10 maggio 2019 15:49
A pochi mesi dall’annuncio del Palazzo Touring Club, Radisson raddoppia a Milano grazie a un accordo con il Gruppo Allianz. L’apertura del Radisson Collection Hotel, Santa Sofia Milano, racconta Il Sole 24 Ore Radiocor Plus, è prevista per il 2022. La struttura andrà ad aggiungersi agli alberghi che la compagnia già gestisce a Roma e Venezia, oltre che al già citato Palazzo Touring Club.
Il Santa Sofia sarà situato vicino all’omonima fermata della linea 4 della metropolitana cittadina in fase di costruzione e sarà dotato di 160 camere, di cui 43 junior suite e 11 suite. A tutto ciò si aggiungerà un ristorante gastronomico, un roof-bar e da una terrazza dedicata al wellness.
Allianz è stata assistita da Cbre Hotels Italy per il processo di selezione e negoziazione del contratto di locazione. Dentons ha agito da consulente legale. Il Radisson Hotel Team è stato invece assistito da Fabio Basile dello Studio Marco Piva sul fronte tecnico e dall’avvocato Nicola Ferrini.
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[post_content] => Dal 18 al 20 maggio La Spezia ospiterà il Blue Design Summit, tre giorni di incontri, visioni e networking nel cuore del principale hub italiano dei superyacht.
L'evento è dedicato al settore dei superyacht e a tutto ciò che riguarda il design in relazione all'acqua: dalle crociere ai resort, dai waterfront fino alle marine e agli yacht club.
Il titolo che accompagna questa terza edizione è The Next Wave Now, un claim che esprime come il futuro del design sia già presente.
In questo scenario, La Spezia rafforza il proprio ruolo con il titolo di Città Creativa Unesco per il Design, un riconoscimento permanente, che premia l'eccellenza del territorio, in particolare nel settore del design nautico. Il Blue Design Summit si inserisce in modo naturale in questo percorso e rappresenta una delle principali piattaforme di confronto e valorizzazione di questa identità.
«La nostra città - spiega Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia - ha saputo costruire nel tempo un’identità unica, fondata sulla cultura del mare, sull’innovazione e sull’eccellenza progettuale e il Blue Design Summit rappresenta oggi uno degli appuntamenti più autorevoli a livello internazionale dedicati al design nautico. La Spezia è ormai riconosciuta come capitale mondiale della nautica, grazie alla presenza dei più grandi brand della produzione di yacht e superyacht e a una filiera industriale e creativa che rappresenta un’eccellenza assoluta del Made in Italy, con il 26% della produzione mondiale concentrata proprio qui sul nostro territorio. Il Miglio Blu è il simbolo concreto di questa leadership internazionale: un distretto in cui tecnologia, design, manifattura e visione imprenditoriale si incontrano ogni giorno dando vita a progetti apprezzati in tutto il mondo».
«Nel corso delle sue prime tre edizioni - aggiunge Patrizia Saccone, Assessore allo Sviluppo Economico della Spezia - il Blue Design Summit ha registrato una crescita costante, affermandosi come punto di riferimento per il design nautico, navale e del blue lifestyle: il numero di speaker è quasi raddoppiato passando dai 56 della prima edizione ai 90 del 2025; le realtà coinvolte sono aumentate di oltre il 30% così come i partecipanti complessivi. Fin dall’inizio, il Summit ha riunito alcuni tra i più autorevoli studi di design nautico divenuti, nel tempo, presenze consolidate della manifestazione. L’edizione di quest’anno segna un ulteriore passo avanti in questa direzione: la manifestazione si conferma sempre più internazionale con player provenienti da tutto il mondo, senza perdere il suo legame con il Made In Italy e con il ruolo strategico che rappresenta per la crescita economica e la valorizzazione del territorio spezzino. Fin dalla prima edizione, il Summit ha ampliato il proprio sguardo oltre la nautica ampliandolo ai waterfront e al cruise design».
Promosso dal Comune della Spezia e organizzato dalla Fondazione Promostudi e Clickutility Team, il Blue Design Summit si conferma punto di riferimento per i protagonisti della filiera nazionale e internazionale del design di alta gamma, affrontando i temi più innovativi e strategici del settore.
