5 novembre 2025 10:06

Edmund Bartlett
In seguito all’impatto dell’uragano Melissa della scorsa settimana, Sandals Resorts International ha annunciato l’intenzione di riaprire cinque dei suoi resort in Giamaica il 6 dicembre.
Le strutture in riapertura
Le riaperture di dicembre includono Dunn’s River, Ocho Rios, Royal Plantation, Negril e Beaches Negril.
In una dichiarazione riportata da Travel Weekly, Sandals ha affermato che la data del 6 dicembre «garantisce ai membri del team il tempo di ricaricarsi e prendersi cura delle proprie famiglie e comunità prima di tornare al lavoro».
Gli altri tre resort del gruppo in Giamaica, il Montego Bay, il South Coast e il Royal Caribbean, dovrebbero riaprire il 30 maggio. Queste strutture si trovano in zone più duramente colpite dall’uragano e, secondo Sandals, «avranno tempi di ristrutturazione più lunghi».
Le riaperture dell’azienda del 6 dicembre precedono l’obiettivo del ministro del turismo giamaicano Edmund Bartlett di rendere pienamente operativo il settore turistico dell’isola dal 15 dicembre, con il presidente esecutivo di Sandals Adam Stewart nominato membro della task force per la ripresa dopo l’uragano Melissa.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505671
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_480956" align="alignnone" width="288"] Sandals Regency La Toc-Rondoval Butler Sky Villa with Private Pool[/caption]
Sandals Resorts International accelera il piano di sviluppo con sei nuove aperture previste entro il 2031 tra brand Sandals e Beaches. La strategia "Sandals 2.0" si concentra sull'innovazione del prodotto e sull'ampliamento del portfolio nelle destinazioni caraibiche più richieste dal mercato italiano.
«L'innovazione rimane al centro della nostra visione strategica - spiega Christian Casagrande, sales manager Southern Europe presso Sandals Resorts -. Stiamo ripensando ogni aspetto dell'esperienza ospite, andando oltre il lusso tradizionale con un approccio che rende ogni momento della vacanza più appagante».
Tra i progetti più significativi, Beaches Turks & Caicos aprirà il 1° marzo 2026 il nuovo Treasure Beach Village con 101 camere, portando la struttura a 858 camere totali distribuite in sei villaggi. Le nuove suite, tutte di categoria Club e Butler level, comprendono configurazioni da due, tre o quattro camere pensate per famiglie multigenerazionali e gruppi numerosi. Il villaggio debutterà con una food hall internazionale, il Butch's Island Chophouse per carni e pesce premium, una piscina infinity edge con scivoli e un cinema da 32 posti.
A Sandals Saint Vincent and the Grenadines, operativo dal 2024, tre categorie di Butler Villa Suite sono state ridisegnate con piscine private e sono già prenotabili. Il resort accoglierà il 1° novembre 2026 una collezione di 20 nuove Rondoval Butler Villas with Private Pools, le iconiche ville rotonde del brand, con superfici da 1.000 a oltre 2.000 piedi quadrati. Tre suite includeranno accesso privato al rooftop per stargazing, prenotabili su richiesta.
A Sandals Regency La Toc, Saint Lucia, sono state inaugurate nel 2025 22 nuove ville con piscina privata otto delle quali con rooftop privato.
Il gruppo ha annunciato tre nuovi resort Beaches: Barbados (600 camere in stile Bajan), Exuma alle Bahamas (conversione dell'attuale Sandals Emerald Bay con 249 camere riconfigurate) e Runaway Bay in Giamaica (400 suite e ville con golf course adiacente). Quest'ultimo, insieme al nuovo Sandals Royal Dunn's River, sorgerà su un'area beachfront accanto ai due Sandals di Ocho Rios.
«Negli ultimi sei mesi abbiamo registrato un incremento significativo nelle prenotazioni dal mercato italiano», confermano dal gruppo. «Le Bahamas restano la destinazione più popolare con il 30% degli italiani che ha scelto Sandals Royal Bahamian nell'estate 2025. Crescono anche Antigua e Negril in Giamaica».
Il mercato italiano
Il mercato italiano, pur non essendo il principale per volumi dopo Usa, Canada e Regno Unito, rappresenta un obiettivo strategico. «A inizio 2025 abbiamo lanciato il programma Sandals Ambassador selezionando 15 agenti di viaggio italiani come brand ambassador. Continueremo a investire in formazione e supporto alla rete distributiva, mantenendo solide le collaborazioni storiche con i principali tour operator attraverso attività di co-marketing».
Gli investimenti si concentrano su rinnovazioni, upgrade e nuovi sviluppi per elevare l'esperienza ospite. «Puntiamo su prodotti lussuosi all-inclusive che riflettano l'autentica esperienza caraibica», affermano dal gruppo. Focus sui resort Sandals 2.0 come Saint Vincent, Dunn's River e Royal Curaçao, con nuove esperienze locali attraverso Island Routes e programmi di Island Inclusive dining a Nassau e Curaçao.
Tra le novità dell'anno, anche la partnership con Usa Pickleball come "Official All-Inclusive Resorts" per questo sport in rapida crescita, aggiunto all'offerta complementare di sport acquatici e terrestri.
(Alessandra Favaro)
[post_title] => Sandals punta sull'espansione: sei nuove strutture e investimenti nei Caraibi
[post_date] => 2026-01-26T10:21:08+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1769422868000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505520
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il Sandals Saint Vincent and the Grenadines comincia il 2026 con una novità: sono ufficialmente prenotabili le 20 nuove Rondoval butler villas with private pools in arrivo dal 1° novembre 2026. Iconiche per la loro forma rotonda e per l’atmosfera da “rifugio tropicale”, le Rondoval approdano nel nuovissimo resort di St. Vincent portando con sé un mix irresistibile: piscina privata, vita all’aria aperta, dettagli curati e un ritmo che invita a rallentare.
