27 March 2026

Pronto il progetto per il nuovo stadio del Perugia. Previsto anche un hotel Nh

Uno scorcio del Curi di Perugia così com’è oggi – Foto di Grifomaniacs. Licenza Creative Commons

E’ stato presentato qualche giorno fa, presso il comune di Perugia, il progetto per il nuovo stadio cittadino. A depositare la documentazione è stata la Arena Curi, società creata ad hoc per l’occasione. Il piano, da 70 milioni di euro complessivi in project financing, prevede anche la realizzazione di un hotel da 120 camere, comprese 18 suite con vista sullo stadio, la cui gestione dovrebbe essere affidata al gruppo Nh.

Il resto del progetto si propone quindi di aumentare la capienza dell’arena a 18 mila posti. A questa si aggiungeranno, oltre all’albergo, un ristorante, varie sale meeting e 26 Sky box, nonché 2 mila metri quadrati di spazi per gli uffici, 10 mila quadrati di ambienti commerciali e ulteriori 2 mila metri quadrati dedicati a una palestra che potrebbe però anche essere adibita a centro medico per la riabilitazione sportiva.

Il documento è ora all’esame degli uffici comunali perugini, che avranno due mesi di tempo per esprimere il loro parere relativamente all’interesse pubblico dell’iniziativa. In caso di assenso, la procedura proseguirà quindi con un bando di sei mesi per verificare l’eventuale presenza di altre società interessate alla proposta, oltre alla stessa Arena Curi. Se tutto andrà nei tempi e nei modi previsti, i lavori, a cura dell’archistar Gino Zavanella, dovrebbero quindi partire a ottobre di quest’anno, a campionato in corso. Per la società di calcio del Perugia è quindi previsto un indennizzo di 2,5 milioni di euro l’anno, mentre le partite in casa della compagine umbra dovrebbero essere disputate allo stadio del Gubbio.

L’abbinamento stadio-hotel, già ampiamente diffuso in Europa, sta insomma recuperando terreno anche alle nostre latitudini, come dimostra anche il caso di Cagliari. Nel capoluogo sardo è stato infatti recentemente annunciato il restyling dello stadio cittadino, dove si prevede di far sorgere una struttura a marchio Mövenpick (gruppo Accor), gestito da Amapa.

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