«Il Blue Design Summit rappresenta una vetrina internazionale straordinaria per la Liguria e per il distretto nautico spezzino, eccellenza mondiale capace di coniugare innovazione, design e cultura del mare - continua l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana - Regione Liguria sostiene convintamente questa manifestazione anche attraverso Liguria International, per accompagnare la crescita e l’internazionalizzazione delle nostre imprese e rafforzare il posizionamento del territorio sui mercati globali».
Il contesto di mercato conferma la solidità del comparto: l'Italia rafforza la propria leadership globale, raggiungendo il 53% del portafoglio ordini mondiale, nonostante una riduzione degli ordini complessivi da 1.138 a 978 unità secondo le anticipazioni sul Global Order Book 2026. In questo scenario, il settore superyacht chiude il 2025 con il 50% delle aziende che prevede una crescita del proprio fatturato.
«Questa terza edizione del Blue Design Summit - sottolinea Federica Montaresi, Segretario Generale dell’Adsp Mar Ligure Orientale - conferma il successo di un’iniziativa dedicata all’industria nautica e al design navale che, come Autorità di Sistema Portuale, insieme agli altri attori istituzionali e agli operatori coinvolti, abbiamo sostenuto e condiviso sin dall’inizio, riconoscendone il valore strategico per un settore che nel nostro territorio rappresenta un’eccellenza di primissimo piano e che, negli ultimi vent’anni, ha conosciuto uno sviluppo straordinario. Ancora una volta La Spezia e il suo Golfo si confermano quindi protagonisti ai vertici del panorama nazionale e internazionale. Un sistema integrato che sta contribuendo a definire nuovi standard di eccellenza e competitività per la blue economy del nostro Paese, con un focus specifico sugli aspetti di innovazione e sostenibilità, a cui il nostro sistema portuale sta dando un contributo determinante».
Per tre giorni, il summit riunirà designer, cantieri, armatori, aziende della filiera e stakeholder internazionali, offrendo un programma articolato tra conferenze, incontri e momenti di networking.
«Il punto di partenza del Blue Design Summit - conclude Antonella Cotta Ramusino, Art Director di Blue Design Summit - nella sua prima edizione, è stato il design nautico. Ma già allora era evidente quanto il mare e l'acqua fossero elementi capaci di connettere mondi differenti: dall'ospitalità alle crociere, dal waterfront design al lifestyle.Abbiamo scelto dunque di costruire un evento che non fosse un riferimento per un settore isolato, ma che potesse diventare un think tank di un ecosistema culturale, industriale e progettuale molto più ampio, in cui le diverse competenze e professionalità fossero accomunate dalla centralità dell'acqua, come driver economico del made in Italy. La nautica resta il cuore dell'evento, ma attorno a questo cuore vogliamo continuare a crescere e portare nuovi spunti e nuove idee di sviluppo per tutti gli stakeholder».
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[post_content] => Palazzo Moresco, il boutique resort Liberty situato a Santa Marinella, apre la stagione estiva nella località della costa laziale caratterizzata da belle spiagge, a soli 50 minuti da Roma e a 10 minuti dal porto i Civitavecchia. La struttura si presenta al trade per sviluppare ulteriormente il segmento incoming.
La struttura
Palazzo Moresco spicca nel panorama dell'ospitalità laziale: 20 posti letto, in un boutique resort vista mare realizzato in un edificio storico dei primi del Novecento dal gruppo turistico Sonders &Beach. «Vogliamo ampliare la distribuzione con il trade e le agenzie di viaggio - ha spiegato Andrea Cosimi, general manager della struttura - per proporre un soggiorno sul mare vicino Roma e per posizionarsi anche come location per eventi e incentive meeting. Al momento accogliamo prevalentemente la clientela proveniente da Usa, Nord Europa e Spagna, che sceglie il resort per il pre o post cruise prima dell'imbarco a Civitavecchia. Il mercato italiano è maggiormente attratto dagli eventi, ma intendiamo puntare di più a promuovere l'ospitalità della struttura anche per la clientela nazionale. Per questo stiamo organizzando delle site inspection dedicate. Possiamo offrire l'accesso alla spiaggia assicurato in uno stabilimento dedicato, esperienze wellness e relax, area bistrot & cocktail bar. Ci rivolgiamo a famiglie e gruppi di amici e come parte del gruppo Sonders& Beach, l'inclusione è il fulcro dell'attività di Palazzo Moresco, che si pone come realtà Lgbtq+ Welcoming».