La nuova collezione di ville
Adagiata vicino alla valle di Buccament Bay, questa nuova collezione di ville è pensata per chi cerca tranquillità e riservatezza: metrature generose (da 93 a oltre 186 metri quadrati) e interni costruiti attorno a un grande letto king-size, con bagno completo (doppio lavabo, doccia walk-in, vasca freestanding). Ogni villa offre inoltre piscina privata, vasca da bagno outdoor, bar rifornito, room service h24 e servizio maggiordomo personalizzato.
Tre ville alzano l’asticella dell’esperienza con un’idea speciale: portare la sera “in alto”. Le Rondoval Sky Butler Villas with Private Pools – al momento prenotabili solo su richiesta – includono una terrazza privata sul tetto: un angolo riservato per osservare il cielo stellato di St. Vincent.
L’espansione si inserisce nel recente upgrade delle sistemazioni del resort, che include le Butler villa suites with private pools già inaugurate. Alcune ville dispongono anche di sale multimediali dedicate, per un soggiorno ancora più su misura: dal relax a bordo piscina servito dal maggiordomo, a una serata cinema “privata” senza uscire dalla suite.
Sandals Saint Vincent and the Grenadines è un resort per soli adulti, dal design contemporaneo, con sport terrestri e acquatici e nuovi concept di ristorazione e bar: dal Buccan, per assaporare la cucina dell’isola, al Three Jewels, dedicato a rum caraibici e cocktail artigianali.
[post_title] => Sandals Saint Vincent and the Grenadines: ecco le nuove ville
[post_date] => 2026-01-21T14:55:44+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1769007344000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505339
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il gruppo Iberostar ha chiuso l'esercizio 2025 con un fatturato gestito di 5,1 miliardi di euro, con un aumento del 14% rispetto all'anno precedente. Questa performance è supportata dalle sue due divisioni aziendali: Iberostar Hotels & Resorts e World2Meet. In questo contesto, il gruppo mantiene un ambizioso piano di investimenti da 1 miliardo di euro fino al 2028, volto a promuovere nuovi progetti e a trasformare gli asset esistenti.
Sabina Fluxá, vicepresidente e ceo del gruppo Iberostar, ha dichiarato in un intervento riportato da Hosteltur: «I risultati del 2025 confermano la solidità di un modello orientato alla crescita redditizia e a una visione a lungo termine. Il miglioramento continuo dell'esperienza del cliente e una gestione aziendale sempre più efficiente, supportata da innovazione e digitalizzazione, ci hanno permesso di consolidare i nostri risultati senza compromettere la qualità. Affrontiamo il 2026 con un fermo impegno di investimento e siamo convinti che lo sviluppo dei talenti sia fondamentale per creare valore sostenibile nelle destinazioni in cui operiamo».
La divisione alberghiera ha contribuito con 2,369 miliardi di euro di ricavi gestiti (+ 8,7%) e ha registrato un aumento del 17% dell'Ebitda nell'ultimo anno, accumulando una crescita del 60% di questo indicatore negli ultimi tre anni. La catena, che conta 100 hotel e 33.500 camere in 14 paesi, sta ora dando priorità all'espansione attraverso contratti di gestione.
Le nuove aperture
Entro il 2026, l'azienda ha confermato due aperture internazionali, quelle dell'Iberostar Selection Montenegro e dell'Iberostar Selection Zanzibar. Il gruppo realizzerà inoltre lavori di ristrutturazione completi negli hotel Iberostar Waves Tucán e Iberostar Waves Quetzal in Messico e nel Joja Rose Hall in Giamaica, la cui ristrutturazione è prevista tra giugno e novembre 2026.
[post_title] => Iberostar, piano di investimenti da un miliardo di euro
[post_date] => 2026-01-19T12:04:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768824298000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505203
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Gli Stati Uniti sospendendo il rilascio dei visti di immigrazione per i richiedenti provenienti da 75 paesi: secondo quanto riferito da Reuters, che cita un portavoce del Dipartimento di Stato Usa, la nuova mossa mira a contenere i flussi di immigrazione e non riguarda i visti turistici.
La sospensione, che interesserà i viaggiatori provenienti da alcuni paesi dell'America Latina, tra cui Brasile, Colombia e Uruguay, dai paesi balcanici come Bosnia e Albania, dai paesi dell'Asia meridionale come Pakistan e Bangladesh e da molte nazioni dell'Africa, del Medio Oriente e dei Caraibi, sarà in vigore dal prossimo 21 gennaio.
Tale misura non ha però alcun impatto sul rilascio dei visti turistici, o sulle richieste di lavoro temporanee: elemento non da poco considerando che gli Stati Uniti si preparano ad ospitare eventi di grande richiamo, come i Mondiali di calcio di quest'anno e le Olimpiadi nel 2028.
La decisione fa seguito a una direttiva emanata a novembre ai diplomatici statunitensi in cui si chiedeva loro di garantire che i richiedenti il visto fossero finanziariamente autosufficienti e non rischiassero di diventare dipendenti dai sussidi governativi durante il loro soggiorno negli Stati Uniti, secondo quanto specificato allora dal Dipartimento di Stato in un documento visionato da Reuters.
Tuttavia, all'inizio di dicembre, l'amministrazione Trump ha annunciato che avrebbe studiato nuove misure di screening per i turisti provenienti da decine di paesi, tra cui l'Unione europea, il Regno Unito, l'Australia e il Canada.
“Il Dipartimento di Stato userà la sua autorità di lunga data per considerare non idonei i potenziali immigrati che potrebbero diventare un onere pubblico per gli Stati Uniti e approfittare della generosità del popolo americano”, ha dichiarato Tommy Pigott, vice portavoce principale del Dipartimento di Stato.
