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15 settembre 2011 07:18
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Accompagnatrice Turistica con patentino effettua servizi transfer in lingue inglese a Treviso (visite a cantine sulle strade del Prosecco, Asolo, Castelfranco e Provincia, Outlet Tours, e Paintings Tours). Per info 345 6277336 paolaallegro@gmail.com
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[post_content] => Il peso del carburante si sta facendo sentire anche sui conti di Wizz Air. Nel primo trimestre dell'esercizio 2026, la compagnia ha registrato una perdita netta di 198,2 milioni di euro, contro l'utile netto di 38,4 dell'anno precedente. Questo stato delle cose riflette principalmente l'aumento dei costi unitari del carburante, il calo dei ricavi unitari, l'incremento degli ammortamenti e una perdita su cambi.
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Nonostante ciò, l'attività è cresciuta del 5,5% con un fatturato che ha raggiunto 1,51 miliardi di euro, sostenuto da un aumento del 25,1% del numero di passeggeri trasportati, pari a 21,2 milioni, a fronte di un calo dell'8,1% del ricavo unitario per posto-chilometro.
"Sebbene in questo periodo abbiamo registrato una perdita netta, che riflette in particolare l'aumento del 21% dei costi unitari del carburante, gestiamo l'azienda con un bilancio solido, oltre 2 miliardi di euro di tesoreria e un indice di liquidità del 37%, tra i più alti del comparto", insiste Jozsef Váradi, direttore generale di Wizz Air.
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[post_content] => Obiettivo puntato sui 33 milioni di turisti stranieri nel 2027 per la Thailandia: nell’ambito di quella che viene definita una strategia “Value over Volume” la Tourism Authority of Thailand mira ad attrarre visitatori con un potere di spesa più elevato, rafforzando la reputazione turistica del Paese attraverso migliori pratiche di gestione delle destinazioni, promuovendo il miglioramento dei servizi e sfruttando la trasformazione digitale.
Oltre ad attrarre ospiti più facoltosi e a incoraggiare le visite dei repeaters, la strategia thailandese promuoverà la destinazione verso nuovi mercati di provenienza all’estero, tra cui Bielorussia, Brasile e Sudafrica. Secondo quanto riferito, i funzionari thailandesi sarebbero inoltre in trattative con le compagnie aeree cinesi per aumentare i collegamenti aerei.
Ma i visitatori provenienti dall’estero rappresentano solo una parte del quadro. Oltre ad aumentare gli arrivi internazionali, le autorità thailandesi vogliono stimolare il turismo interno e si sono prefissate l’obiettivo di 203 milioni di viaggi interni.
Il ministro del Turismo e dello Sport, Surasak Phancharoenworakul, ha dichiarato che, secondo una valutazione preliminare, la destinazione ha registrato tra gennaio e il 18 luglio scorso un totale di 17,36 milioni di visitatori stranieri, meno 3,05% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La Cina è risultata il principale mercato di provenienza, con 2,86 milioni di visitatori, seguita dalla Malesia con 2,25 milioni, dall’India con 1,31 milioni, dalla Russia con 1,06 milioni e dalla Corea del Sud con 631.777.
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[post_content] => Rafforzare la strategia di promo-commercializzazione della destinazione, trasformando le eccellenze delle Terre del Sud Piemonte in proposte turistiche immediatamente disponibili.
E’ questo l’obiettivo di ATL Alexala – DMO Terre del Sud Piemonte che lancia alcuni itinerari per vivere esperienze diverse di viaggio: non il turismo frettoloso delle mete affollate, ma il piacere della scoperta, del paesaggio e delle emozioni semplici.
«Grazie alla direzione tecnica di ViA(E) per Viaggiare, che opera in stretta sinergia con i Consorzi Turistici della DMC, abbiamo sviluppato esperienze che integrano natura, cultura, enogastronomia, outdoor e un paesaggio di straordinario valore naturalistico e biodiversità, con proposte di uno, due e tre giorni pensate per rispondere alle esigenze del mercato organizzato – sottolinea Marco Lanza, direttore ATL Alexala – DMO Terre del Sud Piemonte -.