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Gli ultimi investimenti riguardano l'area garden e wellness; il calendario è inoltre ricco di eventi culturali, musica dal vivo e brunch domenicali con una capacità fino a 80 persone.Per i gruppi, vengono organizzati barbecue e cooking class dedicate alla pizza utilizzando il forno a legna originale.
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(Manuela Ippolito)
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Una «notizia positiva in uno scenario complicato». Parte da qui l'analisi della situazione attuale messa a punto dal ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi, che ha recentemente annunciato l'acquisizione dello storico marchio Cts Viaggi. «Un'operazione dettata più dal cuore che dal business - ha spiegato il manager a Milano -, voluta per mettere il marchio in sicurezza». Il futuro del brand Cts è ancora da scrivere, ma potrebbe portare alla creazione di una linea di prodotto ad hoc, che vada a intercettare quella fascia di viaggiatori che ha vissuto "l'effetto Cts" nel periodo del suo massimo splendore, a cavallo degli anni Ottanta.
L'analisi di Curzi
Cts Viaggi a parte, Idee per Viaggiare si trova come tutti i player del turismo organizzato a fare i conti con gli effetti di una crisi internazionale che si fatica a contenere. «Nei giorni immediatamente successivi allo scoppio del conflitto abbiamo istituito una task force per rimpatriare e fornire assistenza ai nostri clienti in giro per il mondo. Siamo andati ben oltre il dovuto, investendo una cifra importante per provvedere al rientro di tutti nel più breve tempo possibile. Nel periodo seguente abbiamo lasciato sul campo qualcosa come 3,5-4 milioni di euro in cancellazioni, da sommarsi ai 5 milioni di mancate conferme persi negli ultimi due mesi lato t.o.».
Inoltre, l'effetto domino creato dai problemi registrati dai tre principali vettori mediorientali - Emirates, Qatar Airways ed Etihad - ha avuto ripercussioni importanti in tutte le rotte a est, «con ad esempio cali dell'80% sulle Maldive» sottolinea Curzi. In verità, uno dei nodi principali ancora da sciogliere riguarda proprio la condotta delle compagnie aeree: «sono fuori controllo. In alcuni casi il costo dei biglietti è raddoppiato.; si è arrivati a spendere 2.500 euro per un biglietto in economy per la Repubblica Dominica. Con questi prezzi, è chiaro che il mercato ha registrato una battuta d'arresto, indipendentemente dalle tensioni geopolitiche e dalle informazioni spesso allarmistiche che hanno finito per danneggiare anche destinazioni che nulla avevano a che vedere con le zone teatro del conflitto».
Al momento, una lenta ripresa è cominciata. «Cina, Giappone ma anche l'America Latina con il Perù stanno ottenendo risultati brillanti. Anche il Canada sta riscuotendo grande interesse. Gli Stati Uniti, nostra prima destinazione, già da tempo erano in calo, anche se in numeri assoluti continuano a essere un nostro prodotto di punta. Stiamo invece spingendo sui Caraibi con attività in collaborazione con enti del turismo e vettori».
Tutto è però proiettato a dopo l'estate. «Sarà il vero spartiacque per capire come andremo a chiudere il 2026. Per intanto, confermo un'accelerazione di preventivi e prenotazioni per il prossimo inverno, che riguarda anche destinazioni attualmente un po' ferme come Emirati o Maldive». Cresce anche la quota media pratica, attualmente pari a circa 3.800 euro a persona, che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente il giro d'affari totale, nel 2025 pari a 160 milioni di euro
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[post_content] => Delphina hotels & resorts ha aperto le selezioni di personale. Da oltre 30 anni specializzato nell'ospitalità nel nord Sardegna, il gruppo alberghiero offre strutture a 5 e 4 stelle, prestigiose ville e residence affacciati sul mare tra la Costa Smeralda, l’arcipelago di La Maddalena e il golfo dell’Asinara.
