Tivoli Hotels & Resorts vince il Publituris come migliore catena alberghiera
3 agosto 2009 08:30
Tivoli Hotels & Resorts ha vinto il premio Publituris come migliore catena alberghiera. Il gruppo appartiene alla Espirito Santo Resources, holding responsabile per gli investimenti non finanziari del gruppo bancario Espirito Santo. Con 12 strutture in Portogallo e due in Brasile, Tivoli Hotels & Resorts ha celebrato 75 anni di attività nel 2008, rimanendo coerente alla filosofia originale votata alla qualità del servizio e all’accoglienza, con particolare attenzione all’innovazione dei servizi per il cliente. Di recente inaugurazione è il Tivoli Victoria a Vilamoura, la prima struttura costruita interamente dalla catena alberghiera.
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[post_content] => Bain Capital e Omnam Group hanno raggiunto un accordo per la vendita di The Lake Como Edition a Sansiri Capital, il fondo di investimento in strutture ricettive di prestigio di Sansiri Public Company. La transazione segue l'apertura della struttura avvenuta a marzo e dovrebbe concludersi nelle prossime settimane.
Come si legge su TravelDailyNews, l'immobile si trova sulle rive di Cadenabbia, di fronte a Bellagio, con accesso a Milano e all'aeroporto internazionale di Malpensa in circa un'ora. Il palazzo ottocentesco è stato acquisito da Bain Capital e Omnam Group alla fine del 2021.
Un ampio progetto di riqualificazione è iniziato nell'aprile del 2022, trasformando la storica proprietà in The Lake Como Edition. L'hotel ha aperto come parte del portfolio Edition Hotels di Marriott International.
David Zisser, ceo e fondatore di Omnam Group, ha dichiarato: «Il Lake Como Edition è stato un progetto ambizioso fin dall'inizio. La nostra visione era quella di prendere una proprietà storica in una delle destinazioni più iconiche del mondo e darle nuova rilevanza attraverso l'architettura, il design e l'ospitalità, rimanendo al contempo profondamente legati al carattere del lago di Como. Insieme a Bain Capital e a un gruppo eccezionale di partner, abbiamo trasformato questa visione, dall'acquisizione e sviluppo fino all'inaugurazione. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo creato. Il completamento di questa transazione rappresenta una pietra miliare significativa per Omnam e una testimonianza della solidità del nostro approccio allo sviluppo, segnando al contempo l'inizio di un nuovo capitolo per The Lake Como Edition. L'operazione rappresenta l'ultimo sviluppo nel portafoglio europeo di Omnam Group, che comprende progetti in corso a Firenze, Venezia, Puglia e Sicilia».
Il progetto di riqualificazione ha ridotto il numero di camere del precedente hotel da quasi 300 a 148 camere e suite più spaziose. Ha inoltre aggiunto un nuovo edificio dedicato alla spa e al benessere, insieme a strutture per la ristorazione e il tempo libero. Il progetto ha integrato le infrastrutture preesistenti sul lungomare, tra cui una piscina galleggiante e un beach club.
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[post_content] => Small Luxury Hotels of the World accoglie Broadwick Soho nella sua esclusiva Finest Collection. La Finest Collection riunisce alcune delle più straordinarie strutture indipendenti del mondo, scelte per la loro forte identità, autenticità, legame con la destinazione e l’eccellenza costante dell’esperienza offerta agli ospiti.
Situato nel cuore del West End di Londra, Broadwick Soho porta nella collezione una visione bohémien e originale. Con 57 camere e suite, l’hotel integra interni ricchi di carattere, una proposta gastronomica distintiva e un programma culturale che abbraccia arte, musica, design e performance.
Il progetto
Il progetto trae in parte ispirazione dai ricordi d’infanzia del proprietario, Noel Hayden, la cui famiglia gestiva un eccentrico hotel sul mare a Bournemouth. A tradurre questa eredità in un progetto contemporaneo è stato Martin Brudnizki, che ha saputo fondere l’eccentricità britannica con l’opulenza dell’epoca jazz e il glamour della disco era.
Broadwick Soho ospita oltre 300 opere originali, creando un dialogo tra grandi maestri e talenti emergenti provenienti da tutto il mondo. La collezione comprende opere di Andy Warhol, Francis Bacon, Bridget Riley, Victor Pasmore, Faye Wei Wei e Casey Moore, accanto a numerose commissioni realizzate appositamente per l'hotel.
