FINANZIATORE PER RILANCIARE L’ATTIVITA’ TURISTICA. CONTATTARE IL 366 3281845. PIERO
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Ortahisar, villaggio della Cappadocia a 6 km da Ürgüp, è entrata a far parte della rete internazionale Cittaslow.
Una certificazione non semplice, che richiede il rispetto di almeno il 50% di 72 criteri distribuiti in sette aree - politiche energetiche e ambientali, infrastrutture, qualità della vita urbana, agricoltura e artigianato, ospitalità, coesione sociale - e si rinnova ogni tre anni. Con questo riconoscimento, la Turchia sale a 29 Slow Cities in 24 province, in tutte e sette le regioni del Paese: la rete più capillare al mondo, su un totale di oltre 300 città Cittaslow in più di 30 Paesi.
Sul fronte ambientale, il borgo si è distinto per la tutela del paesaggio rupestre e la gestione responsabile delle risorse naturali. Sul piano infrastrutturale, ha promosso la mobilità dolce e la cura degli spazi pubblici, con un sistema di collegamenti pedonali tra il centro storico e le vallate circostanti. Particolare attenzione è stata riservata alle filiere agroalimentari locali: albicocche, mele, patate e i metodi di conservazione rupestri - che da secoli sfruttano la temperatura costante della roccia vulcanica al posto della refrigerazione - sono stati valorizzati come patrimonio immateriale vivo, non come folklore da esibire.
Ortahisar non è una scoperta recente del turismo. Forbes l'ha inserita nel 2025 tra i 50 villaggi più belli del mondo, e chi la conosce la definisce la "Matera turca": case scavate direttamente nel tufo, vicoli lastricati che profumano di tè alla rosa e albicocche essiccate, uno skyline punteggiato ogni mattina dai palloni aerostatici che si alzano sull'alba cappadoce.
Il movimento Cittaslow nasce nel 1999 a Orvieto, per iniziativa dei sindaci di quattro città italiane, come risposta alla globalizzazione che stava omologando i centri urbani cancellando cucine, architetture e identità locali. La Türkiye entra nella rete nel 2009 con Seferihisar e in meno di vent'anni costruisce la rete nazionale più estesa al mondo: 29 destinazioni — da Akyaka a Halfeti, da Göynük a Gökçeada, da Safranbolu a Ortahisar — che coprono l'intera geografia del Paese, dalle coste egee alle valli anatoliche, dalle pianure del Mar Nero ai borghi medievali della Tracia.
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Nell’indifferenza più totale a 20 giorni dall’interruzione arriva un nuovo adempimento per le agenzie di viaggi che mette a rischio la sopravvivenza soprattutto delle piccole realtà
Da una settimana abbiamo richiesto al ministro Santanchè di intervenire sul ministero dell’economia per l’interruzione della la ritenuta d’acconto sulle provvigioni corrisposte alle agenzie di viaggio e turismo.
E’ vero che il tutto è stato introdotto da una la Legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025), ai commi 140-142 e che parte il 1 marzo 2026 , ma ci aspettavamo uno slittamento e soprattutto un intervento di tutte le associazioni di categoria.
Cosa prevede questa norma ? Che le agenzie di viaggi avranno un minore importo commissionale dai loro fornitori, che diventeranno sostituti di imposta, e quindi svolgeranno una nuova attività per lo Stato per la quale dovrebbero anche essere ricompensati. La ritenuta prevista è del 23% sul 50% dell’imponibile.
Ma quale piccola realtà agenziale paga tante imposte in maniera cosi anticipata? E soprattutto in un momento di ripresa del settore, con l’abbandono del sostegno bancario per le piccole realtà, andare a eliminare liquidità è un problema.
E poi dovrà essere fatta ogni anno comportando sia alle agenzie di viaggi che ai tour operator nuovi adempimenti in maniera gratuita?
In conclusione la nostra associazione chiede al governo di far slittare tale adempimento, che era bloccato dagli anni 70, di parlarne con le associazioni di categoria e trovare una soluzione. L’onorevole Gianluca Caramanna già è intervenuto con un emendamento e lo ringraziamo
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Turkish Airlines ha scelto l'aeroporto di Edimburgo per l'apertura della sua prima lounge europea che si aggiunge a quella situata nell'hub di Istanbul.
