13 May 2026

Nasce Casa Costa: progetto editoriale dell’omonimo gruppo alberghiero

Un contenitore, un susseguirsi di idee, immagini e pensieri con i quali fabbricare ponti in direzione dell’ospitalità. E’ questo l’obiettivo di Casa Costa: nuovo progetto editoriale, online dallo scorso 10 giugno, dell’omonima famiglia di albergatori che possiede e gestisce tre strutture tra Corvara (La Perla e Berghotel Ladinia) e il Posta Marcucci in val d’Orcia. “Nel corso degli anni abbiamo dimostrato la nostra capacità di abitare, che equivale a ospitare – spiega una nota del gruppo -. Il nostro obiettivo è avere cura delle persone, e la meta a cui auspichiamo è trasmettere una benefica serenità in ogni luogo che abitiamo. Casa Costa è un’idea di casa comune in cui poter esprimere idee, riflessioni e incontrare gli ospiti: dalle Dolomiti alla Val d’Orcia”.

Il progetto intende in particolare essere il punto di riferimento attorno a cui far ruotare il mondo Costa: “A partire dai collaboratori in generale e dalle donne in particolare. Non è un caso se a livello direttivo la presenza femminile è più numerosa rispetto a quella maschile. L’obiettivo prefissato è di dare a tutti coloro che partecipano alla vita delle case l’opportunità di lavorare nel rispetto dei tempi di riposo, di poter crescere personalmente e professionalmente, di dare alle famiglie il tempo necessario di far crescere i figli. Casa Costa è un sito web che funge da piattaforma di lancio, e di archivio, delle nostre iniziative. Le pagine contengono un appello accorato contro la monocultura turistica e traccia una strada da percorrere verso un nuovo concetto di ospitalità. Non quella fatta di consumo, duplicazione dei posti-letto e aumento delle cubature. Non quella mistificata che ci fa perdere la nostra identità e smarrire l’equilibrio necessario fra passato e futuro. Noi parliamo di un’ospitalità che aspiri a un’accoglienza di eccellenza, che si fondi su valori più profondi quali la solidarietà, il bene comune, la sostenibilità ambientale: la Menschlichkeit, ovvero l’umanità”.

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