“L'elaborazione dei visti di immigrazione provenienti da questi 75 paesi sarà sospesa mentre il Dipartimento di Stato rivaluta le procedure di elaborazione delle domande di immigrazione per impedire l'ingresso di cittadini stranieri che potrebbero usufruire di assistenza sociale e benefici pubblici”, ha aggiunto.
Il Dipartimento di Stato ha revocato più di 100.000 visti da quando Trump è stato eletto presidente e la sua amministrazione ha adottato una politica più rigorosa in materia di concessione dei visti, con controlli più severi sui social media e screening più approfonditi.
L'elenco dei 75 Paesi include: Albania, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Macedonia, Moldavia, Montenegro e Russia; Algeria, Camerun, Capo Verde, Congo, Egitto, Eritrea, Etiopia, Gambia, Ghana, Guinea, Costa d'Avorio, Liberia, Libia, Marocco, Nigeria, Repubblica del Congo, Ruanda, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Togo, Tunisia e Uganda.
Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Belize, Brasile, Colombia, Cuba, Dominica, Grenada, Guatemala, Haiti, Giamaica, Nicaragua, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadine e Uruguay; isole Fiji; Afghanistan, Armenia, Azerbaigian, Bangladesh, Bhutan, Cambogia, Georgia, Iran, Iraq, Giordania, Kazakistan, Kuwait, Kirghizistan, Laos, Libano, Mongolia, Myanmar, Nepal, Pakistan, Siria, Tanzania, Thailandia, Uzbekistan e Yemen.
[post_title] => Stati Uniti: Trump sospende il rilascio dei visti per 75 paesi
[post_date] => 2026-01-15T13:24:55+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768483495000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 505103
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_471241" align="alignleft" width="300"] Pier Ezhaya, presidente Astoi[/caption]
Il valore aggiunto dei tour operator in termini di competenza, affidabilità e profonda conoscenza delle destinazioni è stato uno dei temi trattati dal presidente di Astoi, Pier Ezhaya, intervenuto al convegno “Visione turismo: politiche, territori, competenze, futuro” svoltosi a Palazzo Madama.
Ezhaya ha portato il proprio contributo nel corso del panel intitolato al "turismo outgoing e distribuzione organizzata: dinamiche, mercati e modelli evolutivi”. Il presidente ha tracciato alcuni aspetti dell’evoluzione della domanda nel turismo organizzato, sempre più orientata verso esperienze autentiche e contenuti di qualità e sicurezza
Ezhaya ha inoltre affrontato il tema della competitività a livello internazionale, evidenziando il gap del nostro mercato rispetto a quello di altri Paesi - come ad esempio Uk, Germania, Cina, Giappone e Nord America - sia in termini di passeggeri movimentati che di periodi di fruizione della vacanza o di capacità di spesa. Ha quindi invocato la necessità di una maggiore destagionalizzazione e di modelli di business più integrati.
Infine, nel suo intervento riportato su Linkedin, il presidente ha posto l'accento sul fatto che il turismo outgoing sia purtroppo ancora percepito, con una visione arcaica, come un mero esportatore di risorse all’estero, mentre si tratta di aziende italianeche creano occupazione, pagano le tasse in Italia, contribuiscono a sostenere gli aeroporti italiani, esportano il Made in Italy nel mondo e creano Pil per il Paese.
[post_title] => Ezhaya, Astoi: «Outgoing motore imprescindibile per la crescita del Pil»
[post_date] => 2026-01-14T12:36:16+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768394176000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 504935
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Le tensioni geopolitiche nelle Americhe hanno nuovamente gettato il settore turistico internazionale in uno scenario incerto. Joan Trian Riu, amministratore delegato e direttore operativo per le Americhe di Riu, parla delle difficoltà che potrebbero ripercuotersi sui flussi turistici a Cuba, in Colombia e nel Messico.
In un'intervista rilasciata a Última Hora e riportata da Preferente, l'imprenditore riconosce che le minacce del presidente degli Stati Uniti «aggiungono ulteriore incertezza, ma per il momento l'unica cosa che possiamo fare è continuare a lavorare normalmente".
«Pensavo avessimo già raggiunto il massimo livello di incertezza possibile, e ora mi rendo conto che non è così. Cosa potrebbe succedere a Cuba come destinazione turistica? Potrebbe implodere? Non lo so» afferma il dirigente. Tuttavia, il manager chiarisce che, a parte il giorno dell'operazione militare in Venezuela, che ha portato alla chiusura dello spazio aereo su una parte dei Caraibi, «al momento non stiamo riscontrando cancellazioni. Il ritmo delle prenotazioni non ne risente e la situazione è normale», anche se «a livello aziendale continuiamo a vedere tutto con incertezza».
I risultati 2025
Interrogato sui risultati 2025, Trian Riu ha spiegato che «a livello globale, bisogna dire che se non fosse stato per l'uragano in Giamaica, sarebbe stato sicuramente un anno da record, e ora la situazione è ancora incerta. La verità è che è stato un anno migliore nelle regioni del Mediterraneo e dell'Atlantico rispetto alle Americhe, che hanno sofferto maggiormente dell'incertezza legata ai dazi di Trump. In Europa, il 2025 è stato un anno da record, e sembra che il 2026 sarà almeno altrettanto buono».
[post_title] => Joan Trian Riu: «Scenari incerti per l'hotellerie in Centro e Sudamerica»
[post_date] => 2026-01-12T10:23:50+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1768213430000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 504803
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Drastica riorganizzazione per Avelo Airlines che ridimensiona network e flotta, con il ritiro di sei Boeing 737-700 e la chiusura di tre basi operative, preparando al contempo l'apertura di un nuovo hub in Texas e il futuro arrivo dell'Embraer E195-E2.
