Marriott inaugura un Courtyard a Tolosa
12 giugno 2009 04:26
Marriott International ha annunciato l’apertura del Courtyard by Marriott Toulouse Airport Hotel da 187 camere, decimo hotel a marchio Courtyard in Francia. La struttura è situata di fronte all’Aeronautic Park, a quattro chilometri dall’aeroporto internazionale Toulouse-Blagnac e a breve distanza dalla sede di Airbus Industries. Le camere sono attrezzate con il nuovo letto Marriott, accesso Internet senza fili, una grande scrivania con sedia ergonomica, cassaforte, frigorifero, bollitore e un ferro con asse da stiro. Le tariffe partono da 129 euro. Un informale bistrot mediterraneo è aperto a colazione, pranzo e cena, con posti a sedere nel patio all’aperto.
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Master Explorer inaugura il mese con un risultato sopra le aspettative. Lunedì 2 febbraio l’operatore barese ha lanciato una promozione dedicata alle agenzie di viaggi che prevedeva un +3% di commissione aggiuntiva su tutte le prenotazioni tour operating effettuate entro il 28 febbraio, valide per partenze fino al 31 dicembre 2026.
Sostegno al trade
Un’iniziativa pensata per rafforzare ulteriormente il rapporto con il trade, da sempre pilastro della strategia commerciale di Master Explorer. E i primi numeri confermano la risposta positiva del mercato: nei soli primi tre giorni di validità della promo, l’operatore ha già raggiunto l’obiettivo mensile preventivato, segnando un avvio di campagna particolarmente brillante.
«Il trade continua a dimostrarsi un partner fondamentale per la nostra crescita - commenta Domenico Foggetti, direttore generale di Master Explorer -. Le performance del lungo raggio stanno trainando in modo significativo questo risultato: registriamo una domanda solida e in costante aumento per viaggi articolati e di alto valore, segno che il mercato sta vivendo una fase di grande vitalità. Questa promozione nasce proprio per sostenere le agenzie in questo momento di forte dinamismo».
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[post_content] => Gnv ha preso in consegna presso il cantiere navale Guangzhou Shipyard International in Cina Gnv Aurora, seconda unità alimentata a gnl della flotta della compagnia e ultima della prima serie di quattro nuove unità di ultima generazione ordinate al cantiere cinese.
La nave partirà a breve per il Mediterraneo e, una volta completati gli allestimenti finali, entrerà in servizio a inizio aprile, operando sul mercato nazionale sulla rotta Genova–Palermo con cadenza giornaliera.
Gnv Aurora potrà ospitare oltre 1.700 passeggeri in 426 cabine e trasportare fino a 2.780 metri lineari di carico.
Una nuova livrea
Con Gnv Aurora, la compagnia del gruppo Msc inaugura una livrea inedita, con una foglia verde a simboleggiare il percorso di sostenibilità intrapreso negli ultimi anni, anche grazie all’ingresso in flotta di nuove navi tutte alimentate a gnl, mentre il collegamento elettrico stilizzato richiama il cold ironing, tecnologia che riduce le emissioni in porto.
Alla cerimonia hanno partecipato i rappresentanti del cantiere Gsi e del gruppo Msc, insieme a una delegazione di Gng guidata da Franco Fabrizio, general counsel - head of legal claims & insurance department, e dalla madrina della nuova nave, Gina Giusto, head of retail Gnv.
Come la gemella Gnv Virgo, Gnv Aurora è caratterizzata da elevati standard ambientali, che consentiranno una riduzione delle emissioni di Co₂ fino al 50% per carico trasportabile rispetto alle unità di precedente generazione. Come tutte le altre tre nuove unità, Gnv Aurora è predisposta per il cold ironing, tecnologia che consente la connessione alla rete elettrica in banchina, riducendo significativamente le emissioni e migliorando la qualità dell’aria e dell’ambiente sonoro locale. La nave è inoltre equipaggiata con sistemi avanzati di riduzione delle emissioni.
Con Gnv Aurora si conclude la fase uno del piano di rinnovamento della flotta, seguito da un secondo ordine per ulteriori quattro unità, tutte alimentate a gnl, la cui consegna avverrà a partire da fine 2027 con cadenza semestrale.
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[post_content] => Sfatare stereotipi e ridefinire il posizionamento dell’Australia alla luce dei nuovi trend post-pandemia: è questo l’obiettivo di Aussie Talks: yarning about Australia 2026 – Nuove tendenze e opportunità per il turismo dall’Italia, format ideato da Quality Group, che ha debuttato nella sede torinese del gruppo. Un approccio che riflette i cambiamenti del mercato e punta a fornire strumenti, contenuti e chiavi di lettura che consentano di anticipare i desideri del cliente, soprattutto su destinazioni complesse e articolate dove la consulenza torna a essere centrale.
