13 May 2026

Meliá multata per 6,67 milioni di euro dalla Commissione europea

Il Gran Meliá Sancti Petri di Cadice

Discriminare i consumatori sulla base del loro luogo di residenza e della loro nazionalità può costituire una violazione dell’articolo 101 del trattato sul funzionamento della Ue, che proibisce accordi tra compagnie volti a prevenire, restringere o distorcere la competizione all’interno del mercato unico europeo. Con queste motivazioni la Commissione europea ha recentemente condannato il gruppo Meliá a pagare una multa di 6,67 milioni di euro.

La sentenza si riferisce a un’indagine antitrust iniziata un paio di anni fa e relativa a fatti occorsi tra il 2015 e il 2017. Stando al giudizio della commissione, la compagnia alberghiera spagnola avrebbe in particolare siglato una serie di contratti con quattro tour operator del Vecchio continente, Kuoni, Rewe, Thomas Cook e Tui, contenenti delle clausole per cui gli stessi accordi avrebbero avuto validità esclusivamente per i consumatori residenti in un numero ristretto di Paesi.

Una misura, quest’ultima, in contrasto con le regole del mercato unico europeo, in quanto capace di imporre forti limitazioni alla possibilità dei tour operator di vendere liberamente le camere in tutti i Paesi dello spazio di libera circolazione di merci, servizi e persone. A fronte di tali restrizioni, i consumatori non erano perciò nelle condizioni di accedere alle migliori tariffe disponibili presso i to di tutto gli Stati membri.

La Commissione ha peraltro diminuito del 30% la multa prevista in questi casi, data la collaborazione dimostrata dal gruppo Meliá durante la fase di indagine. Sono stati inoltre chiusi, senza ulteriori penali, le procedure nei confronti dei quattro operatori coinvolti.

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