13 May 2026

Passa di mano il complesso Ca’ Marcello di Mestre: arrivano i tedeschi di Deka Immobilien

Un’immagine dello Staycity

I tedeschi di Deka Immobilien hanno appena acquistato dallo sviluppatore austriaco Mtk Developments i quattro asset ricettivi che compongono il complesso Ca’ Marcello di Mestre, inaugurato lo scorso luglio nei pressi della stazione ferroviaria. Si tratta del 4 stelle Leonardo Royal Hotel da 224 camere e 225 metri quadrati di spazi congressuali, del 3 stelle da 208 stanze 7 Day Premium, parte della holding cinese Jin Jiang, dell’aparthotel da 175 appartamenti del brand irlandese Staycity, nonché dell’ostello di nuova generazione del marchio austriaco Wombat’s da 122 camere. L’area include peraltro anche alcuni ambienti retail, nonché parcheggi, aree verdi ed eventi non oggetto della transazione.

Il valore totale dell’operazione non è stato reso noto ma, stando a un consulente esperto di hotellerie contattato dal quotidiano La Nuova di Venezia e Mestre, il prezzo dovrebbe aggirarsi attorno ai 200 milioni di euro. Deka Immobilien è un colosso del real estate europeo, titolare di oltre 500 asset immobiliari in 25 Paesi differenti, per un valore complessivo di ben 36 miliardi di euro.

Con la liquidità così ottenuta, Mtk starebbe quindi pensando di sviluppare un’altra struttura ricettiva, sempre in via Ca’ Marcello, su un terreno già di proprietà della società real estate Immoarea, oggi in liquidazione. Il progetto riguarda un hotel da 286 camere distribuite su dieci piani, la partenza dei cui lavori è prevista per il prossimo gennaio. Sempre nella medesima zona, un fondo italiano sarebbe infine in procinto di acquisire per 12 milioni di euro l’ex palazzo delle poste, da convertire in un ulteriore albergo.

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L'aumento delle tariffe e il taglio dei costi contribuiranno a recuperare circa il 60% dei 2 miliardi di euro di perdite subite a causa dell'impennata del prezzo del jet fuel.\r\n\r\nLa società ha spiegato che il conflitto avrà un «impatto sostanziale» sull'andamento del 2026 e inciderà sugli utili, pur avendo registrato un aumento del 77% degli profitti al lordo delle imposte nei primi tre mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo 2025.\r\n\r\nIag ha ritirato le previsioni di utile annuale durante la presentazione dei risultati dell'intero esercizio, lo scorso febbraio.\r\n\r\nIntanto, la scorsa settimana, il gruppo aereo ha dichiarato di aver coperto circa il 70% del carburante necessario per l’anno, ma di prevedere un aumento dei costi complessivi a 9 miliardi di euro, rispetto ai 7 miliardi previsti in precedenza.\r\n\r\nAttualmente il gruppo non prevede alcuna interruzione dei voli estivi a causa della carenza di carburante. «Prevediamo di operare tutti i voli previsti dall'operativo estivo», ha affermato Gallego, che però ha avvertito: «Se l’attuale conflitto continuerà a limitare i flussi sia di petrolio greggio che di carburante per aerei dal Medio Oriente, esiste il rischio che le forniture di carburante per aerei subiscano restrizioni a livello globale».\r\n\r\nIntanto, gli utili al lordo delle imposte tra gennaio e marzo sono saliti a 422 milioni di euro, dai 239 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso; i ricavi sono aumentati dell'1,9% a 7,2 miliardi di euro e nei tre mesi sono stati trasportati 26 milioni di passeggeri, con un aumento inferiore all'1%. \r\n«Sebbene il primo trimestre sia stato relativamente poco influenzato dal conflitto in Medio Oriente, prevediamo che questo avrà un impatto più sostanziale nel corso del resto dell'anno, man mano che l'aumento del costo del carburante inizierà a manifestarsi». \r\n\r\nIag ha ridotto le previsioni di crescita della capacità, dal 3% all'1% nel secondo trimestre, per poi passare al 2% nel terzo.","post_title":"British Airways: tariffe di business class più elevate per recuperare i costi del fuel","post_date":"2026-05-12T09:25:52+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778577952000]}]}}