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17 gennaio 2008 11:41
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DIRETTORE TECNICO OFFRESI PER AGENZIA VIAGGIO REGIONE TOSCANA. COMPENSO MINIMO
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[post_content] => Royal Air Maroc è operativa sulla nuova rotta da Verona a Casablanca, che viene servita con tre voli settimanali, il mercoledì, il venerdì e la domenica.
La compagnia rafforza così il presidio sul mercato italiano, il secondo più rilevante in Europa per il vettore, e consolida il ruolo del Nord-Est italiano all’interno della strategia di sviluppo di Royal Air Maroc nel nostro paese.
Con il Catullo salgono a otto gli aeroporti serviti in Italia dalla compagnia: Napoli, Catania, Roma, Milano, Bologna, Torino, Venezia e Verona.
«L’avvio del collegamento Verona-Casablanca ci permette di essere ancora più vicini ai passeggeri del Nord-Est italiano, un’area dinamica, con una forte vocazione internazionale e una domanda crescente di connessioni verso il Marocco e oltre», dichiara Walid El Khassal, direttore regionale Royal Air Maroc Italia. «Con questa nuova rotta rendiamo più semplice e immediato raggiungere Casablanca da Verona, offrendo ai passeggeri la possibilità di accedere con continuità alle principali destinazioni servite dal nostro network internazionale. Casablanca è oggi un hub moderno, efficiente e affidabile, da cui è possibile viaggiare in modo sereno e sicuro verso l’Africa, le Americhe, il Medio Oriente e il resto del mondo».
«L'apertura del diretto Verona-Casablanca segna un passo significativo nel percorso di sviluppo internazionale del Catullo. La nuova rotta costituisce non solo una porta verso il Marocco, ma amplia concretamente le opportunità di accesso verso un ampio ventaglio di destinazioni africane. In questo contesto, il flusso di 290.000 passeggeri che nel 2025 hanno viaggiato tra Verona e l’Africa, con un incremento del 22% rispetto all’anno precedente, conferma il forte potenziale di sviluppo di questo mercato e la crescente centralità dell’area nei collegamenti intercontinentali», afferma Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save. «La nuova linea si identifica inoltre come un volo strategico per il territorio, dalla componente industriale e commerciale, sempre più orientata ai mercati extraeuropei, fino al potenziale turistico, favorendo nuovi flussi incoming e outgoing e rispondendo in maniera efficace alle esigenze di mobilità delle comunità etniche presenti nell’area».
La strategia di sviluppo
Allargando lo sguardo ai piani di sviluppo globali di Royal Air Maroc, nel 2026 la compagnia integrerà in flotta 10 nuovi aeromobili (per un totale di 72) e lancerà 10 rotte internazionali. Tra queste spicca l'inedito volo diretto verso Los Angeles, prima connessione in assoluto tra l'Africa e la costa pacifica degli Stati Uniti. Saranno inoltre potenziate le frequenze su direttrici chiave come San Paolo, Miami, Washington e Dubai.
In vista della Coppa del Mondo Fifa 2030, il piano prevede una flotta di 130 aerei e circa 40 nuove rotte. Lo sviluppo sarà supportato dal nuovo Terminal 3 di Casablanca (dedicato esclusivamente alla compagnia), che entro il 2029 porterà la capacità dell'hub da 15 a 35 milioni di passeggeri. L'infrastruttura sarà collegata all'Alta Velocità ferroviaria (Lgv), consolidando il Marocco come ponte naturale tra Europa, Africa e Americhe.
«L’Italia è un mercato dallo straordinario potenziale che risponde con entusiasmo alla nostra offerta», ha ribadito El Khassal. «Siamo entusiasti delle ottime performance del nuovo volo per Verona, in linea con le nostre aspettative. Questa apertura coincide con l’inizio dell’alta stagione, il momento di picco per il traffico verso il Marocco e il resto del continente africano».
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[post_content] => Viajes El Corte Inglés ha raggiunto un volume di ricavi globali pari a 3 miliardi 489 milioni di euro, con un fatturato di 2 miliardi 117 milioni, che rappresenta una crescita del 3,1%. L'Ebitda, pari a 107 milioni di euro, è in aumento del 6,3% rispetto all'anno precedente.
