26 giugno 2023 14:19
Rinnovati completamente gli spazi interni, ampliate 80 camere e riqualificato integralmente il teatro da 350 posti. Sono alcuni degli interventi di un investimento di riqualificazione da oltre 20 milioni di euro, che ha riguardato il valdostano Th La Thuile – Planibel Hotel & Resort: un complesso da più di 160 mila presenze all’anno e con un team di 475 persone.
L’operazione, che prevede nei prossimi mesi un ulteriore intervento sulla facciata della struttura, ha portato pure alla realizzazione del nuovo centro wellness, che ospita aree relax, stanza del sale, sauna, bagno turco, docce emozionali, zona tisaneria e ambienti per massaggi e trattamenti estetici. È stata anche realizzata un’area kids, dotata spazi diversificati in base all’età.
“Abbiamo dato vita a un progetto ambizioso, iniziando le opere di riqualificazione tra il primo e il secondo lockdown, in un momento di totale incertezza – racconta Ofer Arbib, ceo di Colliers Global Investors Italy: l’asset management company che gestisce l’immobile inserito in un fondo immobiliare chiuso dedicato all’ospitalità di 2.600 camere, interamente sottoscritto dall’Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri (Enpam) -. Oggi possiamo dire di aver trasformato questo complesso di edifici in un moderno hotel, dotato di tecnologie all’avanguardia e di tutti i servizi, pronto a raccogliere le sfide del turismo moderno”.
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[post_content] => Un marketplace pensato per semplificare il lavoro degli operatori turistici e, allo stesso tempo, accelerare la transizione verso un turismo più sostenibile e diffuso. È questa la visione alla base di MooVert, la startup fondata da Pier Tognazzini, professionista con un lungo background internazionale tra hotellerie e turismo di alta gamma.
Dalla Francia – dove vive da quasi trent’anni – Tognazzini ha sviluppato un progetto che guarda soprattutto ai mercati esteri, mettendo a sistema ospitalità, esperienze locali e innovazione tecnologica.
Qual è oggi il posizionamento di MooVert nel mercato travel?
MooVert nasce con un posizionamento molto chiaro: essere una piattaforma B2B e B2C che aggrega un’offerta turistica autentica, locale ed ecosostenibile, rendendola accessibile in modo rapido agli operatori. L’idea prende forma anche grazie a una visione maturata sul campo, avendo lavorato per anni nel turismo internazionale, dal segmento high-end fino all’ultralusso.
Questo mi ha permesso di comprendere un’esigenza concreta: tour operator e agenzie non hanno il tempo di andare a scovare piccoli produttori, artigiani o esperienze locali autentiche. Da qui la costruzione di un marketplace che oggi conta oltre 600 strutture ricettive e più di 1.200 esperienze, tutte selezionate attraverso un algoritmo proprietario sviluppato in collaborazione con realtà come Green Key e la rete agricola francese.
Gli operatori cercano sempre più un’offerta che vada oltre i classici canali distributivi. Moovert risponde a questa esigenza, proponendo prodotti già curati, sostenibili e pronti per essere commercializzati, anche in forma di pacchetti.
Come contribuisce MooVert alla transizione green del turismo?
Da un lato selezioniamo strutture ed esperienze che rispettano determinati criteri di sostenibilità. Dall’altro, aiutiamo chi non è ancora pronto a migliorare il proprio posizionamento, sia sul piano ecologico sia su quello digitale. L’azione di MooVert quindi si sviluppa su un doppio binario: selezione e accompagnamento. Un approccio pragmatico, che punta a rendere la sostenibilità accessibile. Spesso infatti si pensa che la transizione green richieda grandi investimenti. In realtà si può iniziare anche con piccoli interventi: per esempio, ridurre il consumo d’acqua nelle docce con soluzioni a basso costo.
La piattaforma, disponibile in 14 lingue, è pensata soprattutto per intercettare la domanda internazionale. Il nostro obiettivo è esportare l’offerta autentica dei territori francesi – e in prospettiva europei – verso mercati esteri, facilitando il lavoro degli intermediari. A supporto, anche un modulo basato su intelligenza artificiale, in grado di costruire itinerari personalizzati combinando alloggi ed esperienze in base alle preferenze del cliente.