La low cost americana, ricapitalizzata alla fine del 2025, introduce queste misure come un modo per “semplificare” il proprio modello e dotarsi dei mezzi per una crescita più sostenibile a partire dal 2027.
Avelo Airlines, lanciata nel 2021, ha annunciato il 6 gennaio 2026 un piano di riorganizzazione presentato come una “trasformazione del bilancio” e una semplificazione di flotta e network. «Avelo Airlines è stata ricapitalizzata e la sua posizione di cassa è ora una delle più solide del settore aereo statunitense in relazione alle sue dimensioni», ha dichiarato un portavoce, aggiungendo che questa iniezione di fondi servirà ad attuare la strategia a lungo termine della compagnia.
In concreto, Avelo restituirà ai suoi locatori sei Boeing 737-700, per concentrarsi sui 737-800, più capienti e maggiormente adatti alle rotte più trafficate. La sua flotta attuale comprende otto 737-700 e quattordici 737-800, il che significa che, a termine, la compagnia continuerà a operare essenzialmente con i 737-800 in attesa dell'arrivo degli Embraer E195-E2.
Lo scorso settembre, Avelo Airlines ha effettuato un ordine fermo per 50 aeromobili Embraer E195-E2, con diritti di acquisto per altri 50 velivoli. La compagnia serve attualmente 47 città negli Stati Uniti e tre destinazioni internazionali: Giamaica, Messico e Repubblica Dominicana.
[post_title] => Avelo Airlines ridimensiona network e flotta: riorganizzazione in corso
[post_date] => 2026-01-08T11:15:59+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1767870959000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 504782
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Mega ordine in casa Alaska Airlines che si è impegnata per il più grande acquisto della propria storia: la compagnia aerea ha siglato un accordo per 105 Boeing 737-10 e cinque 787 aggiuntivi, oltre a opzioni per altri 35 737-10; l'intesa estende le consegne di nuovi aeromobili fino al 2035 e sostiene la spinta del vettore a diventare la quarta compagnia aerea globale più grande degli Stati Uniti.
I 737-10 saranno utilizzati sia per la crescita che come rimpiazzi dei più datati 737, contribuendo a mantenere la flotta principale del vettore tra le più giovani ed efficienti in termini di consumo di carburante del Nord America. Sebbene l'ordine sia stato effettuato per i 737-10, la compagnia aerea mantiene la flessibilità di passare ad altre varianti Max, se necessario.
Per quanto riguarda i widebody, Alaska Airlines ha ora esercitato tutte le sue opzioni sul 787, portando la sua futura flotta a 17 Dreamliner, di cui cinque già operativi su rotte a lungo raggio. I cinque nuovi aeromobili dovrebbero arrivare nella versione 787-10, a sostegno del piano “Alaska Accelerate” della compagnia aerea che prevede di servire almeno 12 destinazioni internazionali a lungo raggio da Seattle entro il 2030.
In occasione dell'annuncio dell'ordine, il vettore ha presentato a Seattle la nuova livrea globale del suo 787-9, ispirata all'aurora boreale con profondi toni di blu e verde che ricoprono la fusoliera. Il nuovo look identificherà il crescente network intercontinentale della compagnia aerea, mentre il familiare volto nativo dell'Alaska rimarrà sulla coda degli aerei a fusoliera stretta nel Nord America e il marchio Hawaiian Airlines continuerà a essere presente sulla flotta Airbus e 717 nelle isole e nei dintorni.
Con una flotta attuale di 413 aeromobili, Alaska Air Group prevede di operare con oltre 475 aeromobili entro il 2030 e oltre 550 entro il 2035, con l'arrivo delle nuove consegne di Max e 787. L'espansione dei voli a lungo raggio da Seattle sta già prendendo forma con le novità di Londra Heathrow, voli giornalieri, tutto l'anno, dal 21 maggio 2026; Roma Fiumicino ogni giorno, stagionale estivo dal 28 aprile 2026; Reykjavik, ogni giorno, stagionale estivo dal 28 maggio 2026 su un 737-8 Max; Tokyo Narita ogni giorno, tutto l'anno (in servizio) e Seoul Incheon, cinque volte alla settimana, tutto l'anno (in servizio).
[post_title] => Alaska Airlines piazza uno storico ordine per 110 aeromobili Boeing
[post_date] => 2026-01-08T10:17:38+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1767867458000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 504589
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => «La Giamaica è ufficialmente tornata nel pieno delle sue attività turistiche»: con una nota ufficiale il Jamaica Tourist Board ribadisce come la destinazione si sia definitivamente lasciata alle spalle le conseguenze del passaggio dell'uragano Melissa.
Non solo: l'ente mette in evidenza una selezione di alcuni dei luoghi emblematici in cui l’anima della Giamaica si esprime con maggiore intensità: «La Giamaica non vede l’ora di riaccogliere tutti coloro che sognano una fuga invernale al caldo, invitando a riscoprire il piacere di giornate scandite da ritmi lenti e avvolte da una colonna sonora che risuona tra strade, locali e ristoranti».
Una meta tutta da scoprire, a cominciare da Ocho Rios, sulla costa Nord, dove vivere esperienze in perfetto equilibrio tra avventura e relax. Port Antonio, situato sulla costa nord-orientale, si distingue per il suo fascino tranquillo e paesaggi ancora poco esplorati, caratterizzati da baie protette, zone montuose e acque turchesi.
Kingston, la capitale culturale e gastronomica è a tutti gli effetti il cuore culturale e creativo dell’isola.
Il porto della capitale offre ai visitatori un accesso diretto a un’offerta culturale completa, comprendente musei, gallerie, centri storici e punti di interesse legati alla storia della musica reggae. Tra i luoghi di riferimento c’è il Bob Marley Museum, che racconta la vita e l’eredità di uno degli artisti più importanti del panorama musicale mondiale.
