5 luglio 2024 09:14
E’ il momento dei resort. Dopo anni in cui gli investitori istituzionali si sono tenuti alla larga da proprietà considerate eccessivamente volatili e complesse, data la loro eccessiva dipendenza dalle stagionalità del mercato, i capitali guardano ora con grande interesse anche alle proprietà leisure della nostra Penisola. Per la verità, il fenomeno è in crescita da tempo, ma nel 2023, ha spiegato Giampiero Schiavo citando dati Ey, “le transazioni riguardanti i resort hanno raggiunto ben il 46% degli investimenti alberghieri totali“. In tale contesto, ha proseguito l’amministratore delegato di Castello sgr, in occasione dell’Hospitality Forum organizzato a Milano da Scenari Immobiliari in collaborazione con la stessa sgr, la Toscana ha attratto il 33% dei capitali dedicati alle strutture leisure, la Lombardia il 20%, la Sicilia il 13%, la Liguria il 10% e la Sardegna il 6%.
In generale, stando al Rapporto di Scenari Immobiliari sul mercato immobiliare presentato all’evento meneghino, all’interno di un contesto globale caratterizzato da tensioni di natura geopolitica e aumenti dei tassi di interesse, in Europa, dove la domanda alberghiera nel 2023 ha consolidato i trend di crescita del biennio precedente, il mercato immobiliare è risultato eterogeneo. Sul continenti gli investimenti sono risultati essere comunque prossimi ai 16 miliardi di euro (+8,5% circa rispetto ai quasi 15 miliardi del 2022). E le stime sono al rialzo anche per il 2024, grazie alla riduzione dei costi di finanziamento e al conseguente miglioramento della sostenibilità economica e finanziaria del debito. In Italia il valore delle transazioni nel comparto ha quindi toccato quota 1,4 miliardi (in calo rispetto agli 1,7 miliardi del 2022), mostrando tuttavia una buona dinamicità e mantenendosi sostanzialmente sui livelli storici dell’ultima decade, se si eccettua l’anno record 2019 e il post-Covid 2020.
Non solo: nel 2023 il volume di operazioni svolte da investitori italiani, come poche volte successo in passato, ha superato quello riconducibile a capitali internazionali, provenienti in prevalenza da Francia e Regno Unito e per circa un quarto da Paesi extra-europei. I profili dei principali investitori sono in particolare quelli dei family office, degli operatori alberghieri e dei private equity, i primi due rappresentando la componente maggioritaria degli attori nazionali.
Un capitolo a parte merita infine il tema dei serviced apartments, che a livello europeo hanno ormai superato le 230 mila unità (+15% rispetto al 2020), pur presentando una distribuzione disomogenea nei diversi mercati del Continente. Nel Regno Unito tale comparto rappresenta infatti già il 15% dell’offerta ricettiva complessiva; una percentuale che scende all’8,7% in Germania e al 4,3% in Francia. Molto più basse sono invece le quote in Spagna e in Italia, che evidentemente mostrano elevate potenzialità di crescita in questo specifico segmento dell’accoglienza. Tanto più che nella nostra Penisola meno del 10% degli aparthotel è oggi gestito da operatori specializzati, per un’offerta media di 80 unità abitative, contro il 15% e le 120 chiavi a livello europeo. Non solo: mentre nel resto del Vecchio continente tali soluzioni sono prevalentemente concentrate nelle grandi città, per rispondere soprattutto alle esigenze dei cosiddetti nomadi digitali e degli studenti, alle nostre latitudini ben l’85% della proposta si trova in città secondarie. Entro la fine del 2025 si prevede peraltro che l’offerta di serviced apartments nel nostro paese cresca di oltre l’80%.
“Viviamo in una fase sostanzialmente positiva – ha concluso il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia -. Non possiamo però non tenere conto che l’ospitalità a livello globale vale qualcosa come 10 mila miliardi di dollari, pari a quasi il 10% del pil mondiale. Si tratta di una fetta di torta su cui comprensibilmente in tanti vorrebbero mettere le mani. Occorre quindi essere attrezzati e organizzare l’offerta in tutti i settori. Creare insomma un intesto sistema economico in grado di fare realmente rete”.