[caption id="attachment_511657" align="alignleft" width="276"] Pier Tognazzini, founder di MooVert[/caption]
Quali evoluzioni per la mobilità turistica nei prossimi anni?
Io credo che il futuro passi da una parola chiave: decongestionamento. Le grandi icone turistiche continueranno ad attirare flussi importanti, è inevitabile. Ma il punto non è eliminarle, bensì redistribuire i flussi sul territorio.
Il modello proposto da MooVert va proprio in questa direzione. Se un turista visita Mont Saint-Michel o Venezia, possiamo poi guidarlo verso esperienze locali: pescatori, artigiani, produttori. Questo genera valore per il territorio e allo stesso tempo migliora l’esperienza del viaggiatore.
Un approccio che apre anche alla destagionalizzazione. Mercati come quello canadese, ad esempio, sono molto interessati a vivere destinazioni meno affollate e in periodi alternativi.
Come vede il ruolo di MooVert nello scenario futuro?
Vogliamo diventare un facilitatore, un ponte tra piccoli operatori locali – spesso invisibili sui mercati internazionali – e la distribuzione globale.
In un contesto in cui sostenibilità, autenticità e personalizzazione sono sempre più centrali, MooVert ambisce a posizionarsi come uno strumento operativo per il trade, capace di coniugare innovazione tecnologica e valorizzazione dei territori.
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[post_content] => Grecotel Luxme Kos, che si sviluppa su una proprietà di 100.000 metri quadrati, si trova inserito in giardini di palme che circondano sei piscine e sei ristoranti, una spiaggia privata e un isolotto sabbioso chiamato Papaya. La struttura si trova a Psalidi, a soli quattro chilometri dalla città di Kos.
La novità 2026 di Grecotel Luxme Kos sono le suite familiari di lusso completamente rinnovate, con o senza piscina privata, caratterizzate da un'estetica raffinata con arredi scultorei e un bagno rivestito in travertino con vasca freestanding. Un'ottima scelta per quest'estate è la nuova collezione di camere che circondano una piscina condivisa. Queste includono bungalow, camere familiari piccole e più grandi e suite. Oltre a queste opzioni, le sistemazioni del resort spaziano da camere con vista mare a suite attico, e ville fronte mare con piscine private, tra cui una residenza fronte mare su due livelli di 250 metri quadrati con ampie verande e vista diretta sul Mar Egeo.
Le novità
La nuova offerta gastronomica comprende sei ristoranti e quattro bar con viste panoramiche. Tra le novità, spiccano le specialità cotte su pietra lavica di Finicia, l'aperitivo bar in stile anni '30 con i piatti italiani più amati, Asiana sulla spiaggia e Tavernaki con i classici greci. Il ristorante a buffet Lagoon propone la pasticceria del resort con dessert freschi, pane e pasticcini fatti in casa. Infine, la nuova Creperie-Gelateria è una delle preferite dalle famiglie.
Il fulcro del resort è il complesso di piscine a laguna, al cui centro si trova Papaya Island: un isolotto sabbioso, adornato con amache e lettini con bracieri la sera, che prende il nome dagli alberi di papaya che crescono nei giardini del resort.
Uno dei più grandi centri benessere delle isole greche, l'Elixir Spa onora l'eredità di Ippocrate attraverso trattamenti radicati in antichi rituali di guarigione e ingredienti naturali.
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[post_content] => Baobab presenta una nuova struttura a Zanzibar, il Baobab Italian Escape Kibanda World, che introduce la formula del “villaggio diffuso”.
Il progetto del t.o. di Th Group nasce da un percorso avviato due anni fa attorno al Kibanda Lodge di Nungwi, struttura a gestione italiana e tra i prodotti di punta della destinazione. Nel tempo, l’offerta si è evoluta attraverso l’integrazione progressiva di servizi e strutture complementari, fino a coinvolgere diversi resort nell’area compresa tra Nungwi e Kendwa, tutti in esclusiva Baobab.
«Questa formula rappresenta l’evoluzione naturale di un modello costruito nel tempo – afferma Alessandro Gandola, direttore tour operator Baobab – che ci ha portato a sviluppare un sistema integrato di strutture e servizi in grado di offrire un’esperienza articolata e dinamica».
