13 May 2026

Meininger Hotels: prima struttura Usa a Washington, nel 2020

MeiningerMeininger Hotels ha firmato un contratto di locazione a lungo termine con Altus Realty, proprietario e sviluppatore del progetto, per un hotel a Washington, D.C. Situato al 35 New York Avenue NE nel quartiere NoMa, il nuovo hotel aprirà le proprie porte a fine 2020 e sarà dotato di 154 camere e 616 posti letto. La struttura, con una superficie di circa 7.000 metri quadri, sarà una proprietà di nuova costruzione di 13 piani; le categorie di camere spazieranno dalle classiche camere doppie alle camere private e condivise con più letti. Dislocate sui due piani ci saranno grandi aree pubbliche, tra cui un’ampia reception, un’area lounge e bar al piano terra e un’area per la colazione, la cucina per gli ospiti e la zona giochi al secondo piano.

«Siamo molto felici di poter realizzare il nostro primo progetto negli Stati Uniti nella capitale Washington D.C. – ha dichiarato Hannes Spanring, ceo del gruppo alberghiero -, centro politico del paese, meta di visite scolastiche e di gruppi giovanili, grazie alle sue numerose offerte culturali, Washington D.C. è la città ideale per introdurre Meininger nel mercato nordamericano. Siamo anche orgogliosi di avere Altus Realty, un partner esperto, al nostro fianco per questo progetto».

Meininger – che vede l’Italia tra i Paesi chiave del proprio piano di espansione, con due hotel a Milano e uno a Rom – gestisce attualmente 24 hotel ibridi in Europa. Nel complesso, il numero totale dei progetti attualmente in fase di sviluppo è salito a 13. Il gruppo si sta espandendo e continua ad esplorare opportunità non solo in Europa e Nord America, ma anche in Asia meridionale.

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Lot sostiene di aver scelto questo aereo nel 2016 come elemento chiave per superare le proprie difficoltà finanziarie, ma che tali piani siano andati in frantumi dopo che il modello è stato messo a terra nel 2019 a seguito delle tragedie di Lion Air ed Ethiopian Airlines.\r\nSistema Mcas\r\nIl fulcro della controversia ruota attorno al sistema Mcas, un software progettato da Boeing per correggere alcune tendenze in volo. Secondo la causa, Boeing avrebbe nascosto alla Federal Aviation Administration (FAA) statunitense la reale portata del sistema e i problemi rilevati durante i test, al fine di evitare di obbligare i piloti a sottoporsi a un ulteriore addestramento al simulatore.\r\n\r\nQuesto sistema è finito sotto esame dopo gli incidenti dell'ottobre 2018 e del marzo 2019, in cui hanno perso la vita 346 persone. Dopo il primo incidente, il produttore ha pubblicamente affermato che il velivolo era sicuro e ha comunicato lo stesso messaggio a compagnie aeree come Lot. 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