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Nell’ambito del forum di Deloitte “Luxury reloaded: repositioning and balancing sustainability” Marcello Mangia, presidente & ceo di Mangia’s, ha ripercorso i cambiamenti che hanno segnato gli ultimi mesi e stanno ridisegnando il futuro.
Un settore tenace
«Abbiamo vissuto situazioni di ogni genere, dal covid alla guerra, agli eventi atmosferici avversi. In tutto questo - ha sottolineato il manager - il turismo è resilienza; destinazioni come la Sicilia e la Sardegna continuano a richiamare viaggiatori dall’Italia e dal mondo. Il Sud Italia viene percepito come un'area sicura e tranquilla, in grado di rassicurare i clienti. Proprio per questo non abbiamo patito contraccolpi particolari e possiamo continuare a investire per crescere».
Il forum pensato da Deloitte «è un’occasione di confronto e arricchimento per il settore, in un momento in cui il segmento del turismo di lusso è chiamato a ridefinire identità, valori e modelli di crescita. E' fondamentale creare un network all'interno del quale scambiarsi punti di vista e strategie per ispirare una crescita sana e duratura».
(Chiara Ambrosioni)
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Al via Vinova, il primo albergo diffuso esperienziale d’Europa dedicato al vino: un progetto che trasforma i vigneti italiani in destinazioni di soggiorno immersivo, sostenibile e contemporaneo.
Un nuovo modo di vivere il paesaggio vitivinicolo italiano: non più da visitatori, ma da ospiti accolti nel cuore dei filari. Il debutto è avvenuto a inizio 2026 presso l’azienda Broglia, storica cantina del Gavi docg e custode di una delle zone più luminose e armoniose del Piemonte. Le prime Wine Suites hanno trovato casa tra le colline e le vigne piemontesi.
Le Wine Suites sono piccole architetture immerse nei vigneti. Costruite in legno e disegnate con forme morbide ispirate alle botti, si inseriscono nel paesaggio con discrezione.
Gli spazi sono essenziali e raffinati: una camera intima, un bagno en suite dalle finiture contemporanee, grandi vetrate che incorniciano il vigneto.
È un’esperienza sensoriale completa: il silenzio del mattino, la luce che filtra all’alba, il profumo dell’uva al sole, il vento che muove le foglie, il tramonto che colora i filari. E, nelle
notti limpide, il cielo stellato che accompagna il riposo.
Un progetto da quattro stagioni
Le Wine Suites sono pensate per un soggiorno quattro stagioni: grazie all’isolamento naturale e alla climatizzazione moderna, ogni momento dell’anno diventa ideale per
scoprire il vigneto in una veste diversa — la quiete invernale, i germogli primaverili, la piena estate, la magia della vendemmia.
A differenza dei format outdoor collocati in contesti isolati, le Wine Suites trovano casa nel cuore delle tenute vinicole: luoghi vivi, abitati, ricchi di storie e di persone che custodiscono i ritmi antichi della terra.
La presenza delle Wine Suites porta nuova energia alle comunità rurali, valorizza la cultura del vino attraverso esperienze autentiche e crea relazioni virtuose con il tessuto del
territorio. Ogni tenuta partner racconta un mondo diverso, con il suo ritmo, la sua luce, i suoi saperi.
L'espansione
Dal 2026 Vinova inizierà a espandersi nelle principali regioni vitivinicole italiane, creando una costellazione di luoghi del vino dove vivere la natura da vicino e riscoprire il ritmo dei territori. L’obiettivo: 300 Wine Suites entro il 2030, per dare vita alla più ampia rete di ospitalità immersiva dedicata al vino in Europa. Un progetto di turismo sostenibile che nasce in Italia e guarda al mondo.
«Vinova nasce dal desiderio di dare una nuova voce ai paesaggi del vino italiano - spiega Elena Bisio, founder & ceo -: luoghi di una bellezza straordinaria, che meritano di essere vissuti dall’interno. Vogliamo offrire un’esperienza autentica, sostenibile e profondamente legata ai territori».