Il nuovo concept
Il concept “Kibanda World” comprende oggi, oltre al Kibanda Lodge di Nungwi, anche il Kendwa Rock, il Kibanda Natural Kendwa Villa e il Sunseabar Kendwa Resort. Le due località sono collegate da un servizio navetta continuativo, che consente agli ospiti di accedere liberamente ai servizi di tutte le strutture coinvolte.
Tra i principali asset dell’offerta figurano il Beach Club Kibanda, con ristorante aperto a pranzo e cena, i suoi eventi al tramonto con dj set e il suo beach party settimanale, oltre al Kibanda Nungwi Park Restaurant, punto di riferimento per l’intrattenimento serale con musica e spettacoli dal vivo.
«A partire da metà luglio – continua Gandola – abbiamo deciso di arricchire il concept con l’inserimento di un team di animazione italiano, operativo su tutta l’area, con servizi dedicati anche alle famiglie, tra cui il miniclub. Questo elemento ci consentirà di inquadrare il prodotto all’interno della linea Italian Escape, caratterizzata da un’offerta che integra standard internazionali con servizi e attenzione al pubblico italiano».
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Nato come semplice blog sulla destinazione, Parigi.it negli ultimi vent’anni ha registrato una importante evoluzione, trasformandosi progressivamente in una piattaforma specializzata, capace di intercettare – e anticipare – i bisogni dei viaggiatori italiani diretti a Parigi.
Dalla vendita di trasporti e biglietti museali fino ai pacchetti completi per gruppi, passando per un forte sviluppo del canale trade, oggi Parigi.it rappresenta un caso interessante di integrazione tra contenuto e distribuzione.
A raccontarlo è Olga D'Auria, direttrice marketing, sales & partnerships, che ripercorre le tappe di questa crescita e traccia le prospettive future tra mercato leisure e trade.
Parigi.it nasce come blog: cosa vi ha portato a evolvere il modello di business?
Siamo partiti come un portale turistico, un blog dedicato appunto alla destinazione Parigi. Poi, ascoltando nel tempo le richieste dei nostri utenti – parliamo di circa vent’anni fa, quando il segmento tour & activities non era ancora così sviluppato – ci siamo accorti di una domanda molto concreta. I viaggiatori volevano acquistare in anticipo servizi come abbonamenti ai trasporti, biglietti per musei per evitare le code o visite guidate in italiano. Da lì abbiamo costruito una piattaforma di prenotazione dedicata esclusivamente a Parigi, diventando specialisti della destinazione.
Qual è stato il primo vero motore di crescita?
All’inizio il core business era la rivendita anticipata di trasporti e biglietti per musei. Molti clienti erano disposti a pagare qualcosa in più pur di partire tranquilli con tutto organizzato. Questo ci ha dato una base molto solida. Progressivamente abbiamo integrato altri servizi, a partire dalle visite guidate in italiano, visto che il nostro mercato è esclusivamente italiano. Oggi proponiamo tour con partenze regolari al Louvre, al Musée d'Orsay, nei quartieri della città e anche a Versailles.
A questi si sono aggiunti spettacoli di cabaret, trasferimenti e tutto ciò che può arricchire un viaggio a Parigi. Nella fase iniziale invece non includevamo l’hotel, ma oggi siamo arrivati a costruire pacchetti completi, soprattutto per piccoli e medi gruppi.
Parigi.it nasce B2C: quanto pesa oggi invece il B2B?
Lavoriamo molto con le agenzie di viaggio, che negli anni si sono fidelizzate e ci considerano ormai un riferimento sulla destinazione, quindi il B2B rappresenta circa il 50% del nostro business. Abbiamo sviluppato un’area dedicata alle agenzie con tariffe nette e la possibilità di prenotare singoli servizi oppure richiedere preventivi per pacchetti completi, inclusi hotel e servizi per gruppi, prevalentemente leisure ma anche con una componente incentive.
Quali sono le partnership più rilevanti?
Siamo distributori ufficiali della biglietteria di Disneyland Paris e rivenditori ufficiali dei trasporti parigini in Italia. Inoltre siamo connessi ai principali sistemi di biglietteria delle attrazioni, come il Moulin Rouge, permettendo alle agenzie di verificare disponibilità in tempo reale ed emettere direttamente i biglietti.
Tutto questo è stato possibile anche grazie a importanti investimenti nella tecnologia, per integrarci con i fornitori locali, dai Bateaux Parisiens ad altri operatori.