«L’ospitalità autentica è da sempre il nostro biglietto da visita. Crediamo che il piacere sincero dell’accoglienza, unito a competenze, passione e attenzione per le persone, sia fondamentale per offrire esperienze personalizzate e di qualità. Per questo siamo particolarmente sensibili alla formazione e al miglioramento continuo dell’ambiente di lavoro con la valorizzazione umana e professionale dei nostri collaboratori», sottolinea Marco Muntoni, amministratore delegato di Delphina hotels & resorts.
Le figure professionali ricercate
Delphina potenzia l’area commerciale e gestionale con specialisti nei reparti prenotazioni e commerciale estero per la sede centrale, insieme alla ricerca di profili sempre più qualificati nella gestione della componente esperienziale del soggiorno.
In quest’ottica, è previsto anche il rafforzamento del team concierge & guest experience specialist presso il resort Valle dell’Erica 5 stelle di Santa Teresa Gallura e l’hotel Capo d’Orso Thalasso & Spa 5 stelle di Palau, anche in seguito all’affiliazione di quest’ultimo a The Leading Hotels of the World.
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[post_content] => Il turismo verso il Perù è tornato sopra i livelli pre-pandemia. Nel 2025 il paese ha accolto 3,4 milioni di visitatori internazionali, generando 5,3 miliardi di dollari di revenue, il 22% in più rispetto al 2019. Il settore vale il 3,3% del Pil e occupa 1,5 milioni di persone. È questo il quadro con cui PromPerù si è presentata ieri a Milano, con l’obiettivo di ampliare la percezione del paese e spostare il centro di gravità dell’offerta oltre il circuito Cusco-Machu Picchu.
Tre climi, tre offerte turistiche distinte. Il paese conta 47 rotte internazionali verso 21 paesi, con i collegamenti europei che transitano per Madrid, Parigi e Amsterdam. Il nuovo aeroporto internazionale di Lima, più grande del precedente ora chiuso, è pienamente operativo.
«L’Europa è assolutamente il mercato su cui stiamo puntando maggiormente, perché sappiamo che il turista europeo preferisce questo tipo di turismo: educato, sostenibile e rispettoso», ha dichiarato Jorge Llosa, consigliere economico e commerciale di PromPerù.
Il mercato europeo e l’Italia
I numeri confermano la direzione: nel primo trimestre del 2026 la Spagna guida con 30.992 arrivi (+12%), seguita da Francia con 13.718 (-5%), Germania con 17.403 (+7%) e Italia con 10.152 (+5%).
Il nostro è l’unico paese tra i primi mercati europei senza un volo diretto per Lima - chi parte dall’Italia scala su Madrid, Amsterdam o Parigi, o transita via Brasile - eppure i flussi crescono con costanza.
Nel 2025 gli arrivi italiani in Perù hanno raggiunto quota 62.183, con un +12% rispetto al 2024 e un recupero dell’85% sui volumi pre-pandemia del 2019. Il trend positivo prosegue nel 2026: tra gennaio e marzo sono arrivati 10.152 turisti italiani, +5% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Il profilo del viaggiatore italiano è tra i più interessanti per il mercato ricettivo peruviano: spesa media di 1.865 dollari per viaggio (+12% rispetto al 2019), soggiorno medio di 16 notti, e un 53% che acquista pacchetti turistici.
Turismo con scopo: oltre Machu Picchu
Il cambio di paradigma al centro della presentazione è quello che PromPerù chiama «turismo con scopo». I visitatori vengono segmentati in tre profili: il 55% sono Extreme Nature Explorer, attratti da trekking e paesaggi remoti; il 26% Active Environmental Advocate, orientati alla conservazione; il 19% Responsible Cultural Ambassador, interessati a comunità locali, tradizioni e gastronomia. Ed è qui che il viaggiatore italiano — giovane (50% tra i 25 e i 34 anni), con soggiorno lungo e propensione per i pacchetti — si sovrappone naturalmente a questa segmentazione.