«Le Wine Suites - fa eco Filippo Boschero, co-founder & coo - rappresentano un nuovo modo di fare hospitality: design, natura e modularità si uniscono in un formato che valorizza le cantine e permette ai viaggiatori di scoprire il vino dove nasce, in ogni stagione dell’anno».
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[post_content] => Come ridisegnare la relazione tra destinazioni, prodotto e distribuzione in questo momento chiave per le dinamiche del travel? Se ne è parlato a Travel Re-Code, evento che ha analizzato modelli, processi e linguaggi dell’offerta turistica.
Alcune tra le figure più rappresentative dell’ecosistema turistico e digitale hanno preso parte al workshop per esplorare come i brand del turismo possano ricodificare la propria offerta valorizzando l’identità delle destinazioni, co-creando prodotti flessibili e data-driven e integrando canali distributivi fisici e digitali in un ecosistema fluido e omnicanale.
«Secondo la definizione dei Megatrends 2026 di Skift oggi il mondo del turismo è “restless and resigned” - spiega Mirko Lalli, imprenditore specializzato nell'integrazione Tea Ai e dati -: non si ferma, nonostante la guerra e continua a crescere. L’elemento che ha rivoluzionato la nostra epoca è stato il tweet di Sam Altman che annunciava la nascita di ChatGpt. Da quel momento ha preso il via una rivoluzione profondamente antropologica, ancor prima che tecnologica, che ha impattato in tanti aspetti della nostra vita. Il settore del turismo è in primo piano, perché gli utenti hanno scoperto un superpotere: la possibilità di fare cose prima impossibili. È molto importante capire quale sia l'impatto sul viaggiatore dell’Ai, che ha dei tassi di crescita inarrivabili in qualsiasi altra industria».
Nell'era TikTok
Giuseppe Suma, director of consumer services di Tik Tok Italia, ha ricordato che il nostro Paese è il quarto più visitato al mondo, ma è solo del 40% la penetrazione su TikTok dei player del turismo, che non sono ancora presenti dove ogni giorno c'è la più alta attenzione di pubblico. «Le grandi realtà del mondo del turismo devono presidiare la piattaforma per far sentire la propria voce e competenza. Perché se non sarà l’adv o l'ente del turismo a raggiungere il pubblico, lo farà il creator. TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».
Domenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».
Ha infine completato la panoramica offerta da Travel Re-Code Kyriaki Boulasidou, presidente di Adutei e direttrice per l'Italia dell’ente nazionale ellenico per il turismo, che ha offerto uno sguardo molto diretto sul tema, sottolineando l’importanza dell'elemento umano nel realizzare un itinerario di viaggio: «Perché l’esperienza dev’essere vissuta e poi raccontata. Una persona lo farà sempre con più emozione dell’Ai, un servizio che, bisogna sottolinearlo, dev’essere pagato per essere sostenibile».
Luca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => FlixBus debutta in Sardegna, il prossimo 12 giugno, con la sua prima linea regionale, che collega l'isola da sud a nord. La nuova linea unirà Cagliari, Sanluri, Oristano, Sassari e Alghero, includendo fermate strategiche direttamente presso gli aeroporti di Cagliari-Elmas e Alghero-Fertilia. Il servizio sarà operativo per tutta l’estate, sette giorni su sette, con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti nella regione durante l’alta stagione turistica.
«L’arrivo in Sardegna non è solo una nuova linea: è il momento in cui la nostra rete abbraccia finalmente l’intero territorio nazionale - ha commentato Cesare Neglia, ad di FlixBus Italia e Vice President Europe West di Flix -. Portiamo nell'isola un modello che mette al centro il diritto alla mobilità e la libertà di scoprire il patrimonio sardo in modo efficiente e alla portata di chiunque. È un traguardo che sognavamo e che oggi diventa realtà grazie alla sinergia con i nostri partner locali».
L'intermodalità compie quindi un nuovo passo in avanti in Sardegna: con i nuovi collegamenti, chi deve partire dagli aeroporti di Fertilia ed Elmas potrà raggiungere il terminal ogni giorno, in una soluzione unica, da Cagliari, Sanluri, Oristano, Sassari e Alghero.