Come sta andando il mercato oggi?
Se confrontiamo i numeri con il 2023, che è stato straordinario, si potrebbe parlare di un calo. Ma in realtà siamo in linea con il 2019, quindi con il periodo pre-Covid. Il 2025 è stato positivo e il 2026 si prospetta ancora più interessante.
Stiamo osservando infatti uno spostamento di domanda: alcune agenzie stanno riportando clienti dal lungo raggio verso l’Europa, anche a causa dello scenario geopolitico. In questo contesto Parigi resta un evergreen per il mercato italiano, in tutte le stagioni.
Tra i prodotti più recenti ci sono le gift card: come stanno performando?
Molto bene direi. Abbiamo creato le gift card “Regala Parigi” e altre dedicate anche a Disneyland Paris. Permettono di regalare un importo personalizzabile, che il destinatario può utilizzare per qualsiasi servizio: dai trasporti agli spettacoli, fino alle visite guidate.
È un prodotto molto apprezzato, soprattutto nel B2C, perché consente di regalare l’esperienza della destinazione, lasciando libertà di scelta su come viverla.
Dalla singola attività al pacchetto, Parigi.it lavora sia con il cliente finale sia con il trade, con un’offerta completa e integrata. E con lo stesso approccio: “ascoltare le esigenze reali del viaggiatore e trasformarle in servizi concreti”.
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[post_content] => Cambio di passo per l’aeroporto di Torino che, nonostante le incertezze del settore aereo, rafforza il proprio ruolo di porta d’accesso del Nord-Ovest verso l’Europa, diventando uno snodo sempre più strategico. Wizz Air ha infatti scelto lo scalo piemontese per la sua settima base in Italia (la quarantesima nel mondo).
La compagnia consolida così una presenza già significativa: nel 2025 ha operato oltre 2.100 voli da Torino, trasportando più di 450.000 passeggeri e collegando la città a destinazioni domestiche ed europee: dalla più vicina Catania fino a Varsavia, Budapest, Sofia e Tirana, per citarne solo alcune. A queste si aggiungeranno, dal 4 maggio 2026, Palermo e, dal 9 giugno 2026, Londra Luton.
Nel 2026 il network crescerà fino a 16 rotte verso 8 Paesi, con quasi 1,3 milioni di posti disponibili. Andras Szabo, network officer di Wizz Air, non ha dubbi: “Con l’apertura della nostra nuova base all’Aeroporto di Torino compiamo un passo strategico di grande rilevanza per lo sviluppo del nostro network e diamo un contributo importante al rafforzamento della connettività del Nord Italia”. Concorda Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport: “È un’ulteriore conferma dell’attrattività dell’Aeroporto di Torino e della solidità del percorso di crescita che stiamo portando avanti, con l’obiettivo di garantire competitività e nuove opportunità di sviluppo per l’intero sistema territoriale”.
Dal 14 settembre sarà operativo a Caselle un primo Airbus A321neo di ultima generazione, seguito da un secondo dal 25 ottobre: aeromobili più efficienti e sostenibili, che rappresentano una significativa espansione del network e il rafforzamento dell’offerta verso destinazioni sia nazionali sia internazionali, con un incremento della capacità annua di 500.000 posti aggiuntivi per ciascun aereo.
L’apertura della base porterà al lancio di 7 nuove rotte, tra collegamenti domestici e internazionali. Tra le principali novità, l’aumento delle frequenze domestiche verso Roma Fiumicino (11 voli settimanali) e il nuovo collegamento con Napoli Capodichino (dal 1° dicembre). Si amplia inoltre la rete verso la Spagna con un volo giornaliero per Barcellona, quattro collegamenti settimanali con Valencia (dal 15 settembre) e Madrid (dal 25 ottobre) e tre frequenze settimanali per Malaga (dal 26 ottobre). Novità assoluta Bilbao (dal 14 settembre), servita per la prima volta da Torino tre volte a settimana.
L’investimento, sviluppato insieme a Torino Airport, avrà un impatto significativo anche sull’economia locale: sono previsti 80 nuovi posti di lavoro diretti e 700 indiretti, oltre a nuove opportunità per il turismo e il traffico business.