Questi dati, come riporta Hosteltur, sono il risultato di una forte crescita nel segmento delle vacanze e della ripresa del business aziendale, nonché della solidità del settore dei tour operator, in particolare con i marchi Tourmundial e Club de Vacaciones.
Crescita solida
El Corte Inglés ha registrato una solida crescita delle vendite e della redditività nell'esercizio 2025-26 conclusosi il 28 febbraio 2026, con aumenti a doppia cifra degli utili e il livello di indebitamento più basso degli ultimi vent'anni. Questa crescita, riscontrata in tutti gli indicatori finanziari, è dovuta alle ottime performance delle principali aree di business, nonché al continuo miglioramento dell'efficienza.
Per quanto riguarda il risultato, l'utile netto ha raggiunto i 628 milioni di euro, in aumento del 22,8% rispetto all'anno precedente.
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Turkish Airlines è Special Partner della 1000 Miglia 2026, attualmente in corso (dal 9 al 13 giugno) lungo un itinerario che attraversa alcune delle destinazioni più iconiche d’Italia.
Riconosciuta come uno degli eventi automobilistici più prestigiosi e storici a livello internazionale e famosa per essere definita “la gara più bella del mondo”, la 1000 Miglia riunisce ogni anno oltre 400 auto d’epoca e i loro piloti provenienti da ogni parte del globo in un’esperienza unica che celebra la tradizione, l’eccellenza e la passione per i viaggi.
La partecipazione di Turkish Airlines in qualità di Special Partner testimonia ancora una volta l’impegno della compagnia nel supportare eventi di rilevanza internazionale che esprimono valori condivisi di tradizione, innovazione ed eccellenza.
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[post_content] => Con 9,1 milioni di turisti internazionali in aprile, +5,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, la Spagna archivia il primo quadrimestre del 2026 con un totale di 26,5 milioni di visitatori, +3,4%: i dati pubblicati dall'Istituto Nazionale di Statistica evidenziano una traiettoria positiva, compatibile con la soglia simbolica dei 100 milioni di turisti all'anno, una traguardo che solo pochi mesi fa sembrava difficile da raggiungere quest'anno.
Il Regno Unito è stato ancora una volta il principale mercato di provenienza, con circa 1,7 milioni di visitatori ad aprile, il 2,7% in più rispetto all'anno precedente. La Francia si è classificata al secondo posto, con circa 1,3 milioni di turisti (+5,1%), mentre la Germania ha registrato un calo del 9,1%, attestandosi a 1,2 milioni di viaggiatori.
La Catalogna è stata nuovamente la principale destinazione per i turisti internazionali nel mese di aprile, rappresentando il 20,8% di tutti gli arrivi. È stata seguita dall'Andalusia e dalla Comunità Valenciana.
Se a inizio 2026 i flussi verso la Spagna mostrano segni di rallentamento, in primavera hanno ritrovato slancio: l'aumento degli arrivi ad aprile rappresenta il più forte incremento su base annua registrato negli ultimi 12 mesi a conferma dell'attrattività internazionale della destinazione.
Il contesto internazionale
Le ragioni di questa performance positiva sono da ricondurre alla ripresa dei viaggi a lungo raggio, in particolare dal continente americano, come pure al ritorno dei viaggi d'affari ma anche alla ricerca di mete considerate stabili in un contesto internazionale caratterizzato dall'incertezza geopolitica.
In questo contesto, numerosi esperti del settore ritengono che il conflitto in Medio Oriente possa favorire una ridistribuzione dei flussi turistici verso destinazioni percepite come più sicure, tra cui la Spagna e altri paesi dell'Europa occidentale.
L'andamento degli arrivi rafforza la prospettiva che la Spagna possa chiudere l'anno ancora una volta con cifre record, fermo restando che l'obiettivo non è solo quello di aumentare il numero di visitatori, ma soprattutto di migliorare la redditività e attrarre viaggiatori con un maggiore potere d'acquisto.