Si tratta di prodotti che intercettano in particolare la crescente domanda di turismo lento ed esperienziale, rivolgendosi a escursionisti, camminatori, cicloturisti, wine lover e a tutti quei viaggiatori che ricercano autenticità, ritmi sostenibili e un contatto diretto con il territorio. Per tour operator e agenzie di viaggio rappresentano proposte complete, flessibili e già strutturate, capaci di valorizzare attrattori identitari come il Bosco delle Sorti, il Museo Luigi Tenco, il Complesso di San Francesco e le eccellenze vitivinicole del territorio. Allo stesso tempo, anche il pubblico finale può trovare da subito queste esperienze sul sito di Alexala e prenotarle attraverso il network incoming dell'ATL, contribuendo a rafforzare la competitività della nostra destinazione sui mercati nazionali e internazionali».
A pochi passi da Ricaldone, nel cuore delle colline del Monferrato Unesco, tra sentieri immersi nel verde, vigne che disegnano il paesaggio e silenzi che sanno ancora emozionare, esiste una foresta antica che custodisce secoli di storia, leggende e spiritualità: il Bosco delle Sorti.
Oggi questo patrimonio straordinario diventa una delle esperienze più autentiche da vivere a Ricaldone e nell’Alto Monferrato.
Negli ultimi anni il bosco è diventato simbolo di un nuovo turismo lento e sostenibile, capace di attirare visitatori, escursionisti e famiglie alla ricerca di esperienze autentiche e di prossimità. Parallelamente, i comuni comproprietari dell’area boschiva stanno lavorando a un progetto condiviso di recupero, tutela e valorizzazione del Bosco delle Sorti, con particolare attenzione alla sentieristica, alla fruizione sostenibile e allo sviluppo culturale e turistico del territorio, nel quadro previsto dalla normativa regionale piemontese.
Gli itinerari/pacchetti rappresentano una vera immersione in un angolo di Sud Piemonte dove la natura incontaminata sposa la memoria dei borghi storici. Un viaggio nel silenzio rigenerante del Bosco delle Sorti, ma anche tra i vigneti di Ricaldone, il paese della musica che ha cullato l'anima di Luigi Tenco e che oggi accoglie i viaggiatori con i profumi intensi del Moscato e del Brachetto. Il cerchio si chiude tra le atmosfere medievali di Cassine, dove chiese gotiche, chiostri silenziosi e antichi palazzi nobiliari custodiscono un patrimonio artistico di straordinario fascino.
Le esperienze vengono proposte in tour di 1 o 2 notti, con quote per persona a partire da 280 euro (1 notte di pernottamento in agriturismo o albergo diffuso – percorso trekking con accompagnatore naturalistico nel Bosco delle Sorti La Communa – ingresso al Complesso di San Francesco a Cassine (sabato e domenica pomeriggio) – una cena con menù degustazione (bevande escluse) - visita ad azienda apiaria – visita in cantina con degustazione).
Sono previsti anche itinerari di un solo giorno: Experience Day trekking nel Bosco delle Sorti,Tra i filari & Musica –Ebike, per finire con I colori del Gotico ed i sapori del Monferrato
Il primo prevede l’incontro a Cassine con gli accompagnatori naturalistici e percorso trekking nel Bosco delle Sorti La Communa. Al termine visita e degustazione in nota cantina del territorio alla scoperta dei vini del territorio. Nel pomeriggio visita al Complesso Conventuale di San Francesco con la Chiesa di San Francesco, edificato tra il 1291 e il 1327 dai Frati Francescani Conventuali Minori.
Il secondo itinerario in sella a una e-bike è il modo perfetto per vivere i paesaggi collinari di Ricaldone, parte integrante del territorio vitivinicolo tutelato dall'Unesco. L'itinerario prevede una sosta presso le cantine storiche del borgo, con una visita ai locali di affinamento e per una degustazione guidata dei vini locali. Nel pomeriggio visita al Museo Tenco centro di documentazione permanente interamente dedicato al famoso cantautore Luigi Tenco.
Durante I colori del Gotico è prevista una visita ad una azienda apiaria dove osservare il lavoro instancabile delle api e Pic nic tra i filari (da aprile ad ottobre e in base alle condizioni meteo) Nel pomeriggio visita al Complesso Conventuale di San Francesco con la Chiesa di San Francesco.
