13 May 2026

The Residence by Cenizaro: storie dai resort dell’Oceano Indiano in tempo di lockdown

The Residence Maldive: il pontile che unisce i due resort

Cosa è successo in questo tre mesi di chiusura nei resort della catena di Singapore? Mentre i The Residence by Cenizaro si stanno preparando a riaprire ecco cosa è accaduto prima.

The Residence Maldive
The Residence Maldives Falhumaafushi e The Residence Maldives Dhigurah sono I due resort. Il governo maldiviano ha lavorato duramente per costruire nuove strutture o convertire l’utilizzo di alcuni resort per ospitare i malati. La pandemia ha causato il blocco dei collegamenti per le isole in quanto, almeno inizialmente, il numero dei contagi era in rapida ascesa. La forza nazionale di difesa delle Maldive e altre organizzazioni di volontari hanno collaborato per consegnare le forniture alimentari e altri generi di prima necessità. Gli arrivi turistici sono quindi sospesi, ma le restrizioni dovrebbero cessare nel mese di luglio. Il personale attualmente operativo nei resort è impegnato in costanti attività di pulizia e manutenzione e il team HR lo ha anche coinvolto in campagne di sensibilizzazione sulla gestione dei rifiuti, sul risparmio energetico e in attività wellness per rilassarsi e ritrovare vibrazioni positive. Per tutti coloro che non avevano la possibilità di godere dal vivo della magia delle Maldive, The Residence ha organizzato due volte alla settimana dirette sui canali social per ammirare il tramonto sulle acque cristalline dell’oceano cullati dal rumore delle onde. Il brand, da sempre attento alle tematiche green, ha portato avanti il nuovo progetto Earth Basket al The Residence Dhigurah. Un orto sostenibile che ha già dato i suoi frutti con un primo raccolto di lattuga, angurie e peperoni. La produzione diventerà sempre più importante per deliziare gli ospiti con deliziose insalate e genuine marmellate. In attesa che arrivino nuovi clienti tutti i prodotti verranno distribuiti allo staff che si sta specializzando sempre di più in questa tecnica di coltivazione.

The Residence Zanzibar

The Residence Zanzibar
Al diffondersi della notizia della pandemia sono state immediatamente attivate le misure sanitarie precauzionali aggiuntive per salvaguardare personale e ospiti, per continuare a fornire un ambiente sicuro e pulito. 30 membri del team si sono offerti volontari per soggiornare in hotel, in modo che i colleghi non dovessero viaggiare ogni giorno rischiando la contaminazione sui mezzi pubblici. L’aeroporto è rimasto operativo con voli molto limitati solo verso i vicini Paesi africani. Il personale è stato coinvolto in progetti di formazione diversificata per svolgere mansioni differenti, sia per sopperire ai ruoli di altri membri sia nell’ottica di un futuro sviluppo di carriera all’interno della catena alberghiera. The Residence by Cenizaro, oltre ad aver fornito tutti i dispositivi di protezione al personale, ha incentivato e agevolato tutte le operazioni di igiene personale anche nei confronti della popolazione locale in un contesto in cui le comunità rurali non possono purtroppo contare su un approvvigionamento idrico sicuro.

The Residence Mauritius

The Residence Mauritius
Il governo mauriziano ha annunciato il blocco dell’aeroporto e il coprifuoco dal 20 marzo. L’hotel ha quindi limitato le attività fino a luglio 2020 e preso misure precauzionali immediate per garantire la salute e la sicurezza dei dipendenti. Lentamente si sta registrando una significativa riduzione dei contagi che lascia spazio all’ottimismo: 10 i morti causati dal covid-19 sull’isola, i nuovi casi giornalieri sono ormai pari a zero. Nonostante l’incertezza che circonda il futuro del settore alberghiero, il personale della struttura è comunque impegnato in piccoli interventi di ristrutturazione e manutenzione per essere pronti ad accogliere gli ospiti non appena saranno consentiti gli spostamenti. Solo 25 persone dello staff al momento sono presenti quotidianamente e si stanno approcciando a una nuova dimensione del lavoro multitasking e multiskilling. The Residence Mauritius, in questo periodo di lockdown, ha mantenuto vivo il rapporto con la community web organizzando corsi di cucina online con lo chef del resort e sessioni di workout in compagnia dei fitness coach.

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In una nota ufficiale la compagnia sottolinea che l'acquisizione dell'ulteriore quota del 49% avverrà al prezzo di acquisto già concordato di 325 milioni di euro.\r\n\r\nLa transazione è soggetta alle approvazioni normative, principalmente della Commissione europea e del Dipartimento di Giustizia statunitense (Doj), e dovrebbe concludersi nel primo trimestre del 2027. A seguito di ciò, Ita Airways sarà pienamente integrata nel gruppo Lufthansa, sia a livello organizzativo che finanziario.\r\nIta si prepara così a entrare in una nuova fase della propria crescita all’interno del gruppo Lufthansa, migliorando il proprio posizionamento nel mercato europeo e internazionale del trasporto aereo. 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In questi anni abbiamo costruito una compagnia solida, riconoscibile e orientata alla qualità, grazie al contributo delle nostre persone e alla fiducia dei nostri clienti, e la decisione di Deutsche Lufthansa è la dimostrazione del buon lavoro fatto finora – ha dichiarato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways – Guardiamo al futuro con ambizione e responsabilità: la completa integrazione nel Gruppo Lufthansa ci permetterà di competere con maggiore forza sui mercati internazionali, continuando a portare nel mondo il valore dell’Italia, della sua connettività e della sua capacità di innovare».\r\nSpohr: «Più veloci del previsto»\r\nCarsten Spohr, ceo Lufthansa Group e chairman of the executive board of Deutsche Lufthansa ha spiegato: «Dopo l’acquisizione della prima quota del 41% in Ita Airways lo scorso anno, abbiamo promesso l’integrazione più rapida di una compagnia aerea nella nostra storia. 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