Se l'attuale tendenza dovesse continuare durante l'alta stagione estiva, la Spagna potrebbe avvicinarsi alla soglia simbolica dei 100 milioni di turisti internazionali in un solo anno, un traguardo senza precedenti per il settore turistico nazionale.
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[post_content] => Il turismo italiano continua a raccogliere buoni risultati anche nel 2026: a maggio, stando alle analisi dell’Ufficio statistica del ministero del turismo, l’Italia si colloca al di sopra di Grecia, Francia e Spagna per tasso di saturazione ota, mentre, a marzo, è al primo posto per incremento annuo di presenze e al secondo per permanenza media rispetto ai principali competitor europei.
In particolare, secondo i dati The Data Appeal Company, nel mese di maggio, l'Italia tocca quota 55,1% (+8,2% su maggio 2025) per tasso di saturazione ota, meglio di Grecia (50,3%), Francia (44,3%) e Spagna (42,5%).
Per il mese di marzo, i dati Istat indicano 8,9 milioni di arrivi (+15,5% rispetto a marzo 2025) e 26,9 milioni di presenze (+20,6%), segnando un aumento sia della componente domestica che di quella estera. In termini di aumento delle presenze, l’Italia fa meglio di Spagna (+4,8%), Germania (+2,6%), Francia (+1,6%) e Grecia (-1,7%). Per quanto concerne la permanenza media, solo la Spagna, con 3,08 notti, fa meglio del dato italiano, pari a 3,02.
Molto bene, come riportato da Assaeroporti, anche il dato aeroportuale: a marzo, il traffico aereo negli scali italiani supera i 17 milioni di passeggeri, con un incremento del 4,9% rispetto allo stesso mese del 2025.
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[post_content] => Crescita del trasporto aereo inevitabilmente condizionata da conflitti e crisi geopolitiche a inizio 2026, anno che comunque a livello italiano mostra un andamento positivo nel primo trimestre.
È quanto emerge dal rapporto annuale redatto da Iccsai, il centro di ricerca sulla competitività dei sistemi aeroportuali dell'Università di Bergamo, giunto alla ventesima edizione e illustrato a Roma, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel convegno promosso da Enac dal titolo "Tra un'epoca e un'altra: verso quale trasporto aereo?".
Superati i valori del 2019 anche a livello europeo, sia per i passeggeri sia per le merci, il mercato del trasporto aereo segna un trend positivo che l'Italia potrà mantenere attraverso gli investimenti che dovranno essere tempestivi e consistenti per accompagnare uno sviluppo sostenibile, anche grazie alle nuove tecnologie.
"Come delineato anche dal Piano nazionale degli aeroporti finalizzato di recente dal ministro Salvini sulla base delle proposte di Enac, gli investimenti sono ritenuti imprescindibili per garantire la crescita prevista del traffico passeggeri: da 230 di oggi a 305 milioni di passeggeri entro il 2035, sono un obiettivo possibile con un sistema Paese più efficace e agile che renda fluidi i farraginosi passaggi burocratici che, evidentemente, frenano le realizzazioni infrastrutturali - ha dichiarato il presidente Enac, Pierluigi Di Palma -. Gli investimenti sono una linfa vitale necessaria per sostenere uno sviluppo innovativo e sostenibile, con al centro il passeggero, vero cuore del sistema. Il trasporto aereo non è solo un motore economico per business e turismo: è un servizio primario, essenziale per rispondere alle nuove esigenze della società e promuovere il benessere collettivo”.
Nel 2025, i volumi di traffico passeggeri movimentati nei 28 Paesi dell'area comunitaria sono cresciuti complessivamente del 4% rispetto al 2024, dato ben superiore alla crescita del Pil europeo, registrando un nuovo record storico di passeggeri movimentati. La dinamica europea del settore merci aeree registra per il 2025 è simile a quello dei passeggeri, con un aumento complessivo del +3,6% e il record storico di 19,1 milioni di tonnellate movimentate. In questo quadro, l'Italia riporta un aumento del 2,4%, più contenuto rispetto al valore complessivo europeo. Da rilevare che nel primo trimestre 2026 il dato delle merci flette leggermente a Malpensa, Fiumicino e Venezia, mentre aumenta considerevolmente (+63,7%) a Bergamo, aeroporto che ha ripreso a crescere in termini di traffico passeggeri per consolidare il terzo posto dopo Fiumicino e Malpensa.