[post_title] => Giamaica pronta ad accogliere i viaggiatori: industria turistica pienamente operativa
[post_date] => 2025-12-23T13:36:52+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1766497012000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "sandals nel dopo uragano in giamaica riaprono 5 strutture"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":92,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":110,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505671","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_480956\" align=\"alignnone\" width=\"288\"] Sandals Regency La Toc-Rondoval Butler Sky Villa with Private Pool[/caption]\r\nSandals Resorts International accelera il piano di sviluppo con sei nuove aperture previste entro il 2031 tra brand Sandals e Beaches. La strategia \"Sandals 2.0\" si concentra sull'innovazione del prodotto e sull'ampliamento del portfolio nelle destinazioni caraibiche più richieste dal mercato italiano.\r\n«L'innovazione rimane al centro della nostra visione strategica - spiega Christian Casagrande, sales manager Southern Europe presso Sandals Resorts -. Stiamo ripensando ogni aspetto dell'esperienza ospite, andando oltre il lusso tradizionale con un approccio che rende ogni momento della vacanza più appagante».\r\nTra i progetti più significativi, Beaches Turks & Caicos aprirà il 1° marzo 2026 il nuovo Treasure Beach Village con 101 camere, portando la struttura a 858 camere totali distribuite in sei villaggi. Le nuove suite, tutte di categoria Club e Butler level, comprendono configurazioni da due, tre o quattro camere pensate per famiglie multigenerazionali e gruppi numerosi. Il villaggio debutterà con una food hall internazionale, il Butch's Island Chophouse per carni e pesce premium, una piscina infinity edge con scivoli e un cinema da 32 posti.\r\nA Sandals Saint Vincent and the Grenadines, operativo dal 2024, tre categorie di Butler Villa Suite sono state ridisegnate con piscine private e sono già prenotabili. Il resort accoglierà il 1° novembre 2026 una collezione di 20 nuove Rondoval Butler Villas with Private Pools, le iconiche ville rotonde del brand, con superfici da 1.000 a oltre 2.000 piedi quadrati. Tre suite includeranno accesso privato al rooftop per stargazing, prenotabili su richiesta.\r\nA Sandals Regency La Toc, Saint Lucia, sono state inaugurate nel 2025 22 nuove ville con piscina privata otto delle quali con rooftop privato.\r\nIl gruppo ha annunciato tre nuovi resort Beaches: Barbados (600 camere in stile Bajan), Exuma alle Bahamas (conversione dell'attuale Sandals Emerald Bay con 249 camere riconfigurate) e Runaway Bay in Giamaica (400 suite e ville con golf course adiacente). Quest'ultimo, insieme al nuovo Sandals Royal Dunn's River, sorgerà su un'area beachfront accanto ai due Sandals di Ocho Rios.\r\n«Negli ultimi sei mesi abbiamo registrato un incremento significativo nelle prenotazioni dal mercato italiano», confermano dal gruppo. «Le Bahamas restano la destinazione più popolare con il 30% degli italiani che ha scelto Sandals Royal Bahamian nell'estate 2025. Crescono anche Antigua e Negril in Giamaica».\r\n\r\nIl mercato italiano\r\nIl mercato italiano, pur non essendo il principale per volumi dopo Usa, Canada e Regno Unito, rappresenta un obiettivo strategico. «A inizio 2025 abbiamo lanciato il programma Sandals Ambassador selezionando 15 agenti di viaggio italiani come brand ambassador. Continueremo a investire in formazione e supporto alla rete distributiva, mantenendo solide le collaborazioni storiche con i principali tour operator attraverso attività di co-marketing».\r\nGli investimenti si concentrano su rinnovazioni, upgrade e nuovi sviluppi per elevare l'esperienza ospite. «Puntiamo su prodotti lussuosi all-inclusive che riflettano l'autentica esperienza caraibica», affermano dal gruppo. Focus sui resort Sandals 2.0 come Saint Vincent, Dunn's River e Royal Curaçao, con nuove esperienze locali attraverso Island Routes e programmi di Island Inclusive dining a Nassau e Curaçao.\r\nTra le novità dell'anno, anche la partnership con Usa Pickleball come \"Official All-Inclusive Resorts\" per questo sport in rapida crescita, aggiunto all'offerta complementare di sport acquatici e terrestri.\r\n(Alessandra Favaro)","post_title":"Sandals punta sull'espansione: sei nuove strutture e investimenti nei Caraibi","post_date":"2026-01-26T10:21:08+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1769422868000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505520","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Sandals Saint Vincent and the Grenadines comincia il 2026 con una novità: sono ufficialmente prenotabili le 20 nuove Rondoval butler villas with private pools in arrivo dal 1° novembre 2026. Iconiche per la loro forma rotonda e per l’atmosfera da “rifugio tropicale”, le Rondoval approdano nel nuovissimo resort di St. Vincent portando con sé un mix irresistibile: piscina privata, vita all’aria aperta, dettagli curati e un ritmo che invita a rallentare.\r\n\r\n \r\nLa nuova collezione di ville\r\nAdagiata vicino alla valle di Buccament Bay, questa nuova collezione di ville è pensata per chi cerca tranquillità e riservatezza: metrature generose (da 93 a oltre 186 metri quadrati) e interni costruiti attorno a un grande letto king-size, con bagno completo (doppio lavabo, doccia walk-in, vasca freestanding). Ogni villa offre inoltre piscina privata, vasca da bagno outdoor, bar rifornito, room service h24 e servizio maggiordomo personalizzato.\r\n\r\n \r\n\r\nTre ville alzano l’asticella dell’esperienza con un’idea speciale: portare la sera “in alto”. Le Rondoval Sky Butler Villas with Private Pools – al momento prenotabili solo su richiesta – includono una terrazza privata sul tetto: un angolo riservato per osservare il cielo stellato di St. Vincent.