27 March 2026

Smeralda Holding: prosegue la riqualificazione degli hotel. Focus su Cala di Volpe e Cervo

Un rendering del nuovo concept di camere dell’ala vecchia del Cala di Volpe

Non si ferma il piano di investimenti quinquennale da 120 milioni di euro di Smeralda Holding. La società controllata da Qatar Holding, proprietaria dei principali asset turistici a 5 stelle della Costa Smeralda, presenterà infatti altre importanti novità per  la stagione 2021. Il tutto nell’alveo di un piano strategico che punta alla diversificazione dell’offerta e al design. Gli investimenti previsti per il 2021 ammontano in particolare a 15,3 milioni di euro e vedranno, entro maggio, ultimato il completamento della terza fase di restyling del Cala di Volpe.

“Il nostro piano di investimenti ha l’obiettivo di riposizionare la nostra proposizione turistica, incrementando il numero, l’esclusività e la diversificazione dei servizi. – commenta il ceo di Smeralda Holding, Mario Ferraro -. La Costa Smeralda ha il potenziale per diventare una destinazione che può ambire a ogni tipologia di target del segmento lusso: famiglie, bambini, sport, wellness, avranno progressivamente un’offerta di servizi dedicata in un contesto sempre più sostenibile, cosa che ci consentirà nel tempo di sviluppare programmi anche non prettamente estivi. In questo periodo di incertezza pensiamo che il piano industriale debba procedere con ancora maggiore determinazione, proprio per contrastare e superare la percezione negativa determinata dalla pandemia”.

Lo studio 4Bi&Associés ha quindi curato il design di ulteriori sette camere, dei corridoi e di tutti i ristoranti del Cala di Volpe, dal grill al barbecue a bordo piscina, nonché la creazione di un nuovo spazio gourmet dedicato al nuovo ristorante Beefbar e la realizzazione del soft refurbishment di 12 stanze, con uno stile studiato appositamente per conservare il dna del design originale del celebre Jacques Couelle. Sempre al Cala di Volpe lo studio Dordoni Architetti darà inoltre alla luce una nuova categoria di room e suite nell’ala vecchia, realizzerà una nuova palestra con relativo dehor e creerà una nuova sala trattamenti all’interno della Shiseido spa dell’hotel. Infine, anche l’Hotel Cervo, affacciato sulla Piazzetta di Porto Cervo e sul porto turistico, sarà rinnovato nelle aree comuni.

Oltre agli interventi già effettuati negli anni precedenti per un valore di 46,5 milioni di euro  (la prima e la seconda fase di restyling del Cala di Volpe e la creazione della spa Shiseido al suo interno; la riprogettazione dell’ingresso principale del Romazzino e della sua spa e la realizzazione del primo kids club dell’hotel; l’apertura del ristorante Matshuisa), tra il 2021 e il 2023  il gruppo completerà il piano di investimenti quinquennale (per altri 60 milioni di euro), con la conclusione delle ristrutturazioni del Cervo, del Pitrizza e del Romazzino, nonché con il progetto di valorizzazione e riconversione del Cervo Tennis Club in un hotel lifestyle di 40 camere, una selezione di ristoranti brandizzati e spazi retail, rivolti alla clientela più giovane: dai millennial alla generazione Z.

Smeralda Holding ha inoltre già avviato da tempo un percorso dedicato alla sostenibilità, tramite la realizzazione di una serie di iniziative volte alla valorizzazione degli spazi verdi, con la creazione di percorsi naturalistici, all’adozione di una politica plastic-free all’interno degli hotel, e ad azioni e pratiche relative a una gestione strategica dei rifiuti, dell’acqua, dell’energia e della mobilità, fino alla sottoscrizione di un accordo con la scuola di direzione aziendale dell’università Bocconi, per definire un piano di sostenibilità volto a ridurre l’impatto ambientale delle attività del gruppo nei prossimi cinque anni.

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Una scelta che rappresenta un segnale forte di investimento sul territorio. «In un momento in cui molte multinazionali riducono la presenza locale, noi abbiamo compiuto il percorso inverso -  ha evidenziato Graziani -, una dimostrazione concreta della fiducia che vogliamo dare ai nostri partner».\r\nI vantaggi per gli operatori sono immediati: fatturazione elettronica nel cassetto fiscale, pagamenti su conti italiani e maggiore tutela legale. «Oggi lavoriamo come una vera società italiana, e questo si traduce in semplificazione operativa e maggiore sicurezza». Parallelamente è cresciuto anche il team, con oltre 30 persone sul territorio. «Per noi è fondamentale che ogni cliente abbia un punto di riferimento umano, perché siamo una realtà tecnologica, ma il rapporto diretto resta centrale».\r\n\r\nVerso il futuro\r\nGuardando al futuro, l’azienda punta a rafforzare ulteriormente la propria presenza e ad ampliare i servizi, con particolare attenzione al business travel. «Stiamo investendo molto su questo segmento, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti come la fatturazione per gli hotel domestici e l’integrazione delle tariffe corporate».\r\nUn altro elemento distintivo è la capacità di personalizzare il prodotto. «Non vogliamo essere un prodotto standard, ma uno strumento che si adatta alle esigenze specifiche di ciascun partner», superando la logica della soluzione unica.\r\n\r\nL'offerta\r\nDal punto di vista dell’offerta, RateHawk mette a disposizione oltre 2,9 milioni di strutture nel mondo, tra hotel, appartamenti, b&b, ostelli e soluzioni alternative come il glamping. L’inventory deriva da contratti diretti, partnership con grandi player internazionali e collaborazioni con fornitori locali. «Valorizziamo anche realtà più piccole, che spesso offrono un prodotto molto competitivo».\r\nIl core business resta l’hotellerie, con grande attenzione alla qualità e alla profondità dell’offerta. In questo ambito, i contratti diretti hanno registrato una crescita significativa: da circa 15.000 strutture nel 2020 a oltre 250.000 a livello globale (più di 2.500 in Italia). «Il prodotto diretto è per noi sempre più centrale», ha evidenziato Graziani, anche grazie agli accordi con catene alberghiere e alle integrazioni tramite provider tecnologici, che rafforzano ulteriormente la competitività sul mercato italiano.\r\nSul tema prezzi, Graziani ha voluto essere chiaro: «Non siamo sempre i più economici in assoluto, ed è normale». Il valore aggiunto sta nella capacità di analizzare ogni combinazione di prodotto e proporre la migliore opzione disponibile. «Valutiamo ogni singola caratteristica della camera e restituiamo l’offerta più competitiva, offrendo più scelta e trasparenza». I numeri confermano la portata della piattaforma: ogni giorno vengono elaborate oltre 35 milioni di tariffe alberghiere, intercettando una quota significativa del mercato globale. «Questo significa avere una visione estremamente ampia, e poter offrire un prodotto davvero completo».\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"RateHawk accelera in Italia: focus su prodotto diretto e tecnologia","post_date":"2026-03-25T15:17:09+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1774451829000]}]}}