Ad esempio, l’aeroporto di Alghero-Fertilia è raggiungibile da Sassari in soli 35 minuti. Nello stesso arco di tempo, si può raggiungere lo scalo di Cagliari-Elmas da Sanluri.
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Infatti, grazie alle tratte attive fra gli aeroporti e aree meno battute dell’isola, come Oristano e Sanluri, la nuova linea potrà contribuire a promuovere una Sardegna più inedita rispetto a quella tradizionalmente contemplata dai grandi circuiti turistici, attraendo in questi luoghi un pubblico internazionale grazie alla notorietà globale di FlixBus e la sua interfaccia di prenotazione multicanale in 30 lingue.
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[post_content] => Nuovo cda per Bwh Hotels Italia. L’assemblea dei soci, riunita in Sicilia per la Spring Convention, per il triennio 2026-28 ha confermato Walter Marcheselli nel ruolo di presidente, giunto al suo quarto mandato consecutivo, confermando la stabilità e la continuità nella visione strategica intrapresa dal gruppo.
«Sono onorato della fiducia rinnovatami dai soci - dichiara Marcheselli - Il nuovo consiglio lavorerà in continuità per il successo dei progetti avviati e sarà capace, con rinnovato entusiasmo, di cogliere le opportunità di un mercato dinamico».
Il board
Il nuovo board vede la riconferma di Giovanni Simonetto e Francesco Incerti nel ruolo di vicepresidente. Il nuovo consiglio di amministrazione è dunque così composto da una compagine di imprenditori che rappresentano le diverse aree geografiche e tipologie di strutture del network: Andrea Boccardi, Fabio Borio, Ludovica Clarioni, Maria De Scrilli, Camilla Doni, Francesco Incerti, Walter Marcheselli, Gina Primavera, Giovanni Simonetto, Fulvio Soave.
La ceo Sara Digiesi ha commentato con soddisfazione: «Il consiglio di amministrazione saprà rappresentare tutta la ricchezza del nostro network e indirizzare il gruppo con scelte di valore per ciascun associato e per il brand».
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[post_content] => Nuova fase di crescita per Mangia's, che lancia Icona’s Collection, il nuovo brand luxury del gruppo. Un’evoluzione che si inserisce in un percorso che ha già posizionato Mangia’s come riferimento nel segmento dell’hospitality 5 stelle e 5 stelle luxury in Italia per numero di chiavi.
Con Icona’s Collection, Mangia’s introduce una selezione di hotel dedicata a realtà più distintive del proprio universo hospitality: hotel e resort che si distinguono per rilevanza simbolica, qualità dell’esperienza e forte legame con la destinazione. Una linea che nasce per dare coerenza e riconoscibilità agli asset luxury del gruppo, rafforzandone la visibilità e il posizionamento sui mercati internazionali.
Il nuovo brand
Il nuovo brand nasce come una collezione costruita secondo un principio curatoriale: ogni proprietà viene selezionata, con lo stesso approccio con cui un curatore seleziona opere d’arte diverse tra loro, per unicità, valorizzandone l’identità e inserendola in una visione coerente. Non un modello replicabile, ma un insieme di realtà diverse tra loro, accomunate da un’idea di ospitalità radicata nel contesto. Ogni hotel della collezione è un pezzo unico, scelto per la sua capacità di esprimere una sfumatura specifica di un’italianità inedita.
Icona’s Collection si inaugura con il Costa Ragusa Resort e il Grand Hotel et Des Palmes. Il primo, che rappresenta un progetto di resort contemporaneo che esprime una lettura più sofisticata della Sicilia sud-orientale, dove paesaggio, materia e luce definiscono un’esperienza immersiva.
La nuova linea si rivolge a un pubblico internazionale di luxury seekers di fascia alta, con una forte presenza di viaggiatori provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Europa e Middle East: ospiti che ricercano esperienze personalizzate, qualità del servizio e un rapporto autentico con la destinazione.