\r\n\r\nL’espansione si inserisce nel recente upgrade delle sistemazioni del resort, che include le Butler villa suites with private pools già inaugurate. Alcune ville dispongono anche di sale multimediali dedicate, per un soggiorno ancora più su misura: dal relax a bordo piscina servito dal maggiordomo, a una serata cinema “privata” senza uscire dalla suite.\r\n\r\n \r\n\r\nSandals Saint Vincent and the Grenadines è un resort per soli adulti, dal design contemporaneo, con sport terrestri e acquatici e nuovi concept di ristorazione e bar: dal Buccan, per assaporare la cucina dell’isola, al Three Jewels, dedicato a rum caraibici e cocktail artigianali.","post_title":"Sandals Saint Vincent and the Grenadines: ecco le nuove ville","post_date":"2026-01-21T14:55:44+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1769007344000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505339","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il gruppo Iberostar ha chiuso l'esercizio 2025 con un fatturato gestito di 5,1 miliardi di euro, con un aumento del 14% rispetto all'anno precedente. Questa performance è supportata dalle sue due divisioni aziendali: Iberostar Hotels & Resorts e World2Meet. In questo contesto, il gruppo mantiene un ambizioso piano di investimenti da 1 miliardo di euro fino al 2028, volto a promuovere nuovi progetti e a trasformare gli asset esistenti.\r\nSabina Fluxá, vicepresidente e ceo del gruppo Iberostar, ha dichiarato in un intervento riportato da Hosteltur: «I risultati del 2025 confermano la solidità di un modello orientato alla crescita redditizia e a una visione a lungo termine. Il miglioramento continuo dell'esperienza del cliente e una gestione aziendale sempre più efficiente, supportata da innovazione e digitalizzazione, ci hanno permesso di consolidare i nostri risultati senza compromettere la qualità. Affrontiamo il 2026 con un fermo impegno di investimento e siamo convinti che lo sviluppo dei talenti sia fondamentale per creare valore sostenibile nelle destinazioni in cui operiamo».\r\nLa divisione alberghiera ha contribuito con 2,369 miliardi di euro di ricavi gestiti (+ 8,7%) e ha registrato un aumento del 17% dell'Ebitda nell'ultimo anno, accumulando una crescita del 60% di questo indicatore negli ultimi tre anni. La catena, che conta 100 hotel e 33.500 camere in 14 paesi, sta ora dando priorità all'espansione attraverso contratti di gestione.\r\n\r\nLe nuove aperture\r\nEntro il 2026, l'azienda ha confermato due aperture internazionali, quelle dell'Iberostar Selection Montenegro e dell'Iberostar Selection Zanzibar. Il gruppo realizzerà inoltre lavori di ristrutturazione completi negli hotel Iberostar Waves Tucán e Iberostar Waves Quetzal in Messico e nel Joja Rose Hall in Giamaica, la cui ristrutturazione è prevista tra giugno e novembre 2026.\r\n ","post_title":"Iberostar, piano di investimenti da un miliardo di euro","post_date":"2026-01-19T12:04:58+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1768824298000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505203","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Gli Stati Uniti sospendendo il rilascio dei visti di immigrazione per i richiedenti provenienti da 75 paesi: secondo quanto riferito da Reuters, che cita un portavoce del Dipartimento di Stato Usa, la nuova mossa mira a contenere i flussi di immigrazione e non riguarda i visti turistici.\r\n\r\nLa sospensione, che interesserà i viaggiatori provenienti da alcuni paesi dell'America Latina, tra cui Brasile, Colombia e Uruguay, dai paesi balcanici come Bosnia e Albania, dai paesi dell'Asia meridionale come Pakistan e Bangladesh e da molte nazioni dell'Africa, del Medio Oriente e dei Caraibi, sarà in vigore dal prossimo 21 gennaio.\r\n\r\nTale misura non ha però alcun impatto sul rilascio dei visti turistici, o sulle richieste di lavoro temporanee: elemento non da poco considerando che gli Stati Uniti si preparano ad ospitare eventi di grande richiamo, come i Mondiali di calcio di quest'anno e le Olimpiadi nel 2028.\r\n\r\nLa decisione fa seguito a una direttiva emanata a novembre ai diplomatici statunitensi in cui si chiedeva loro di garantire che i richiedenti il visto fossero finanziariamente autosufficienti e non rischiassero di diventare dipendenti dai sussidi governativi durante il loro soggiorno negli Stati Uniti, secondo quanto specificato allora dal Dipartimento di Stato in un documento visionato da Reuters.\r\n\r\nTuttavia, all'inizio di dicembre, l'amministrazione Trump ha annunciato che avrebbe studiato nuove misure di screening per i turisti provenienti da decine di paesi, tra cui l'Unione europea, il Regno Unito, l'Australia e il Canada.\r\n\r\n“Il Dipartimento di Stato userà la sua autorità di lunga data per considerare non idonei i potenziali immigrati che potrebbero diventare un onere pubblico per gli Stati Uniti e approfittare della generosità del popolo americano”, ha dichiarato Tommy Pigott, vice portavoce principale del Dipartimento di Stato.\r\n“L'elaborazione dei visti di immigrazione provenienti da questi 75 paesi sarà sospesa mentre il Dipartimento di Stato rivaluta le procedure di elaborazione delle domande di immigrazione per impedire l'ingresso di cittadini stranieri che potrebbero usufruire di assistenza sociale e benefici pubblici”, ha aggiunto.\r\n\r\nIl Dipartimento di Stato ha revocato più di 100.000 visti da quando Trump è stato eletto presidente e la sua amministrazione ha adottato una politica più rigorosa in materia di concessione dei visti, con controlli più severi sui social media e screening più approfonditi.