Il buon andamento del traffico passeggeri ha portato otto aeroporti italiani a collocarsi, nel 2025, tra i primi 50 a livello continentale, superando la soglia dei 10 milioni di passeggeri annui; Palermo potrebbe diventare il nono già nel 2026. Le statistiche relative alle compagnie aeree in Europa vedono Ryanair al primo posto, con 206,6 milioni di passeggeri trasportati nel 2025 (circa 9,5 milioni in più rispetto al 2024 e 54,2 milioni in più rispetto al 2019). I tre principali gruppi europei, Lufthansa Group, Iag e Air France-Klm, hanno registrato un traffico rispettivamente di 135, 122 e 103 milioni di passeggeri.
Anche nel 2025, i vettori low cost hanno confermato una presenza dominante nei principali Paesi europei, inclusa l'Italia, dove la quota di mercato è salita al 66% nel 2025. Valori più elevati si registrano in Regno Unito e Spagna tra i principali mercati.
Sempre lo scorso anno i vettori europei hanno trasportato 1.115 milioni di passeggeri, contro i 972 milioni dei vettori americani. Le tre principali alleanze mondiali hanno trasportato complessivamente circa 2,16 miliardi di passeggeri nel 2025 (2,2 miliardi nel 2019 e 2,1 miliardi nel 2024). Star Alliance è al primo posto con 869 milioni di passeggeri, seguita da SkyTeam con 688 milioni e OneWorld con 602 milioni.
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[post_content] => Inizio 2026 positivo per Antigua e Barbuda: l'Autorità per il turismo segnala un "ottimo" primo trimestre 2026, con 110.832 arrivi con pernottamento, +6,7% rispetto al 2025.
La crescita è stata costante: +5% a gennaio (36.052), +6% a febbraio (36.133) e +8% a marzo (38.097). In particolare, l’Europa rappresenta il 34% degli arrivi, posizionandosi come secondo mercato dopo gli Stati Uniti, che detengono il 46%, seguono poi Canada (12%), Caraibi (5%), America Latina (1%).
La destinazione caraibica punta a diversificare i mercati emergenti verso America Latina e Africa, in risposta a una tendenza globale che vede i visitatori alla ricerca di esperienze di viaggio più autentiche e coinvolgenti.
Anche il settore crocieristico registra risultati particolarmente positivi: per il 2026 è previsto un aumento del 21,9% degli arrivi, con 894.469 croceristi attesi, rispetto ai 733.526 del 2019. Gli scali passeranno da 388 a 483, supportati dal nuovo terminal crociere aperto il 24 gennaio 2026, parte del Progetto di Sviluppo Upland, pensato per modernizzare l'esperienza di arrivo dei visitatori e ampliare la capacità crocieristica.
Aeroporti e strutture alberghiere
Prosegue intanto il potenziamento delle infrastrutture aeroportuali, con il ripristino della pista dell'aeroporto internazionale V.C. Bird, e l’apertura del Burton Nibbs International Airport a Barbuda, costruito per supportare il crescente segmento del turismo eco-lusso.
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[post_content] => JetBlue avvierà un collegamento diretto tra Fort Lauderdale-Hollywood e l'aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía, nei pressi di Caracas, che diverrà quindi la prima rotta della compagnia verso il Venezuela.
Il lancio, previsto entro la fine del 2026, è ancora subordinato all'ottenimento delle autorizzazioni normative, ma rientra nella strategia di crescita del vettore a Fort Lauderdale, diventato uno dei suoi principali hub verso l'America Latina.
Non sono ancora stati resi noti né un calendario dettagliato né un programma dei voli, ma JetBlue indica di puntare a un avvio «entro la fine dell’anno», con la messa in vendita dei biglietti «nei prossimi mesi».