(Federica De Luca)
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[post_content] => Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel avvia un ambizioso piano di restyling delle camere. Questo progetto di design si concretizza dopo la ristrutturazione del ristorante simbolo del Rome Cavalieri, La Pergola di Heinz Beck, insignito di tre stelle Michelin, completata nel 2024.
L'obiettivo del progetto è creare un equilibrio armonioso tra passato e presente, mantenendo il carattere e il fascino unici del Rome Cavalieri. Katharina Schlaipfer, vicepresidente delle operazioni per l’Europa continentale di Hilton, ha dichiarato: «Rome Cavalieri rappresenta da tempo un’icona dell’ospitalità di lusso a Roma, e siamo entusiasti di assistere a questa nuova fase della sua evoluzione. Questo importante investimento rafforza il nostro impegno a lungo termine in Italia e garantisce che l’hotel continui a stabilire lo standard di riferimento per l’ospitalità di lusso nella Città Eterna».
«Il nostro obiettivo è di rendere omaggio all'heritage dell’hotel, reinterpretandone al contempo gli spazi in chiave contemporanea, migliorando comfort, eleganza e funzionalità - aggiunge William Fisher, direttore generale del Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel -. Oltre alla trasformazione estetica, questo progetto eleva il modo in cui i nostri ospiti vivono l’esperienza dell’ospitalità, creando ambienti più intuitivi e stimolanti che favoriscono un servizio autentico, fluido e personalizzato. Allo stesso tempo, infonde un rinnovato senso di orgoglio tra i membri del nostro team, mettendoli nelle condizioni di offrire un livello di eccellenza ancora più elevato e rafforzando la posizione del Rome Cavalieri come icona duratura del lusso e dell’ospitalità romana».
Il progetto porta la firma dello studio Tihany Design. Il team di designer e architetti sotto la guida e direzione artistica di Alessia Genova ha elaborato il nuovo concept dell’hotel.
Le camere
Il nuovo design delle camere e delle suite trae ispirazione dalla ricca palette di motivi, texture e colori della Città Eterna con una raffinata combinazione del verde tenue miscelato con le calde tonalità terracotta e con i freschi toni di travertino, rubati al paesaggio romano.
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[post_content] => Visit Usa Italy ha confermato il mandato alla presidente Mia Hezi e quello al consiglio direttivo, in carica per i prossimi due anni, con l’avvicendarsi di alcuni soci nelle distinte competenze affidate.
Nel dettaglio, Olga Mazzoni di Thema Srl, vicepresidente, comunicazione; Carmen Bassi di Ti.Es.Bi Tour Operator - Tesoreria; Massimo Fede - GDSM Global - progetti fieristici; Stefano Gnerucci di Kel12 - rapporti con le agenzie di viaggi - programma di VisitUsa Pro; Gabriele Graziani di RateHaw - progetti digitali e sito web di Visit Usa; Alessandra Cabella di Oceania Cruises & Regent Seven Seas Cruises - progetti speciali e partnership.
«Sono onorata di essere stato riconfermata alla guida di Visit Usa Italy in un momento così strategico per il nostro mercato - ha commentato Mia Hezi -. Il nuovo board rappresenta un equilibrio tra esperienza consolidata e nuove energie, capace di accompagnare l’associazione in una fase di evoluzione concreta e orientata ai risultati.
Il nostro obiettivo per il prossimo biennio è rafforzare ulteriormente il ruolo dell’associazione come punto di riferimento per il trade italiano, ponte solido con i partner statunitensi e piattaforma di competenza e crescita per tutto il settore. Parallelamente, lavoreremo per consolidare il posizionamento di Visit Usa Italia anche verso il consumatore finale, rafforzando la nostra presenza come fonte autorevole, affidabile e ispirazionale nella pianificazione del viaggio negli Stati Uniti».
L'impegno di Visit Usa è oltremodo molto importante nel contesto mediatico, geopolitico attuale poiché la sua missione deve rassicurare il mercato, rafforzare i legami tra mercato italiano e partner americani e agire efficacemente per consolidare la propria credibilità istituzionale operando tramite attività altamente qualitative che riescano ad elevare la conoscenza della destinazione grazie anche a forti competenze del trade italiano.
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L'associazione sarà poi fortemente impegnata nella celebrazione del 250° anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti, evento fulcro del 2026, unitamente al centenario della Route 66 ed allo svolgimento dei Campionati mondiali di calcio nelle 11 destinazioni statunitensi.