\r\n\r\nL'elenco dei 75 Paesi include: Albania, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Macedonia, Moldavia, Montenegro e Russia; Algeria, Camerun, Capo Verde, Congo, Egitto, Eritrea, Etiopia, Gambia, Ghana, Guinea, Costa d'Avorio, Liberia, Libia, Marocco, Nigeria, Repubblica del Congo, Ruanda, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Togo, Tunisia e Uganda.\r\n\r\nAntigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Belize, Brasile, Colombia, Cuba, Dominica, Grenada, Guatemala, Haiti, Giamaica, Nicaragua, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadine e Uruguay; isole Fiji; Afghanistan, Armenia, Azerbaigian, Bangladesh, Bhutan, Cambogia, Georgia, Iran, Iraq, Giordania, Kazakistan, Kuwait, Kirghizistan, Laos, Libano, Mongolia, Myanmar, Nepal, Pakistan, Siria, Tanzania, Thailandia, Uzbekistan e Yemen.\r\n\r\n ","post_title":"Stati Uniti: Trump sospende il rilascio dei visti per 75 paesi","post_date":"2026-01-15T13:24:55+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1768483495000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505103","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_471241\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Pier Ezhaya, presidente Astoi[/caption]\r\n\r\nIl valore aggiunto dei tour operator in termini di competenza, affidabilità e profonda conoscenza delle destinazioni è stato uno dei temi trattati dal presidente di Astoi, Pier Ezhaya, intervenuto al convegno “Visione turismo: politiche, territori, competenze, futuro” svoltosi a Palazzo Madama.\r\nEzhaya ha portato il proprio contributo nel corso del panel intitolato al \"turismo outgoing e distribuzione organizzata: dinamiche, mercati e modelli evolutivi”. Il presidente ha tracciato alcuni aspetti dell’evoluzione della domanda nel turismo organizzato, sempre più orientata verso esperienze autentiche e contenuti di qualità e sicurezza\r\n\r\nEzhaya ha inoltre affrontato il tema della competitività a livello internazionale, evidenziando il gap del nostro mercato rispetto a quello di altri Paesi - come ad esempio Uk, Germania, Cina, Giappone e Nord America - sia in termini di passeggeri movimentati che di periodi di fruizione della vacanza o di capacità di spesa. Ha quindi invocato la necessità di una maggiore destagionalizzazione e di modelli di business più integrati.\r\n\r\nInfine, nel suo intervento riportato su Linkedin, il presidente ha posto l'accento sul fatto che il turismo outgoing sia purtroppo ancora percepito, con una visione arcaica, come un mero esportatore di risorse all’estero, mentre si tratta di aziende italianeche creano occupazione, pagano le tasse in Italia, contribuiscono a sostenere gli aeroporti italiani, esportano il Made in Italy nel mondo e creano Pil per il Paese.","post_title":"Ezhaya, Astoi: «Outgoing motore imprescindibile per la crescita del Pil»","post_date":"2026-01-14T12:36:16+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1768394176000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504935","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le tensioni geopolitiche nelle Americhe hanno nuovamente gettato il settore turistico internazionale in uno scenario incerto. Joan Trian Riu, amministratore delegato e direttore operativo per le Americhe di Riu, parla delle difficoltà che potrebbero ripercuotersi sui flussi turistici a Cuba, in Colombia e nel Messico.\r\n\r\nIn un'intervista rilasciata a Última Hora e riportata da Preferente, l'imprenditore riconosce che le minacce del presidente degli Stati Uniti «aggiungono ulteriore incertezza, ma per il momento l'unica cosa che possiamo fare è continuare a lavorare normalmente\".\r\n\r\n«Pensavo avessimo già raggiunto il massimo livello di incertezza possibile, e ora mi rendo conto che non è così. Cosa potrebbe succedere a Cuba come destinazione turistica? Potrebbe implodere? Non lo so» afferma il dirigente. Tuttavia, il manager chiarisce che, a parte il giorno dell'operazione militare in Venezuela, che ha portato alla chiusura dello spazio aereo su una parte dei Caraibi, «al momento non stiamo riscontrando cancellazioni. Il ritmo delle prenotazioni non ne risente e la situazione è normale», anche se «a livello aziendale continuiamo a vedere tutto con incertezza».\r\nI risultati 2025\r\nInterrogato sui risultati 2025, Trian Riu ha spiegato che «a livello globale, bisogna dire che se non fosse stato per l'uragano in Giamaica, sarebbe stato sicuramente un anno da record, e ora la situazione è ancora incerta. La verità è che è stato un anno migliore nelle regioni del Mediterraneo e dell'Atlantico rispetto alle Americhe, che hanno sofferto maggiormente dell'incertezza legata ai dazi di Trump. In Europa, il 2025 è stato un anno da record, e sembra che il 2026 sarà almeno altrettanto buono».\r\n\r\n ","post_title":"Joan Trian Riu: «Scenari incerti per l'hotellerie in Centro e Sudamerica»","post_date":"2026-01-12T10:23:50+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1768213430000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504803","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Drastica riorganizzazione per Avelo Airlines che ridimensiona network e flotta, con il ritiro di sei Boeing 737-700 e la chiusura di tre basi operative, preparando al contempo l'apertura di un nuovo hub in Texas e il futuro arrivo dell'Embraer E195-E2.\r\n\r\nLa low cost americana, ricapitalizzata alla fine del 2025, introduce queste misure come un modo per “semplificare” il proprio modello e dotarsi dei mezzi per una crescita più sostenibile a partire dal 2027.