«È il numero zero di un progetto pensato per rileggere destinazioni che necessitano di una nuova narrazione - spiega Marco Peci, direttore commerciale di Quality Group -. Vogliamo fare rete tra operatori, compagnie aeree, enti del turismo, prodotto e informazione per superare l’idea dell’Australia come meta lontana e costosa».
I partner
Partner dell’incontro Qatar Airways, che nel 2025 ha trasportato 12.000 italiani verso l’Australia grazie ai collegamenti via Doha verso le principali città e alla fitta rete di voli domestici in partnership con Virgin Australia, e Tourism Australia, che ha evidenziato come la crescita sia ancora influenzata dalla percezione del viaggio come esperienza “one shot”.
Fondamentale il contributo di esperti quali Roberto Baroni, product manager di Discover Australia, e, in call, di due operatori italiani attivi in prima linea: da Melbourne Cinzia Burnes, dalla diversificata esperienza nel settore, riferimento dmc e manager di Helloworld Limited, e Fabrizio Iappelli, che a Sydney coordina e forma guide parlanti italiano.
«Confrontare visioni diverse è essenziale per costruire un’offerta più realistica e contemporanea, accessibile e ripetibile», sottolinea Peci, annunciando che il format potrebbe essere replicato due o tre volte l’anno su altre mete ad alto potenziale.
Aussie Talks inaugura il calendario trade di Quality Group e si inserisce in un’agenda di circa 120 incontri trade in tutta Italia, affiancati da workshop, educational, partecipazione a Ttg Travel Experience e a fiere internazionali.
Il gruppo nel 2025, con i suoi 9 brand affidati al know-how di 30 product manager, ha movimentato 77.000 clienti, con una forte domanda su Giappone e Stati Uniti
Lo sguardo al futuro è orientato a una strategia focalizzata sulla qualità del prodotto più che sui volumi, a una lettura dei territori più che delle singole nazioni. Primo atto di questa visione è il nuovo catalogo Beyond, dedicato a esperienze autentiche per una clientela repeater alla ricerca dell’identità profonda delle destinazioni.
(Federica De Luca)
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[post_content] => Per Falkensteiner due nuove strutture: il Resort Sicily e il Resort Lake Garda sono a disposizione di chi vuole concedersi un viaggio a cinque stelle al mare o al lago, approfittando di due offerte imperdibili.
Il Falkensteiner Family Resort Sicily comprende 125 alloggi tra camere, suite e ville con giardino e vista mare pensati per le famiglie, un’area benessere di oltre 500mq con piscine affacciate sul mare e rituali di benessere olistico per grandi e piccini, ma anche una proposta gastronomica che include i sapori e le tradizioni locali al Restaurant Artigiani, il Beach Bar & Restaurant sulla spiaggia, il Pool Bar e lo Sport Café. Non manca poi il Falkyland: un vero e proprio paradiso di divertimento fra pareti di arrampicata, sala multimediale e un ampio programma di attività. Il Falkensteiner Family Resort Sicily propone fino al 15% di sconto con l’offerta Opening Special, utilizzabile per soggiorni a partire da due notti, nei periodi dal 03.07.2026 al 06.01.2027, con inclusa prima colazione, cena a buffet e accesso all’Acquapura SPA.
Il Falkensteiner Resort Lake Garda per gli amanti del lago è circondato da un lussureggiante giardino botanico: il resort offre 97 camere dal design raffinato e 170 appartamenti presso le Falkensteiner Park Residences, oltre all’Acquapura Spa su due livelli con uno spazio adults only sul rooftop e una zona family con piscine interne ed esterne, spray park, scivolo e piscina per bambini. Inoltre, i più golosi potranno assaporare le delizie del luogo rivisitate in chiave internazionale nei tre indirizzi presenti in struttura. L' Offerta 4+1, dà diritto a una quinta notte di soggiorno gratuita a fronte di una prenotazione di quattro notti, dal 23.04.2026 al 18.06.2026, colazione o mezza pensione e libero accesso alla spa.