«Broadwick Soho incarna perfettamente lo spirito che Small Luxury Hotels of the World celebra fin dalla sua nascita: quello di un piccolo hotel capace di offrire un’esperienza straordinaria - ha dichiarato Richard Hyde, chief operating officer di Small Luxury Hotels of the World -. Indipendente per natura, autenticamente personale e profondamente radicato nel carattere della destinazione che lo ospita, Broadwick Soho esprime una visione audace e distintiva, che si riflette in ogni dettaglio: dal design alla collezione d'arte, dal programma culturale fino al modo stesso di interpretare l'ospitalità»
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[post_content] => Il Tribunale dell'Unione europea ha confermato la decisione di Bruxelles di bloccare l'acquisizione di Etraveli Group da parte di Booking. Il Tribunale ha stabilito che l'operazione avrebbe rafforzato la posizione dominante di Booking nel mercato europeo delle prenotazioni alberghiere e ostacolato la concorrenza.
Bruxelles ha vietato la fusione nel settembre 2023, sostenendo che l'agenzia di viaggi online avrebbe potuto sfruttare la sua posizione nel settore alberghiero per affermarsi nel mercato dei voli e poi utilizzare tale capacità per attrarre più clienti alberghieri. Ha inoltre avvertito del rischio di maggiori barriere per i concorrenti.
L'azienda ha quindi impugnato il divieto, sostenendo che le norme Ue sulle fusioni tra imprese operanti in mercati diversi erano state applicate in modo errato. Tuttavia, la Corte ha respinto tale argomentazione, affermando che queste norme consentono l'analisi dei nuovi rischi concorrenziali derivanti dal funzionamento dei mercati digitali.
Posizione rafforzata
Uno dei punti chiave è la strategia della piattaforma che mira a integrare voli, hotel e altri servizi in un unico ambiente. Secondo i giudici, l'acquisizione di Etraveli avrebbe rafforzato la sua capacità di attrarre clienti di voli e successivamente di vendere anche alloggi.
La sentenza conclude che l'operazione avrebbe reso più difficile sfidare la posizione dominante, consentendole di rafforzarsi in uno dei pochi canali di acquisizione che ancora non controllava: i voli.
Per ora, Booking ha respinto la sentenza e sta valutando la possibilità di ricorrere alla Corte di giustizia dell'Unione europea: "Non condividiamo la decisione e restiamo fermamente convinti che la valutazione della Commissione sia errata, sia dal punto di vista fattuale che giuridico".
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[post_content] => Si chiama Sita Border Flow Lane la nuova soluzione per la gestione dei controlli che trasforma il modello basato su fermata e verifica documentale in un’esperienza fondata sui dati, sulla pre-autorizzazione e sul passaggio fluido dei viaggiatori.
Invece di fermarsi a un gate, a un chiosco o a un posto di controllo per esibire il passaporto, i viaggiatori vengono verificati prima della partenza e all’arrivo, mentre attraversano l’area immigrazione.
L'ultima novità firmata Sita rappresenta l’ultima innovazione nata da decenni di esperienza nel supportare i governi attraverso l’utilizzo anticipato di dati e informazioni di qualità sui passeggeri lungo tutto il percorso di viaggio. La soluzione valorizza anni di progressi nella gestione digitale delle frontiere, favorendo un nuovo modello operativo in cui le decisioni relative ai controlli vengono prese sempre più spesso prima dell’arrivo, rendendo le soste fisiche l’eccezione e non più la regola.
Il processo di autorizzazione all’ingresso risulta fino a otto volte più veloce rispetto ai tradizionali varchi eGate, consentendo ai viaggiatori già verificati di proseguire e permettendo agli agenti di frontiera di concentrarsi sui casi che richiedono maggiore attenzione.
“L’industria dell’aviazione non può continuare a risolvere ogni problema di capacità costruendo nuove infrastrutture - ha dichiarato Pedro Alves, senior vice president Borders di Sita -. Il flusso di viaggiatori cambia costantemente, ma le infrastrutture aeroportuali no. L’opportunità consiste nel prendere decisioni migliori prima che i viaggiatori arrivino, consentendo a quelli già verificati di continuare il loro percorso e aumentando così la capacità attraverso un uso più efficiente delle infrastrutture esistenti. Fermarsi diventa l’eccezione, non la regola.”
Per gli agenti di frontiera, questo cambia il modo in cui viene impiegato il loro tempo. Oltre il 75% dei viaggiatori può essere autorizzato già prima della partenza, permettendo agli operatori di dedicarsi ai casi più importanti che richiedono verifiche approfondite. Gli agenti mantengono comunque la possibilità di fermare chiunque in qualsiasi momento, disponendo però di un quadro più completo sull’identità delle persone in arrivo e sulle motivazioni del viaggio.