Con una superficie di 673 m² e una capienza di 149 ospiti, la lounge offre un’esperienza premium con servizi che includono un buffet aperto con pide turco disponibile a pranzo e a cena, un’area relax di lusso con tv e Wi-Fi e due sale di preghiera. La lounge comprende anche un bagno accessibile agli ospiti con mobilità ridotta, una sala per la cura dei bambini e schermi con informazioni sui voli.
“L’apertura della nuova Turkish Airlines Lounge all’aeroporto di Edimburgo segna una tappa importante per la nostra compagnia aerea - ha dichiarato Akif Konar, chief operations officer di Turkish Airlines -. Essendo la nostra prima lounge in Europa e l’ottava fuori dalla Turchia, questo investimento dimostra il nostro profondo impegno nei confronti delle nostre attività europee, dove vantiamo già una forte presenza come migliore compagnia aerea del continente. Guardando al futuro, continueremo a rafforzare la nostra presenza nella regione e a offrire la nostra pluripremiata ospitalità ai viaggiatori di questa zona”.
Situata al livello 2 vicino al gate 16, la lounge sarà accessibile ai passeggeri della Business Class di Turkish Airlines, ai membri Miles&Smiles (Elite, Elite Plus ed Elite Corporate Club) che viaggiano in qualsiasi classe e ai titolari della carta Miles&Smiles Premier Visa Signature Card emessa negli Stati Uniti. Anche gli ospiti in possesso di una tessera di accesso alla lounge a pagamento possono accedere alla lounge prima del loro volo.
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Santanchè: “Ottime performance per il turismo dei mesi spalla è segno di settore sempre più destagionalizzato e Italia attrattiva in ogni momento dell’anno”.
A novembre 2025, l’Italia supera la Grecia e la Spagna per tasso di saturazione ota e tariffa media, rispettivamente a quota 46,7% (+5% su novembre 2024) e 122,80 euro.
Un dato che fa da raccordo tra il 53,5% di saturazione ota registrato a ottobre (+5,7% su ottobre 2024) e il 37,4% di dicembre. Un numero, soprattutto, che sottolinea l’ottima prestazione dei “mesi spalla”: anche settembre, infatti, era andato molto bene, totalizzando 14,8 milioni di arrivi (+1,09% su settembre 2024) e superando i 52,4 milioni di presenze (+3,66%), con una permanenza media di 3,5 notti per soggiorno (Istat).
Sotto i riflettori, in particolare, la componente internazionale, in aumento degli arrivi del +2,94% e delle presenze del +5,48% rispetto allo stesso mese del 2024 (Istat), e il traffico aereo che ha superato i 22,3 milioni di passeggeri (+2,4% sul 2024) (Assaeroporti).
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[post_content] => EasyJet archivia in positivo l'esercizio 2025, centrando un notevole utile operativo - superiore alle attese - trainato dal dinamismo della divisione easyJet Holidays, ormai pilastro strategico dell'azienda.
Nei dodici mesi chiusi lo scorso 30 settembre la compagnia ha realizzato ricavi per 10,1 miliardi di sterline, pari al +9% rispetto all'anno precedente, grazie appunto al segmento Holidays che ha visto un balzo in avanti del +27%. L’utile operativo è stato quindi di 703 milioni di sterline (+18%): di questi, 483 milioni derivano dal trasporto passeggeri e 220 milioni dalla divisione vacanze. L’utile dopo le tasse (499 milioni) mette in evidenza il peso dei pacchetti vacanzieri, che rappresentano ormai oltre il 37% (a 187 milioni). «Siamo nella posizione ideale per cogliere le importanti opportunità che abbiamo davanti - ha commentato il ceo, Kenton Jarvis - e siamo fiduciosi di raggiungere il nostro obiettivo di oltre un miliardo di sterline di utile ante imposte».
Per l'esercizio 2026, il vettore prevede un aumento del 7% della capacità (Ask), con un allungamento delle distanze medie servite del 4%. Il numero di clienti del settore viaggi dovrebbe crescere del 15% su una base di 3,1 milioni di passeggeri. Questa previsione di crescita si basa su una domanda sostenuta di pacchetti tutto compreso, nonostante il clima di forte concorrenza e le pressioni sui margini nel settore.
