24 June 2026

Unahotels ancora al fianco della Pallacanestro Reggiana per la quarta stagione consecutiva

Si chiamerà ancora Unahotels Reggio Emilia la squadra di pallacanestro della città emiliana che milita nella seria A della Lega Basket. Il brand del gruppo Una sarà infatti main sponsor del team per il quarto anno consecutivo, in una partnership che comprende anche le squadre del settore giovanile.

“Siamo felici di portare avanti il sodalizio con la società biancorossa. La sponsorship è parte di un percorso sempre più ampio intrapreso dalla nostra compagnia, e più nello specifico dal brand Unahotels, nel mondo dello sport a livello nazionale – commenta Giorgio Marchegiani, amministratore delegato del gruppo Una -. Il nostro impegno nel continuare a investire importanti risorse per supportare una società sportiva d’eccellenza come la Pallacanestro Reggiana conferma la solidità, la leadership, l’attaccamento ai valori dello sport e la lungimiranza del gruppo e dei suoi azionisti”.

La vocazione di Unahotels verso la pallacanestro italiana è sancita non solo dalla storica e rilevante presenza dei suoi hotel in città chiave di questo sport, come Milano, Varese, Bologna, Treviso e Pesaro, che lo hanno reso riferimento di ospitalità per la cestistica nazionale, ma anche da una condivisione di valori comuni, come l’ambizione, la tenacia e la passione, che da sempre fanno parte di quell’etica sportiva abbracciata anche dalla Pallacanestro Reggiana.

“Il rinnovato impegno al fianco del club biancorosso è per noi motivo di grande orgoglio ed esprime la profonda sintonia che si è instaurata negli anni passati insieme – aggiunge il direttore generale del gruppo Una, Fabrizio Gaggio -. Tutto questo, inoltre, conferma il supporto della più grande catena alberghiera italiana, e in particolare della collezione Unahotels, a tutto il mondo dello sport italiano e delle sue eccellenze. Siamo pieni di entusiasmo in vista della nuova stagione e delle soddisfazioni che potremo vivere insieme”.

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Noi proponiamo sempre pacchetti multirischi al netto con pricing e formulazioni complete, perfettamente bilanciati per essere inclusi \r\nGià ma se il viaggiatore pretende la restituzione per risoluzione cosa risolve aver cosa serve la polizza?  \r\nUn suo eventuale diritto non significa che non comporti un costo assoluto per il rischio; anche senza polizza comunque l’Agente di viaggi dovrebbe tenerne conto!\r\nIl cliente deve quindi essere sensibilizzato e comprendere che un viaggio organizzato in agenzia lo protegge enormemente da rischi che diversamente non riuscirebbe a gestire in autonomia. Rischi che non immagina e che neppure l’agenzia può sopportare per suo conto. Deve quindi ragionevolmente accettare che le programmazioni debbano prevedere coperture per le diverse fattispecie, comprese le modifiche organizzative improvvise prima o durante il viaggio, a seguito di eventi imprevedibili ma affatto infrequenti.\r\nUna polizza sempre inclusa pare indispensabile.\r\nCi pare un contesto di grande delicatezza e difficoltà: Yescode si muove a proprio agio?\r\nQueste circostanze limite ci impegnano da sempre in modo responsabile costruttivo ed efficace: oltre ad aver introdotto per primi l’annullamento \"per paura\" a seguito di eventi terroristici, terremoti, cicloni ed eventi prima considerati inassicurabili; abbiamo ideato la garanzia Fermo Amministrativo Sanitario in occasione del covid e tutte le migliori soluzioni per la protezione trasporti e Voli, da Suprafly a Reprofly e Reprofull previsti anche oggi nei pacchetti Optimas Tailor Made.\r\nSiamo polarizzati a fianco degli Agenti di viaggio per offrire soluzioni innovative e strumenti incisivi per tutelare al meglio e con costi sostenibili il cliente e insieme i rischi che resterebbero in carico all’agente di viaggi.","post_title":"Yescode.com mette sul mercato ReverseCredit. La polizza rivoluzionaria","post_date":"2026-06-15T15:39:57+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1781537997000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"516455","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"I politici  hanno l'abitudine di cambiare il nome della cosa, affinché la cosa si cambi. Naturalmente non va così, ogni cosa è quella che è, anche se le cambi il nome.\r\n\r\nQuesta premessa vale anche per il ministro Mazzi che continua a fare battaglie fonetiche per sostenere che il turismo è un'industria. No il turismo è un complesso sistema di servizi, e lo è ovunque. Non solo in Italia. E come se non bastasse ieri ha annunciato che il 27 settembre ci sarà un'iniziativa «dove tutti avranno a disposizione 3 minuti per dire perché il turismo è un’industria. E questa diventerà la mia bibbia».\r\n\r\nDue valutazioni su questa frase. La Bibbia. Ma il ministro sa cosa è la Bibbia? Perché tirare in ballo la Bibbia quando abbiamo problemi seri che non riusciamo a risolvere.\r\n3 minuti\r\nSecondo. La frase: tutti avranno a disposizione 3 minuti per dire che il turismo è un'industria. 3 minuti? E chi è questo \"diointerra\" che riesce in 3 minuti  a dire che un sistema non industriale, in effetti lo è? Demostene o Cicerone? Chi ha questa arte retorica? Mah!\r\n\r\nPoi c'è l'altro aspetto: il relatore salirà sul palco non per dire quello che vuole, non presentare la difficoltà in cui vive il nostro turismo. No, deve dire che è un'industria. Mi piace questa libertà concessa ai relatori.\r\n\r\nPoi. Ieri sempre durante l'Assemblea di Federturismo Confindustria, ha preso la parola il neo presidente, Massimo Caputi che si è messo in evidenza per alcune espressioni gentili e per una prospettiva allarmante. Ma andiamo per ordine.\r\nLa sensibilità di Caputi\r\nSentiamolo. «Noi siamo malati di nanismo». 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