27 June 2026

Marriott: segnali positivi dalla Cina. Il mercato ripartirà dall’Asia

In questi tempi di incertezza qualsiasi indizio è utile per provare a comprendere quello che attende l’industria del turismo nel prossimo futuro. E i dati Marriott in arrivo dalla Cina, seppur non straordinari, possono per lo meno giustificare un po’ di ottimismo. Il colosso dell’hotellerie americana ha infatti rivelato alla Reuters di aspettarsi che i tassi di occupazione nelle proprie strutture situate nell’area della Greater China possano raggiungere ad agosto quota 60%. 

La ripresa in Oriente è incoraggiante, ha in particolare dichiarato il presidente di Marriott, Asia – Pacifico, Craig Smith, sottolineando come l’occupazione media nella propria area  di competenza si sia attestata attorno al 37% durante il mese di luglio. Il manager prevede che proprio il continente asiatico sarà quindi destinato a guidare la ripresa del comparto. Il gruppo con sede nel Maryland ha peraltro inaugurato giusto ieri il proprio primo Jw Marriott nella città giapponese di Nara.

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Le partnership con player globali contribuiscono inoltre a ampliare la visibilità del brand sui mercati esteri e a rafforzarne il posizionamento nei segmenti luxury e upper-upscale.\r\nNel triennio 2023–2025 il gruppo ha realizzato investimenti complessivi per 47,2 milioni di euro, di cui 15,2 milioni destinati alla ristrutturazione di asset alberghieri di proprietà e 32 milioni all’acquisizione di partecipazioni in nuove strutture e investimenti in società partecipate. 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