Per aeroporti e autorità di frontiera, la capacità aumenta in modo diverso. Ogni viaggiatore che continua il proprio percorso senza fermarsi libera lo spazio per quello successivo. In questo modo, un numero maggiore di persone può transitare nelle aree immigrazione esistenti, riducendo la pressione sulle infrastrutture e consentendo agli aeroporti di gestire la crescita del traffico senza necessità di ampliare gli spazi disponibili.
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[post_content] => Novità in casa Going, che presenta un catalogo che contiene 128 “racconti” per guardare il mondo con occhi nuovi. Nel segno della Going Stylosophy, la filosofia del progetto su misura, ogni itinerario nasce dall’armonia di elementi scelti con cura, perché ogni dettaglio contribuisca a definire l’esperienza, che si tratti di una fuga a due, di una festa in famiglia o di un’avventura in solitaria.
Un mondo in 40 destinazioni e 5 rubriche: Going Tailor Made, Enjoy Our Magic, Going4Cruise, Going Lifestyle, Going Resort. Cinque capitoli di una storia da sfogliare.
Dal Mediterraneo alle isole del Pacifico, dall’Oriente alle Americhe, dall’Oceania al continente africano, la geografia si amplia e tra le novità include una inedita Corea del Sud in treno, con il cuore a Seoul e la cultura K-Pop che diventa un linguaggio globale. E ancora, un tour nelle isole di Komodo, alternando snorkeling con le tartarughe e trekking con i ranger per avvistare i grandi varani di Rinca. Una full immersion agli antipodi tra natura, avventura e navigazione, con conclusione in una Bali che non delude mai, proprio grazie alla migliore accoglienza alberghiera scelta da Going.
Infine, la Cina entra nei programmi con due tour per esprimere tutta la sua poliedricità, tra patrimonio millenario e paesaggi naturali ispiratori di mondi alieni.
Going Lifestyle
L’anima del volume è l’esclusiva sezione Going Lifestyle, dove il tour operator concentra l’attenzione sull’accoglienza di charme e di raffinata armonia con il paesaggio. Sei i prodotti da concedersi “once in a lifetime” e l’impegno rivolto a considerare l’ambiente una “dimora” da preservare.
Ad Aruba, il Bucuti & Tara Beach Resort porta il lusso sostenibile sulla tranquilla Eagle Beach. Nell’isola di Koh Rong, in Cambogia, il The Royal Sands è un villaggio di sole ville di design affacciato su 550 metri di spiaggia bianca. Sul motu di Tautau, in Polinesia francese, il Le Taha’a by Pearl Resorts interpreta il comfort attraverso il rapporto diretto con la laguna. Negli Stati Uniti, Under Canvas propone un glamping sofisticato nelle grandi aree naturali del Paese. Alle Maldive, Nika Island Resort & Spa punta sulla privacy: molte ville sulla spiaggia dispongono di un proprio tratto di sabbia, mentre il reef è raggiungibile direttamente dalla riva. In Sudafrica, nella Madikwe Game Reserve, il Jaci’s Private Lodge porta il safari dentro l’esperienza del soggiorno. Le sistemazioni si aprono sul bush e alcune guardano direttamente verso un waterhole.
La programmazione di Going si completa con proposte sempre più articolate sugli Stati Uniti, tra cui spicca la collaborazione con i parchi Disney più amati del mondo: da Walt Disney World Resort, di cui Going è distributore ufficiale per l’Italia, a Disneyland Resort ad Anaheim, in California; poi Aulani, A Disney Resort & Spa alle Hawaii, e infine le crociere Disney Cruise Line.
Il Sudamerica, con Brasile, Argentina e Perù, si inserisce tra le proposte con lunghi tour guidati che abbracciano le esperienze più rappresentative e offrono uno sguardo complessivo sulle antiche civiltà, sull’immensità dei paesaggi naturali e sulle molte sfaccettature culturali di ognuna delle tre macro-destinazioni.
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Bluserena Hotels & Resorts ottiene, per il secondo anno consecutivo, la certificazione Great Place to Work, il riconoscimento che premia le aziende capaci di garantire un ambiente di lavoro di qualità e un elevato livello di soddisfazione tra i collaboratori. Il risultato emerge dalla survey anonima condotta tra i dipendenti Bluserena, in collaborazione con Great Place to Work, società internazionale che dal 1991 analizza la cultura organizzativa delle aziende e certifica gli ambienti di lavoro più virtuosi.