Il primo trimestre 2026, che comprende il periodo natalizio, è già stato prenotato all’80% mentre il secondo trimestre al 26%.
Il mercato Italia
L’anno finanziario 2024-25 è stato fondamentale per easyJet in Italia: la compagnia, scelta da Bruxelles come remedy taker in seno all'acquisizione di Ita Airways da parte del gruppo Lufthansa, ha infatti aperto le due nuove basi di Milano Linate e Roma Fiumicino, con 8 velivoli basati. Complessivamente, il vettore ha messo a disposizione oltre 21 milioni di posti da e per l’Italia su un totale di 268 rotte da e per 21 aeroporti.
Secondo quanto affermato dal vettore, sulle due nuove basi sono stati investiti «20 milioni di sterline nella stagione estiva 2025 e altri 30 milioni di sterline saranno investiti nel corso della stagione invernale»: numeri importanti per un network di rotte che ad oggi deve ancora dare i suoi frutti. «Siamo fiduciosi che i ricavi matureranno negli anni a venire, man mano che questi investimenti si integreranno nella nostra rete di rotte» ha commentato Jan De Raeymaeker, chief financial officer di easyJet.
[post_title] => EasyJet: volano gli utili grazie alla divisione Holidays. In chiaroscuro le performance di Linate e Roma
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[post_content] => Dalla “piccola Cappella degli Scrovegni” al paese dei mulini, dall’arco di roccia della Val Popena ai vecchi tabià di Auronzo. Il consorzio Tre cime Dolomiti invita a scoprire i luoghi fuori dal comune per un’esperienza davvero unica.
Una rilassante passeggiata attraverso il centro di Auronzo permette ad esempio di ammirare l’architettura originaria delle case in legno e pietra, dalle forme semplici e lineari, dallo stile rustico ed essenziale. Parte integrante della storia è il lavatoio comunale, oggi ristrutturato, che rimanda indietro nel tempo, quando i panni si lavavano a mano e questo luogo era punto d’incontro e di socializzazione per le donne del paese. Uscendo appena dal centro si può fare un’altra scoperta: i vecchi tabià. Si tratta di fienili in legno, costruzioni tipiche che risalgono agli anni 60-70, un tempo utilizzati per il bestiame e per il fieno.
Nel territorio del consorzio turistico Tre Cime Dolomiti, Vigo di Cadore racchiude dei veri e propri tesori artistici, tra cui le tre chiesette storiche. La chiesa pievanale di San Martino conserva un vero patrimonio di opere d’arte di diversi periodi storici: il trittico attribuito ad Antonio Rosso che risale al 1492, la pala lignea di Valentino P. Besarel del 1866, numerose opere dell’artista locale Tommaso Da Rin.
Detta anche “piccola cappella degli Scrovegni”, la cappella di Sant’Orsola presenta al suo interno il ciclo pittorico più bello del contesto dolomitico. Mentre Santa Margherita in Salagona è la chiesa più antica della vallata, risalente al XIII secolo. Il ciclo pittorico al suo interno è un raro esempio, nel contesto bellunese, del passaggio dall’arte bizantina all’arte gotica.
Lozzo di Cadore, nel territorio del consorzio turistico Tre Cime Dolomiti, è noto anche come “Il paese dei mulini”. Una passeggiata lungo il torrente Rio Rin permette di seguire la via dei mulini lungo la quale si sono sviluppate numerose attività produttive, mulini, fucine e segherie, ancora oggi visibili.
Lozzo ospita anche il museo della Latteria, allestito negli spazi dell’ex-latteria sociale, attiva tra il 1884 e il 1984. Oggetti e foto custoditi raccontano la procedura tradizionale della lavorazione del formaggio, del burro e della ricotta.
Dedicato alla conoscenza della cultura del posto e alla memoria delle tradizioni è anche il museo Ladino Diffuso. Un museo all’aperto, realizzato lungo le vie del paese, con installazioni e pannelli tematici che raccontano usi e costumi e descrivono le principali attività rurali della cultura ladina.