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Welcome Travel Group, attraverso il proprio osservatorio privilegiato sul mercato turistico italiano, fotografa l'andamento del primo semestre 2026, caratterizzato da un contesto più complesso rispetto agli anni precedenti, influenzato dall'incertezza geopolitica internazionale e, in particolare, dagli effetti della crisi in Medio Oriente sulle decisioni di acquisto dei viaggiatori.
Nonostante questo scenario, il mercato conferma la propria capacità di tenuta. Dopo alcuni mesi di andamento negativo, giugno segna un'inversione di tendenza, con vendite di nuovo crescita (+3,9%), evidenziando i primi concreti segnali di recupero.
Il comparto leisure sviluppato dal network ha raggiunto a giugno 2026 un volume complessivo di 1,41 miliardi di euro, registrando un -4,5% rispetto allo scorso anno. Un risultato che riflette l'alternarsi di due differenti comportamenti d'acquisto: una marcata propensione all'advance booking fino alla fine di febbraio e, successivamente, una progressiva concentrazione delle prenotazioni sotto data, accentuatasi con l'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente.
Apicella
“Il primo semestre del 2026 conferma come il mercato turistico sia oggi fortemente influenzato dal contesto internazionale e da consumatori che modificano con rapidità le proprie scelte in funzione dello scenario geopolitico – afferma Adriano Apicella, amministratore delegato di Welcome Travel Group –. Il conflitto in Medio Oriente ha fortemente condizionato l'andamento dell'anno, con i volumi progressivi passati dal +12% registrato a fine febbraio, quando è iniziato il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, al -8% di maggio.
"In questi mesi abbiamo assistito a un cambiamento significativo nei comportamenti d'acquisto: le prenotazioni si concentrano sempre più a ridosso della partenza, ma la voglia di viaggiare rimane forte. La ripresa registrata a giugno rappresenta un segnale importante e conferma la capacità del settore di reagire anche a situazioni di elevata complessità. In questo contesto il valore della consulenza professionale delle Agenzie di Viaggio diventa ancora più determinante: la capacità di orientare il cliente, individuare le soluzioni più adatte e assisterlo con competenza e tempestività nelle scelte di viaggio rappresenta oggi un elemento distintivo.
Come network continueremo a investire in servizi, tecnologia e strumenti a supporto delle nostre Agenzie, affinché possano cogliere al meglio le opportunità di un mercato in continua evoluzione”.
Mete, crociere e vettori
Sul fronte delle destinazioni, l'Egitto si conferma la meta più richiesta, pur segnando una lieve flessione rispetto al 2025. Continua invece la forte crescita dell'East Africa, trainata in particolare da Tanzania e Kenya, che registrano le migliori performance del semestre, prosegue inoltre il trend positivo di Capo Verde, mentre l’Italia cresce, seppure con ritmi più contenuti.
Per quanto riguarda le crociere, il mercato evidenzia una leggera flessione nella prima parte dell'anno, compensata da una buona ripresa registrata nel mese di giugno. Le prospettive per l'autunno e l'inverno restano positive, sostenute da un livello di domanda che continua a dimostrare segnali incoraggianti.
Anche il comparto vettori riflette un mercato in evoluzione, nel quale la solidità delle partnership commerciali continua a rappresentare un importante fattore competitivo per il Network. Tra novembre 2025 e giugno 2026 il volume sviluppato ha raggiunto 380,7 milioni di euro (-3,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Rimane tuttavia estremamente elevata la quota di vendite realizzate con i vettori partner contrattualizzati, pari all'89% del totale.
Domestico, NDC e crociere
Tra i mercati serviti dai vettori, il traffico domestico rappresenta il 17% dei volumi e si mantiene stabile rispetto allo scorso anno, mentre gli Stati Uniti, con un’incidenza del 16%, registrano una leggera flessione. In controtendenza rispetto all'andamento generale si distinguono la Cina, che cresce a doppia cifra e il Brasile.
Sul fronte della distribuzione del prodotto aereo, i canali NDC registrano una crescita significativa, sostenuta dagli investimenti tecnologici realizzati sulle piattaforme Welgo e GeoQuick. Le Agenzie affiliate utilizzano sempre più questi strumenti grazie alla possibilità di accedere al miglior contenuto disponibile sul mercato.
