17 May 2026

Oriana Suites inaugura a Torino il nuovo concept di serviced apartments Homel

Non si ferma l’espansione del prodotto serviced apartments, che ormai comincia a diventare sempre più diffuso anche in Italia. E’ questa la volta di Oriana Suites che, con l’inaugurazione della struttura ricavata dalle scuderie di palazzo Costa Carrù della Trinità a Torino dà il via anche alla nuova divisione Homel, crasi tra home e hotel, tra il comfort di una casa e i servizi di un albergo

“Il termine Suites era troppo inflazionato e non trovavo un competitor che si avvicinasse al concetto, ancor più ricercato, di Oriana Suites”, spiega Domenico D’Oriano, uno dei tre soci, insieme a Marco Fogliamanzillo e Pasquale d’Esposito della realtà alberghiera che fra Roma, Verona e Udine gestisce appartamenti di design, all’interno di prestigiosi palazzi storici, di proprietà di Reale Immobili. Le due società collaborano attivamente fin dal 2015 e negli ultimi sette anni hanno dato vita a quattro prestigiose realtà ricettive a Roma, Verona, Udine e ora anche all’ombra della Mole.

L’operazione torinese ha visto in particolare la riqualificazione del palazzo edificato dalla famiglia aristocratica Costa Carrù nel 1769: un esempio di continuità fra il classicismo settecentesco e il neoclassicismo piemontese. La ristrutturazione, sotto lo stretto controllo delle Belle arti, ha trasformato quelle che erano le vecchie scuderie e i granai del tempo, diventati poi in parte uffici e abitazioni, in otto unità immobiliari a uso abitativo: mono, bilo e trilocali dotati di ogni comfort, con camera da letto, zona giorno con angolo cottura e due bagni. Ha inoltre interessato il recupero delle vecchie cantine al piano interrato, trasformate oggi in superfici adibite a spazi comuni. Il rifacimento della corte interna ha seguito una linea di continuità rispetto al cortile aulico esistente. Per questo progetto si è inoltre scelto di utilizzare materiali pregiati ed ecosostenibili.

“Il taglio del nastro di Palazzo Costa Carrù rappresenta un momento topico nella mia carriera imprenditoriale e in quella dei miei soci – aggiunge d’Esposito -. In occasione dell’apertura delle porte di questo magnifico edificio ai clienti di tutto il mondo abbiamo infatti presentato la nostra nuova idea di accoglienza, che ci accompagnerà in una serie di importanti progetti in programma nei prossimi anni. Oriana è una realtà nuova, fatta da giovani, ma con una solida esperienza nel settore, con tanta voglia di fare turismo di qualità in immobili prestigiosi che rappresentano l’Italia”.

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Una fotografia del settore alberghiero a livello europeo dice che l'Italia è il mercato più grande, sia in termini di fatturato che in termini di numero di strutture alberghiere luxury (771) con 32.943 camere. È però interessante il fatto che, pur essendo leader nell’ospitalità di lusso, la fascia dedicata agli hotel 5 stelle in Italia rappresenti soltanto il 2%. Per capire come riposizionare il nostro mercato sul segmento di fascia alta il nostro osservatorio ha realizzato un’indagine rivolgendosi a oltre 900 tra operatori e investitori - prosegue D’Amico -. Il lusso è diversificato nelle categorie Entry Level, Premium e Top Luxury: il posizionamento attuale e nei prossimi tre anni degli attori del mercato alberghiero internazionale prevede una crescita in particolare dell’Entry Level (13%) e del Top Luxury (28%)».\r\nLe caratteristiche del lusso\r\nL’indagine ha anche valutato quali siano le dimensioni minime per una struttura di lusso. «Gli operatori preferiscono strutture di 31/50 camere, mentre chi investe si sposta tra le 51 e le 70, anche per ammortizzare i costi. Il principale fattore di selezione di un'opportunità nella Luxury Hospitality è la location, mentre alla domanda \"qual è il paese più attrattivo in Europa dove investire nel segmento Luxury?\" sei interpellati su dieci hanno indicato l'Italia (59%), con un sensibile distacco rispetto agli altri paesi, tra cui Grecia (11%), Portogallo (10%) e Spagna (9%). Le destinazioni più attrattive per investimenti luxury sono le principali città - Roma, Milano, Firenze e Venezia - ma è interessante vedere che, dopo le mete balneari, lacustri e montane, oggi attraggono gli investitori anche le città secondarie. Riguardo ai limiti allo sviluppo nel segmento Luxury in Italia la maggior parte degli investitori e operatori ha segnalato la mancanza di asset in linea con la propria strategia di sviluppo e investimento».\r\n\r\nIl primo fattore che influenza la scelta di investire nel riposizionamento è la crescita della domanda nel segmento luxury, con un aumento della ricchezza privata - nonostante la complessità geopolitica - che sta guidando la domanda di viaggi dei consumatori alto spendenti. Si segnala inoltre il rendimento più elevato nel segmento luxury, dove gli italiani hanno posizione di leadership anche in termini di marginalità, con un gop medio del 40%, ovvero “molto attrattivo” a livello europeo. «Le strutture oggetto di una strategia di riposizionamento sono gli hotel esistenti, quindi gli edifici storici, poi gli uffici e le residenze convertiti. Secondo gli interpellati i fattori strategici da considerare in una strategia di riposizionamento sono la dimensione delle camere - sacrificandone fino al 25% del numero totale -, il segmento food & beverage - anch’esso considerato oggi un importante motore di profitto e dove investirà il 70% degli intervistati, utilizzando fino al 24% della spesa prevista - e l'incremento dei servizi. Il forum “Luxury Hospitality Reloaded” di Deloitte lancia quindi la sfida per comprendere se il patrimonio di quasi 33mila hotel in Italia possa riposizionarsi in maniera strutturata nelle fasce superiori».\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"Deloitte e la sfida italiana: come riposizionare gli hotel sul segmento lusso","post_date":"2026-05-14T10:54:31+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1778756071000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514119","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"VisitMalta affianca il Team Polti VisitMalta al Giro d'Italia 2026, in qualità di co‑title sponsor, rafforzando una partnership che unisce visibilità internazionale, promozione del territorio e relazione con il mercato travel italiano.\r\n\r\nLa partecipazione alla corsa rosa assume un valore simbolico anche grazie alla presenza di Andrea Mifsud, atleta maltese, che partecipa al Giro, contribuendo a consolidare il legame tra Malta e Gozo e uno degli eventi sportivi più seguiti in Italia.\r\n\r\nIn questo quadro l'ente valorizza Malta e Gozo come destinazione outdoor e lifestyle, con un’offerta che integra sport, mare, cultura, gastronomia ed eventi, in un’ottica di fruizione attiva e sostenibile. 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