I risultati della rilevazione 2026 confermano il rafforzamento del clima aziendale: il 93% dei collaboratori considera oggi Bluserena un eccellente luogo di lavoro, con una crescita di 9 punti percentuali rispetto al 2025. Particolarmente significativa anche la partecipazione alla survey, che ha raggiunto il 95% dei 2.130 dipendenti, rispetto all’89% registrato nel 2025. A testimoniare l’efficacia delle iniziative intraprese dall’azienda è inoltre il dato relativo alle azioni di miglioramento: il 91% dei collaboratori si dichiara soddisfatto degli interventi realizzati da Bluserena in risposta ai feedback emersi dalla precedente survey.
La nuova certificazione si inserisce in un percorso di crescita riconosciuto anche dai risultati ottenuti negli ultimi mesi. A marzo 2026 Bluserena è entrata nella classifica Best Workplaces Italia 2026, dedicata alle aziende italiane con i migliori ambienti di lavoro.
Impegno riconosciuto
Il ceo di Bluserena, Marcello Cicalò, ha commentato: «Ottenere per il secondo anno consecutivo la certificazione Great Place to Work è un risultato che ci rende molto orgogliosi, soprattutto perché nasce dalla voce della quasi totalità delle nostre persone. Il 93% dei collaboratori considera Bluserena un eccellente luogo di lavoro e il 95% ha scelto di partecipare alla survey. Sono numeri importanti, ma per me il dato più significativo è un altro: il 91% delle persone riconosce le azioni di miglioramento che abbiamo messo in campo dopo l’ascolto dello scorso anno. Questo significa che la fiducia non è rimasta una parola, ma ha avuto un seguito concreto, fatto di scelte precise e risultati misurabili. Credo molto in un ambiente di lavoro sano, ma non lo intendo come un luogo dove ci si limita a stare bene insieme. Bluserena è un’azienda che vuole crescere, competere e raggiungere risultati ambiziosi. Per i nostri ospiti, per le nostre persone e per gli azionisti che credono nel nostro progetto. Il punto è proprio questo: le performance migliori nascono da squadre solide, da persone che sentono di avere un ruolo, da una cultura che riconosce il merito, sostiene chi ha potenziale e bisogno di supporto, e sa essere chiara e decisa quando serve. Essere un Great Place to Work, per noi, non significa raccontare un’azienda perfetta. Significa costruire ogni giorno un’azienda più forte, più sana, più giusta. Un’azienda in cui si lavora meglio perché si crede in ciò che si fa, si dà il massimo e si sente di contribuire a un progetto ambizioso e straordinario. La certificazione, insieme all’ingresso nella classifica Best Workplaces Italia 2026 e nella Top 10 delle Best Workplaces South Italy, ci conferma che la direzione è quella giusta. Allo stesso tempo, ci responsabilizza a continuare a investire nelle persone, nella qualità del nostro ambiente di lavoro e nella capacità di trasformare fiducia, merito e passione in risultati».
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Nove e mezzo su dieci p er Hotel Raito, 9,4 su 10 per Paradiso Relais, 9,2 su 10 per La Plage Resort e 9 su 10 per Palazzo Montemartini Rome: gli hotel di Rhc Group superano il punteggio di 9 su 10 nelle recensioni online.
Si tratta di un risultato che riflette un modello di ospitalità costruito negli anni attraverso investimenti sul prodotto e, soprattutto, sulle persone. A emergere con maggiore frequenza nelle recensioni provenienti dall’Italia e dall’estero è, infatti, il fattore umano: la disponibilità dello staff, la capacità di ascoltare, la cura del dettaglio e quella vicinanza personale che porta gli ospiti a citare spesso anche i singoli collaboratori.
Dall’Australia al Brasile, dagli Stati Uniti al Regno Unito, dalla Spagna all’India, fino a Costa Rica, Grecia, Turchia, Venezuela e numerosi altri Paesi insieme all’Italia, le recensioni raccontano esperienze diverse ma con un elemento ricorrente: la qualità dell’accoglienza viene associata alla capacità delle persone di andare oltre il semplice servizio, offrendo consigli personalizzati sul territorio, sui ristoranti, sui luoghi da visitare e sul modo migliore per raggiungerli.
Il progetto Gea
È su questa dimensione della relazione che Rhc Group ha concentrato negli ultimi anni una parte significativa dei propri investimenti, attraverso il progetto Guest Experience Agent, creato per dedicare all’ospite un’attenzione individuale dal momento della prenotazione fino alla partenza e costruire, sulla base delle sue esigenze e dei suoi interessi, un’esperienza realmente su misura.