Le destinazioni da sviluppare sono quelle ancora fuori dai radar: Áncash, regione andina premiata ai Tourise Awards, con i trekking di Huayhuash e Santa Cruz tra le cime più alte delle Ande; il nord del paese, con i siti Chachapoyas accessibili dall’Amazonas; e Lima stessa, troppo spesso ridotta a scalo di transito. La capitale viene proposta come destinazione autonoma, con quartieri distinti, un’offerta gastronomica a più livelli e una densità culturale paragonabile alle grandi capitali del continente.
Conservazione e partecipazione
Il 18% del territorio è protetto, con 77 aree naturali che regolano ma non escludono il turismo. Il paese rappresenta l’80% delle zone ecologiche mondiali. L’esempio emblematico è quello di Loreto, nell’Amazzonia: una comunità locale ha recuperato 500 ettari sottratti al disboscamento illegale avviando attività di ricezione turistica, e oggi i visitatori partecipano direttamente al rilascio di tartarughe taricaya nel fiume. Il turismo, in questo modello, non è solo un’industria economica ma uno strumento di preservazione attiva. «Dobbiamo passare dallo storytelling allo storydoing», ha concluso Llosa.
(Micòl Rossi)
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[post_content] => Biman Bangladesh Airlines è pronta a raddoppiare la propria flotta con un ordine a Boeing per 14 nuovi Boeing 787 Dreamliner e 737 Max, che rappresenta anche un record per la stessa compagnia.
L’ordine comprende 8 Boeing 787-10, primo ordine per questa variante, destinati alle rotte ad alta richiesta verso il Medio Oriente; 2 Boeing 787-9, a supporto delle operazioni lungo raggio verso Europa e Nord America; 4 Boeing 737-8, primo ordine della compagnia per la famiglia 737 Max, per collegare in modo efficiente il Bangladesh con destinazioni in Medio Oriente, India e Sud-est asiatico.
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Attualmente Biman opera con una flotta di 14 aeromobili Boeing, tra cui 787-8, 787-9, 777 e 737 di nuova generazione, che da Dhaka servono un network di 22 destinazioni internazionali, tra cui importanti hub in Medio Oriente, Asia ed Europa. La rotta più lunga è il collegamento con Toronto via Istanbul, operato con Boeing 787-9.
«Questo ordine rafforza la nostra partnership con Biman e supporta la loro strategia di crescita, focalizzata su modernizzazione della flotta, espansione del network e miglioramento dell’esperienza di viaggio», ha dichiarato Paul Righi, vice president commercial sales and marketing di Boeing per Eurasia, India e Asia meridionale.
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[post_content] => Venti nuove strutture sono entrate a far parte del portfolio globale di Preferred Hotels & Resorts nel periodo da gennaio a marzo 2026. Per festeggiare, i membri di I Prefer Hotel Rewards possono guadagnare 2.500 punti bonus su soggiorni idonei in una qualsiasi di queste strutture partecipanti per un periodo di tempo limitato.
Tra le new entry, da segnalare il Boscolo Hotel Lyon and Spa: situato nel cuore del quartiere Presqu'île di Lione, questo storico resort francese invita gli ospiti a immergersi in un'eleganza senza tempo. Caratterizzata da un affascinante design in stile Belle Époque in cui il lusso italiano incontra la raffinatezza francese, la struttura di 132 camere risale al 1890 e ha ospitato personaggi iconici come Martin Luther King Jr. ed Edith Piaf.
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E ancora, Ametis Villa Bali, situata nel vivace villaggio costiero di Canggu, comprende 14 ville private che spaziano da eleganti alloggi con una camera da letto a una sontuosa Grand Villa a due piani con tre camere da letto. Ogni villa è progettata per offrire un senso di privacy, unito all’eleganza balinese contemporanea, immersa in ampi giardini dotati di piscina privata.
L'Envi Paje di Zanzibar aprirà a giugno. Il nuovissimo lodge benessere fronte mare di Zanzibar offre un'esperienza di lusso a piedi nudi sulla laguna e sulle sabbie di Paje Beach. Progettato per i viaggiatori alla ricerca di benessere, rinnovamento e una connessione più profonda con la natura, questo intimo rifugio fronte oceano dispone di sole 22 ville.
