30 July 2021

Negli hotel giapponesi New Otani arriva il robot empatico Lovot

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In Giappone ci hanno già provato, in realtà con scarso successo, nelle strutture Henn-na pensate per essere completamente gestite da androidi specializzati in differenti funzioni. Un progetto che destò grande interesse al momento del suo debutto nel 2015, ma che poi non seppe mantenere le promesse, tanto che la proprietà ha recentemente deciso di tenere i robot solo come attrazione turistica, a causa della massiccia dose di interventi umani necessari a risolvere guasti e difficoltà varie.

Ora ci riprova la catena New Otani, che ha deciso di mettere a disposizione dei propri ospiti il robot Lovot. Per la verità, questa volta il progetto è differente: non si tratta di sostituire lo staff dell’albergo con un esercito di androidi adatti a ogni funzione. Bensì di introdurre nelle camere un robot che, grazie alla tecnologia Emotional Robotics, aumenta la capacità dell’uomo di affezionarsi a lui e di sviluppare empatia. Creare un legame speciale con il robot è infatti lo scopo ultimo che i suoi inventori dell’azienda Groove X si sono imposti: un prodotto il cui solo tocco producesse felicità, relax e benessere. E Lovot è in effetti in grado di reagire allo stato d’animo di chi lo circonda e di rispondere con gioia o conforto.

Dalla collaborazione con l’azienda nipponica di intelligenza artificiale nasce quindi il pacchetto Family stay plan che il gruppo New Otani mette a disposizioni in dieci alberghi su tutto il territorio giapponese. Nella struttura di Tokyo, in particolare, la proposta prevede soggiorni tra il 7 e il 21 febbraio 2021, che includono, oltre alla presenza di Lovot, la colazione, la cena e la sistemazione in camera doppia di tipologia premium executive semi-suite twin. Inoltre, fino al 31 marzo, sarà possibile aggiungere la presenza di Lovot al proprio soggiorno anche svincolandosi dal pacchetto.




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