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[post_content] => Si è svolta al Palazzo dei Congressi la XXII edizione dell’Albergatore Day, storica manifestazione di Federalberghi Roma che da oltre vent’anni inaugura idealmente l’anno turistico della Capitale.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, cui ha fatto seguito la tavola rotonda Il turismo che verrà. Driver, visioni, nuove rotte, da cui è emersa una visione condivisa: il turismo romano si avvia verso una fase di assestamento fisiologico dopo l’exploit degli anni post-Covid e l’impatto mediatico del Giubileo, ma con basi strutturali più solide e una crescente attenzione al valore economico dei flussi.
Come sottolineato dal presidente di Federalberghi nazionale Bernabò Bocca, il settore «non va misurato solo in termini di arrivi e presenze, ma soprattutto in termini di fatturato». Una riflessione che ha orientato gran parte del confronto, spostando l’attenzione dalla quantità alla qualità della domanda.
I dati presentati da STR confermano questa lettura. Il forecast 2026 indica per Roma una crescita lieve ma positiva dei principali indicatori, con una media annua di occupazione prevista al 73,25%, un incremento contenuto della tariffa media giornaliera e un aumento del RevPar. Un quadro che riflette una fase di stabilizzazione del mercato dopo anni di crescita costante, interpretata dagli operatori come un passaggio verso una maggiore maturità del sistema turistico urbano.
Parallelamente, ottimismo diffuso per il rafforzamento del sistema aeroportuale. Le analisi di Aeroporti di Roma confermano il ruolo strategico di Fiumicino come hub internazionale. Con oltre 51 milioni di passeggeri, 100 compagnie aeree operative e più di 240 destinazioni dirette verso 80 Paesi, Roma rientra stabilmente tra i dieci aeroporti più connessi al mondo. Le previsioni per il 2026 indicano un’ulteriore espansione, in particolare sul lungo raggio, con una crescita attesa dei collegamenti verso il Nord America.
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo dell’enogastronomia come leva competitiva per il turismo urbano. Il riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio immateriale dell’umanità unesco è stato indicato come uno dei principali asset per attrarre un turismo alto spendente e rafforzare l’identità della destinazione.
L’incontro Ristorazione nell’hôtellerie - da servizio accessorio a leva strategica, moderato da Belinda Bortolan, ha visto il presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli confrontarsi con gli chef Carlo Cracco e Antonello Colonna. Il dibattito ha messo in luce il ruolo sempre più centrale della ristorazione alberghiera nella costruzione della brand identity e nel miglioramento della customer experience, in linea con una domanda internazionale sempre più orientata all’esperienza gastronomica come elemento distintivo del soggiorno. In un turismo sempre più esperienziale, la cucina è diventata linguaggio identitario e leva di posizionamento, chiamata a trasformare la visibilità internazionale della destinazione in valore durevole per il sistema dell’hôtellerie. Condivisa da tutti i relatori la centralità della formazione e degli standard qualitativi.
Nel suo intervento conclusivo, Roscioli ha ribadito una visione realistica ma fiduciosa per il 2026. «È normale che alla forte crescita delle scorse stagioni segua ora un assestamento, ma resta questo il momento di raccogliere i frutti del grande impegno sinergico profuso da operatori e istituzioni. Roma è pronta a diventare una destinazione premium, ad accogliere un turismo diverso, più orientato alla qualità e alla spesa».
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[post_content] => La 20ª edizione di FITUR TechY ha aperto ieri a FITUR 2026 a Madrid, riaffermando il suo ruolo di principale forum su innovazione, sostenibilità e tecnologia applicata al turismo.
Tecnologia al servizio delle persone e della leadership
Organizzata da FITUR in partnership con l’Hotel Technology Institute (ITH), la sezione specializzata si svolge sotto lo slogan From Robot to Ally, una chiara dichiarazione d’intenti volta a mettere la tecnologia al servizio delle persone e della leadership. La sessione inaugurale ha visto il saluto istituzionale di Fede Fuster, presidente di ITH, seguito dal forum TechY Business, che ha analizzato come l’innovazione tecnologica stia trasformando la gestione alberghiera e i processi decisionali strategici.
Revenue advertising e intelligenza artificiale nell’hospitality
I dibattiti si sono focalizzati sulle soluzioni hi-tech, trasformazione del business e leadership come motori chiave dell’hotellerie di oggi e di domani. Le applicazioni pratiche della tecnologia sono state al centro dell’attenzione con sessioni dedicate al Revenue Advertising e all’intelligenza artificiale nell’ospitalità. Sono state analizzate le soluzioni di IA già in uso e quelle destinate a diventare essenziali entro il 2026, con un focus su efficienza, personalizzazione e processi decisionali basati sui dati.
