6 February 2026

Oriana Homèl: due nuove strutture in apertura a Treviso e Trapani

Oriana Homèl aprirà quest’anno due nuove strutture a Treviso e Trapani, che uniscono fascino storico, visione architettonica e accoglienza sostenibile. Due immobili iconici – uno nel cuore produttivo e fluviale del Veneto, l’altro sul lungomare luminoso della Sicilia occidentale – diventano simbolo della strategia di crescita del marchio: riabitare luoghi straordinari, restituendo loro una nuova vita attraverso un’ospitalità autentica e raffinata.  

La società italiana specializzata nell’ospitalità contemporanea, propone un’idea innovativa di accoglienza in appartamenti di design, ubicati in palazzi storici sapientemente recuperati, che forniscono al contempo i servizi di un hotel convenzionale. Una soluzione all’avanguardia che mira ad offrire maggiore comfort e spazio ai propri clienti con unità abitative “Green” dotate di certificato verde con l’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili. Moderne e arredate con gusto, in una struttura dotata di concierge e servizi centralizzati. Il concetto di Homel, crasi tra _home_ e _hotel_, tra il comfort di una casa e i servizi di un albergo. 

Queste due nuove aperture segnano tappe cruciali nel piano industriale 2025–2030, che prevede due inaugurazioni all’anno – una in destinazioni primarie, una in località emergenti – con l’obiettivo di raggiungere circa 250 appartamenti su scala nazionale. 

Sono, inoltre, in fase avanzata le trattative per ulteriori aperture, mentre prosegue la ricerca di immobili a Firenze e Venezia. 

“Queste due nuove acquisizioni che rappresentano perfettamente la visione e l’identità di Oriana Homèl – commentano i soci di Oriana Homèl Pasquale d’Esposito, Domenico D’Oriano e Marco Fogliamanzillo -. A Treviso apriremo 23 appartamenti all’interno di un ex mulino storico, un progetto unico che porta la firma dell’architetto Matteo Thun. A Trapani, riconvertiremo lo splendido Palazzo della Banca d’Italia, affacciato sul mare, in una struttura ricettiva iconica, con 23 suite ed uno spazio al piano terra destinato a diventare un punto di riferimento culturale e gastronomico”. 

 

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Ora, la città potrebbe invece vietare del tutto le crociere oceaniche.\r\nCome riporta TravelWeekly, il governo di Amsterdam ha annunciato a fine gennaio che starebbe valutando la possibilità di porre fine alle crociere oceaniche entro il 2035. Il costo del trasferimento del terminal, pari a circa 100 milioni di dollari, sarebbe infatti proibitivo. \r\nLo studio sul nuovo terminal\r\nUno studio di fattibilità per lo sviluppo di un nuovo terminal ha evidenziato la presenza di \"incertezze finanziarie\" e preoccupazioni in materia di sostenibilità, che il vicesindaco Hester van Buren ha dichiarato essere state ritenute «indesiderabili» dai funzionari della città.  «Diamo priorità alla sostenibilità e alla vivibilità - ha affermato -. Tutto ciò significa che nei prossimi mesi valuteremo con maggiore attenzione l'opzione di porre fine alle crociere marittime ad Amsterdam entro il 2035».\r\n\r\n\r\nUn portavoce della Clia ha affermato che l'organizzazione è a conoscenza della discussione in corso ad Amsterdam. «Questo fa parte di un dialogo in corso ed è importante sottolineare che le operazioni e gli itinerari delle crociere proseguono come previsto - ha affermato il portavoce -. Il porto e il terminal continuano un dialogo costruttivo con la città e Clia sostiene la loro leadership in quanto partner preziosi».\r\n\r\nLo studio di fattibilità del progetto, recentemente completato, ha stabilito che l'unica posizione adatta sarebbe l'area di Westerhoofd, dove attualmente attraccano alcune navi fluviali. Lo studio ha rilevato che per completare il trasferimento del terminal entro il 2035, i lavori avrebbero dovuto iniziare a breve. \r\n\r\nLa città stima tuttavia che la perdita del settore crocieristico significherebbe una perdita di circa 55 milioni di dollari di entrate fiscali nell'arco di 30 anni.\r\n\r\nIntanto, Amsterdam ha imposto un limite massimo di 100 crociere per le navi oceaniche a partire da quest'anno. 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