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Delta Air Lines, per la prima volta dal 2023, chiude in rosso il primo trimestre dell'anno, con risultati penalizzati dall’impennata dei prezzi del carburante. Complessivamente, i tre mesi hanno registrato un trend positivo, nonostante le pressioni sui costi generali, con un fatturato in crescita del 13% su base annua, a quota 15,8 miliardi di dollari.
Per fronteggiare la situazione di incertezza legata al contesto internazionale, il vettore sta adottando una serie misure che prevedono la riduzione della capacità nei periodi meno redditizi dell'operativo, nonché l'aumento delle tariffe e dei prezzi dei bagagli al fine di proteggere i margini di profitto dell'azienda.
«La domanda rimane forte - afferma il ceo Ed Bastian -. L'accelerazione che abbiamo visto a marzo si sta protraendo nel trimestre di giugno. Si registra una forza su tutta la curva delle prenotazioni, nelle diverse aree geografiche e per i vari prodotti». La base clienti di Delta sta dimostrando «una maggiore resilienza all’incertezza macroeconomica e geopolitica», con la guerra degli Stati Uniti in Iran che sta causando un «picco senza precedenti nel prezzo del carburante per aerei, con prezzi circa il doppio rispetto a quelli di inizio anno».
Delta registra quindi una perdita netta di 289 milioni di dollari per il primo trimestre, rispetto a un utile di 240 milioni di dollari nel periodo gennaio-marzo dello scorso anno. Una perdita che, spiega la compagnia, «secondo i principi contabili Gaap è principalmente riconducibile alla perdita di valore non realizzata delle nostre partecipazioni azionarie (tra cui i partner delle joint venture, il cui valore è diminuito nel corso del trimestre a causa dell’impennata dei prezzi del carburante, e altri investimenti come Wup)».
Guardando al secondo trimestre, Delta prevede che il costo del carburante aumenterà di oltre 2 miliardi di dollari rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ma prevede comunque di realizzare un utile di 1 miliardo di dollari, il più alto del settore. Il vettore potrebbe ritardare le consegne dei nuovi aeromobili qualora il conflitto dovesse protrarsi ancora a lungo.
La compagnia stima inoltre una crescita dei ricavi di poco superiore al 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e un margine operativo compreso tra il 6% e l'8%.
Nell'immediato, i prezzi per il trasporto dei bagagli registrati aumenteranno fino a 50 dollari per i voli nazionali e internazionali a corto raggio. Il prezzo del primo bagaglio registrato aumenterà di 10 dollari, passando a 45 dollari, mentre quello del secondo aumenterà di 10 dollari, passando a 55 dollari. Il prezzo del terzo bagaglio aumenterà di 50 dollari, passando a 200 dollari. Delta precisa che si tratta del primo aumento dei prezzi per il trasporto dei bagagli sui voli nazionali in due anni.
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[post_content] => Emerald Cruises & Tours ha annunciato il varo di Emerald Kaia, a seguito del passaggio attraverso il mar Rosso e il canale di Suez. Inoltre, come riporta TravelDailyNews, sono state completate le prove fluviali per Emerald Astra, la nuovissima Star-Ship.
Emerald Kaia è salpata da Limassol per il suo viaggio inaugurale. Il varo coincide con l'imminente entrata in servizio della Emerald Astra, che opererà sui fiumi Reno, Meno e Danubio a partire da maggio 2026.
Glen Moroney, presidente e fondatore di Scenic Group, ha dichiarato: «Il varo di Emerald Kaia e l'imminente crociera inaugurale di Emerald Astra a maggio rappresentano importanti traguardi per Scenic Group, che celebra 40 anni di innovazione nel settore dei viaggi. Essendo l'unica compagnia di crociere che progetta, costruisce e gestisce le proprie navi, continuiamo a stabilire nuovi standard nel settore delle crociere fluviali e su yacht di lusso. Il tutto guidato dall'eccellenza tecnica e dall'impegno a offrire un'esperienza eccezionale ai nostri ospiti».