\r\n\r\nAvelo Airlines, lanciata nel 2021, ha annunciato il 6 gennaio 2026 un piano di riorganizzazione presentato come una “trasformazione del bilancio” e una semplificazione di flotta e network. «Avelo Airlines è stata ricapitalizzata e la sua posizione di cassa è ora una delle più solide del settore aereo statunitense in relazione alle sue dimensioni», ha dichiarato un portavoce, aggiungendo che questa iniezione di fondi servirà ad attuare la strategia a lungo termine della compagnia.\r\nIn concreto, Avelo restituirà ai suoi locatori sei Boeing 737-700, per concentrarsi sui 737-800, più capienti e maggiormente adatti alle rotte più trafficate. La sua flotta attuale comprende otto 737-700 e quattordici 737-800, il che significa che, a termine, la compagnia continuerà a operare essenzialmente con i 737-800 in attesa dell'arrivo degli Embraer E195-E2.\r\n\r\nLo scorso settembre, Avelo Airlines ha effettuato un ordine fermo per 50 aeromobili Embraer E195-E2, con diritti di acquisto per altri 50 velivoli. La compagnia serve attualmente 47 città negli Stati Uniti e tre destinazioni internazionali: Giamaica, Messico e Repubblica Dominicana.","post_title":"Avelo Airlines ridimensiona network e flotta: riorganizzazione in corso","post_date":"2026-01-08T11:15:59+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1767870959000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504782","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Mega ordine in casa Alaska Airlines che si è impegnata per il più grande acquisto della propria storia: la compagnia aerea ha siglato un accordo per 105 Boeing 737-10 e cinque 787 aggiuntivi, oltre a opzioni per altri 35 737-10; l'intesa estende le consegne di nuovi aeromobili fino al 2035 e sostiene la spinta del vettore a diventare la quarta compagnia aerea globale più grande degli Stati Uniti.\r\n\r\nI 737-10 saranno utilizzati sia per la crescita che come rimpiazzi dei più datati 737, contribuendo a mantenere la flotta principale del vettore tra le più giovani ed efficienti in termini di consumo di carburante del Nord America. Sebbene l'ordine sia stato effettuato per i 737-10, la compagnia aerea mantiene la flessibilità di passare ad altre varianti Max, se necessario.\r\n\r\nPer quanto riguarda i widebody, Alaska Airlines ha ora esercitato tutte le sue opzioni sul 787, portando la sua futura flotta a 17 Dreamliner, di cui cinque già operativi su rotte a lungo raggio. I cinque nuovi aeromobili dovrebbero arrivare nella versione 787-10, a sostegno del piano “Alaska Accelerate” della compagnia aerea che prevede di servire almeno 12 destinazioni internazionali a lungo raggio da Seattle entro il 2030.\r\n\r\nIn occasione dell'annuncio dell'ordine, il vettore ha presentato a Seattle la nuova livrea globale del suo 787-9, ispirata all'aurora boreale con profondi toni di blu e verde che ricoprono la fusoliera. Il nuovo look identificherà il crescente network intercontinentale della compagnia aerea, mentre il familiare volto nativo dell'Alaska rimarrà sulla coda degli aerei a fusoliera stretta nel Nord America e il marchio Hawaiian Airlines continuerà a essere presente sulla flotta Airbus e 717 nelle isole e nei dintorni.\r\n\r\nCon una flotta attuale di 413 aeromobili, Alaska Air Group prevede di operare con oltre 475 aeromobili entro il 2030 e oltre 550 entro il 2035, con l'arrivo delle nuove consegne di Max e 787. L'espansione dei voli a lungo raggio da Seattle sta già prendendo forma con le novità di Londra Heathrow, voli giornalieri, tutto l'anno, dal 21 maggio 2026; Roma Fiumicino ogni giorno, stagionale estivo dal 28 aprile 2026; Reykjavik, ogni giorno, stagionale estivo dal 28 maggio 2026 su un 737-8 Max; Tokyo Narita ogni giorno, tutto l'anno (in servizio) e Seoul Incheon, cinque volte alla settimana, tutto l'anno (in servizio).","post_title":"Alaska Airlines piazza uno storico ordine per 110 aeromobili Boeing","post_date":"2026-01-08T10:17:38+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1767867458000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"504589","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«La Giamaica è ufficialmente tornata nel pieno delle sue attività turistiche»: con una nota ufficiale il Jamaica Tourist Board ribadisce come la destinazione si sia definitivamente lasciata alle spalle le conseguenze del passaggio dell'uragano Melissa.\r\n\r\nNon solo: l'ente mette in evidenza una selezione di alcuni dei luoghi emblematici in cui l’anima della Giamaica si esprime con maggiore intensità: «La Giamaica non vede l’ora di riaccogliere tutti coloro che sognano una fuga invernale al caldo, invitando a riscoprire il piacere di giornate scandite da ritmi lenti e avvolte da una colonna sonora che risuona tra strade, locali e ristoranti».\r\n\r\nUna meta tutta da scoprire, a cominciare da Ocho Rios, sulla costa Nord, dove vivere esperienze in perfetto equilibrio tra avventura e relax. Port Antonio, situato sulla costa nord-orientale, si distingue per il suo fascino tranquillo e paesaggi ancora poco esplorati, caratterizzati da baie protette, zone montuose e acque turchesi. \r\n\r\nKingston, la capitale culturale e gastronomica è a tutti gli effetti il cuore culturale e creativo dell’isola. \r\n\r\nIl porto della capitale offre ai visitatori un accesso diretto a un’offerta culturale completa, comprendente musei, gallerie, centri storici e punti di interesse legati alla storia della musica reggae. Tra i luoghi di riferimento c’è il Bob Marley Museum, che racconta la vita e l’eredità di uno degli artisti più importanti del panorama musicale mondiale.","post_title":"Giamaica pronta ad accogliere i viaggiatori: industria turistica pienamente operativa","post_date":"2025-12-23T13:36:52+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1766497012000]}]}}