Mobilità sostenibile al forum TechYdestino
La sostenibilità è stata un altro pilastro del programma, con una sessione dedicata alla mobilità sostenibile. Il forum TechYdestino ha chiuso la giornata con un approfondimento sulla governance del turismo nell’era dell’intelligenza artificiale, ponendo l’accento su dati, trasparenza e gestione etica, mentre TechYfuturo si è concentrato su come spazi, esperienze e modelli di gestione evolveranno con l’automazione. FITUR TechY è sostenuto dal Grupo Cooperativo Cajamar come main sponsor, con Orange Empresas come technology partner ed Enovam come energy partner.
La 4ª edizione di FITUR Sports
Accanto a TechY, ha preso il via anche la quarta edizione di FITUR Sports, consolidando il suo ruolo di punto di incontro internazionale per i professionisti del turismo sportivo. Organizzata da IFEMA MADRID in collaborazione con AFYDAD, la sezione è dedicata agli sport outdoor, allo sport competitivo, ai grandi eventi sportivi e allo Sports Business Travel. I fondi europei sono stati evidenziati come strumento chiave per diversificare l’offerta turistica e rafforzare le economie locali, con esempi che spaziano dal turismo nautico a Lanzarote e Vigo al turismo montano e d’avventura in America Latina.
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[post_content] => EasyJet amplia ulteriormente il network in Italia per l’estate 2026: da marzo decolleranno nuove rotte da Cagliari, Bari e Roma Fiumicino, rafforzando i collegamenti con alcune delle destinazioni più richieste di Francia e Regno Unito. Da giugno poi debutterà il primo collegamento domestico della compagnia tra Milano Linate e Brindisi.
L'operativo della summer prevede quindi l'avvio, il 30 marzo, della Roma Fiumicino-Newcastle, prevista due volte a settimana, ogni lunedì e venerdì.
Dal 23 giugno 2026 sarà possibile raggiungere Brindisi da Milano Linate con quattro frequenze settimanali, il lunedì, il martedì, giovedì e il sabato. Si tratta del primo collegamento domestico operato dalla nuova base milanese, inaugurata nella primavera del 2025 e va ad ampliare l’offerta di collegamenti tra il capoluogo lombardo e la Puglia già garantita da Milano Malpensa.
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[post_content] => Volotea torna a scommettere su Venezia dove, per l’estate 2026, baserà un secondo aereo e aprirà due nuovi collegamenti nei mesi di luglio e agosto verso la Grecia: Corfù, dal 27 giugno, ogni sabato, e Rodi, disponibile dal 2 luglio, ogni giovedì.
Salgono così a 8 le destinazioni greche raggiungibili dal Marco Polo con il vettore spagnolo che, in parallelo, rafforzerà in modo significativo la capacità su alcune rotte già servite, tra cui Olbia, con un +60% rispetto allo scorso anno, e Karpathos, che passerà da una a due frequenze settimanali.
A livello complessivo, nel 2026 Volotea opererà a Venezia oltre 3.900 voli e offrirà più di 695.000 posti, per un incremento del +12% rispetto al 2025. Per l’anno appena iniziato, il network comprenderà 23 destinazioni verso 4 Paesi: 7 in Italia (Cagliari, Catania, Lampedusa, Napoli, Olbia, Palermo e Pantelleria); 7 in Francia (Bordeaux, Lille, Lione, Marsiglia, Nantes, Nizza e Tolosa); 8 in Grecia (Atene, Corfù, Karpathos, Mykonos, Rodi, Santorini, Skiathos e Zante) e 1 in Spagna (Bilbao). Attualmente, Volotea impiega 30 collaboratori diretti presso la base di Venezia: con l’introduzione del secondo aeromobile, è previsto l’arrivo di una trentina di dipendenti entro l’estate 2026.
«Venezia è l’aeroporto dove tutto è iniziato per Volotea – ha dichiarato Carlos Muñoz, fondatore e ceo della compagnia -. È da qui che è decollato il nostro primo volo nel 2012 e, da allora, abbiamo continuato a crescere. Annunciare queste nuove rotte e un nuovo aeromobile proprio nel 2026, anno delle Olimpiadi Milano-Cortina, ha un valore ancora più simbolico. Questo evento dal respiro internazionale rappresenta un’opportunità straordinaria per il territorio, grazie alla possibilità di destagionalizzare i flussi turistici verso città d’arte come Venezia e di valorizzare allo stesso tempo le montagne italiane».