Infine, il Tumbling River Ranch in Colorado è arroccato nella Pike National Forest. Questo ranch all-inclusive è da 80 anni una meta per i viaggiatori alla ricerca di avventure all’aria aperta nel West americano. A seguito di una recente ristrutturazione multimilionaria, la proprietà dispone di 21 lussuose baite circondate da una natura selvaggia protetta. Gli ospiti possono godersi cene in stile familiare nel Lodge davanti a un caminetto, con vista panoramica sulle iconiche Twin Cone Peaks, oltre a esperienze di benessere a contatto con la natura che abbracciano l’ambiente del ranch, tra cui vasche idromassaggio in legno di cedro e una sauna in riva al torrente.
Le altre new entry
Altre strutture che sono entrate a far parte del portfolio globale di Preferred Hotels & Resorts tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026 includono Gran Hotel Claridge Granada, Hotel Peralada, Mongibello Ibiza, Romègas Hotel a La Valletta, Grand Hôtel Soleil d’Or a Megève, The Muse New York, The Tides Inn a Irvington, Allegretto Vineyard Resort in California, Vinarosa Resort & Spa a Santa Rosa, Villa La Valencia Beach Resort & Spa Los Cabos, Lucero Residences Golf & Wellness Resort a Panama, Nannai Noronha in Brasile, Last Word Makanyane in Sudafrica, Lion in the Sun Boutique Hotel & Spa a Malindi.
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[post_content] => Le principali compagnie aeree mondiali hanno annunciato una riduzione dei voli offerti per i prossimi mesi in risposta diretta all'impatto della guerra in Iran, che continua a perturbare il traffico aereo e a far lievitare i costi operativi. Come si legge su Preferente, la capacità programmata per maggio è diminuita del 3% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, secondo gli ultimi dati di Cirium Aviation Analytics.
L'adeguamento è dovuto a due fattori evidenti: le restrizioni allo spazio aereo e agli aeroporti in Medio Oriente e il forte aumento dei prezzi del carburante a seguito della chiusura dello stretto di Hormuz, che ne ha raddoppiato il costo. In questo contesto, la maggior parte delle compagnie aeree ha ridotto i propri orari fino al 5%, sebbene alcune abbiano apportato modifiche significative.
Gli adeguamenti in programma
Qatar Airways ha ad esempio ridotto la propria capacità del 33% rispetto a maggio dell'anno precedente, mentre Emirates mantiene una previsione di crescita del 2,4% nonostante operi da una delle aree più colpite dal conflitto. Nel frattempo, IndiGo prevede una riduzione del 17% e ha già iniziato ad applicare supplementi carburante sui propri biglietti.
Come riporta El Economista, l'aggiustamento ha colpito anche le compagnie più piccole. Tra le prime 100 compagnie aeree, Spirit Airlines ha registrato i tagli maggiori, superiori al 50%, prima di dichiarare bancarotta lo scorso fine settimana. A livello globale, tutte le regioni hanno ridotto i propri voli, tra cui Nord America, Europa e Asia-Pacifico. Anche le compagnie aeree specializzate in rotte a corto raggio hanno attuato tagli di circa l'1%.
Per contro, compagnie aeree spagnole come Iberia, Vueling e Air Europa mantengono invariati i loro orari estivi, grazie alle coperture sui prezzi del carburante e alla forte domanda. Nonostante ciò, il ministero dell'economia spagnolo ha messo in guardia sul potenziale impatto di una carenza di cherosene sul turismo nei prossimi mesi.
In Europa, il gruppo Lufthansa ha annunciato l'eliminazione di 20.000 voli entro ottobre, con l'obiettivo di risparmiare carburante. Ha inoltre deciso di sospendere le operazioni della sua controllata CityLine, che operava con aeromobili più vecchi e meno efficienti. Anche British Airways ridurrà la sua capacità del 2,5%, pur potenziando le rotte verso l'India e l'Africa per compensare il calo in Medio Oriente, mentre Air France-Klm ha optato per la cancellazione di 80 voli di andata e ritorno da Amsterdam.
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[post_content] => Le notizie sulla cancellazione di rotte o sulla riduzione delle frequenze dei voli da parte delle compagnie aeree di ogni angolo del mondo si rincorrono: il perdurare del conflitto in Iran, che ha innescato una crescita del prezzo del jet fuel quasi insostenibile, ha di fatto prodotto il taglio di 2 milioni di posti dagli operativi di volo per il corrente mese di maggio. In parallelo, aumento i timori sulla disponibilità di carburante nelle prossime settimane.