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«Questi risultati ci fanno piacere perché non sono il frutto di una singola azione, ma di un lavoro quotidiano che coinvolge tutte le nostre persone - commenta Giuseppe Marchese, ceo di Rhc Group -. Le recensioni ci restituiscono ciò che gli ospiti hanno realmente vissuto e, leggendo i loro commenti, vediamo emergere con grande frequenza il valore dell’attenzione, della disponibilità e del rapporto umano. È esattamente la direzione sulla quale abbiamo scelto di investire con il progetto Guest Experience Agent: crediamo che la tecnologia possa aiutare a rendere il servizio più efficiente, ma che sia ancora la persona a fare la differenza. Il nostro obiettivo è conoscere l’ospite, comprenderne le esigenze e metterlo nelle condizioni di vivere il territorio nel modo più autentico e personale possibile. Il fatto che questo approccio venga riconosciuto da ospiti provenienti da Paesi e culture così diverse rappresenta per noi una conferma importante, ma anche uno stimolo per continuare a migliorarci».
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[post_content] => Nuove norme che ampliano la gestione privata, gli investimenti stranieri e i modelli di business alternativi: Cuba riorganizza dal profondo il comparto turistico, in un momento estremamente critico per l'Isola caraibica.
Le misure, diffuse ieri in una nota del Cuba Tourist Board, si basano sul pacchetto di 176 riforme di libero mercato annunciato in precedenza dal governo cubano, volte a ridurre il controllo statale, attrarre capitali internazionali e conferire alle imprese private un ruolo più importante nel settore turistico.
I cambiamenti maggiormente significativi consentono alle imprese private di aprire e gestire agenzie di viaggio. Anche i lavoratori autonomi potranno operare come guide turistiche, aprendo così ad operatori non statali attività che tradizionalmente erano state in gran parte controllate dallo Stato cubano.
Le nuove norme stabiliscono inoltre le procedure per la partecipazione del settore privato alle attività di trasporto turistico e di noleggio auto. Misure precedenti, approvate nell’ambito delle più ampie riforme turistiche, includevano disposizioni relative alla certificazione e all’autorizzazione di guide turistiche e agenti di vendita privati.
Secondo quanto riportato da Reuters, le modifiche prevedono anche una maggiore partecipazione di investitori stranieri e nazionali in settori quali le spiagge, il lavoro e il mercato immobiliare.
Nel settore dell’occupazione, le norme eliminano il precedente obbligo per le aziende private di assumere lavoratori tramite agenzie di collocamento statali. Le imprese possono ora gestire direttamente l’assunzione e il licenziamento dei dipendenti, senza l’intermediazione obbligatoria dello Stato.
Inoltre, le società con capitale straniero potranno inoltre erogare ai propri dipendenti bonus o altri pagamenti in valuta estera.
Le norme semplificano ulteriormente la procedura che consente alle imprese attive nel commercio estero di aprire e gestire conti bancari al di fuori di Cuba.
Il governo, ha spiegato il vice primo ministro e ministro del Commercio estero e degli Investimenti esteri, Óscar Pérez-Oliva Fraga, vuole «un aumento della flessibilità, una semplificazione dei processi, una riduzione dei tempi e della burocrazia e, soprattutto, una risposta alle richieste degli investitori per facilitare le loro operazioni commerciali a Cuba e rendere le loro aziende più efficienti»
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Dalla Riviera Maya a Miches: l’ospitalità autentica e accessibile di Viva Resorts by Wyndham. E' online il nuovo Reportage di Travel Quotidiano realizzato in collaborazione con Viva Resorts by Wyndham.
Dalla Riviera Maya alla natura incontaminata di Miches, nella Repubblica Dominicana, Viva Resorts by Wyndham propone vacanze all inclusive accessibili e ricche di esperienze.
In Messico, Viva Azteca by Wyndham e Viva Maya by Wyndham offrono due esperienze complementari a Playa del Carmen: relax e atmosfera intima per le coppie al Viva Azteca, sport e intrattenimento per famiglie e gruppi di amici al Viva Maya.
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In Repubblica Dominicana, Viva Miches by Wyndham invita invece a scoprire una destinazione autentica, tra spiagge incontaminate e avventure outdoor.
A unire tutte le strutture: la formula all inclusive, un competitivo rapporto qualità-prezzo e l’energia dei party tematici Viva Vibe, tra piscina, spiaggia e cielo stellato.
Scopri di più sul Reportage
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