Emerald Kaia, i dettagli
Emerald Kaia presenta elementi di design rinnovati e servizi di bordo ampliati. Gli interni vantano una selezione di arte contemporanea e finiture su misura di marchi come Tom Dixon, Missoni, Freifrau, Paola Lenti e Kettal. Gli spazi esterni sono stati progettati per favorire l'interazione degli ospiti con l'ambient.
James Griffiths, direttore generale delle operazioni oceaniche di Scenic Group, ha aggiunto: «Emerald Kaia rappresenta la prossima evoluzione di Emerald Yacht Cruises, con più spazio, un'attenzione particolare al benessere, concetti di ristorazione innovativi e un'esperienza di navigazione curata nei minimi dettagli. Il tutto progettato per offrire l'atmosfera intima e rilassante che i nostri ospiti amano. Vederla in funzione e accogliere i nostri primi ospiti è la prova più gratificante che questa evoluzione della flotta va nella direzione corretta». Lo yacht offre diverse opzioni di ristorazione, tra cui La Cucina con cucina a vista, il Soleá Bar & Bistro che serve cucina mediterranea e il Night Market Grill, un'esperienza culinaria privata. L'offerta benessere comprende una terrazza riprogettata con lettini per la terapia del sale, una piscina per immersioni in acqua fredda e una spa, oltre ad aree fitness e relax. Le sistemazioni includono suite con finestre a tutta altezza, nonché opzioni comunicanti per famiglie e gruppi.
Per le stagioni mediterranee 2026 e 2027, Emerald Kaia opererà itinerari nel mar Adriatico, tra cui crociere tra Venezia e Dubrovnik. Successivamente, lo yacht si sposterà nell'oceano Indiano, offrendo crociere alle Seychelles tra dicembre 2026 e marzo 2027, inclusi itinerari che combinano crociere alle Seychelles con safari in Kenya.
A Emerald Kaia si aggiungeranno altre due navi, Emerald Raiya nel 2027 e Emerald Xara nel 2028, ampliando così la flotta insieme a Emerald Azzurra e a Emerald Sakara. Allo stesso tempo, Emerald Astra ha completato con successo le prove fluviali ed è pronta ad entrare in servizio nel maggio 2026. Ulteriori imbarcazioni fluviali, Emerald Lumi sulla Senna e Emerald Nova sul Douro, sono previste per il 2027 nell'ambito della continua espansione della compagnia nel settore delle crociere fluviali.
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Il varo coincide con l'imminente entrata in servizio della Emerald Astra, che opererà sui fiumi Reno, Meno e Danubio a partire da maggio 2026.\r\n\r\nGlen Moroney, presidente e fondatore di Scenic Group, ha dichiarato: «Il varo di Emerald Kaia e l'imminente crociera inaugurale di Emerald Astra a maggio rappresentano importanti traguardi per Scenic Group, che celebra 40 anni di innovazione nel settore dei viaggi. Essendo l'unica compagnia di crociere che progetta, costruisce e gestisce le proprie navi, continuiamo a stabilire nuovi standard nel settore delle crociere fluviali e su yacht di lusso. Il tutto guidato dall'eccellenza tecnica e dall'impegno a offrire un'esperienza eccezionale ai nostri ospiti».\r\nEmerald Kaia, i dettagli\r\nEmerald Kaia presenta elementi di design rinnovati e servizi di bordo ampliati. Gli interni vantano una selezione di arte contemporanea e finiture su misura di marchi come Tom Dixon, Missoni, Freifrau, Paola Lenti e Kettal. Gli spazi esterni sono stati progettati per favorire l'interazione degli ospiti con l'ambient.\r\n\r\nJames Griffiths, direttore generale delle operazioni oceaniche di Scenic Group, ha aggiunto: «Emerald Kaia rappresenta la prossima evoluzione di Emerald Yacht Cruises, con più spazio, un'attenzione particolare al benessere, concetti di ristorazione innovativi e un'esperienza di navigazione curata nei minimi dettagli. Il tutto progettato per offrire l'atmosfera intima e rilassante che i nostri ospiti amano. Vederla in funzione e accogliere i nostri primi ospiti è la prova più gratificante che questa evoluzione della flotta va nella direzione corretta». Lo yacht offre diverse opzioni di ristorazione, tra cui La Cucina con cucina a vista, il Soleá Bar & Bistro che serve cucina mediterranea e il Night Market Grill, un'esperienza culinaria privata. 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