Anche il comparto assicurativo registra un andamento sostanzialmente stabile: a fine giugno 2026 il volume dei premi ha raggiunto 8,18 milioni di euro, con una lieve flessione (-1,9%) rispetto allo scorso anno. Un risultato che conferma come l'attenzione dei Clienti verso gli strumenti di tutela e protezione del viaggio rimanga elevata, a testimonianza di un approccio sempre più consapevole all'acquisto della vacanza.
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[post_content] => Sarajevo è una delle più belle città della regione balcanica. Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević.
«Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale».
Come si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli.
Il percorso di scoperta
Per avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese.
Poco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina.
Storicamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art.
Tornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime.
Sarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => La meeting industry italiana si consolida e trova un nuovo punto di equilibrio. Nel 2025 il settore ha generato un valore economico diretto di 13,2 miliardi di euro e, nel periodo 2022-2025, ha registrato un tasso medio annuo di crescita composto del 6,4%.
Dopo il rimbalzo seguito alla pandemia, il mercato dei congressi e degli eventi entra in una fase più matura, in cui gli appuntamenti internazionali mantengono un peso superiore al periodo pre-Covid, gli eventi diventano più brevi ma conservano livelli di partecipazione superiori al 2019 e cresce la domanda di format più flessibili, anche in spazi non convenzionali.
È quanto emerge dai dati presentati durante l’evento “Il valore della meeting industry: interpretare il futuro attraverso i dati OICE”, promosso da Federcongressi&eventi al Centro Congressi Confindustria di Roma e dedicato all’evoluzione del turismo congressuale, alla lettura dei trend e alle prospettive di sviluppo per il biennio 2026-2027.
Secondo il rapporto “Il mercato dei congressi e degli eventi in Italia nel 2025”, realizzato da ASERI – Università Cattolica del Sacro Cuore per l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, nel 2025 in Italia sono stati realizzati 365.789 eventi, con 28.627.455 partecipanti e 43.275.254 presenze.
Il primo elemento che emerge dalla lettura dei numeri, illustrati da Roberto Nelli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile scientifico della ricerca, riguarda la composizione del mercato. Nel 2025 gli eventi locali rappresentano il 54,8% del totale, quelli nazionali il 32,3% e quelli internazionali il 12,9%. Se rispetto al 2024 cresce il peso degli eventi locali e diminuisce quello degli appuntamenti nazionali, il confronto con il 2019 evidenzia come gli eventi internazionali restino sopra i livelli pre-pandemia, passando dal 9,8% al 12,9%.
«I valori assoluti e i valori medi a livello nazionale non consentono di comprendere la reale situazione della meeting industry italiana, che presenta un’elevata eterogeneità, soprattutto in relazione ai caratteri dell’evento e all’area geografica», spiega Nelli, sottolineando come il mercato vada letto considerando le diverse tipologie di eventi e le differenti aree del Paese.
Un segnale positivo arriva anche dalla domanda internazionale: gli arrivi di partecipanti stranieri per finalità congressuali risultano in lieve crescita rispetto al 2024. Anche il formato degli eventi continua a evolversi. La durata media scende da 1,42 a 1,39 giornate, mentre i partecipanti medi per evento si attestano a 78,3, in lieve calo rispetto agli ultimi due anni ma ancora nettamente superiori ai 67,5 del 2019.
«A livello internazionale sta succedendo così – commenta Nelli –. Nel mondo delle imprese si punta alla qualità piuttosto che alla durata: eventi esperienziali, densi di valore, piuttosto che lunghi».
Il peso economico della meeting industry resta significativo anche sul fronte turistico. Nel 2025 gli eventi di oltre una giornata hanno generato circa 30 milioni di presenze, pari al 10,4% del totale delle presenze alberghiere in Italia, con una spesa media pro capite di 312 euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2024.
Sul fronte della domanda, le imprese si confermano il principale mercato di riferimento, con il 61,4% degli eventi, pur tornando su livelli più vicini al periodo pre-pandemico dopo il boom del post-Covid. Cresce invece il segmento associativo (24,4%), a conferma di una progressiva diversificazione del mercato.
L'analisi territoriale restituisce un'Italia a più velocità. Il Nord si conferma il motore della meeting industry, concentrando oltre la metà delle sedi e quasi il 60% degli eventi, con il Nord Est protagonista della crescita. Il Centro rallenta dopo due anni di forte espansione ma, come sottolinea Nelli, «ha elevate potenzialità e una significativa crescita tendenziale». Il Sud, pur rappresentando una quota più contenuta del mercato, mostra «segnali di equilibrio e di crescita potenziale che va sviluppata, assistita e gestita».