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Un 2025 positivo tra crescita operativa e soddisfazione dei passeggeri
Il 2025 di Volotea a Venezia si è chiuso con quasi 570.000 passeggeri trasportati, +11% rispetto all’anno precedente. Risultati che vanno di pari passo con il continuo miglioramento della qualità del servizio offerto. L’Otp15 ha raggiunto al Marco Polo il 78,8%, mentre il completion factor, ovvero la percentuale di voli operati con successo sul totale pianificato, si è attestato al 98,9%.
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[post_content] => Il 2025 ha segnato un punto di svolta significativo per l’industria dell’ospitalità. Non più una semplice fase di recupero post-pandemico, ma l’ingresso in una trasformazione strutturale guidata dalla tecnologia, dai nuovi modelli di business e da una profonda evoluzione delle competenze. A fotografare questo passaggio è Spark – The State of Hospitality Report 2025–2026, il report di ricerca pubblicato da Les Roches.
Curato da Francesco Derchi, professore associato, insieme a Ivana Nobilo, responsabile esecutiva dell’area accademica, e a Rachel Germanier, professoressa e responsabile dello sviluppo del corpo docente, lo studio inquadra un settore che ha superato i 5.000 miliardi di dollari di valore globale e che, secondo le stime, continuerà a crescere con un tasso annuo compreso tra il 5,5% e il 6,5% per il resto del decennio.
Il report individua tre trend convergenti destinati a determinare il vantaggio competitivo nel 2026, mettendo al centro un tema chiave: la necessità di riqualificare il capitale umano per accompagnare l’innovazione tecnologica senza perdere autenticità nell’esperienza ospite.
Asset-light: cresce il valore, non gli asset
Il primo segnale arriva dai grandi gruppi alberghieri internazionali, sempre più orientati verso modelli “asset-light”. Le recenti operazioni di mercato – dall’acquisizione di Ruby Hotels da parte di Ihg, all’ingresso di Marriott in citizenM, fino all’acquisto di The Standard da parte di Hyatt – confermano una strategia chiara: il valore oggi risiede nel brand, nel concept e nell’efficienza operativa, più che nel possesso degli immobili.
«I portafogli asset-light sono il motore della crescita - spiega Carlos Díez de la Lastra, ceo di Les Roches -. Nel 2026 il successo significherà saper scalare in modo efficiente i concept lifestyle, sfruttando la tecnologia per massimizzare i margini». Una direzione che richiede nuove competenze manageriali, dalla strategia digitale alla progettazione dell’esperienza.
Distribuzione AI-first: cambiano le regole del booking
Il secondo trend riguarda la distribuzione, sempre più influenzata dall’intelligenza artificiale. Gli agenti AI stanno ridefinendo il modo in cui gli ospiti cercano, confrontano e prenotano. Piattaforme verticali come Mindtrip e Layla AI, insieme a strumenti generalisti come Google Gemini e ChatGpt impongono alle strutture un’infrastruttura tecnologica Api-ready e offerte sempre più guidate dalla loyalty.
Da quanto emerge nel report di Les Roches, entro il 2026 revenue management basato sull’AI e sistemi gestionali cloud-native non saranno più un’opzione, ma uno standard di mercato. «La sfida è ottimizzare l’offerta per gli agenti AI attraverso dati di qualità, integrazioni sicure e programmi fedeltà capaci di generare raccomandazioni», osserva Francesco Derchi. Un cambiamento che richiede nuove competenze in data literacy, AI integration e marketing digitale.
Robotica e automazione: da sperimentazione a standard operativo
Il terzo pilastro è l’automazione. La robotica, un tempo percepita come elemento accessorio, sta diventando una risposta concreta alla carenza di manodopera e alla pressione sui margini. Robot per le consegne e le pulizie sono già operativi in molte strutture e il mercato cresce a ritmi sostenuti, con un tasso di crescita annuo stimato intorno al 25% fino al 2030.
«L’automazione libera il personale dalle attività ripetitive e consente di concentrarsi su empatia ed esperienza - sottolinea Rachel Germanier -. Il valore dell’ospitalità resta umano, ma va sostenuto da una gestione consapevole della tecnologia e da una riprogettazione della forza lavoro».
Il fattore umano resta decisivo
Se la tecnologia abilita il cambiamento, è il talento a renderlo sostenibile. Per Ivana Nobilo la riqualificazione delle competenze non è più rinviabile: «Prepariamo gli studenti a guidare questa trasformazione integrando competenze digitali, intelligenza emotiva e creatività. Solo così l’innovazione si traduce in esperienze autentiche».
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