27 June 2026

Santa Fe: l’accoglienza in stile nativo dell’Hilton Buffalo Thunder

Fiere & Eventi

A pochi minuti dal centro di Santa Fe in New Mexico sorge l’Hilton Santa Fe Buffalo Thunder.   La posizione in cui è stato costruito è strategica a 15 minuti dal centro città, ad un’ora dall’aeroporto internazionale di Albuquerque e dalle aree montane di Ski Santa Fe e Taos. Hilton Santa Fe Buffalo Thunder offre ai visitatori nove opzioni di ristoranti/bar/grill, oltre a 388 luxury guest rooms e suite disegnate con lo stile nativo americano, il Pueblo style. Di queste 128 sono classificate king, 164, doppie, 13 suite deluxe, 46 corner suite, 35 terrace suite, 2 luxury suite e 12 accessibili.  Le stanze sono tutte arredate secondo il progetto The Hilton Serenity collection, che propone agli ospiti varie soluzioni di cuscini, materassi, lenzuola morbide e accoglienti, duvet, la linea dedicata per bagno e doccia. L’espresso Lavazza con la macchina da caffè completa l’arredamento, assieme al tv piatto da 37”, cassaforte e wi fi veloce e due linee telefoniche per camera. A chi si occupa di Mice il Buffalo Thunder offre oltre 6.100 mq di aree meeting/banchetti modulari in un’ala separata del resort, un Business Center completo eservizi dedicati. L’ambiente in cui è immerso il resort è al centro di un’area di 587 acri di deserto cui fa da sfondo il gruppo montuoso Sangre de Cristo, estrema propaggine meridionale delle Montagne Rocciose, circa un’ora a sud di Taos. Il resort conta anche sul Towa Golf (36 buche disegnato da Hale Irwin e Bill Phillips), dove ha sede la Hilton Golf Academy; una spa da 1600 mq con piscine riscaldate al chiuso e all’aperto, campo da tennis illuminato, beach volley , casino con 1,200 slot machine, bingo e tavoli da gioco, 1.200 mq di negozi interni, il centro di attività per i bambini, un Native American Heritage Center e gli spazi dedicati al Dining & Entertainment a partire da Starbucks per arrivare al Painted Parrot Buffet, al Mica Room, alpiccolo Pueblo Deli, o al Red Sage Restaurant dello chef Mark Miller.

 

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