JetBlue presenta il nuovo collegamento come un prodotto destinato principalmente al traffico Vfr tra il sud della Florida e la capitale venezuelana. Fort Lauderdale e la sua area metropolitana ospitano infatti un’importante comunità di origine venezuelana, che attualmente si affida a voli con scalo per raggiungere Caracas. «Fort Lauderdale continua a fungere da porta d’accesso di JetBlue verso i Caraibi e l’America Latina, e riteniamo che esista una reale opportunità di sviluppare la nostra presenza nella regione con questo servizio previsto verso Caracas», dichiara Dave Jehn, vicepresidente della pianificazione di rete e delle partnership aeree presso JetBlue. «Il sud della Florida ospita una vasta comunità venezuelana e questa nuova rotta contribuirebbe a ricollegare famiglie e parenti, con le tariffe competitive e il servizio pluripremiato di JetBlue».
Fort Lauderdale, snodo latinoamericano di JetBlue
Fort Lauderdale-Hollywood si è affermata come una delle principali “focus cities” di JetBlue, con circa 130 partenze giornaliere previste quest'estate, rendendo la compagnia uno dei principali attori dello scalo. La compagnia low cost ha recentemente svelato il suo «più grande programma di voli mai operato dall’aeroporto», che include 11 nuove destinazioni e frequenze aggiuntive verso diverse città degli Stati Uniti, dei Caraibi e dell’America Latina.
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Airbnb ha partecipato nelle vesti di capofila a un finanziamento da 58 milioni di dollari a favore di WeRoad, società fondata da Paolo De Nadai nel 2017 che ha oggi all'attivo circa 300.000 viaggiatori trasportati dall'anno della sua fondazione.
Con l’operazione, Airbnb entra nel capitale della società con una quota superiore al 10%, affiancando gli investitori già presenti, tra cui H14 della famiglia Berlusconi, oltre a diversi imprenditori e founder italiani del settore tecnologico. Grazie all’ultimo aumento di capitale, i fondi raccolti complessivamente da WeRoad dalla nascita salgono a circa 100 milioni di dollari.
L’investimento rappresenta anche una mossa strategica per Airbnb, che negli ultimi anni ha ampliato il proprio interesse verso esperienze e servizi collegati al turismo oltre agli affitti brevi.
Andrea D'Amico (ad WeRoad) entra in Airbnb
Andrea D’Amico, amministratore delegato di WeRoad ed ex manager di Booking.com, si trasferirà a San Francisco per guidare la categoria hotel di Airbnb. Come si legge sul Sole 24Ore, D’Amico resterà comunque coinvolto in WeRoad come membro del board. Alla guida operativa della società rimarrà il fondatore Paolo De Nadai insieme ai co-founder Fabio Bin, chief marketing officer, e a Erika De Santi, chief of experience.
WeRoad, come si legge su Quifinanza, ha costruito il proprio modello di business attorno ai viaggi di gruppo dedicati soprattutto a Millennials e Generazione Z. L’idea è quella di permettere a persone che partono da sole di condividere esperienze con viaggiatori della stessa fascia d’età e con interessi simili. Nel 2025 WeRoad ha registrato ricavi per 130 milioni di euro, con una crescita del 30% rispetto all’anno precedente. Nel 2026 il Financial Times ha inserito l’azienda tra le società europee a più rapida crescita.
Le ragioni del successo
Il successo di WeRoad è stato costruito combinando social network, tecnologia e attività offline. La società ha sviluppato una community di circa 3,5 milioni di follower e oltre 4mila coordinatori di viaggio.
La nuova raccolta di capitali servirà soprattutto per finanziare l’espansione fuori dall’Europa. Dopo aver consolidato la presenza in Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito, l’azienda punta ora al mercato americano. Lo sbarco negli Stati Uniti passerà anche attraverso WeMeet, la piattaforma lanciata nel 2025 per organizzare eventi offline aperti a tutti. In un anno la piattaforma ha registrato circa 2mila eventi, con oltre 50mila partecipanti in 38 città.
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