Tra i trend emergenti si consolida inoltre la ricerca di format più flessibili: gli spazi non convenzionali registrano una crescita media annua del 12,5% dal 2022, mentre gli alberghi con sale meeting continuano a rappresentare la principale sede degli eventi congressuali.
Onorato: «Roma oggi compete grazie ai grandi eventi»
Nel suo intervento, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha sostenuto che la Capitale abbia cambiato posizionamento negli ultimi anni grazie a una strategia che integra turismo, congressi, sport, moda e grandi eventi. Secondo l’assessore, la ricaduta mediatica dei grandi eventi sportivi ospitati dalla città equivale a 400 milioni di euro di investimenti pubblicitari. Onorato ha inoltre ricordato che «negli ultimi quattro anni e mezzo hanno aperto 147 hotel, di cui 27 a cinque stelle», indicando questo dato come uno degli effetti del crescente appeal internazionale di Roma.
Gentile: «Ora progetti concreti per consolidare»
Per la presidente di Federcongressi&eventi, Gabriella Gentile, il rapporto OICE restituisce un quadro incoraggiante per la meeting industry, ma ora è il momento di trasformare i risultati in azioni concrete. Tra le priorità indicate figurano gli investimenti nelle infrastrutture congressuali, il rafforzamento della promozione internazionale e la valorizzazione del capitale umano. «Quando le persone si incontrano, si incontrano culture, competenze e conoscenze – sottolinea –: è questo uno dei grandi valori che la meeting industry continua a generare per i territori».
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[post_content] => Il Ridolfi di Forlì ha ottenuto la Certificazione Europea Easa 139, un traguardo che pone lo scalo nelle condizioni di poter implementare il livello della qualità operativa e porre le basi, quale diretta conseguenza, per il suo futuro sviluppo.
L'importante riconoscimento previsto dalla normativa dell’Unione europea è finalizzato alla gestione delle infrastrutture aeroportuali. Attesta, infatti la piena conformità dello scalo ai più elevati standard europei in materia di operatività, organizzazione, logistica, procedure. Più nello specifico, per l’ottenimento del risultato, la società di gestione Fa Srl ha predisposto tutta la documentazione necessaria all’attività quotidiana dello scalo.
Il conseguimento della certificazione rappresenta il frutto di un intenso lavoro di squadra a cominciare dai continui e costanti investimenti dei soci, Giuseppe Silvestrini ed Ettore Sansavini. E ciò unitamente a tutto il personale aeroportuale, chiamato negli ultimi mesi ad affrontare un percorso complesso di adeguamento documentale, organizzativo e operativo.
“Questo importante traguardo - afferma il presidente di F.A. S.r.l., Giuseppe Silvestrini - conferma la volontà dell’aeroporto di Forlì d’investire costantemente nella qualità dei servizî, nella sicurezza delle operazioni, nell’innovazione, creando le condizioni per sostenere al meglio la crescita del traffico aereo e dell’intero territorio emiliano-romagnolo. L’aeroporto di Forlì ora guarda ai prossimi obiettivi con la consapevolezza che qualità, sicurezza e competenza costituiscono i pilastri fondamentali per un’attività duratura e sostenibile”.
“Ufficializziamo, con l’aeroporto di Forlì, il completamento del percorso di certificazione di tutti gli aeroporti dell’Emilia Romagna ai sensi del Regolamento (Ue) n. 139/2014 - aggiuge Alexander D’Orsogna, direttore generale Enac -. Un traguardo che attesta la piena conformità agli standard europei più elevati in materia di sicurezza, gestione delle infrastrutture e procedure operative. Un risultato che rafforza la qualità e l’affidabilità del sistema aeroportuale regionale e conferma la competitività degli aeroporti italiani nel contesto europeo”.
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Uvet | Amex GBT, la joint venture tra il Gruppo Uvet e American Express Global Business Travel, si conferma al primo posto della classifica italiana Italy's Leading TMCs 2026, l'annuale analisi dedicata alle principali Travel management company realizzata da Business travel news Europe. Secondo il report, nel 2025 Uvet | Amex GBT ha superato 1,11 miliardi di euro di volume di business. La prima edizione del report Leading TMCs risale al 1997 e oggi analizza sette mercati chiave europei: Benelux, Francia, Germania, Italia, Paesi Nordici, Spagna e Regno Unito.