Anche una località molto attrattiva, come Misurina e il suo lago, può diventare un punto di partenza per un’escursione fuori dalle rotte del turismo di massa. Un esempio ne è l’anello del Monte Popena nel Gruppo del Cristallo, circa 5 km con un dislivello di 650 metri. Dal lago si risalgono i pascoli lungo il sentiero 224, a quota 2000 m circa si raggiungono le pale di Misurina e poco oltre si incrocia il sentiero 222 che porta a forcella Popena, il punto più alto del nostro percorso, a 2.214 metri d’altitudine. Qui si trova anche quel che resta dell’ex rifugio Popena e, poco distante, si può ammirare l’Arco di roccia, la famosa finestra naturale che si apre sul panorama.
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[post_content] => Torna la campagna Shock Days di Gattinoni Travel, c , di partner e la possibilità di partire da qui ad agosto 2026.
Dal 18 al 28 novembre, i clienti delle agenzie Gattinoni potranno scegliere fra 5 fasce di prezzo – da 499 euro a 1399 euro – selezionate insieme ai partner della campagna: Alpitour World, Atitur, Cabo Verde Time, Brixiaclub, Futura, Going, I Grandi Viaggi, Kalimera, Kappa Viaggi, Nicolaus, TH Resorts, Gattinoni Travel e Dreampacker, il brand dedicato al target 21-45 anni.
I pacchetti comprendono volo e soggiorno (in qualche caso soggiorno senza trasporto); le destinazioni sono disponibili in base alla fascia di prezzo, rispettivamente 499 euro, 599 euro, 799 euro, 899 euro e 1399 euro a persona in doppia.
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[post_content] => La winter season 25/26, appena iniziata, si prospetta senza precedenti per l’aeroporto Sandro Pertini di Torino grazie ai risultati record e al potenziamento delle operazioni Ryanair. La compagnia ha raggiunto i 20 milioni di passeggeri trasportati da/per Torino dal 1999, anno del primo storico collegamento con Londra Stansted, e ha recentemente basato un terzo aereo, segnando un ulteriore salto di qualità. È previsto anche un nuovo investimento di 100 milioni di dollari, che porta a 300 milioni complessivi il valore della presenza Ryanair sulla base torinese.
Negli ultimi quattro anni lo scalo ha registrato una crescita continua, passando da 3,9 milioni di passeggeri del pre-Covid ai 4,7 milioni del 2023, un trend trainato soprattutto dall’espansione di Ryanair, che «per lo scalo torinese rappresenta il 50% circa del volato», come sottolineato da Paolo Papale, direttore sviluppo aviation di Torino Airport. Fabrizio Francioni, head of communications Italy di Ryanair, ha rimarcato che «la collaborazione con Sagat e la competitività dell’aeroporto di Torino nel contesto italiano oggi consentono di guardare a nuovi sviluppi delle operazioni».
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(Federica De Luca)
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[post_content] => «Abbiamo coinvolto importanti partner per lanciare la prossima stagione - afferma Christina Gläser, direttrice di Svizzera Turismo - Insieme con Travel Switzerland e con la Ferrovia retica promuoviamo il viaggio in treno e poi vogliamo raccontare Laax. Il comune da circa 2mila abitanti del Canton Grigioni, a sole tre ore di viaggio da Milano, punto di riferimento per l’autunno e per lo sport invernale freestyle. Laax, ancora poco conosciuto dal mercato italiano, è un’ottima opportunità di vacanza o per un weekend per le famiglie e, in particolare, per quelle del nord Italia. A Laax si trova il Rocks Resort: un hotel diffuso di altissima qualità con una ricca offerta gastronomica adatta all’estate, all’autunno e, soprattutto, all’inverno, quando aprono gli impianti sciistici e prende il via la stagione degli eventi di freesyle, adatti anche a un pubblico più giovane. Il Laax Open, in programma a gennaio, accoglierà infatti tutti i professionisti dello snowboard e sarà l’ultimo evento di freestyle per la qualificazione alle prossime Olimpiadi di Cortina.
