27 July 2021

Meliá resiste al Covid 19. Liquidità a 442,5 milioni di euro

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Meliá Hotels International mantiene una posizione solvibile nonostante il terribile impatto della crisi del Covid-19 sull’industria del turismo. La catena, che mantiene aperti 157 hotel, chiude settembre con 442,5 milioni di euro di liquidità.

Con il 51% delle camere disponibili rispetto al 2019, il gruppo ha ottenuto 111,1 milioni di euro di ricavi nel terzo trimestre, migliorando i risultati dei tre mesi precedenti. Le spese sono state ridotte del 60,6%, mitigando l’impatto del calo dei ricavi su base annua e posizionando l’Ebitda a -27,6 milioni. 

Un dato da evidenziare è che il 100% degli hotel aperti durante la pandemia ha superato il punto breakbreak-open, cioè quello in cui l’albergo aperto contribuisce più che chiuso. La catena evidenzia inoltre che i risultati di Melia.com (con il 60% delle vendite totali, 82% dal programma MeliaRewards) consentono di mantenere il tasso come fattore chiave, in modo che il calo di RevPAR (-44,7% nei primi nove mesi) è attribuito principalmente alla minore occupazione da parte del Covid-19.

Per area geografica, solo la Cina ha recuperato un livello di attività simile a quello precedente alla crisi. Segue il Vietnam, dove Meliá ha una forte presenza.

L’azienda segnala un consumo di cassa mensile di 34 milioni di euro durante l’ultimo trimestre. Il suo risultato finanziario netto migliora del 71,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il suo indebitamento aumenta di 102,3 milioni, accumulando un aumento di 396,9 milioni dall’inizio dell’anno.




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