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«Con Icona's Collection introduciamo un nuovo livello nell’evoluzione del brand Mangia’s: una collezione, che non uniforma gli hotel, ma ne valorizza l’identità e il legame con il luogo - dichiara Marcello Mangia, presidente e ceo di Mangia’s Hotels & Resorts -. Grand Hotel et Des Palmes e Costa Ragusa Resort sono i primi esempi di questo approccio. Diversi per storia, linguaggio e atmosfera, condividono la capacità di esprimere una sfumatura distinta dell’italianità autentica. Con Icona's Collection consolidiamo il percorso intrapreso dal gruppo e rafforziamo il nostro posizionamento nel segmento luxury, attraverso un’idea di ospitalità basata sulla cura degli ospiti in un contesto di lusso autenticamente Made in Italy».
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[post_content] => Evolution Travel ha rinnovato il proprio portale dedicato all'arcipelago dell'Oceano Indiano, grazie all’apporto di Monia Dionigi, consulente di viaggi online con una specializzazione maturata nel tempo sulle destinazioni di quest'area del globo, che si affianca a Cristina Giro già promotrice di riferimento della destinazione.
Un progetto nato dalla passione prima ancora che dalla professione. «Ho visitato le Seychelles per la prima volta nel 2018 e me ne sono follemente innamorata - spiega Monia Dionigi -. Ho iniziato a investire in prima persona per far conoscere le Seychelles sui miei social, guidata semplicemente dalla passione. Da lì è stato un percorso naturale, costruito passo dopo passo: il tour operator interno ha riconosciuto questo impegno e, quando si è resa disponibile l’opportunità, è stato naturale che venissi coinvolta. Un ruolo che sento profondamente mio fin dall’inizio».
Le Seychelles non sono una meta commerciale. Vanno proposte in maniera emozionale, sono adatte a chi ama la natura, non vuole la movida, l'animazione o il classico villaggio italiano. La clientela ideale è composta da coppie, famiglie con bambini, viaggiatori in cerca di relax attivo tra trekking, snorkeling e passeggiate nella natura. «Non c'è il villaggio con il giochino pre-aperitivo - precisa Dionigi -. Il lusso qui è il contesto stesso. Per questo ai miei clienti dico sempre di non puntare troppo sulla struttura: meglio scegliere bene la posizione e la costa, che fa tutta la differenza».
Le isole principali sono Mahé, dove si trova una delle capitali più piccole al mondo, Praslin, la più suggestiva per natura e spiagge, e La Digue, la più piccola, esplorabile in bicicletta.
«A chi non è mai stato alle Seychelles, di solito propongo un itinerario di 7 notti e 9 giorni: le prime quattro a Praslin e le ultime tre a Mahé. L’altra isola si può visitare comodamente in giornata con il traghetto - aggiunge Dionigi - Il trattamento consigliato è la mezza pensione. Chi prenota solo la colazione ha l’illusione di risparmiare, ma poi si ritrova a spendere molto di più. Mangiare alle Seychelles è costoso. È esattamente questo il valore del consulente di viaggi: dare suggerimenti che il cliente da solo non può immaginare».
Le Seychelles sono uno scrigno di biodiversità unico al mondo, e le esperienze naturalistiche rappresentano il cuore stesso della destinazione.
Non esistono voli diretti dall'Italia: il tempo di volo effettivo è di circa dieci ore e mezza, a cui si aggiunge lo scalo: il momento ideale per prenotare è tra i sei e gli otto mesi prima della partenza.
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[post_content] => Bluserena Hotels & Resorts taglia il traguardo del suo 40° anniversario presentando una serie di novità in programma per la stagione estiva. Il gruppo alberghiero, che accoglie oltre 1,2 milioni di ospiti l'anno nei suoi 12 resort, ha innanzitutto migliorato l'offerta legata alla cucina. Il ristorante Il Gusto evolve nel nuovo progetto "La Trattoria", un ambiente conviviale dove riscoprire ricette regionali e l'atmosfera autentica della cucina di casa reinterpretata con stile contemporaneo.