«Questi dati rappresentano un importante riconoscimento del percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni – ha commentato Luca Patanè, Presidente del Gruppo Uvet – Un risultato che conferma la solidità della nostra visione e la capacità di accompagnare le aziende con soluzioni sempre più innovative per la gestione della mobilità. Continueremo a investire in tecnologia e nello sviluppo della piattaforma BizTravel Evolution, arricchendola con funzionalità pensate per rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei travel manager e offrire un'esperienza di viaggio sempre più efficiente, integrata e personalizzata.»
Il riconoscimento conferma il percorso di crescita della joint venture rispetto alla precedente rilevazione e rafforza il suo posizionamento anche a livello europeo, dove Uvet | Amex GBT sale dal dodicesimo al sesto posto nella classifica delle principali Travel Management Company del continente.
Nel report, Business travel news Europe evidenzia inoltre gli investimenti realizzati nel corso del 2025 sulla piattaforma proprietaria BizTravel Evolution, che ha introdotto nuove funzionalità e miglioramenti, tra cui la gestione dei carnet ferroviari Trenitalia, la gestione dei viaggi degli ospiti e un'offerta alberghiera ampliata grazie alla partnership con Booking.com.
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Turkish Airlines ha fatto tappa il 19 giugno al Carimate Golf Club di Milano con la Turkish Airlines World Golf Cup: evento che dalla sua nascita nel 2013, oggi è arrivato a riunire oltre 10.000 giocatori che si sfidano in più di 130 tornei organizzati in 84 Paesi in tutto il mondo.
La tappa disputata presso il Carimate Golf Club è stata la 39ª delle 139 previste per l’edizione di quest’anno: i vincitori locali si qualificheranno per la Grand Final che si terrà in Turchia più avanti nel corso dei prossimi mesi. Tra i campioni delle 139 tappe globali verranno selezionati i finalisti che avranno l’opportunità di giocare presso il Gloria Golf Club e soggiornare al Gloria Serenity Resort, nel cuore della Costa del Golf Turca.
Rappresentando Milano, Manuele Baggini si è aggiudicato il titolo di campione con 40 punti, mentre Brunella Bellotti è arrivata seconda e Fabio Cavallaro terzo. La gara “Closest to the Pin” è stata vinta da Massimo Minghe per la categoria maschile e da Silvia Asioli per quella femminile. Il premio “Gross” è stato assegnato a William Gambetti con 31 punti. “Ringraziamo tutti i nostri ospiti che hanno reso la Turkish Airlines World Golf Cup qui a Milano un grande successo - ha dichiarato Emre Göl, general manager di Turkish Airlines Milano -. È stato ancora una volta un torneo entusiasmante della serie Tawgc, congratulazioni al nostro vincitore Manuele Baggini. Gli auguriamo il meglio per la finale in Turchia.”
Tutti i finalisti della competizione golfistica voleranno in Turchia con il comfort e il lusso della Business Class di Turkish Airlines.
I contributi significativi degli eventi premium di Turkish Airlines negli ultimi dieci anni, come il Turkish Airlines Open e la Tawgc, hanno reso Antalya una destinazione internazionale esclusiva, grazie alle sue strutture d’eccellenza per golfisti provenienti da tutto il mondo.
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Tra le priorità indicate figurano gli investimenti nelle infrastrutture congressuali, il rafforzamento della promozione internazionale e la valorizzazione del capitale umano. «Quando le persone si incontrano, si incontrano culture, competenze e conoscenze – sottolinea –: è questo uno dei grandi valori che la meeting industry continua a generare per i territori».","post_title":"La meeting industry vale 13,2 mld e trova un nuovo equilibrio","post_date":"2026-07-09T14:04:52+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783605892000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518193","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Ridolfi di Forlì ha ottenuto la Certificazione Europea Easa 139, un traguardo che pone lo scalo nelle condizioni di poter implementare il livello della qualità operativa e porre le basi, quale diretta conseguenza, per il suo futuro sviluppo. \r\n \r\nL'importante riconoscimento previsto dalla normativa dell’Unione europea è finalizzato alla gestione delle infrastrutture aeroportuali. 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