All’interno del Rocks Resort si trova La Freestyle Academy: aperta ai bambini dagli 0 agli 8 anni. È un club al coperto ideale per i giorni di maltempo, dove apprendere i movimenti corretti per gli sport alpini con trampolini, skate, monopattini e nel parco per la mountain-bike. I bambini tra i 4 e i 12 anni potranno anche esplorare gli sport e la natura invernale rivivendo le storie del mago della natura grigionese Ami Sabi nell’Ami Sabi Show Wonderland. I genitori si rilasseranno mentre i bambini si divertono, per poi slittare insieme lungo un percorso notturno illuminato e quindi cenare con una caratteristica fonduta al formaggio». Il turismo invernale è un pilastro molto importante dell'economia svizzera, sottolinea Gläser.
«Seguendo la campagna “Travel Better” di Svizzera Turismo, che promuove un turismo più sostenibile e consapevole, non guardiamo solo al volume dei turisti ma alle loro caratteristiche. Vogliamo portare in Svizzera l’ospite giusto, al momento giusto e nel posto giusto, direzionando la promozione e sostenendo i nostri hotel quando hanno bisogno di avere un'occupazione maggiore. Rispetto all’Italia siamo molto soddisfatti dei numeri raggiunti nel 2024, con una crescita del 3,3% delle presenze da gennaio ad agosto. In particolare a luglio e agosto il dato ha raggiunto il 4,9% ad agosto! Sicuramente l’estate è andata molto bene, anche perché abbiamo avuto due eventi importanti: l'Eurovision e gli Europei Femminili, che hanno portato un aumento dei pernottamenti nelle città interessate. Anche l’autunno è molto apprezzato dagli italiani e proprio per spingere questa stagione, caratterizzata dai colori del foliage e dalle saporite esperienze gastronomiche abbiamo lanciato una vivace campagna televisiva con i nostri ambassador Michelle Hunziker e il portiere svizzero Yann Sommer, impegnato con l’Inter. Gli arrivi dei turisti italiani sono favoriti anche dalle promozioni di Svizzera Turismo con EuroCity, tra cui quella che presto lanceremo per i mercatini natalizi: un prodotto molto amato». Interessante tratteggiare il profilo del nuovo ospite della Svizzera: «Il nostro viaggiatore ha profili diversi. Pianifica le vacanze in modo nuovo rispetto al passato. - sottolinea infatti Gläser - Cerca nuove esperienze, anche in periodi diversi dell’anno. Le famiglie scelgono la Svizzera perché la vedono come un luogo molto sicuro, organizzato e di qualità per le loro esigenze. Poi abbiamo i weekender, che sfruttano i fine settimana per fare brevi gite e scelgono le città per vivere esperienze d’arte e di cultura». Francesca Rovati, Media Manager Northern Italy per Svizzera Turismo, ha presentato alcuni esempi di esperienze da vivere nel paese all’avvicinarsi dell’inverno.
«A 190km da Lugano si trova Ramosch, un paesino della Val Sinestra, in Bassa Engadina, al confine con l'Austria. La casa dei doganieri, collocata sulla mulattiera diretta al confine, risale al 1492; due anni fa il Dott.Berry ha acquistato e ristrutturato l’edificio, oggi Hotel Hof Zuort, preservandone la storia e gli arredi risalenti alla Belle Epoque. L’altra novità ci porta nel cantone rurale di Appenzello, tra le maestose Alpi svizzere, dove il 15 ottobre è stato inaugurato l’Appenzeller Huus, un hotel 5* che è un centro all’avanguardia dedicato al wellaging e al relax. Infine è interessante il work-in-progress dell’Arosa Kulm: un rinomato hotel 5* nei pressi di Laax che riaprirà nel mese di marzo dopo un’attenta ristrutturazione. Si chiamerà Grand Hotel Arosa e i i suoi interni riprodurranno gli ambienti del Grand Budapest Hotel del film di Wes Anderson. L’hotel offre anche pacchetti per lunghi soggiorni in un’atmosfera fiabesca. La Svizzera propone ai suoi ospiti tante esperienze insolite. - conclude Rovati - Dalle ciaspolate e le passeggiate con i cani San Bernardo in Val Ferret (presso il confine italiano), ai viaggi su suggestivi trenini come il Mont Blanc Express, che collega Martigny a Chamonix e attraversa valli dove la natura è davvero primordiale!».
Chiara Ambrosioni
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