Secondo i dati della società di analisi Cirium, migliaia di voli sono stati cancellati e diverse compagnie hanno optato per l'utilizzo di aeromobili più piccoli o a minor consumo per risparmiare carburante, in vista di possibili interruzioni dell’approvvigionamento.
Come riferito dal Financial Times, dall'inizio della guerra in Iran alla fine di febbraio, il costo del carburante per aerei è raddoppiato, costringendo le compagnie aeree ad aumentare i prezzi dei biglietti, mentre la chiusura degli aeroporti del Golfo, che collegavano un terzo dei viaggi europei verso l'Asia, ha gettato nel caos i viaggi a livello globale..
Il numero totale di posti disponibili su tutte le compagnie aeree nel mese di maggio è quindi sceso da 132 milioni a 130 milioni tra la metà e la fine di aprile, secondo i dati.
E diversi vettori internazionali hanno ridotto o aumentato in modo significativo la propria capacità, riorganizzando il proprio network per alleviare le strozzature nel traffico aereo globale.
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Nel frattempo, IndiGo prevede una riduzione del 17% e ha già iniziato ad applicare supplementi carburante sui propri biglietti.\r\n\r\nCome riporta El Economista, l'aggiustamento ha colpito anche le compagnie più piccole. Tra le prime 100 compagnie aeree, Spirit Airlines ha registrato i tagli maggiori, superiori al 50%, prima di dichiarare bancarotta lo scorso fine settimana. A livello globale, tutte le regioni hanno ridotto i propri voli, tra cui Nord America, Europa e Asia-Pacifico. Anche le compagnie aeree specializzate in rotte a corto raggio hanno attuato tagli di circa l'1%.\r\n\r\nPer contro, compagnie aeree spagnole come Iberia, Vueling e Air Europa mantengono invariati i loro orari estivi, grazie alle coperture sui prezzi del carburante e alla forte domanda. 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Anche British Airways ridurrà la sua capacità del 2,5%, pur potenziando le rotte verso l'India e l'Africa per compensare il calo in Medio Oriente, mentre Air France-Klm ha optato per la cancellazione di 80 voli di andata e ritorno da Amsterdam.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Iberia, Vueling, Air Europa: nessuna riduzione dei voli estivi","post_date":"2026-05-05T10:59:44+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777978784000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513238","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le notizie sulla cancellazione di rotte o sulla riduzione delle frequenze dei voli da parte delle compagnie aeree di ogni angolo del mondo si rincorrono: il perdurare del conflitto in Iran, che ha innescato una crescita del prezzo del jet fuel quasi insostenibile, ha di fatto prodotto il taglio di 2 milioni di posti dagli operativi di volo per il corrente mese di maggio. In parallelo, aumento i timori sulla disponibilità di carburante nelle prossime settimane.\r\n\r\nSecondo i dati della società di analisi Cirium, migliaia di voli sono stati cancellati e diverse compagnie hanno optato per l'utilizzo di aeromobili più piccoli o a minor consumo per risparmiare carburante, in vista di possibili interruzioni dell’approvvigionamento.\r\n\r\nCome riferito dal Financial Times, dall'inizio della guerra in Iran alla fine di febbraio, il costo del carburante per aerei è raddoppiato, costringendo le compagnie aeree ad aumentare i prezzi dei biglietti, mentre la chiusura degli aeroporti del Golfo, che collegavano un terzo dei viaggi europei verso l'Asia, ha gettato nel caos i viaggi a livello globale..\r\n\r\nIl numero totale di posti disponibili su tutte le compagnie aeree nel mese di maggio è quindi sceso da 132 milioni a 130 milioni tra la metà e la fine di aprile, secondo i dati.\r\n\r\nE diversi vettori internazionali hanno ridotto o aumentato in modo significativo la propria capacità, riorganizzando il proprio network per alleviare le strozzature nel traffico aereo globale. ","post_title":"Crisi carburante: a maggio i vettori tagliano 2 mln di posti a livello globale","post_date":"2026-05-04T12:22:30+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777897350000]}]}}