Al GranSerena Hotel, in Puglia, debutta inoltre l’Apulia Crudo Experience, dedicato all’eccellenza del crudo di mare abbinato alle migliori bollicine italiane che si sviluppa in tre percorsi distinti: Crudo Tasting disponibile all’interno del ristorante centrale; Crudo Live Ritual che trasforma la degustazione in uno show con preparazione dal vivo e storytelling legato alle tradizioni marinare; Crudo Beach Privé un momento esclusivo direttamente in riva al mare.
Il gruppo ha poi introdotto il nuovo modello All Inclusive Made in Italy. Con la stagione 2026 sono stati infatti introdotte tre nuove formule di soggiorno disponibili in tutti i resort: Soft-Inclusive, che include pensione completa, bevande ai pasti e consumazioni durante la giornata; All-Inclusive, che aggiunge snack, selezione illimitata di bevande al bar e ulteriori servizi dedicati; Ultra-Inclusive, la proposta premium, disponibile solo presso Is Serenas Badesi Resort, con ristorazione senza limiti, aree riservate ed esperienze esclusive .
Bluserena rafforza inoltre la propria offerta dog-friendly nei resort del gruppo, dove sono già disponibili le Dog Room, camere pensate per accogliere al meglio gli ospiti con cani. La principale novità è rappresentata dai servizi “Happy Dog”, già attivi al Torreserena Resort in Puglia e in arrivo anche al Serenusa Resort in Sicilia, che introducono un’attenzione ancora più completa al benessere degli amici a quattro zampe.
Il calendario degli eventi
Il calendario estivo Bluserena si arricchisce di appuntamenti speciali pensati per coinvolgere gli ospiti durante tutta la stagione. Tra questi l’Art Padel Tour, in programma da 20 al 24 maggio presso Ethra Reserve, con tornei, clinic e la partecipazione di grandi campioni del calcio. E poi, Clinic di Padel, sessioni di allenamento con maestri d’eccezione.
Dal 20 al 27 giugno tutti i resort celebreranno il 40° Compleanno Bluserena, una settimana di eventi, sorprese e vantaggi esclusivi dedicati agli ospiti. Per l'occasione, Bluserena ha lanciato un’iniziativa speciale che prevede lo sconto del 40% su numerosi servizi supplementari utilizzando il promocode “HAPPY40”. I vantaggi esclusivi includono la possibilità di prenotare gli ombrelloni nelle prime file, il check-out posticipato e le esperienze per i più piccoli come la Serenella Experience per vivere momenti unici con la mascotte di Bluserena e il Kit Serenella.
In estate tornano poi le Sport Academy con diversi appuntamenti a luglio e agosto in alcuni resort del gruppo guidati da campioni dello sport come Maurizia Cacciatori per la pallavolo (27 luglio – 1 agosto/Ethra Reserve), Giacomo Galanda per il basket (10-14 agosto/GranSerena Hotel), Omar Camporese per il tennis (10-14 agosto/Is Serenas Badesi Eesort) e Giorgia Villa per la ginnastica artistica (10-14 agosto/Ethra Reserve).
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I vantaggi esclusivi includono la possibilità di prenotare gli ombrelloni nelle prime file, il check-out posticipato e le esperienze per i più piccoli come la Serenella Experience per vivere momenti unici con la mascotte di Bluserena e il Kit Serenella.\r\nIn estate tornano poi le Sport Academy con diversi appuntamenti a luglio e agosto in alcuni resort del gruppo guidati da campioni dello sport come Maurizia Cacciatori per la pallavolo (27 luglio – 1 agosto/Ethra Reserve), Giacomo Galanda per il basket (10-14 agosto/GranSerena Hotel), Omar Camporese per il tennis (10-14 agosto/Is Serenas Badesi Eesort) e Giorgia Villa per la ginnastica artistica (10-14 agosto/Ethra Reserve).\r\nAnche per chi è alla ricerca del massimo benessere, l’estate 2026 vede un potenziamento delle serate 'La Luna e la Spa' presso la Ethra Thalasso Spa, uno spazio di 3500 metri quadrati votato al relax. 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